martedì 10 agosto 2010

Crisi Pdl: Il popolo dei raccomandati

La carriera politica (peccato che la categoria “servizio” in politica non abbia trovato spazio) di una persona sembra si giochi sulle case. Sugli immobili abitati o di proprietà, ricevuti in eredità, acquistati, ceduti, avuti in modo più o meno truffaldino. Il presidente della Camera Gianfranco Fini viene accusato da ex An e dal PdL di aver indebitamente strappato un immobile al partito ed averlo portato nella disponibilità della sua famiglia. Dimenticano quelli del Pdl che Berlusconi è accusabile di aver fatto lo stesso, ma danneggiando una ragazzina, la giovane marchesina Annamaria Casati Stampa, ritrovatasi orfana, a causa della improvvisa scomparsa dei suoi genitori. Pare che il Cavaliere Silvio Berlusconi nel lontano 1974 sia entrato in possesso di Villa San Martino meglio conosciuta come Villa di Arcore, una delle più belle ville della Brianza, in modo quanto mai discutibile a scapito della marchesina assistita da un certo Cesare Previti suo pro-tutore prima e avvocato. Ma guarda! Silvio Berlusconi si assicura l’immobile per la modica cifra di 500 milioni di lire dilazionati nel tempo, mentre il valore effettivo dell’immobile di 3500 metri quadrati si aggirava in realtà intorno al miliardo e 700 milioni dell’epoca. Ma certo se di reato si tratta sarà prescritto e se no ci sarà il legittimo impedimento oppure una sanatio mediante un condono o un rimborso congruo o una poltrona riparatrice. Le possibilità di risarcimento di Silvio sono infinite.
Quel che è certo è che in entrambi i casi si è versato un prezzo di favore.
Della serie: “chi è senza peccato scagli la prima pietra”. Mi sa che accadrebbe una carneficina.
Con affari immobiliari poco chiari hanno avuto a che fare in tempi recenti il ministro Scajola, ma pure D’Alema e tanti altri politici. C’è una par condicio per quanto riguarda gli intrallazzi immobiliari.
In uno degli spot elettorali di Fini si leggeva bene: “Via gli affaristi in politica”. Io penso sia difficile trovare gente disinteressata, tutta dedita al servizio verso i cittadini. Non solo via gli affaristi dalla politica. Sarebbe meglio dire via tutti gli opportunisti e tutti coloro che a loro insaputa si (se… se…, siamo nel paese di Pulcinella e Pinocchio) son visti coinvolti in questioni poco chiare.
Intanto il “Giornale” (proprietà del clan Berlusconi) da ieri promuove una raccolta firme per chiedere le dimissioni di Fini. “Fini a casa, ondata di firme” titola il giornale di Vittorio Feltri. Il condirettore del quotidiano, Alessandro Sallusti, informa che “una valanga di sms, mail e fax ha invaso in poche ore la redazione del Giornale”. Lo stesso Feltri in un’intervista a LA7 ha detto: “non bastano i numeri di telefono predisposti ad accogliere tutte le adesioni”.
Da parte finiana è Della Vedova a esprimersi chiaramente: “Su Montecarlo il presidente della Camera ha spiegato”. Non si possono fare paragoni con il caso Scajola e quindi la richiesta di dimissioni è assurda.
Fini ha spiegato e allora si passa a rincarare la dose da parte dei detrattori c’è chi avanza dubbi anche sulle modalità con cui Giancarlo Tulliani, fratello della compagna del presidente della Camera, ha ottenuto il lavoro in Rai.
Aiaiaiaiiaia!!! Caro Fini, anche a te diciamo che è sempre bene guardarsi attorno e vedere con quali “compagni di merende” ci si accompagna. Ci son voluti anni per capire che con Silvio non andava bene e ora che hai chiesto e ottenuto il divorzio escono fuori anche i tuoi altarini.
Vuoi vedere che dovrai dissociarti dal cognato e per farlo andrà a monte il tuo matrimonio (secondo) speriamo di no, non entriamo troppo nel privato ma…sappiamo come certe cose possono evolversi.
Gianfranco, ti ci è voluto un mese di gogna mediatica per spiegare come sono andate le cose (troppo) e poi mi chiedo: ma non sapevi chi abitava in quella casa di Montecarlo? Mi sei caduto sul Tulliani, Gianfranco! Ma chi è costui? Tuo cognato. Ma guarda un po’. Anche Bertolaso aveva un cognato raccomandato… Non è che anche Tulliani è un raccomandato di… sua sorella certo! Ma sua sorella è tua moglie, Elisabetta! Ti sei esposto! Aiaiaiaiai! Ancora due domande. La prima: ma An all’epoca non potevate cederla a un’agenzia immobiliare qualsiasi invece di una che ha sede in un paradiso fiscale? E poi non poteva essere affittata a qualcun altro quella casa? Proprio a tuo cognato Gianfranco. Affittarla a un altro no? Magari ad un prezzo di favore. Eh!

Ivano Maddalena

5 commenti:

marco ha detto...

Dove è finito il garantismo di Berlusconi??? Per Libero e il Giornale il presidente della Camera è colpevole a prescindere. Non è giusto dire, tutti colpevoli nessun colpevole. L'attuale centrodestra è un clan di profittatori. Mandarli a casa No??? Un saluto

Anonimo ha detto...

Mandarli a casa si!!!
Vediamo quanti ci stanno.
Siamo in vena di sondaggi.
Eliseo

Anonimo ha detto...

"E' del tutto evidente -e gli Italiani se ne sono accorti- che il caso dell'appartamento a Montecarlo non sarebbe neppure emerso se non fosse per il conflitto politico in atto tra il Premier ed il Presidente Fini.
I parlamentari di Futuro e Libertà, che proprio sulla lealtà al Presidente Fini hanno costituito i Gruppi in Parlamento, hanno il dovere di superare la classificazione spesso strumentale tra falchi e colombe, che rischia di offrire un'immagine distorta e mortificata rispetto alla grande unità che caratterizza invece il Gruppo fin dalla sua costituzione.
FLI non può permettersi di cadere nelle provocazioni di chi ci vorrebbe protagonisti di un conflitto interno per meri interessi di parte. La violenza degli attacchi a cui è sottoposto il Presidente Fini non deve farci perdere di vista il vero contenuto unitario, condiviso da tutti i parlamentari aderenti, che caratterizza FLI: la lealtà al programma elettorale del 2008 e l'impegno a completare il programma di governo. Impegno sul quale pensiamo di poterci confrontare serenamente con le altre forze politiche della maggioranza nell'interesse del Paese.".

On. Giorgio Conte, vice capogruppo alla Camera dei Deputati "Futuro e Libertà"

Anonimo ha detto...

Scusate ma è partito il commento. La dichiarazione sopra è una nota dell'on.Conte. Ve l'ho giarata per contribuire al dibattito. Cordilità, Simone

Faux ha detto...

Non so quanto convenga a Berlusconi questo gioco al massacro. Appena Fini si stancherà comincerà a cantare e ne sentiremo delle belle sul conto del Cavaliere e della sua sciocca corte. Sottoscrivo per mandarli a casa.