giovedì 2 settembre 2010

Diario Venezia 67 - Giornate degli autori

Dal nostro inviato a Venezia Tobia Zerbato

Sta per chiudersi la seconda giornata del Festival, sostanzialmente senza grandi novità sul fronte dei film in concorso presentati oggi: Noruwei no mori (Norwegian Wood) di Tran Anh Hung già Leone D’oro nel 1995 con ‘Cyclo’; Miral di Julian Schanbel, tratto dall’omonimo romanzo di Rula Jebreal, storia d’amore di una giovanissima attivista politica nel conflitto israelo-palestinese, ed ancora: Happy Few di Antony Cordier, un insolito menage a ‘quattro’, dove due coppie si innamorano rispettivamente dei partners dell’altra e decidono di gestire il tutto tra loro alla luce del sole diventando, di fatto, un quartetto ‘interscambiabile’. Fa capolino nella selezione ufficiale del concorso anche il primo film italiano, che non siamo ancora riusciti a visionare, La pecora nera di Ascanio Celestini. Attesissimo per la sezione ‘Fuori Concorso’, ‘The Last Movie’ di Dennis Hopper: “The Last Movie è stato la seconda avventura registica di Dennis Hopper dopo Easy Rider. Hopper interpreta il ruolo di Kansas, il mandriano di un film ambientato in Perú. Avendo assistito alla morte accidentale di uno stuntman, l’attore resta nel villaggio sognando una vita semplice con la sua ragazza peruviana, Maria. L’uomo si trova però coinvolto nel duro mondo pieno di rituali dei contadini del posto, che iniziano a imitare le scene violente del film con le loro cineprese di vimini. Si aggiunga all’insieme la ricerca di una miniera d’oro ispirata a Il tesoro della Sierra Madre, un incontro decadente con una ricca famiglia statunitense, le riprese sognanti di Laszlo Kovacs e una colonna sonora originale con la voce di Kris Kristofferson: si otterrà una visione scandalosa e abbagliante che ha precorso di gran lunga il suo tempo.” (Sinossi a cura della Biennale). Mentre il Lido continua ad essere invaso da vip e registi, Catherine Deneuve, Sophia Coppola, Carlo Mazzacurati, John Turturro, Stefano Incerti, Stephen Dorff, solo per citarne alcuni, pubblico e critica si preparano per la giornata di domani, 3 Settembre, che vedrà la consegna del prestigioso Leone D’oro alla carriera a John Woo, e la prima del suo nuovo film Reign Of Assassins.


The Happy Poet di Paul Gordon (Giornate degli autori)

Girato con un budget ridotto il film si propone come facente parte del circuito indipendente, ed in tal senso il film di Paul Gordon non è una pellicola che solitamente troviamo nella programmazione dei cinema italiani. Girato per l’appunto in economia, ma con una buona idea di base, senza particolari orpelli e con uno svolgimento ridotto all’osso il regista riesce a coinvolgere in modo soddisfacente lo spettatore nelle disavventure di un giovane e del suo carretto che preferisce vendere prodotti vegetariani salutistici anziché i soliti hot-dog. Una piccola impresa, che nasce tra molti debiti ed altrettanti dubbi, ma con sagacia e qualche colpo di fortuna il protagonista riuscirà a risollevare la propria situazione economica. Un film da intendere, in tal senso, come una sorta di ‘schiaffo morale’ a tutto ciò che palesa molta estetica a discapito della genuinità, dalla vendita di alcuni prodotti fino anche alla produzione di un film, se vogliamo. In questo, Paul Gordon, riesce nel compito di illuminare lo spettatore, accontentandolo con un film dai mezzi modesti ma con delle buone idee, non sempre gestite nel migliore dei modi e per ultimo, ma di certo non meno importante, la sua interpretazione come attore protagonista si rivela azzeccata, con una recitazione monocorde il suo personaggio è il tipico disadattato che potrebbe stare solo in un film del genere. Senza gridare al ‘miracolo’, ne consigliamo comunque la visione, in attesa di una data di distribuzione italiana.

Il trailer ufficiale del film: www.youtube.com/watch?v=Na5_o9r06gg

Tobia Zerbato

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