I tre cooperanti di Emergency dichiarati non colpevoli sono finalmente liberi!Dopo un sequestro durato otto giorni, Marco Garatti, Matteo Dell’Aira e Matteo Pagani sono liberi e presto torneranno in Italia.
L’epilogo positivo della vicenda corona la straordinaria mobilitazione del “popolo di Emergency”, di sabato a Roma, partita dall’appello “Io sto con Emergency” a cui hanno aderito, in internet, 350 mila persone. La medesima petizione, tenutasi nella valle del Panshir, ha visto la partecipazione attiva di oltre 10.000 afgani solidali con l’associazione fondata da Gino Strada.
Mentre sono ancora tutte da chiarire le responsabilità dell’aggressione da parte delle forze di sicurezza afgane ad una struttura ospedaliera, risulta invece chiara l’innocenza dei tre cooperanti italiani, così come l’estraneità di Emergency alle pesanti accuse di collusione con il mondo del terrorismo.
La felicità per la liberazione dei tre operatori italiani è unita alla preoccupazione per la sorte dell’ospedale di Lashkar-gah situato in un’area dove non esistono altre strutture sanitarie gratuite. E’ infatti immaginabile che tutta questa assurda montatura avesse come fine quello di chiudere l’ospedale e cacciare dei testimoni scomodi dall’Afghanistan. Speriamo dunque che i medici possano riprendere al più presto la loro missione umanitaria in condizioni di sicurezza.
Emergency non è un male per l’Italia come incautamente ha affermato qualche giorno fa il ministro Maurizio Gasparri, ma un orgoglio ed una risorsa per tutti gli italiani.
SONO LIBERI
Domenica 18 aprile. Matteo Dell'Aira, Marco Garatti e Matteo Pagani Guazzugli Bonaiuti, fino a oggi detenuti in una struttura dei servizi di sicurezza afgani, sono stati liberati, non essendo stato possibile formulare alcuna accusa nei loro confronti.Finalmente, dopo una settimana d'angoscia, e senza aver potuto beneficiare delle garanzie previste dalla costituzione e dalla legge afgane vigenti, potranno contattare le loro famiglie e i loro colleghi.Ringraziamo tutti coloro che hanno lavorato insieme a Emergency per il rilascio, in Italia, in Afganistan e nel mondo.


























1 commento:
il governo sperava in una soluzione diversa, ovvero l'incriminazione dei tre operatori. Era palese, bastava ascoltare le parole di Gasparri e La Russa.
Chi non la pensa come loro è un comunista. Gino Strada da grande signore qual è non ha fatto polemiche e ha detto che poterà la maglietta di Emergency a Frattini.
Solidarietà a tutti i medici impegnati in zone di guerra!
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