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Nuoto: Inizio scoppiettante per l'Italia
Iniziano alla grandissima gli Europei di nuoto in corso di svolgimento a Budapest. Nelle prime due giornate di gare l’Italia ha conquistato cinque medaglie nel fondo. Valerio Cleri ha vinto la medaglia d'argento nella 10 chilometri, distanza olimpica. Il campione del mondo ha chiuso con il tempo di 2"3, dietro al tedesco Thomas Lurz, oro in 1h54'22"5. Sesto Nicola Bolzonello in 1h54'33"1, diciannovesimo Luca Ferretti in 1h55'16"3.Per il 29enne di Palestrina si tratta di una conferma importante, dopo il titolo mondiale conquistato al lago di St. Jean, Roberval, nel Quebec, il 18 luglio scorso, e l'argento nella 25 chilometri di quattro giorni dopo. "L'argento non è oro, ma questa medaglia è seconda solo al successo ai Mondiali di Roma", spiega Cleri. Settimo ai 7500 metri, Cleri ha sfruttato l'allungo del greco Spyridon Gianniotis, ha recuperato 3-4 metri agli atleti che lo precedevano e ha raggiunto Lurz, provando a superarlo senza riuscirci negli ultimi 5-600 metri. "E' stata una gara molto dura”, racconta il campione azzurro, “Dopo 6000 metri regolari abbiamo cominciato a sentire la fatica e a tirare, e allo strappo di Gianniotis è seguita una rapida selezione. Sono molto contento della mia prestazione: non era semplice recuperare energie atletiche e mentali dopo i Mondiali di due settimane fa e ottimizzarle in un nuovo contesto. Complimenti a Lurz, questa volta ha vinto lui, ma non è più come una volta. Aveva i 25 chilometri iridati in meno nelle braccia rispetto a me. Ormai mi teme, tutti hanno imparato a conoscermi, me ne accorgo dagli sguardi, in acqua e fuori, da come gestiscono la gara in base al mio ritmo". L’Italia ha conquistato uno storico primato, piazzando tre nuotatori ai primi tre posti in una gara internazionale di nuoto in acque libere. Impresa mai riuscita a nessuna nazione fino ad oggi, grazie a Luca Ferretti, Simone Ercoli e Simone Ruffini che hanno dominato la cinque chilometri a cronometro al lago Balaton, centrando una tripletta memorabile.
Il primo a tagliare il traguardo del torbido lago Balaton, sotto la pioggia, è stato Simone Ercoli, 31 anni delle Fiamme Oro, davanti a Simone Ruffini, 20enne di Tolentino che nuota per la Pesaro Nuoto, terzo Luca Ferretti, 25 anni della Marina Militare. "E' una sensazione fantastica. Mi viene da piangere. Quest'oro cancella tante paure che affollavano la mia mente. Ero arrivato molte volte vicino al podio, ma non con la determinazione, la cattiveria necessaria. Questa volta, invece, sono riuscito a trasformare in un successo tutte le risorse mentali, fisiche e tecniche che impiego in allenamento. La cinque chilomentri a cronometro è la gara che preferisco, niente botte, solo nuoto, chi ne ha di più vince e finalmente sono riuscito a dettare il ritmo giusto, ad incrementarlo e a concludere il percorso senza ripercussioni muscolari. Dedico la medaglia d'oro alla squadra, fantastica, alla Marina Militare e al Nuoto Livorno e al mio tecnico, Stefano Franceschi, che mi segue da quando ero bambino", spiega Ferretti.”Questa medaglia ha un sapore particolare perché insperata dopo un anno difficile, senza risultati di rilievo. Malgrado ciò ho sempre lavorato con impegno; sapevo di stare bene e di poter competere per il podio. Sono molto contento", spiega Ercoli. "E' la terza cronometro internazionale della mia carriera, la più importante, ed è arrivata la medaglia. Sono orgoglioso di aver diviso il podio più prestigioso della storia del nuoto italiano con due maestri oltre che compagni di squadra. E dire che ho nuotato in condizioni che non prediligo, con lago torbido e onde. Vuol dire che posso ancora migliorare; del resto non avevo capito di essere andato così bene finché un dirigente tedesco nei pressi dell'arrivo mi ha detto che ero secondo: nell'ultima parte del circuito ho faticato molto e mi son fermato due volte per l'acqua negli occhialini. Desidero ringraziare tutto lo staff tecnico che mi segue e ha tanta fiducia in me e i compagni di squadra che mi hanno accolto benissimo", dice Ruffini.
Uno splendido argento è infine arrivato nella 10 km di fondo grazie a Giorgia Consiglio, 20enne genovese. L'azzurra ha coperto il circuito in 2h01'07"6, nove decimi in più rispetto all'olandese Linsy Heister, vincitrice della gara. Più lontane le altre due italiane in gara, Alice Franco, ottava, la campionessa mondiale Martina Grimaldi nona. Al terzo posto la 35enne tedesca Angela Maurer in 2h01'08"2. "Sono contenta per la gara, non per la medaglia. Volevo l'oro, ma i nove decimi che mi dividono dalla Heister devono essere uno sprone per allenarmi ancora con maggiore aggressività. Ho lavorato bene tutta la stagione, ma mi manca ancora un po' di continuità. Ho preferito restare sempre nel gruppo di testa, senza nascondermi. Sapevo che non avrei pagato nel finale, sentivo nelle braccia ancora tanta energia. Ho dato il massimo e sono arrivata qui in ottime condizioni grazie ai programmi federali e agli allenamenti di Emanuele; purtroppo non è bastato per vincere e se desidero realmente partecipare alle Olimpiadi di Londra dovrò crescere ancora impegnandomi di più", spiega Giorgia.
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