Mensa non pagata, bambini fuori dalla scuola. I “cattivi maestri” di Montecchio Maggiore, in provincia di Vicenza, hanno fatto scuola e il loro verbo si è diffuso fino al piccolo comune bresciano di Adro, guidato dal sindaco leghista Oscar Lancini. Ma si sa che gli allievi superano spesso i maestri, così gli amministratori di Adro si sono spinti oltre: proibendo l’accesso alla mensa ai figli delle famiglie morose, nella maggioranza straniere, e negando agli alunni persino pane e acqua. A farne le spese, di questa palese discriminazione, 40 bambini delle scuole materne ed elementari. Gli unici a dare evidenza all’episodio sono stati “il manifesto” con un editoriale di Cinzia Gubbini e stranamente “Il Giornale” berlusconiano, forse preoccupato per l’exploit del partito di Bossi. Vuoi vedere che dopo la lotta interna, senza esclusione di colpi, tra Feltri e Fini, si sta aprendo un nuovo fronte per arginare l’onda verde? Gli affezionati del Giornale però non l’hanno ancora capito, basta leggere i commenti lasciati nella home page del sito internet per comprendere molte cose di questa nuova “razza padrona”.Il lettore Patrick scrive: “Alla madre la cui figlia è stata espulsa con tre figli etc... Ma se a lei le pagassero il salario con un mese di ritardo o con tre o quattro giorni, cosa farebbe? Purtroppo questi signori della destra non si rendono conto che ci sono molte persone che non prendono un salario o che se hanno la fortuna di prenderlo gli arriva spesso in ritardo. Questo esempio sarebbe stato più corretto utilizzarlo per il ritardo della consegna delle liste del Pdl nella Regione Lazio... Per “mente libera” la cifra di oltre 50 euro per il servizio di mensa: “non mi sembra alta a dire la verità, anzi”. Se si tratta di Berlusconi le regole sono un fastidio, ma se a sgarrare sono gli ultimi nessuna pietà. Marco scrive: “Facciamo così, io da domani smetto di pagare il mutuo e se la banca pretende il pagamento o la casa indietro rispondo che ho dei bambini. Poi smetto di pagare la rata della macchina e se Audi vuole riprendersela dico che ho dei bambini”. Va bene che l’Audi fa parte della famiglia Volkswagen (l’auto del popolo), ma chi si può permettere questo tipo di vetture, seppure a rate, difficilmente può conoscere i drammi di chi fatica ad arrivare alla fine del mese. Un altro lettore, insinua: “sarà mica che alcuni vogliono fare i furbi ? Aloa”. Saluto hawaiano, forse retaggio dell’ultima vacanza esotica. Emilio si preoccupa: “Un’altra tragi-farsa all’italiana! Aspettiamoci interviste, trasmissioni televisive di approfondimento, schiere di opinionisti, prese di posizione di associazioni e partiti politici, tutto ciò, non finalizzato a risolvere ciò che sta accadendo, semplicemente per far trascorrere il tempo”. Questo accadrebbe in un paese normale; qui, tra “uomini e donne”, isole dei famosi e tg totalmente asserviti non c’è spazio per la denuncia sociale. In un mare di commenti, tutti a senso unico, ho trovato l’isola che non c’è, ovvero l’opinione di un certo “pinolino”, forse un infiltrato, che scrive: “Chi coinvolge dei bambini in questioni che riguardano gli adulti ha torto a prescindere”.
Italo Di Giacomo


























7 commenti:
Che schifo, prendersela con i bambini. E poi hanno il coraggio di fare le crociate per il crocefisso o contro la pillola.
La favola dei leghisti gente del popolo forse era vera in passato. Adesso sono tutti benestanti, emuli di Berlusconi. Saluti
A certi preti e a certi leghisti bisognerebbe ricordare il monito di Gesù:
"Chi scandalizza anche uno solo di questi piccoli che credono in me, sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa al collo una macina girata da asino, e fosse gettato negli abissi del mare".
Ho sempre combattuto i democristiani e diffidato dei baciapile. Però leggendo questi fatti mi viene da rimpiangere i vecchi dc. Rispetto ai leghisti erano persone ragionevoli e mai avrebbero compiuto azioni simili. Questa non è politica. Cordialmente, Salvatore
E' sconvolgente leggere i commenti di persone che giustificano atti inqualificabili. Ma sono senza cuore?
Wow dei Veneti non leghisti. Complimenti! Ciao, Vincenzo
se non hanno i soldi per pagare la mensa, basta che vadano alla caritas o ai servizi sociali, e loro pagano!
ma vistoc he la mensa è un optional, basta che vadano a prenderli a scuola e li facciano mangiare a casa!!
anche per rispetto di chi paga!
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