Dimissioni. Mai come in questi ultimi tempi credo si sia ricorso a tale termine e a ciò che ad esso è correlato. Dimissioni: richieste, respinte, accolte, condivise, auspicate, inevitabili, storiche, irrevocabili, opportune, sperate, provocate, necessarie e via dicendo.Le dimissioni possono avere tanti motivi e trovare tante vie di esplicitazione e, sia nell’ambito spirituale che temporale, si trovano esempi di dimissioni eclatanti.
Nell’ambito spirituale, il Papa, domenica 4 luglio, in visita in Abruzzo, nel suo discorso ha tessuto l’elogio di Papa Celestino V (unico Pontefice che diede le dimissioni) definendolo punto di riferimento anche per la Chiesa di oggi, in particolare per i giovani in cerca del senso della vita.
Pietro Angelico da Morrone (1215), Celestino V, il Papa che Dante bollò come un vigliacco collocandolo all’inferno, lo stesso che “fece per viltade il gran rifiuto”, si ritrova promosso sull’altare come “cercatore di Cristo”. Può essere, ma da qui ad indicarlo come modello ce ne vuole, secondo il mio modesto parere. Pietro Angelico da Morrone a 16 anni fu accolto dai Benedettini di Santa Maria dei Fafoli, a Benevento. Nel 1231 vestiva l’abito: tendeva ad isolarsi nell’ascetismo della vita eremitica ma, per una serie di ragioni politiche (poco spirituali), si trovò a sedere sulla cattedra di San Pietro. Celestino V resistette 107 giorni: poi il clamoroso passo indietro. Le dimissioni.
“È stato un ‘cercatore di Dio’, un uomo desideroso di trovare risposte ai grandi interrogativi dell’esistenza: chi sono, da dove vengo, perché vivo, per chi vivo” ha spiegato da Sulmona Benedetto XVI. Quindi altri elogi su Celestino V che tralasciamo. Che per “cercare Cristo” il buon Celestino sia dovuto fuggire a gambe levate dal trono di San Pietro, il Papa finge di non ricordarlo?
Come mai Benedetto XVI ha tirato in ballo Celestino V riabilitandolo in un certo senso? Vuole forse dirci che un passo indietro lo può fare anche il Papa. Molto difficile, ma non impossibile, che Benedetto XVI stia pensando di dimettersi: Ratzinger, nonostante qualche problemino di troppo nel gestire la spina pedofilia, il carrierismo dei suoi aiutanti e non solo, le dimissioni di preti e Vescovi, i rapporti con le altre confessioni cristiane, una chiesa che si è macchiata in vicende temporali troppo temporali (Sepe e la Cricca) sembra decisamente molto comodo a San Pietro. Tant’è vero che è riuscito a benedire l’ennesima fontana in Vaticano. Eh sì, la chiesa fa acqua da tute le parti ormai.
Veniamo all’ambito politico, temporale. C’è l’imbarazzo della scelta per quanto riguarda le dimissioni. Prendiamo le ultime di Aldo Brancher, a occhio, è stato il ministro con il mandato più breve della storia della Repubblica visto che le deleghe non sono state mai ufficializzate attraverso la pubblicazione di rito sulla Gazzetta ufficiale. Non si è nemmeno insediato. Il passo indietro del ministro appena nominato è stato comunicato ai giudici del Tribunale di Milano assieme alla richiesta, accolta, di avvalersi del rito abbreviato. Che sia il primo atto del “ghe pensi mi” berlusconiano?
Brancher demolito dalle polemiche sulle deleghe mai chiarite e l’immediato ricorso al legittimo impedimento nel processo in cui è imputato per appropriazione indebita, ha dato le dimissioni irrevocabili.
Berlusconi si è rassegnato alla scelta rendendosi conto che la questione aveva ormai assunto le fattezze di una mina pericolosissima per le sorti dell’esecutivo: giovedì, infatti, si sarebbe dovuta votare alla Camera la mozione di sfiducia a Brancher presentata da Partito Democratico e Italia dei Valori.
Quindi dimissioni accolte e funzionali alla causa, infatti Italo Bocchino ricorda: “Il primo atto del ‘ghe pensi mi’ berlusconiano va incontro alle nostre richieste e siamo fiduciosi che lo stesso accadrà su intercettazioni, manovra e vita interna del Pdl”. Sminato il “caso Brancher”, Berlusconi si dedica appunto ad altre questioni: intercettazioni, manovra e rapporto con Fini. Questioni spinose, che tolgono il respiro come l’afa di questi giorni. E all’orizzonte sempre più minaccioso incombe la tempesta della crisi di governo. Da qualche giorno, infatti, gli scricchioli della maggioranza che sostiene il governo sono dei veri e propri tonfi.
Il presidente del Consiglio teme la nascita di un governo tecnico e punta sulle elezioni politiche anticipate o su un rimpasto dell'esecutivo?
Luglio sarà un mese decisivo per le sorti del Pdl e del quarto governo Berlusconi. A me pare che la diplomazia abbia lasciato ormai spazio alla battaglia e al dissenso permanente tra Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini. Lo sbocco sembra portare a una rottura. Lo mandiamo a casa Silvio sì o no? Si dimette Fini o Berlusconi sale al Colle e rassegna le dimissioni? Chi la vince? Luglio ci dirà tante cose.
Ivano Maddalena


























5 commenti:
Il nome del cardinale Sepe spunta anche in un’intercettazione sull’inchiesta appalti truccati di Trenitalia. ...Il Vaticano fa acqua da tutte le parti... Non trascurerei la grana DePedis, il capo della banda dellaMagliana sepolto in una chiesa romana. Ieri Chi l’ha visto, sulla vicenda Orlandi, ha cercato di intervistare il sacerdote per fare chiarezza ma questi si è trincerato dietro il silenzio. Continuano a fare figuracce e non prendono provvedimenti.
Saluti, Marco
E cosa dire dell'opuscolo pro-nucleare distribuito nelle diocesi in allegato a periodici cattolici?
Cosa succederà? Dipende tutto da come evolveranno i rapporti personali/politici tra Fini e Berlusconi. Difficilmente Fini lascerà la maggioranza. Più probabile la sua cacciata e di conseguenza un ritorno alle urne.
Strano, avevo postato un commento ieri sera e non lo ritrovo ... cosa avrò sbagliato stavolta? Boh...
Avevo detto che secondo me purtroppo non succederà nulla e faranno finta di superare le fratture per un po' ancora.... Diana
Dopo i ministeri fantasma abbiamo anche i commenti fantasma! Scherzi a parte, il problema è stato segnalato da diversi lettori. Per sicurezza quando inviate un commento cliccate due volte su invia. Poi quelli doppi li cancelliamo. Fraterni saluti
Posta un commento