Nel giorno in cui si rivendica il diritto di poter esercitare la libertà di informare correttamente e di non essere imbavagliati c’è chi pensa di estendere il Lodo Alfano. Una provocazione? No, non credo. Peggio. Un atto fascista (quando ci vuole ci vuole).Certo siamo a livello di proposta contenuta nel parere sul Lodo che la commissione Giustizia del Senato, presieduta da Filippo Berselli, dovrebbe consegnare giovedì a quella degli Affari costituzionali. Berselli afferma che: “La proposta è quella di uniformare il trattamento riservato al presidente della Repubblica anche al premier e ai ministri”. Motivazione? Evitare un diverso trattamento tra il capo dello Stato e il presidente del Consiglio e quindi ovviare a una ingiustizia.
E mi pare logico che Silvio & Co. cerchino di ottenere il massimo della “copertura”, della “protezione”, del “salvacondotto”, con il nobile intento di poter governare, s’intende.
Niente affatto, la verità è che si vuole coprire le proprie malefatte e cercare di continuare a farle indisturbati. La punta dell’iceberg delle nefandezze dei politici che ci governano sta emergendo, giorno dopo giorno e chiaramente a loro non va bene.
Occorre lottare per evitare ogni tentativo di insabbiamento. Vorrei che questo Governo, che i politici mafiosi e corrotti, fossero tutti messi a nudo nella loro ambiguità e condotta deplorevole.
Esasperano questi tentativi di dittatura.
E poi, scusate, ma la legge non è uguale per tutti?
Loro ci provano, provocano, affermano ora e magari domani smentiscono. Esempio: “la manovra è perfettibile” dice Berlusconi il lunedì, ma il giorno dopo: “mai detto simile cosa”. Questa è l’arte del fare politica per l’attuale maggioranza. L’esercizio del potere è per un governo del fare, la legiferazione “ad personam”, a servizio del potente e a scapito del cittadino.
La legge dovrebbe garantire il giusto governo del popolo ed essere inequivocabilmente a servizio del popolo, per il bene di tutto il popolo. Invece assistiamo alla proposta e alla formulazione di leggi che rendano gestibili, governabili, aggiustabili, prescrittibili, impediti i processi di e a Berlusconi, dei suoi ministri e della sua Cricca e dei suoi “yes man”, per non parlare poi delle protezioni offerte a Santa Romana Chiesa Cattolica con cui tale “classe politica” scopriamo, giorno dopo giorno, essere sempre di più in combutta.
Le mie reazioni sono forti e non può che essere così e lo sono anche in alcuni politici dell’opposizione. Mi aspetto di più a dire il vero. “La decisione di modificare il Lodo Alfano per estendere ulteriormente lo scudo al presidente del Consiglio e ai ministri è davvero sconcertante”. Questo è il commento del capogruppo del Pd in Commissione Giustizia della Camera Donatella Ferranti. “Questa decisione dimostra, qualora ce ne fosse stato bisogno, che non si tratta di un provvedimento con nobili intenzioni. Ripeto, è tutto molto sconcertante”.
Il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini, dichiara: “Il troppo stroppia , un conto è il Lodo che copre le specifiche funzioni del premier, un conto è quello che si vuole fare. Penso sia un grandissimo errore e di una occasione persa per dimostrare il senso della misura”. “Noi offriamo tutta la collaborazione possibile in tema di giustizia ma non devono esagerare e invece ogni volta lo fanno”.
Mi sa che si vuole garantire la possibilità di fare impunemente tutto ciò che si vuole. Vuoi vedere che tale proposta si allargherà come la malefica marea nera nel Golfo del Messico anche ai sindaci, ai presidenti provinciali, a quelli regionali. In fondo in fondo sono a nostro servizio anche questi politici.
Non basta dire sconcertante. Non basta indignarsi. Non basta protestare. Non basta… Finitela, siate uomini e non “quaquaraquà”.
Avete letto Il giorno della civetta, di Leonardo Sciascia? C’è un passo dove il padrino don Mariano Arena afferma: “Io ho una certa pratica del mondo; e quella che diciamo umanità… la divido in cinque categorie: gli uomini, i mezz’uomini, gli ominicchi, i pigliainculo e i quaquaraquà”.
Appunto, comportiamoci da uomini autentici e onesti con noi stessi e con gli altri. I politici devono darci l’esempio.
Ivano Maddalena


























6 commenti:
A proposito di combutta con il Vaticano andate a vedervi il sito dell'onorevole poco onorevole Zaccai, consigliere provinciale romano del Popolo della Libertà, arrestato dopo un festino a base di coca e trans. Parla di Roma cristiana, mette le foto con il Papa, le foto da rambo, le foto con la famiglia... Se questi sono gli esempi, c'è poco da imparare.
E arriva anche il si di Bossi con una motivazione che lascia esterefatti: "Qualcosa gli si deve". A Berlusconi, s'intenda.
Ammiro la vostra costanza nel portare avanti il blog e noto con piacere che picchiate sempre più duro contro ogni potere. Bravi, continuate così. Sono con voi! Ciao! Beatrice
La manifestazione è andata benissimo. Sono intervenuti anche i sindacati di polizia. Berlusconi & Co. hanno tirato troppo la corda e adesso si sta spezzando.
Saluti,
Gianfranco
Non potevi inserire immagine più azzeccata. Berlusconi è il nuovo Mussolini. Come il duce, Sua Emittenza ha il culto della personalità; mette il bavaglio alla libertà di espressione e non tollera critiche. Siamo sulla buona, anzi cattiva strada!
@ Giuseppe. Gentile Giuseppe per verità di cronaca si è trattato di un ricovero coatto e non di un arresto. Per il resto concordo con il tuo attacco nei confronti dell'ipocrisia di certi politici.
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