Continua in Consiglio Regionale la battaglia solitaria di Italia dei Valori - Veneto contro la legge sulla caccia in deroga“La legge sulla caccia in deroga è illegittima, e non porterà solo una sicura multa dall’UE, ma depenalizza un reato e consegna ai cacciatori veneti l’immunità. Non vogliamo che con questa norma il Consiglio Regionale legalizzi il bracconaggio, che in altre parti d’Italia è sanzionato penalmente”. Così il gruppo di Italia dei Valori, con il consigliere Gennaro Marotta, punta i riflettori su un punto eclatante del provvedimento in queste ore in discussione a palazzo Ferro Fini.
Gustavo Franchetto spiega il punto di vista IdV con un esempio: “Se un cacciatore abbatte una pispola (un uccellino da 12 grammi) a Sacile, in Friuli, commette un reato e va sotto processo. Se lo stesso cacciatore abbatte una pispola a Conegliano, a pochi chilometri di distanza, se ne torna a casa impunito. Ecco quello che decide questa legge, che una maggioranza cieca e sorda continua a portare avanti”.
“Il testo del centrodestra - spiega Antonino Pipitone - cozza contro la legge-quadro nazionale sulla caccia, la n. 157 del 1992, che all’articolo 30 elenca casi di sanzioni penali, tra cui quelle per chi abbatte animali protetti. Proprio come Pispola, Prispolone o Fringuello, inseriti nella legge veneta sulla caccia in deroga che stiamo contrastando in aula”.
I precedenti articoli sullo stesso argomento:
Caccia: Multa sicura ...la pagheranno i Veneti (3 Agosto 2010)
Caccia in deroga: Chi sbaglia paga (30 Luglio 2010)
Caccia: IdV presenta 1.600 emendamenti (28 Luglio 2010)
Caccia Veneto: IdV, No alla deroga (20 Luglio 2010)
Caccia in deroga. IdV: Stop, prima le audizioni (13 Luglio 2010)


























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