giovedì 8 luglio 2010

Benedetto Nucleare. Spot Vaticano Pro-Atomo

Leggendo uno dei commenti al mio precedente articolo mi ha incuriosito la domanda posta da un lettore: “E cosa dire dell’opuscolo pro-nucleare distribuito nelle diocesi in allegato a periodici cattolici?”.
Spesso i periodici cattolici si sono prestati ad appoggiare campagne di vario genere a ragione e a volte a torto, o meglio inopportune.
Ricordo quando mio nonno mi raccontava che negli anni cinquanta, c’era chi fuori dalla chiesa distribuiva tranquillamente i “santini dei politici DC” da votare, dopo che nell’omelia si era ben messo in guardia i fedeli su come orientarsi nell’espressione della preferenza.
Adesso la chiesa cattolica, dimentica del Vangelo, intraprende la via della “teologia nucleare”. Questa espressione la prendo in prestito da un “prete alternativo” Franco Barbero.
Effettivamente ha ragione il nostro lettore a denunciare come dentro molti giornali diocesani sia stato inserito un opuscolo di 47 pagine a sostegno dell’energia nucleare. Io non l’ho trovato, però mi sono informato. L’opuscolo porta il titolo: “Energia per il futuro”. Notizia bomba!
È uno “spot” di 47 pagine che intende convincere i lettori che le centrali nucleari sono buone, belle, economiche e non danneggiano la nostra salute (neppure le loro scorie radioattive). Per dirci tutte queste belle cose l’opuscolo nelle sue prime tre pagine offre ai lettori alcune rassicurazioni sul pensiero della Chiesa intorno all’uso del nucleare. Cardinali di importanti dicasteri della santa Sede e persino lo stesso Papa sono favorevoli all’uso pacifico del nucleare. Spero di poterlo leggere in toto, vi dico solo che il primo capitolo è così titolato: “La Chiesa e il nucleare”.
Parlando di nucleare non si può non parlare di Enel. L’anno scorso la chiesa aveva prestato la sua radio per pubblicizzare Enel. Ecco quanto riportato sul sito
www.pubblicitaitalia.it: “Radio Vaticana, l’emittente radiofonica della Santa Sede, apre per la prima volta alla pubblicità. Il primo inserzionista è Enel [...] Della raccolta pubblicitaria, che sarà istituzionale e internazionale, si occuperà Mab.q, concessionaria attiva da alcuni anni nel campo della comunicazione e della raccolta per media cattolici, e che per radio Vaticana si occuperà anche di vagliare attentamente, insieme alla direzione dell’emittente, qualità ed eticità degli spot proposti”.
Scelta etica? Non credo proprio. E torniamo all’opuscolo in attesa di sentire la pubblicità in radio. In esso troviamo l’avvallo all’uso del nucleare da parte della chiesa che trova conferma nelle parole di Benedetto XVI il quale “ha auspicato l’uso pacifico della tecnologia nucleare”. Ci mancherebbe, ma caro Benedetto XVI le energie alternative dove le mettiamo? Qualche riga più in là emerge ancora più netto l’orientamento della chiesa la cui posizione ufficiale in materia è stata espressa dal cardinale Renato Raffaele Martino: “La Santa Sede è favorevole e sostiene l’uso pacifico dell’energia nucleare, mentre ne avversa l’utilizzo militare”. Ok che il caldo rischia di fonderci il cervello. Veramente il Vaticano è in un periodo di fusione e di confusione epocale, pardon nucleare. Ora non resta che trovare un santo protettore delle centrali nucleari e alla mal parata porci sotto la protezione della Madonna.
Ah, come sarà stato finanziato l’opuscoletto di 47 pagine sul nucleare? Con l’8 per mille? Mah!

Ivano Maddalena

9 commenti:

Walter ha detto...

Non sanno più cosa inventarsi per farci perdere la fede!!!!!

StellaRossa ha detto...

Sempre i soliti maliziosi. Il Vaticano sta lavorando per l'Altissimo. Appoggiano il nucleare sperano di farci andare presto tutti in Paradiso

Anonimo ha detto...

che tristezza e amarezza nell'animo.... cosa possiamo fare per riportare le cose ad una realtà autentica? senza corruzioni, disonestà, interessi, bugie?



monica

Anonimo ha detto...

guarda che la notizia del primo spot su radio vaticana è vecchia. E' dello scorso anno

PopoloVeneto ha detto...

Eh sì anche noi abbiamo fatto un po' di confusione "nucleare". Il virgolettato fa riferimento agli spot Enel su radio vaticana dello scorso anno. Il senso della notizia comunque non cambia. Saluti

Anonimo ha detto...

C' è da chiedersi cosa c' entri il nucleare con la diffusione della "buona novella" .... e cosa c' entrava Bertone in casa di Vespa , l' altra sera?
Diana.

Anonimo ha detto...

Non vorrei passare per colui che va in controtendenza, però mi ha molto fatto riflettere questa lettera inviata al giornale L’Unità ma mai pubblicata dal giornale.

Una svista o una precisa presa di posizione?

Questo lo lascio giudicare a voi…

Caro Direttore,
ho letto con curiosità l’articolo “Benedetto nucleare” pubblicato il 6 luglio dal vostro giornale. E ho avuto la piacevole sorpresa di constatare che il Vaticano, su questo tema, si dimostra più laico e “illuminista” di tanta sedicente sinistra.

Ricorda infatti il presidente del Pontificio Consiglio Giustizia e Pace, cardinale Renato Raffaele Martino, citando l’enciclica Caritas in veritate di Benedetto XVI, che la Santa Sede “è favorevole e sostiene l’uso pacifico dell’energia nucleare, mentre ne avversa l’utilizzo militare”.

Esattamente quello che sostiene il presidente democratico degli Stati Uniti Barack Obama che mentre prepara il rilancio del nucleare (e delle fonti rinnovabili) nel suo paese promuove lo smantellamento degli arsenali atomici mondiali. Trasformare tutto questo in una banale manovra pubblicitaria mi pare quantomeno riduttivo.

Mi sono procurato e ho letto con attenzione il semplice opuscolo di cui parla l’articolo.

Non vi ho trovato nulla di diverso da quanto sostengono personalità sicuramente democratiche come il Nobel ministro per l’Energia degli Stati Uniti Stephen Chu, l’ex premier laburista britannico Gordon Brown, ambientalisti storici come John Lovelock. E, per venire a casa nostra, personalità della scienza come il grande fisico Carlo Bernardini, l’oncologo e sentaore Pd Umberto Veronesi, l’astrofisica Margherita Hack: se vogliamo davvero combattere il cambiamento climatico e ridurre la nostra dipendenza dagli idrocarburi (vedi marea nera nel Golfo del Messico e i ricatti della Russia nelle forniture di gas ai paesi dell’ex Unione Sovietica e all’Europa) non possiamo fare a meno del nucleare. Eolico e solare da soli non bastano.

Stupisce invece, spiacevolmente, vedere l’Unità e una parte dell’opinione pubblica di sinistra, sposare senza riserva una posizione che demonizza i progressi della scienza (le centrali di terza generazione non hanno nulla a che fare con quelle di Chernobyl) e dipingere chi esprime posizioni diverse dalle proprie come corrotto e in malafede.

Cordiali saluti.


Lorenzo Gigliotto

ideeperilpresente ha detto...

Prendo spunto dal post A proposito del Benedetto nucleare sul blog Energia a modo mio per diffondere questa lettera inviata al giornale L’Unità ma mai pubblicata dal giornale.

Una svista o una precisa presa di posizione?

Questo lo lascio giudicare a voi…andate su questo link:

http://ideeperilpresente.wordpress.com/

PopoloVeneto ha detto...

Gentile Lorenzo, non condividiamo la tua opinione ma la accogliamo. I tuoi commenti non sono apparsi subito perché c'è la moderazione per gli articoli vecchi di 7 giorni (per evitare il problema spam). Cordiali saluti