La Corte costituzionale, respingendo i ricorsi presentati da dieci regioni sulla legge delega del 2009 che sanciva il ritorno al nucleare in Italia ha dato il via libera al Governo per il ritorno all’atomo.Per esprimere netta contrarietà al ritorno al nucleare è stata indetta dalla società civile una giornata nazionale di protesta a Milano, domani 26 giugno, dalle ore 14,00 a Piazza Fontana. La mobilitazione, spiegano gli organizzatori, è apartitica e per identificarla è stato scelto il colore giallo a significare il pericolo del nucleare ma anche il sole fonte di energia pulita. Per maggiori informazioni sull’evento consultare la pagina facebook o il sito www.eticaforum.com/nonucleareday
Anche la politica si sta muovendo. In Veneto i consiglieri regionali di Italia dei Valori hanno presentato stamattina una mozione per chiedere alla Giunta Zaia di escludere dal nostro territorio la costruzione di una centrale nucleare e di centri per lo stoccaggio di scorie radioattive. I consiglieri Antonino Pipitone, Gennaro Marotta e Gustavo Franchetto denunciano: “Il Governo l’anno scorso ha deciso di riaprire la corsa al nucleare. In dieci anni vuole costruire cinque/dieci centrali nucleari di terza generazione. Sono impianti che producono ingenti quantità di scorie radioattive, ma che copriranno solo il 10% dei consumi di energia in Italia”. Antonino Pipitone, primo firmatario dell’interrogazione, commenta: “Alle indiscrezioni che indicano tra le possibili aree il sito di Chioggia e quello della vicina Monfalcone ricordiamo che l’Italia non è ancora riuscita a risolvere il problema dello stoccaggio definitivo delle scorie delle vecchie centrali nucleari, sistemate ancora in maniera provvisoria e tutt’altro che sicura. Per smaltirle continuiamo a pagare una tassa di 400 milioni di euro sulle bollette dell’elettricità”. All’infausta opzione nucleare, gli esponenti dell’IdV Veneto, contrappongono la via delle fonti rinnovabili, del risparmio e dell’efficienza energetica.


























1 commenti:
Quando decidono a loro favore i componenti della Corte Costituzionale non sono più comunisti. Ok le iniziative, alziamo la voce contro il nucleare!
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