giovedì 5 agosto 2010

Caccia in deroga: Terza seduta Consiglio

La maggioranza ha detto No a 4 proposte di buon senso

“E’ mai possibile che dopo aver discusso centinaia di emendamenti la maggioranza rifiuti le nostre quattro proposte di buon senso e faccia saltare il banco?” Così, a nome dell’intero gruppo IdV, il capogruppo di Italia dei Valori Gustavo Franchetto sulla discussione sulla caccia in deroga.

“Erano proposte - continua Franchetto - che potevano garantire tranquillamente l’attività in deroga ai cacciatori fino a dicembre. Se non sono andate bene nemmeno quelle, allora la politica è destinata a chiudere i battenti”.

Le proposte di Italia dei Valori, su cui avevano concordato anche il gruppo del Partito Democratico e il consigliere Pettenò, riguardavano: la riduzione a quattro delle sei specie abbattibili, togliendone due; il divieto di permettere la caccia a chi ha avuto contenziosi; la limitazione dell’orario di abbattimento al mattino dalle 8 alle 13; l’obbligo di segnatura immediata sul tesserino venatorio del capo abbattuto.

“Tutto il gruppo di Italia dei Valori - chiude Franchetto - ha dimostrato che si può costringere la maggioranza ad impantanarsi. Una maggioranza che non ha avuto nemmeno rispetto del Consiglio Regionale, con la mancata presenza oggi in aula del presidente Zaia”.

I precedenti articoli sullo stesso argomento:
Caccia: La deroga legalizza il bracconaggio (4 Agosto 2010)
Caccia: Multa sicura ...la pagheranno i Veneti (3 Agosto 2010)
Caccia in deroga: Chi sbaglia paga (30 Luglio 2010)
Caccia: IdV presenta 1.600 emendamenti (28 Luglio 2010)
Caccia Veneto: IdV, No alla deroga (20 Luglio 2010)
Caccia in deroga. IdV: Stop, prima le audizioni (13 Luglio 2010)

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