L’Italia ha conquistato altre due meravigliose medaglie agli Europei di nuoto in corso di svolgimento a Budapest. La prima, un argento, vinto ieri da Simone Ercoli, Simone Ruffini e Rachele Bruni sulla distanza dei 5 km, in 59'55"6, alle spalle della Grecia e davanti alla Russia. La testa della gara non è mai stata in discussione, l'Italia ha provato a recuperare nel finale il gap dagli ellenici, riuscendo comunque a centrare un meritato argento. "Siamo riusciti a restare compatti e a guadagnare posizioni sulla Spagna. Ringrazio Ercoli per la guida attenta e Ruffini per il sostegno, soprattutto nella seconda parte, quando ero un po' scoraggiata perché vedevo la Grecia lontana", spiega Rachele, fiorentina 19enne. "Avevamo preparato la gara nei minimi dettagli. Puntavamo a vincere, ma, considerata la prestazione dei greci, siamo molto soddisfatti per l'argento. A questo Europeo non potevo chiedere di più: medaglie, serenità, fiducia per affrontare un altro anno con la stessa determinazione e ambizioni ancora più prestigiose", ha detto Ercoli. "Doppia medaglia, doppia felicità. Sono orgoglioso di far parte di un gruppo tanto affiatato; non pensavo di poter raccogliere tanto, invece sono andato oltre la più ottimistica previsione. Ora arriva il bello, arrivano le responsabilità: confermare i risultati ottenuti e continuare a migliorare", ha commentato Ruffini.La seconda splendida medaglia è l’oro conquistato oggi nella maratona 25 km di fondo dal grande Valerio Cleri, già argento nella 10 km. Nelle torbide acque del lago di Balaton, ribattezzato la Rimini d’Ungheria, visti i successi italiani, il “Caimano” 29enne di Palestrina, alla settima medaglia internazionale tra Mondiali ed Europei dal 2006, ha tenuto il passo del francese Bertrand Venturi fino ai 4500 metri, poi si è staccato chiudendo in solitario in 5h16'20, seguito da due transalpini: Valeri e Joanes Hedel. Quarto il 22enne di Chiavari, Edoardo Stochino, settimo il 26enne milanese Andrea Bondanini. "Dopo la beffa nella 25 chilometri di Roberval, persa allo sprint dallo statunitense Meyer, ho condotto una gara più attenta, ottimizzando le risorse mentali e fisiche dopo tante gare in pochi giorni. Così ho seguito la lepre Valeri che ha fatto selezione; all'ultima boa, a circa 500 metri dall'arrivo, ho aumentato il ritmo della gambata e sono riuscito a superarlo di dieci metri. Non avevo tante energie ed ero al centro dell'attenzione. Le altre squadre hanno provato a sfibrarmi con strappi continui quando eravamo in gruppo, ma me l'aspettavo e non ci sono cascato", spiega Cleri.
sabato 7 agosto 2010
Nuoto: Cleri oro agli Europei di Budapest
L’Italia ha conquistato altre due meravigliose medaglie agli Europei di nuoto in corso di svolgimento a Budapest. La prima, un argento, vinto ieri da Simone Ercoli, Simone Ruffini e Rachele Bruni sulla distanza dei 5 km, in 59'55"6, alle spalle della Grecia e davanti alla Russia. La testa della gara non è mai stata in discussione, l'Italia ha provato a recuperare nel finale il gap dagli ellenici, riuscendo comunque a centrare un meritato argento. "Siamo riusciti a restare compatti e a guadagnare posizioni sulla Spagna. Ringrazio Ercoli per la guida attenta e Ruffini per il sostegno, soprattutto nella seconda parte, quando ero un po' scoraggiata perché vedevo la Grecia lontana", spiega Rachele, fiorentina 19enne. "Avevamo preparato la gara nei minimi dettagli. Puntavamo a vincere, ma, considerata la prestazione dei greci, siamo molto soddisfatti per l'argento. A questo Europeo non potevo chiedere di più: medaglie, serenità, fiducia per affrontare un altro anno con la stessa determinazione e ambizioni ancora più prestigiose", ha detto Ercoli. "Doppia medaglia, doppia felicità. Sono orgoglioso di far parte di un gruppo tanto affiatato; non pensavo di poter raccogliere tanto, invece sono andato oltre la più ottimistica previsione. Ora arriva il bello, arrivano le responsabilità: confermare i risultati ottenuti e continuare a migliorare", ha commentato Ruffini.La seconda splendida medaglia è l’oro conquistato oggi nella maratona 25 km di fondo dal grande Valerio Cleri, già argento nella 10 km. Nelle torbide acque del lago di Balaton, ribattezzato la Rimini d’Ungheria, visti i successi italiani, il “Caimano” 29enne di Palestrina, alla settima medaglia internazionale tra Mondiali ed Europei dal 2006, ha tenuto il passo del francese Bertrand Venturi fino ai 4500 metri, poi si è staccato chiudendo in solitario in 5h16'20, seguito da due transalpini: Valeri e Joanes Hedel. Quarto il 22enne di Chiavari, Edoardo Stochino, settimo il 26enne milanese Andrea Bondanini. "Dopo la beffa nella 25 chilometri di Roberval, persa allo sprint dallo statunitense Meyer, ho condotto una gara più attenta, ottimizzando le risorse mentali e fisiche dopo tante gare in pochi giorni. Così ho seguito la lepre Valeri che ha fatto selezione; all'ultima boa, a circa 500 metri dall'arrivo, ho aumentato il ritmo della gambata e sono riuscito a superarlo di dieci metri. Non avevo tante energie ed ero al centro dell'attenzione. Le altre squadre hanno provato a sfibrarmi con strappi continui quando eravamo in gruppo, ma me l'aspettavo e non ci sono cascato", spiega Cleri.
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