lunedì 6 settembre 2010

Chiusura 1^ Festa Democratica delle Dolomiti

Successo per la tre giorni promossa dai democratici delle province di Belluno, Bolzano, Pordenone, Trento e Udine

Nevegal (Belluno) - Dopo l’omaggio al Sindaco del Comune di Ponte delle Alpi, Roger De Menech, premiato per il primato nazionale nella classifica dei comuni ricicloni, nel dibattito conclusivo di ieri della Festa Democratica delle Dolomiti sono intervenuti tra gli altri: la parlamentare del Pd Simonetta Rubinato e il consigliere regionale Andrea Causin. L’onorevole Rubinato, dopo aver sottolineato lo stagno dell’economia, ha attaccato il ministro dell’Economia, in quanto: “Punta il dito contro i Comuni, ma il vero sprecone è lui, Giulio Tremonti”. La deputata del PD ha continuato analizzando il disastro della gestione Tremonti: “I Comuni hanno solo il 3% dello stock di debito pubblico di tutta la pubblica amministrazione. Eppure è contro i Comuni che Tremonti ha concentrato i suoi tagli. Nel frattempo, il saldo primario della PA (differenza tra entrate e uscite al netto della spesa per interessi), dal 2000 ad oggi, un periodo in cui la gestione dei conti pubblici è stata dominata da Tremonti, è passata da un attivo di 65 miliardi di euro del 2000 a 4 miliardi nel 2005. Il Governo Prodi li aveva riportati a 54 miliardi nel 2007. Dal 2008 al 2009, Tremonti riesce a portare il saldo ad un disavanzo di 9 miliardi. Tremonti ha bruciato 63 miliardi di euro in due anni. L’Italia taglia come la Germania, ma non rilancia la propria economia. L’effetto della politica economica di Tremonti è devastante”.
Il consigliere regionale Adrea Causin, nel suo intervento, ha
spiegato come sia sbagliata l’idea che i servizi pubblici siano uno spreco ed ha lanciato una denuncia: “Il centrodestra diffonde nel paese l’idea sbagliata che chi eroga servizi pubblici un costo inutile. Così la scuola, la sanità e tanti altri servizi sociali di pubblico interesse sono trattati come uno spreco. La situazione è grave: proprio quando l’economia non riesce più a dare le risposte ai problemi della gente, le amministrazioni pubbliche sono in difficoltà nel dare la risposta che serve. E la Regione ha responsabilità serie: dall’ottobre dell’anno scorso non paga più fornitori e Comuni”.
La Festa Democratica delle Dolomiti, chiudendo la sua prima edizione, pone le basi per un nuovo cammino che la coordinatrice dell’evento Irma Visalli (ex Assessore Provinciale) riassume così: “Questa prima edizione è stata un successo. Inizia un cammino che proseguirà sia con la costruzione di una piattaforma delle Alpi da condividere con le forze democratiche di tutto l’arco alpino, sia con una nuova edizione di questa festa itinerante, che l’anno prossimo toccherà altre province”.

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