La concomitanza della presentazione della finanziaria con l’approvazione del ddl sulle intercettazioni ha oscurato alcuni aspetti aberranti della manovra economica. L’esecutivo con la scusa di ridurre la spesa pubblica e colpire gli sprechi ha calato la scure sui veri invalidi. Infatti, con effetto dal 1° giugno, il governo ha innalzato all’85% la soglia minima di invalidità civile necessaria per ottenere l’assegno. Non è alzando i requisiti che si scoprono i falsi invalidi, e se non si ritornerà alla soglia del 75% migliaia di persone all’anno verranno private di un diritto fondamentale al sostegno economico. Tra l’altro si trattava di una cifra modesta, 257 euro al mese, corrisposta alle persone con invalidità civile accertata dal 74 al 99%, di età compresa tra i diciotto e i sessantacinque anni, iscritti alle liste di collocamento come inoccupati e con un reddito annuo inferiore a 4.409 euro. Finora, per molte famiglie, questa entrata irrisoria ha rappresentato l’unica fonte di reddito, anche perché molte persone sono costrette a restare a casa dal lavoro, o svolgerne uno part-time, per accudire il proprio congiunto o familiare.Tagliati fuori dall’indennità di accompagnamento tutti i malati psichici e in particolare le persone con la sindrome di Down (quasi tutti i 38.000 down italiani hanno un handicap riconosciuto del 75%) e autistiche. La malafede del governo, e dei suoi spot contro i falsi invalidi e le truffe allo Stato, è comprovata dal fatto che tutte queste invalidità sono difficilmente simulabili.
Dati alla mano, solo in Veneto circa mille persone all’anno rimarranno senza sostegno. Le opposizioni, anche a livello locale, stanno dando battaglia e chiedono un interessamento dell’assessore Sernagiotto per fare pressione sul Governo affinché venga cancellata la palese discriminazione. Il consigliere regionale Veneto del Partito Democratico, Claudio Sinigaglia, che sulla questione ha depositato un’interrogazione ha dichiarato in una nota: “Grazie alla manovra del governo, ogni anno in Veneto circa mille nuovi invalidi non potranno più ricevere l’assegno di invalidità. Si tratta di persone che si trovano in condizioni di palese e indiscutibile disabilità, tra chi è affetto da sindrome di down, cardiopatici, chemioterapici, soggetti con disfunzioni renali e con problemi psichiatrici. Dunque nel tentativo di colpire i falsi invalidi, andrà a finire che verranno penalizzati quelli veri, con un ritorno economico quasi irrisorio per le casse dello Stato”. Altrettanto dura la presa di posizione dell’ex assessore alle politiche sociali Stefano Valdegamberi: “Forti con i deboli e deboli con i forti! questo sembra essere il leit motiv ispiratore della nuova finanziaria del Governo […] la finanziaria colpisce in modo indiscriminato chi, come le persone afflitte da sindrome di Down, avendo un’alterazione cromosocopica congenita, portano lo stigma di un’invalidità sulla quale è vergognoso il solo dubitare […] Un’umiliazione senza precedenti non solo per le persone che si trovano in questa condizione, ma anche per le loro famiglie già duramente provate dalla convivenza con problematiche molto difficili da affrontare. Una beffa atroce che fa tremare i polsi se si considera che, grazie a questa lungimirante idea, moltissime persone colpite da Sindrome di Down rimarrebbero senza un sostegno economico visto che solo il 10% di esse, secondo le ultime statistiche, avrebbe un reddito da lavoro. Cui prodest? A chi giova questa sconcertante mannaia taglia sprechi sui cittadini Down?”.
Questo governo ha smarrito persino la compassione.
Paolo Sante


























3 commenti:
Le discriminazioni per l'accesso ai trapianti, l'innalzamento della soglia per ottenere l'assegno di invalidità. La strategia discriminatoria del governo è chiara
Se la prendono sempre con i più deboli e con chi sanno non li voterà mai, tipo gli insegnanti e il mondo della cultura. Ciao!
Tra bavaglio e tagli indiscriminati l'attuale classe dirigente sta scrivendo una brutta pagina della storia nazionale.
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