Il primo incidente sembrerebbe essere stato superato dalla maggioranza. La mozione di sfiducia contro il sottosegretario Caliendo è stata respinta alla Camera con 229 sì, 299 no e 75 astenuti. Ma l’esito della votazione ha messo in risalto qualcosa di interessante e di certo le reazioni non si sono fatte attendere. “Questo è il segnale che resistiamo e non si va al voto adesso”, così si è espresso il leader della Lega Bossi.Se il governo è salvo, vero è che la maggioranza non lo è affatto. L’attuale governo ha perso la Maggioranza assoluta, dunque la crisi politica per il Governo si aggrava.
Lo stesso Berlusconi evidenzia i passi futuri: è giunto il tempo che il Pdl (e l’opposizione attuale) si prepari alle elezioni (magari in primavera) di fronte all’evidente sfaldamento della maggioranza assoluta alla Camera. Non può che essere così. Ciò cozza con quanto espresso da Bossi. Vuoi vedere che il prossimo divorzio per Berlusconi sarà con Bossi? Non credo ma sarebbe veramente la fine di Silvio. Pensate che il governo sta in piedi grazie alla Lega. Siamo messi male!
Alla faccia di Bossi, basta poco per provocare “incidenti di percorso” con i fuoriusciti finiani e dopo la parvenza della creazione di un terzo polo alla Camera (Fini, Rutelli, Casini) e la rottura del bipolarismo. Diverso il discorso al Senato dove Berlusconi ha ancora la maggioranza e per ora non ha motivo di temere.
Tra i titoli dei giornali oggi colpisce quello di Libero, “Votare, votare, votare” perché “se il premier non interviene subito subirà il ribaltone e gli cambieranno la legge elettorale”. Più chiaro di così. E allora son guai seri per Silvio e compagni se si va a votare con una legge diversa.
Sull’ipotesi del voto anticipato pesa pure l’incognita del che cosa dirà e farà il presidente della Repubblica.
Pensando al voto anticipato cosa dire?
Si va da chi spera che dopo lo spettacolo indecoroso della maggioranza visto ieri pomeriggio in diretta tv, la gente apra gli occhi e che con il voto punisca Berlusconi, a chi è consapevole che andare a votare con simile legge non cambierebbe nulla. Da chi auspica ancora il governo tecnico, oppure un governo di transizione a chi vorrebbe vedere Silvio salire al Colle e rimettere il mandato.
Beata complessità.
A mio modo di vedere, andare al voto con questa attuale e assurda legge elettorale, sarebbe come mancare lo strike decisivo da parte di quella grande fetta di elettorato che vorrebbe veramente cambiare le sorti di questo paese.
Se si tornasse al voto con questa attuale legge (a ottobre per qualcuno, o a marzo come auspica il Premier), vista la non unità dei maggiori partiti o coalizioni di opposizione, non vedo rosee prospettive. Vero che c’è tempo. Ma ci sono urgenze che non vengono trattate e i veri problemi sono sempre rimandati oltre a causa del marasma in cui nuota la politica italiana.
Berlusconi, probabilmente, godrebbe ancora del “premio” di maggioranza previsto dalla legge, che garantirebbe a lui superiorità parlamentare alla Camera dei deputati. Discorso diverso sarebbe al Senato ma questo, chi ha buona memoria, ricorderà come fatto già avvenuto anche per il Governo Prodi le cui sorti sono note a tutti.
Inoltre in Italia abbiamo un problema enorme. La politica dovrebbe essere un servizio reso al paese e ai cittadini e non un favore alle lobby e comitati d'affari vari (vedi i grandi interessi per la realizzazione dell’Expo).
Vogliamo politici con una concezione della legalità e del diritto chiara, limpida, che promuove il bene comune. Una politica in sintonia con la gente. Vorremmo una classe dirigente politica che lavori in maniera trasparente, efficace, sicura.
Occorre liberarsi da “politici” attaccati alla poltrona che non rappresentano nessuno se non sé stessi.Ma è mai possibile che tutti dicano che vorrebbero votare il proprio rappresentante politico non ignorandone la sua onesta intellettuale e trasparenza, la sua moralità e poi l’attuale “legge elettorale” definita una “porcata” non si cambia? Troppo difficile la coerenza eh politici?
Lo scenario dunque è più che mai complesso. L’incidente di percorso definitivo non è poi così lontano. In questo mese di agosto mentre tanti sono in vacanza i politici lavoreranno come non mai per prepararsi alla campagna elettorale e speriamo ancora di più per essere seri servitori del bene comune.
Ivano Maddalena


























3 commenti:
Siamo giunti alla resa dei conti. Seguendovi dall'inizio devo riconoscere che voi avete sempre creduto alla rovinosa caduta dell'imperatore. I fatti vi stanno dando ragione. Complimenti!
bene la (quasi) caduta dell'imperatore però non mi piace per niente quest'aria di mega inciucio tra fini, casini, rutelli e d'alema
Se il declino di Berlusconi è ormai certo , non credo che riusciranno a cambiare la legge elettorale prima delle nuove elezioni... chi dovrebbe farla? Un governo di transizione? Non so se Napolitano farà questo passo...
Diana.
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