mercoledì 7 luglio 2010

Manovra: Pasticcio del Governo su invalidità

Disabili: IdV, se soglia aumenta, intervenga la Regione

Dopo l’annunciato ritiro della norma che innalzava la soglia per l’invalidità, da parte del relatore Azzollini (Pdl), le associazioni del mondo della disabilità vogliono vederci chiaro per questo si sono date appuntamento stamattina a Roma per una grande manifestazione di protesta. Oltre a denunciare il tentativo del governo di intaccare i diritti e la dignità dei disabili con la scusa di colpire i falsi invalidi, chiedono l’immediata cancellazione della norma che restringe i criteri per ottenere l’indennità di accompagnamento. Sulla retromarcia del governo, che riporterebbe dall’85% al 74% la soglia minima di invalidità per avere il riconoscimento della disabilità, i consiglieri regionali di Italia dei Valori del Veneto Antonino Pipitone e Gennaro Marotta, commentano: “Non sappiamo se la versione finale della manovra annullerà davvero la vergognosa stretta sui disabili. Se non lo facesse, chiediamo con forza che la Regione si impegni a mantenere i criteri oggi in vigore, facendosi carico dei contributi economici necessari”.
Siamo alle solite, il governo lancia il sasso e nasconde la mano. Tra dichiarazioni, ritrattazioni e aggiustamenti il rischio di un ripensamento dell’ultimo minuto è sempre dietro l’angolo. Sull’iniquità della manovra chiariscono Marotta e Pipitone: “In questa manovra, blindata da un governo pasticcione che se la prende con i più deboli invece di tagliare le auto blu e colpire i potentati, ci sono troppi dietro front per poter stare tranquilli. Se verranno toccati la pensione di invalidità e l’accompagnamento presenteremo un’interrogazione per spingere il presidente Zaia e l’assessore alla Sanità Coletto a salvare, almeno in Veneto, la situazione. La Regione difenda queste famiglie, garantendo lei stessa la soglia del 74%, per restituire ai disabili veneti un po’ di dignità”. Debole con i forti e forte con i deboli è la scritta sulle magliette bianche indossate dai disabili in protesta davanti Montecitorio, un messaggio rivolto a Tremonti, prono alle richieste di Confindustria ed indifferente a quelle dei più deboli socialmente.

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