Il commento del segretario regionale alle proposte Pdl-Lega sullo Statuto “Riforme per il Veneto? Diciamo sì alle proposte serie, no all’arroganza e al folclore estivo”. Rosanna Filippin, segretario regionale del Partito Democratico, commenta le proposte sullo Statuto presentate oggi da Pdl e Lega Nord. “Sulla riforma dello Statuto della Regione Veneto, il Pd è pronto da tempo a fare la sua parte. Semmai è il centrodestra che ha traccheggiato per due legislature e ora millanta di concludere tutto in pochi mesi”. “Ci sono alcuni punti - spiega la Filippin - su cui metteremo la maggioranza alla prova. Vogliamo fare una battaglia per l’efficienza: siamo pronti a una modifica della legge elettorale, che parta dall’abolizione del listino e dalla riduzione del numero complessivo dei consiglieri regionali. La pretesa di imporre un voto di fiducia, invece, è solo un caso di arroganza malriposta: se Zaia lo chiede, è evidentemente perché teme le divisioni nella sua stessa maggioranza. E come dargli torto? A livello nazionale, lo spettacolo offerto dal centrodestra è quello di una repellente decomposizione politica, senza più nessun progetto per il paese, ma solo squallide rese dei conti tra ex alleati. Mentre in Veneto, i proclami sui primi 100 giorni hanno lasciato spazio alla contesa estiva sul folclore degli inni veneti e delle bandiere. È meglio davvero per tutti lasciare da parte le diatribe su inni e bandiere. Il popolo veneto ha ben altre preoccupazioni per la testa”.


























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