martedì 3 agosto 2010

La Fabbrica de “Il Popolo Veneto” continua

Agosto, tempo di mare e relax. Non per “Il Popolo Veneto”. Se molti giornali e siti chiudono, noi resteremo “aperti per ferie”. Non è una provocazione e non siamo schiavi di un sistema che ci vorrebbe incollati 24 ore su 24 dietro ad una scrivania o una macchina a produrre. Semplicemente per noi informare è una passione, un divertimento che si è trasformato in impegno sociale. La spensieratezza dell’estate tende a far abbassare la guardia, ma purtroppo non spezza la tragica catena delle morti bianche e degli infortuni sul lavoro. Nei giorni scorsi nel trevigiano un operaio è morto in fabbrica, mentre un disoccupato ha annunciato la volontà di vendere un rene per far fronte alla grave crisi economica che ha colpito anche il ricco Nordest, e ancora un cassintegrato ed invalido è costretto, per le sfortune della vita, a dormire in un’auto che ora gli vogliono confiscare per alcune multe non pagate. E infine il caso di un operaio bellunese licenziato per un vaffa di troppo al padrone. Oltre al Veneto, continueremo a raccontarvi, con il nostro particolare punto di vista, le vicende nazionali ed internazionali più rilevanti. Per esempio l’attacco al mondo del lavoro portato avanti dalla Fiat, con la restrizione dei diritti, la persecuzione anti-sindacale e la subalternità del governo a Confindustria. Racconteremo come sempre in diretta la crisi dell’esecutivo berlusconiano e più in generale della politica, senza fare sconti a nessuno, neppure alla nostra parte politica a volte troppo attendista. Non solo politica, ma anche tanta cultura, cinema, spettacoli, teatro, arte, libri. A tal proposito colgo l’occasione per segnalarvi l’interessante iniziativa delle librerie Giunti al Punto, con il patrocinio della Regione Abruzzo, che insieme hanno promosso, per tutto il mese di agosto, il progetto “Regala un libro all’Aquila”. In pratica si potrà acquistare un libro da donare alle zone colpite dal terremoto del 2009. Lo scopo dell’iniziativa è quello di contribuire alla ricostruzione delle biblioteche nell’area colpita dal sisma. Qualsiasi volume acquistato riceverà all’acquisto uno sconto del 15%. Personalmente ho già aderito all’iniziativa regalando il libro, appena edito, “I misteri dell’agenda rossa” di Francesco Viviano e Alessandra Ziniti, con in copertina la foto dei giudici eroi Falcone e Borsellino. Tramite un foglietto adesivo si offre la possibilità di scrivere una dedica. La mia è la seguente: “Solidarietà dal Veneto. Sono con voi per la ricerca di Verità e Giustizia. Coraggio!”. Verità e Giustizia. Ho scritto queste parole pensando alle risate carpite da un’intercettazione telefonica, in cui due imprenditori pregustavano già gli affari sporchi della ricostruzione. Le ho scritte pensando alla casa dello studente e a tutte quelle strutture costruite con materiali scadenti, sbriciolatesi ad un tremar della terra più forte del solito. In fondo queste sono le parole più ricorrenti della recente storia italiana. Le abbiamo evocate anche ieri per la strage fascista di Bologna, e continueremo a chiedere a gran voce “Verita e Giustizia” finché non otterremo le risposte che cerchiamo.

Emanuele Bellato

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