martedì 7 settembre 2010

Il PdL è imploso. E il centrodestra veneto?

L’eco del discorso del presidente della Camera Gianfranco Fini, pronunciato domenica scorsa a Mirabello, sta arrivando anche in Veneto e sconvolgerà i tradizionali equilibri di governo. Così almeno la pensa il coordinatore regionale dell’Italia dei Valori Gennaro Marotta: “Se a Mirabello l’asse crolla, in Veneto che fa? La questione Fini ha fatto implodere il PdL. Adesso vogliamo proprio vedere cosa succede nel centrodestra veneto”. Una convinzione - quella di Marotta - che diventa quasi profezia: “Gli esponenti del centrodestra in Regione hanno idea di cosa succederà in Veneto, visto a che a livello nazionale è ormai dimostrato che l’asse PdL-Lega non si mantiene più in piedi da solo? Vedrete però - aggiunge Marotta - che anche qui ci sarà la dimostrazione di non tenuta della maggioranza, checché ne diranno i capigruppo di PdL e Lega in Consiglio Regionale”.
Sulla dissoluzione del centrodestra è intervenuto anche Walter Veltroni, giunto ieri in Veneto per partecipare alle Feste Democratiche di Mestre e Padova. E da Mestre commenta gli ultimi sviluppi della crisi politica: “Con il discorso di Mirabello, Fini ha onestamente fotografato la situazione reale: l’alleanza che appena un anno e mezzo fa ha vinto le elezioni si è dissolta e questa volta forse in modo irreversibile. Berlusconi e Bossi hanno tradito il patto con gli elettori, che li avevano scelti perché governassero il paese”.
Un commento sulla crisi politica del centrodestra arriva anche da Rosanna Filippin, segretario regionale del Pd Veneto. “Nordisti da una parte, sudisti dall’altra: il progetto nazionale della Casa delle Libertà è finito ieri a Mirabello. E nessun voto di fiducia, né su 5 né su 100 punti, può resuscitarlo. Quando una coalizione deve verificare ogni giorno le condizioni del suo stare assieme, la sua capacità di governo va a farsi benedire. C’è una legge elettorale sbagliata che ha costretto schieramenti disomogenei a stare insieme. Bisogna ridare agli elettori la scelta. Reintroducendo le preferenze, e ritornando a votare. Il centrodestra da adesso in poi sarà costretto a traccheggiare. Il paese merita di più”.

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