martedì 31 agosto 2010

B.Motion: In scena il teatro visivo e sonoro

Giovedì 2 settembre B.motion presenta, a Bassano, due nuovi appuntamenti ad alto tasso performativo: Santasangre (ore 21 Teatro Remondini) e Plumes dans la Tete (ore 22.00 CSC Garage Nardini). Prosegue l’appuntamento con “.h.g” di Trickster Teatro alle ore 18 nella Chiesa di San Bonaventura. Nuove puntate anche per gli aperitivi teatrali (ore 19 Libreria Palazzo Roberti) e i microeventi di Operaestate RemiXXX (ore 23 Palazzo Bonaguro), entrambi a ingresso libero.

Grande attesa per il ritorno dei Santasangre, gruppo di punta della nuova scena italiana (Premio UBU 2009) che presenta al festival, in anteprima assoluta, la terza ipotesi del nuovo lavoro: “Bestiale improvviso”, un’opera che intreccia arte e scienza e riflette sull’energia nucleare come fonte primaria presente in natura. Nessuna assoluzione per il suo uso improprio e disumano, nessun fraintendimento per la minaccia che esso costituisce, semplicemente una possibilità di scindere la potenza dalla distruzione, l’uomo dalla natura. Del resto se una fusione indotta è responsabile della bomba all’idrogeno, quella spontanea ci regala l’energia delle stelle. Così come nel metodo scientifico l’ipotesi è una fase intermedia di un percorso di conoscenza che, attraverso ulteriori passaggi e se confermata, giunge alla formalizzazione di una teoria, allo stesso modo la terza ipotesi di “Bestiale improvviso” puntualizza un momento del lavoro precedente al risultato finale, previsto per il prossimo mese di ottobre al Romaeuropa Festival.

Arriva a Bassano anche il teatro visivo e sonoro di Plumes dans la Tete, gruppo veneto guidato da Silvia Costa e Lorenzo Tomio, con “Insorta Distesa”, prima fase dell’opera “Formazione Pagana”. Un progetto che, attraverso l’uso di diversi linguaggi, si sofferma sulla minuziosa misurazione di una società ormai scomparsa e seppellita dalle sue stesse macerie. In scena Nathaly Sanchez scopre nella terra, come un archeologo, oggetti che devono essere riportati alla luce, dopo aver custodito dentro i loro gusci vuoti forme di corpi, memoria di gesti. I resti si perdono in uno spazio asettico e incolore, suggestivamente illuminato, dove ogni strumento di misurazione sembra restare inutilmente in attesa d'essere usato, dando forma a una performance artistica affascinante e misteriosa.

Terzo appuntamento all’ora dell’aperitivo con la drammaturgia dell’800/900, protagonista “La Colomba” di Djuna Barnes reading a cura di Luca Scarlini con Maria Luisa Usai, Giulia Vannozzi e Sara Vilardo in cui tre ragazze vivono un menage sull’orlo di una crisi di nervi, sullo sfondo di una grande città.

Ma la quarta giornata di B.motion è caratterizzata anche dall’avvio alle ore 15.00 negli storici locali di Palazzo Bonaguro di “B.Conferece: incontro nazionale delle realtà della scena contemporanea”. Il Convegno, che proseguirà anche nei giorni di venerdì 3 e sabato 4, è stato ideato e organizzato per il trentennale di Operaestate da un team di 15 operatori attivi su tutto il territorio italiano che si sono incontrati nel corso dell’anno per analizzare gli elementi di forza e di debolezza del sistema teatrale attuale, e poi formulare proposte concrete che provino a ripensarlo, con particolare riferimento a chi opera con i linguaggi del contemporaneo.

In programma alle 18.30, sempre a Palazzo Bonaguro anche la presentazione del libro IPERSCENE 2. Paolo Ruffini affida al giovane Jacopo Lanteri il compito di fare incontrare sulla carta, così come avviene sul palco, alcuni gruppi della scena teatrale contemporanea italiana, tra i protagonisti della programmazione di B.motion di questi anni. Chiude la giornata alle 23.00 sempre a Palazzo Bonaguro, ma stavolta nelle cantine, il terzo microevento di “OPERAESTATE REMIXXX” curato da Rinaldi e Lanteri.

B.motion prosegue venerdì 3 settembre. Tre gli spettacoli in programma: il terzo studio del nuovo progetto di Anagoor (h 18.00 Chiesetta dell’Angelo) e due importanti coproduzioni del festival: Pathosformel (h 21.00 Teatro Remondini) e Fagarazzi & Zuffellato (h 22.00 CSC Garage Nardini). Continuano anche le repliche di “.h.g” di Trickster Teatro (Chiesa di San Bonaventura per uno spettatore per volta a partire dalle ore 18 con prenotazione obbligatoria); gli Aperitivi Teatrali di Luca Scarlini (h 19.00 Libreria Sagittario ingresso libero) e i RemiXXX di Rinaldi e Lanteri (h. 23.00 Cantine di Palazzo Bonaguro ingresso libero).

Appello per l'Uninominale

A settembre sapremo con ogni probabilità quando si tornerà al voto e nel frattempo diamo risalto a un appello fatto sabato scorso, dalle pagine del Corriere della Sera, da parte di Pietro Ichino, senatore Pd e altri 42 primi firmatari in modo bipartisan, oltre alla firma di altre personalità del mondo politico, economico, culturale. Di che si tratta? L’Appello per la riforma in senso uninominale maggioritario della legge elettorale, perché si possa tra l’altro avere un Parlamento, finalmente, di eletti e non più di nominati.
L’appello si propone di raccogliere grande adesione e i numeri sembrano già dare ragione ai primi firmatari. In poche ore (il sondaggio di Sky-tg24 ha registrato il parere favorevole dell’86% dei partecipanti, mentre una analoga iniziativa del sito del Corriere della Sera, ancora in corso, è giunto fino a un picco del 90,7% di sostegni). Ciò ci dice che, a quasi vent’anni dal referendum elettorale stravinto nel 1993 con il 92,3% di sì, e subito tradito dalla partitocrazia, il popolo italiano non si è rassegnato ancora.
Le adesioni sono via via aumentate.
Che l’attuale legge elettorale sia una “porcata” lo sanno tutti. Che ci sia bisogno di riformarla pure. Di farlo sembra un’ovvietà, ma di decidersi a farlo non ancora. I tempi e le “distrazioni” personali e le beghe interne alla maggioranza in agosto hanno tenuto banco, ma ora a settembre si farà sul serio.
Auguriamocelo! E auguriamoci che agli italiani sia data la possibilità di votare in modo democratico.
Oggetto dell’appello, si legge, è quello di: “ottenere anche nel nostro Paese quella stabilità e certezza delle leggi elettorali che gli standard democratici internazionali raccomandano e in qualche misura esigono”
Per questo è necessaria una riforma elettorale effettiva e durevole e: “orientata nel senso del collegio uninominale indicato in modo nettissimo dagli italiani a grande maggioranza nel referendum del 1993, poi in larga parte disatteso dal legislatore”.
Il sistema elettorale deve garantire democrazia, sicurezza e benessere ai cittadini, ma se i primi a tradirlo sono proprio coloro che ci governano in che mani siamo?
Ad ogni cittadino deve essere garantito il diritto di scegliere veramente chi lo governa e chi sta all’opposizione.
L’appello chiede anche che si promuova l’effettiva autonomia della società civile e la laicità dello Stato: “intesa come metodo indispensabile di cooperazione per il bene comune tra persone di fedi o ideologie diverse”. Un tema delicato ma importante. Tanti, in modo bipartisan, non hanno accettato di buon grado le lezioni di Islam impartite dal Colonnello Gheddafi in questi due giorni di permanenza sul suolo Italiano… anche il Vaticano si è fatto sentire in modo netto attraverso i suoi organi di informazione (Avvenire, Osservatore Romano). Ricordiamoci però che in Italia vige un concordato tra Stato e Santa Sede che offre al Cattolicesimo non pochi privilegi. Anche la revisione del concordato tra Stato e Stato Vaticano è auspicabile, altrimenti in Italia sarà sempre difficile parlare di laicità dello Stato. Diciamocelo francamente, reciproche ingerenze ce ne sono state e sono, addirittura reciproci interessi. Chissà come mai ma sul caso Sepe e Cricca sembra essere calato il silenzio, non vi pare?
Da ultimo l’Appello si propone di: “ridurre il costo delle campagne elettorali e tagliare il costo - divenuto insostenibile - delle rendite che gli apparati dei partiti si assegnano quando si consente loro di assumere la funzione di tramite tra i cittadini e i parlamentari”. In tempo di austerity è auspicabile tale riduzione.
Per chi volesse informarsi meglio veda il sito
www.uninominale.it
C’è ancora tempo, a quanto pare, prima del voto. Informiamoci e facciamo in modo di poter andare a votare scegliendo i nostri rappresentanti personalmente e non tra una rosa di nominati. In parlamento non siamo al Grande Fratello, ma nel cuore della democrazia.

Ivano Maddalena

Il libro che racconta "La Rua" di Vicenza

La Festa della Rua in programma a Vicenza sabato 4 settembre ha riacceso anche l’interesse storico per l’antico simbolo cittadino, protagonista di una vicenda lunga cinque secoli, dal 1444 al 1928.
A narrarne le cronache è il libro “La Rua di Vicenza. Storia di una festa popolare” di Walter e Antonio Stefani, stampato nel 2008. Nel volume il memorialista Walter Stefani ha ripreso, rivisto ed aggiornato i temi sviluppati in Vicenza e la Rua, opera pubblicata nel 1985 da Neri Pozza, perché anche le nuove generazioni possano conoscere la storia di una delle più singolari tradizioni della città. Nei suoi cinquecento anni di vita (1444-1928) la Rua, fiabesca torre lignea, ha seguito e vissuto direttamente sulla propria effigie l'intero procedere delle vicende storiche, politiche e sociali di Vicenza. Nata come l’emblema d’un collegio professionale e per una processione religiosa, passò nel volgere di pochi decenni ad assumere il valore di simbolo popolare per l’intera comunità berica. Il libro è in vendita promozionale a ViArt, il centro espositivo permanente dell’artigianato artistico vicentino con sede a Palazzo del Monte in Contrà del Monte 13, aperto dal martedì al venerdì dalle 15.30 alle 19.30, il sabato e la domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.30 (ingresso libero). Sempre a ViArt sarà in distribuzione gratuita anche la brochure “La Rua di Vicenza nella storia”, edita sia in italiano che in inglese.

Articolo sullo stesso argomento:
TRADIZIONI POPOLARI: LA RUA

Tris di linguaggi a B.Motion Teatro

Mercoledì 1 settembre B.motion presenta a Bassano tre progetti che sperimentano altrettanti differenti linguaggi. Si va dal teatro sonoro degli svizzeri Trickster Teatro (a partire dalle ore 18 Chiesa di San Bonaventura per uno spettatore alla volta su prenotazione) al rigore performativo della compagnia Barokthegreat (ore 21 CSC Garage Nardini) per concludere con l’ironia amara di Silvia Gribaudi, accompagnata per l’occasione dall’inconfondibile drammaturgia agrodolce di Giuliana Musso (ore 21.45 CSC Garage Nardini). Alle ore 19.00 nella Libreria Il Sagittario, proseguono anche gli Aperitivi Teatrali a ingresso libero curati da Luca Scarlini e alle 23.00 nelle cantine di Palazzo Bonaguro, sempre a ingresso libero, i microeventi di Operaestate RemiXXX curati da Rinaldi e Lanteri.

“Il momento delle fiabe è profondamente intimo, è qualcosa che travalica il dato anagrafico per innestarsi su un territorio assolutamente personale” è con questo spirito che Trickster Teatro hanno creato una struggente esperienza di teatro sonoro ispirata ad Hänsel e Gretel (“.h.g” appunto) da vivere in solitaria, uno spettatore per volta ogni tre minuti a partire dalle ore 18.00 e fino alle 20.40 (in replica fino a venerdì 3). “.h.g”. nasce come lettura e rilettura della fiaba classica dei fratelli Grimm e si sviluppa come un’installazione articolata lungo 9 differenti spazi fisico-sensoriali, che vengono percorsi dallo spettatore accompagnato e condotto da auricolari. Un’esperienza unica, più che un semplice spettacolo, intensa e dal forte impatto emotivo.

La serata prosegue al CSC Garage Nardini con un doppio appuntamento tutto Veneto. Si comincia con Barokthegreat, una formazione con sede a Verona che lavora nel campo delle performing arts composta dalla danzatrice - coreografa Sonia Brunelli e dalla musicista - compositrice Leila Gharib. “Barok” è un lavoro particolare, una sorta di scrittura del corpo come fosse l’appunto su un foglio che manca di regolarità e di senso. Nello sviluppo della composizione diverse sensazioni si mescolano liberandosi in un paesaggio ritmico e mentale. Lo spettatore, immerso in un flusso visivo, si pone in una condizione di scoperta, come Galileo Galilei e le sue prime osservazioni astronomiche del moto della terra.

Il secondo spettacolo in programma al CSC nasce dall’incontro tra la danz’autrice Silvia Gribaudi (v. foto sopra. Premio GDA Veneto 2009) e Giuliana Musso (regista – attrice - drammaturga) qui in veste di occhio esterno.

Il progetto, presentato in forma di studio, si propone di coniugare il linguaggio della danza contemporanea e quello del teatro civile a partire dal tema dell’eccessivo indebitamento e delle nuove povertà. “Silvia e io abbiamo mosso un primo passo e ci abbiamo provato con gli strumenti che ci sono propri – scrive Giuliana Musso nelle sue note di regia -, la danza per lei e il teatro d’indagine per me, in uno sposalizio ancora non immediato e che ha spiazzato entrambe, donando alla danza una finalità narrativa “civile” che la costringe ad un inusuale atterraggio al suolo e al teatro civile una declinazione leggera e vibratile che da terra lo spinge verso il volo”.

Terzo appuntamento all’ora dell’aperitivo con la drammaturgia dell’800/900, protagonista “Elisabetta e Limone” di Rodolfo Wilcock, reading a cura di Luca Scarlini con Maria Luisa Usai e Giacomo Bogani. Rodolfo Wilcock è un autore più citato che letto, il cui repertorio ha vari gioielli di humour nero in cui assurdo e poesia si mischiano. “Elisabetta e Limone” è un duetto paradossale, in cui i ruoli di vittima e carnefice sfuggono continuamente alla definizione.

In programma alle 18 a Palazzo Bonaguro anche la presentazione del libro “GENERAZIONI DEL NUOVO - Tre anni con il Premio Scenario 2005/2007” (ed. Titivillus) in cui Cristina Valenti, direttore artistico del Premio, ripercorre un triennio del prestigioso concorso nazionale rivolto alle giovani generazioni, che ha contribuito a far emergere molti dei principali protagonisti della scena contemporanea. Chiude la giornata alle 23.00 sempre a Palazzo Bonaguro, ma stavolta nelle cantine, il secondo microevento di “OPERAESTATE REMIXXX” curato da Rinaldi e Lanteri.
B.motion prosegue giovedì 2 settembre. Due gli spettacoli programmati in serata: il terzo studio del nuovo lavoro di Santasangre (h 21.00 Teatro Remondini) e la prima fase del nuovo lavoro di Plumes dans la tete (h 22.00 CSC Garage Nardini). Continuano anche le repliche di “.h.g” di Trickster Teatro (Chiesa di San Bonaventura per uno spettatore per volta a partire dalle ore 18 con prenotazione obbligatoria); gli Aperitivi Teatrali di Luca Scarlini (h 19.00 Libreria Sagittario ingresso libero) e i RemiXXX di Rinaldi e Lanteri (h. 23.00 Cantine di Palazzo Bonaguro ingresso libero).

lunedì 30 agosto 2010

La Lega vuole mettere le mani sulle banche

Banche e politica. Un binomio già costato caro, almeno sul piano della credibilità pubblica, a D’Alema e Fassino, quando furono smascherati, grazie ad un’intercettazione telefonica, mentre mettevano le mani nella marmellata e cullavano il sogno di avere una banca tutta loro. Si utilizza invece un metro di giudizio diverso se a proporre il binomio banche-politica è la Lega. In verità la passione padana per le banche è datata 1998 quando Bossi sponsorizzava Credieuronord. In seguito la “Banca della Lega”, così definita per la vicinanza ai vertici del Carroccio, finì sull’orlo del fallimento e Fiorani, discepolo di Fazio, si prodigò per salvarla. Seguendo la logica “gli amici degli amici sono miei amici” la Lega, fino a quel momento strenua nemica del governatore, lo difese a spada tratta (o meglio con lo “spadone” dell’Alberto da Giussano) fino al precipitare degli eventi.
Il centrista Pier Ferdinando Casini (per una volta stranamente sagace) ha coniato per il Senatur una definizione davvero calzante: “Bossi è un noto trafficante in banche e quote latte”. Al di là della replica signorile del ministro per le Riforme: “Casini è uno stronzo”, la Lega non fa nulla per smentire le accuse dei detrattori. Anzi, proprio ieri, è arrivata la carica di Zaia. Il neo-governatore del Veneto ha ribadito la necessità di far entrare “gli amici” per comandare negli istituti di credito. Agendo in questo modo la Lega riporta a galla il peggio della vecchia partitocrazia. Per restare in tema di passato presto verrà riproposta una vecchia hit degli anni sessanta, naturalmente riveduta e corretta: “…Fatti mandare dalla Lega a prendere il latte” …o una banca, a seconda delle esigenze.

Italo Di Giacomo

Al via la Festa Democratica delle Dolomiti

Dal 3 al 5 settembre. Tre giornate di appuntamenti. L’inaugurazione con Rosy Bindi venerdì alle 17

Belluno - Tre giornate di incontri e dibattiti sulle alture del Nevegal (Belluno), per un evento promosso dal Partito Democratico di tre regioni. È la prima edizione della Festa delle Dolomiti, che debutta venerdì 3 settembre, inaugurata dal Presidente dell’Assemblea Nazionale del Partito Democratico Rosy Bindi.
“Una Festa Democratica dedicata alle Dolomiti - spiega Irma Visalli, segretario dell’Unione comunale del Pd di Belluno e coordinatrice dell’evento - nasce dalla volontà di richiamare l’attenzione della politica su una delle sfide più importanti nel futuro dei nostri territori. La montagna è una cartina al tornasole delle politiche dei governi. Perché la montagna è una realtà difficile e complessa, che richiede visione e spirito costruttivo per sfuggire alla crisi. Oggi questa visione manca. Dietro la crisi, si nascondono le opportunità. Gli altri paesi europei dimostrano che queste opportunità si possono cogliere. Ma serve uno scatto in avanti. E noi siamo qua per indicare in quale direzione”.
La Festa giunge ad un anno dall’iscrizione delle Dolomiti nel registro Unesco dei patrimoni dell’umanità, risultato conseguito soprattutto grazie all’impegno avviato dalla Provincia di Belluno, all’epoca dell’amministrazione di centrosinistra, coordinatrice del gruppo delle province di Pordenone Bolzano Trento e Udine. Nasce per fare il punto del cammino fatto sin qui, ma anche per rilanciare la riflessione sulle opportunità per la montagna nella green economy e nella collaborazione interistituzionale tra diversi territori.
Organizzata dal Pd di Belluno, in collaborazione con il gruppo consiliare del Pd Veneto e con il PD delle province di Bolzano, Pordenone, Trento e Udine, la Festa richiamerà per tutto il week end i rappresentanti democratici del Veneto, del Trentino Alto Adige e del Friuli Venezia Giulia. Il programma della festa è fitto di appuntamenti: dibattiti, tavole rotonde, presentazioni di libri. Ma anche attività ricreative, con passeggiate in montagna, serate di musica e mercatini con prodotti tipici.

Venerdì 3 settembre, alle 17, al Centro “Le torri” (Piazzale Nevegal), è prevista l’inaugurazione ufficiale della Festa, con l’intervento dell’On. Rosy Bindi, accompagnata dai segretari regionali del Partito Democratico delle tre regioni coinvolte e delle cinque province dolomitiche.
Alle 21.30, Enrico Borghi presenterà il suo nuovo libro “La sfida dei territori nella green economy” (edito nella collana Pubblicazioni Arel).
Sabato 4 settembre, seconda giornata della festa, saranno invece quattro gli appuntamenti politici in programma. Al mattino, a partire dalle 9.30, al Centro “Le torri” (Piazzale Nevegal) è in programma un’assemblea dei giovani democratici delle cinque province delle Dolomiti, che sarà conclusa dall’intervento dell’On. Debora Serracchiani.
Alle 11.30, al Centro “Le torri” (Piazzale Nevegal), per un dibattito sulle prospettive Patto per la montagna del 2009 coordinato dal giornalista Franco Dal Mas, intervengono l’On. Debora Serracchiani, il capogruppo del Pd nel Consiglio Regionale Veneto Laura Puppato e il segretario provinciale del Pd Trentino Michele Nicoletti.
Alle 17, al Centro “Le torri” (Piazzale Nevegal), il consigliere regionale bellunese Sergio Reolon coordina una tavola rotonda sul tema: “Dolomiti: prospettive e opportunità di sviluppo per le politiche del Paese”, a cui intervengono: Enrico Borghi (Presidente Uncem, Unione Nazionale Comuni, Comunità, Enti Montani), Enrico Camanni (alpinista e giornalista), Herbert Dorfmann (eurodeputato Svp), Luigi Olivieri (ex commissario Ente Italiano della Montagna), Laura Puppato (capogruppo Pd in Consiglio Regionale Veneto) ed Erminio Quartiani (coordinatore del gruppo parlamentare Amici della Montagna).
Alle 20.30, alla Birreria Dal Bo’ (Piazzale Nevegal), il giornalista Giuseppe Casagrande presenta insieme agli autori il libro di Sergio Reolon e Marcella Morandini “Alpi, regione d’Europa” (Marsilio).
La chiusura della Festa è prevista per domenica 5 settembre, alle 17, al centro “Le Torri”. Per le conclusioni, saranno presenti i parlamentari Maurizio Fistarol, Simonetta Rubinato, Delia Murer, Paolo Baretta, il sindaco di Padova Flavio Zanonato , Rosanna Filippin e Andrea Causin.

Panem et circenses

L’estate sta finendo, ma non ancora il caldo agosto del centrodestra italiano. Un nuovo fronte di scontro si è aperto in seguito alla controversa visita del rais libico Gheddafi, giunto ieri a Roma per celebrare il secondo anniversario del trattato di amicizia tra l’Italia e l’ex colonia africana. I finiani non hanno perso l’occasione per chiedere al premier di chiarire i suoi rapporti con Putin e Gheddafi.
Carmelo Palma, direttore di “Libertiamo” in un editoriale su “Farefuturo Web Magazine” scrive: “Se l’Italia è diventata la Disneyland di Gheddafi, il parco-giochi delle sue vanità senili, la ragione è purtroppo politica. Nelle passeggiate romane il rais libico non esibisce il suo temperamento eccentrico, ma la sua legittimazione, la sua amicizia con il premier, la sua paradossale centralità nella politica internazionale di un governo - quello berlusconiano - che è progressivamente passato dall’atlantismo all’agnosticismo, dalle suggestioni neo-con alla logica commerciale, per cui il cliente, se paga, ha sempre ragione. E visto che Gheddafi paga, le sue diventano anche le 'nostre' ragioni e la sua politica la 'nostra'. […] Come si dice: pago, spendo, pretendo!”.
Altrettanto duro nel denunciare la mancanza di credibilità della politica estera berlusconiana è Gianmario Mariniello di “Generazione Italia”, l’associazione vicina al finiano Italo Bocchino. Ecco cosa scrive Mariniello nella rubrica “Il Punto”: “Vi immaginate Gheddafi che va a Parigi o a Berlino e organizza un incontro con 500 hostess per dir loro 'diventate musulmane'? Noi no. E non a caso Gheddafi certe pagliacciate - è il termine giusto - le viene a fare a Roma, non a Parigi o a Berlino. Evviva la Realpolitik, ma sui libri di Kissinger non c’è scritto che bisogna concedere ai dittatori la passerella sul suolo patrio, in regime di liceità assoluta: Roma in questi giorni sembra un possedimento extraterritoriale libico. […] Viva gli affari, viva il trattato Italia-Libia che ci ha aiutato a risolvere il problema degli sbarchi clandestini, viva le materie prime libiche, viva l’autostrada libica che verrà realizzata dai nostri imprenditori, viva tutto ma la dignità di un Paese viene prima di tutto. […] Viva gli affari, dicevamo. Ma siamo proprio sicuri che questa politica estera tutta Libia-centrica e filo-russa sia davvero negli interessi dell’Italia? La dignità di una Nazione è un valore, anche economico. Basta con le pagliacciate”. Purtroppo, ad eccezione dei finiani, nessun altro esponente della maggioranza, Lega compresa, e del Governo, a partire dal ministro degli Esteri Frattini, si è preoccupato di chiedere conto al dittatore Gheddafi dei diritti umani calpestati, dei profughi scomparsi e dei suoi affari economici con il premier. Tra business milionari, amazzoni in mimetica, tende beduine, hostess rigorosamente in minigonna e tacchi alti, papponi si Stato, corrotti e corruttori, cavalli e cavalieri, si è passati dal teatrino della politica al circo Barnum. Tutti in piedi ad applaudire il “pagliaccio azzurro” e i suoi amici intimi!

Convegno Nazionale su scena contemporanea

Da giovedì 2 a sabato 4 settembre, Operaestate Festival Veneto di Bassano del Grappa (VI) promosso dal Comune di Bassano e dalla Regione del Veneto ospiterà all’interno della sezione B-Motion, dedicata alle giovani compagnie del teatro e della danza, “B.ConfereNce: incontro nazionale delle realtà della scena contemporanea italiana”.

“B.Conference: incontro nazionale delle realtà della scena contemporanea italiana” inaugura il calendario di Provincia Italiana, evento collaterale della 12. Mostra Internazionale di Architettura - la Biennale di Venezia, promosso da C4 - Centro Cultura Contemporaneo Caldogno, ideato e organizzato da Fuoribiennale in collaborazione con Centro Studi Usine e curato dal team CulturAli composto da Flavio Albanese, Pier Luigi Sacco, Cristiano Seganfreddo, Catterina Seia. L’incontro, a cui sono previsti oltre 80 fra giornalisti, curatori teatrali e direttori di festival e spazi culturali è la tappa finale di un progetto nato dal convegno “Vietato parlare dell’aurora. Proposte concrete per il lavoro delle giovani compagnie italiane e dei teatri e festival che le programmano”, che si era tenuto a Sansepolcro nel luglio 2009, nell’ambito di Kilowatt Festival. Il convegno, che avrà luogo negli storici locali di Palazzo Bonaguro con il seguente orario: 15/18 (2 settembre) 10/13 e 14.30/18 (3 e 4 settembre), è stato ideato e organizzato per il trentennale di Operaestate da un team di 15 operatori attivi su tutto il territorio nazionale che si sono incontrati nel corso dell’anno per studiare nel dettaglio gli elementi di forza e di debolezza del sistema teatrale attuale, e poi hanno formulato proposte concrete di riforma del sistema italiano dello spettacolo dal vivo, con particolare riferimento alla contemporaneità. L’incontro di Bassano vuole essere il momento di discussione delle proposte elaborate in questo percorso e, nel contempo, dare vita ad un organismo di progettualità condivisa, un coordinamento nazionale che diventi un concreto strumento in cui si possano riconoscere tutte le realtà della scena contemporanea che fanno programmazione, esteso anche alle compagnie e ai critici. Alcune questioni che saranno affrontate riguardano la definizione di un manifesto identitario, la redazione di un codice deontologico degli operatori, l’individuazione di alcuni punti base per la modifica dell’attuale sistema dei finanziamenti, lo sviluppo di proposte per arrivare a una maggiore tutela di tutti i lavoratori dello spettacolo dal vivo. “Provincia italiana” si sviluppa in due mesi di incontri, workshop, talk, conferenze, convegni e riflessioni diffusi nelle province di Padova, Treviso, Venezia e Vicenza. Dal 2 settembre al 19 novembre 2010 ville palladiane, bunker della Seconda guerra mondiale, centri storici, complessi di archeologia industriale e fabbriche dismesse faranno da scenario ad un palinsesto di azioni e attività che avrà come protagonisti il territorio e la gente. Con “Provincia italiana”, il Veneto si mette in rete per condividere un’esperienza di apprendimento al contemporaneo. Partecipano la provincia di Vicenza con i comuni di Vicenza, Bassano del Grappa, Caldogno, Montorso Vicentino, Schio e Valdagno, quella di Treviso con Possagno, quella di Padova con i comuni aderenti all’Unione del Camposanpierese mentre la provincia di Venezia patrocina l’iniziativa. Il Veneto diventa così un “dipartimento sperimentale”. L’obiettivo del progetto è, in primo luogo, la costruzione di una nuova modalità di concertazione in grado di dialogare sui temi della cultura, della creatività e dell’innovazione. In secondo luogo, la definizione delle linee guida di una piattaforma diffusa e permanente di incontro non solo tra la gente e l’architettura, ma anche tra le amministrazioni e la contemporaneità, la realtà sociale e la sperimentazione creativa. L’incontro è a ingresso libero.

domenica 29 agosto 2010

Doppietta Liquigas al Giro del Veneto

La pioggia battente ed una caduta ad 800 metri dal traguardo hanno caratterizzato l’82^ edizione del Giro del Veneto, la prestigiosa e storica corsa organizzata dalla Società Ciclisti Padovani. Il primo a tagliare il traguardo di Castelfranco Veneto, dopo 198 kilometri condizionati dalle pessime condizioni meteo, è stato il trentino Daniel Oss, seguito dal compagno di squadra Peter Sagan. Il ciclista della Liquigas, classe 1987, si era già messo in mostra sulle strade del Nord e al Tour de France. Quella di ieri è la sua prima vittoria da professionista. Un’ottima prova che non lascerà indifferente Paolo Bettini per le scelte future, in particolare riguardo alle convocazioni per Melbourne. Il tecnico della nazionale italiana ha commentato positivamente la partecipazione degli azzurri delle due ruote: “La gara è stata un test in vista del Mondiale di Melbourne, i ragazzi sono andati bene , si sono conosciuti, confrontati, ma soprattutto si sono parlati. I “vecchi” hanno gestito in gruppo e sul finale la formazione si è organizzata per portare in volata Marcato, ma purtroppo una caduta dovuta alla pioggia torrenziale ha reso possibile solo un piazzamento (7° posto). L’unica gara pre-mondiale al quale la Nazionale partecipa è questa, mi sono preso l’incarico di traghettare la nazionale in terra Australiana, il perché lo sapete… Franco (ndr, Ballerini, ex c.t. della Nazionale di ciclismo scomparso lo scorso 7 febbraio in seguito ad un incidente durante il Rally Ronde di Larciano) lo avrebbe voluto e mi disse che sarebbe stato bello radunare il team vuoi per un ritiro vuoi per una gara. Oggi è mancato il risultato pieno per la mia squadra, ma ha vinto comunque un gran bel giovane italiano”.

Ordine d’arrivo:
1° Daniel Oss (Liquigas-Doimo) 198 km in 4 h 35’ 05’’ alla media di 43,187
2° Sagan Peter (Liquigas-Doimo) st.
3° Modolo Sacha (Colnago-Csf Inox) a 3’’
4° Paolini Luca (Acqua & Sapone d’Angelo & Antenucci) st.
5° Schnyder Nicolas (Price-Custom Bikes) st.
6° Sagan Juraj (Liquigas-Doimo) st.
7° Marcato Marco (Nazionale Italiana) a 13’’
8° Berdos Oleg (De Rosa-Stac Plastic) a 15’’
9° Kvasina Matija (Zheroquadro Radenska) st.
10° Meier Christian (Garmin-Transition) a 20’’

Campionati di ciclismo su pista di Mori (TN)

Grande giornata (sabato 28 agosto) per la veneta portacolori delle Fiamme Azzurre Elisa Frisoni, che ha calato il poker, conquistando la quarta maglia personale nella rassegna tricolore. Maglia arrivata nel keirin élite femminile, grazie ad una superba volata che le ha permesso di battere Annamaria Scafetta (Esercito), argento, e Laura Doria (Verso L’Iride), medaglia bronzo. Medaglie d’oro anche per altri due veronesi: Elia Viviani nella specialità dell’Omnium e Michele Scartezzini nella corsa a punti.

B.Motion Teatro: Fibre Parallele e Menoventi

Martedì 31 agosto continuano gli appuntamenti di B.motion, il segmento di Operaestate Festival Veneto dedicato ai temi del contemporaneo. L’innovativo programma di teatro proposto dalla Città di Bassano del Grappa presenta, per la sua seconda giornata e per la prima volta al festival, due originali compagnie italiane che riportano all’attenzione il testo, anche se a modo loro. Sono i pugliesi Fibre Parallele (ore 21 Teatro Remondini) e i romagnoli Menoventi (ore 21.45 CSC Garage Nardini). Proseguono alle 19.00 alla Libreria Il Sagittario, anche gli Aperitivi Teatrali a ingresso libero curati da Luca Scarlini mentre partono alle 23.00 nelle cantine di Palazzo Bonaguro, sempre a ingresso libero, i microeventi di Operaestate RemiXXX curati da Rinaldi e Lanteri.

Il primo appuntamento della serata è con “Due” di Fibre Parallele. In scena la straordinaria Licia Lanera abita uno spazio bianco, strizzata in un abito a metà tra l’infermiera e la star del burlesque. Confinata tra quattro pareti, in qualche remoto angolo della mente, ripercorre la sua storia d’amore finita con un addio. Lui la lascia per un altro uomo, lei lo ammazza. E’ un ritorno al massacro, in cui la narrazione si fonde con l’azione scenica e il bianco della purezza e dell’infermità si confonde con il nero della cronaca. Lei non risparmia un dettaglio dell’assassinio; con brutale lucidità ricostruisce le sensazioni, le immagini, i respiri agonizzanti della vittima. La recitazione è abolita, il testo, scomposto e sincopato, viene trasmesso dall’attrice attraverso una robotica sonnolenza, algida e asettica. Una sorta di incubo contemporaneo, costruito a partire da racconti di noti assassini, che lascia libero sfogo al muto grido di chi ha perso se stesso nella rete della follia.

Il secondo ritratto femminile al vetriolo è offerto da un’altra splendida interprete come Consuelo Battiston di Menoventi. Lo spettacolo “Semiramis” prende ispirazione dall’opera di Calderòn de la Barca “La figlia dell’aria”. All’interno di un labirinto simmetrico, dove grotta e reggia sono identiche e tremendamente simili a un bagno senza sanitari, Semiramis, antica regina di Babilonia, vive prigioniera dell’ossessivo desiderio di raggiungere un potere illimitato. Le ombre crudeli di se stessa sono lì ad attenderla, negandole la possibilità di riconoscersi uomo o donna. Si muove così sospesa tra soliloqui e dialoghi immaginari con una serie infinita di doppi interlocutori. Impossibile distinguere tra avvenimento e allucinazione, come altrettanto impossibile è giudicare la miseria del potere. Avvolta in una camicia che assomiglia molto a una divisa da manicomio la protagonista distilla un’angoscia terrificante che alterna alla più perfetta comicità. Un riso che si spegne in gola di fronte all’inquietante imbarbarimento di un essere umano.

Secondo appuntamento all’ora dell’aperitivo con la drammaturgia dell’800/900, protagonista “La porta sta o aperta o chiusa” di Alfred De Musset, reading a cura di Luca Scarlini con Giulia Vannozzi e Giacomo Bogani. Nel corso degli anni grande fortuna ha arriso alle commedie e ai proverbi, incantevoli duetti e terzetti, che hanno ispirato il cinema di Jean Renoir e Eric Rohmer. “La porta” è uno di questi e racconta l’avventura di un seduttore goffo e di una scaltra dama di società, in dialoghi leggeri come fumo eppure sempre pungenti.

Per i fedelissimi del festival appuntamento di chiusura alle 23.00 nelle cantine di Palazzo Bonaguro con il primo microevento di “OPERAESTATE REMIXXX”, un progetto che indaga le possibilità di dar forma a una creazione scenica originale traendo ispirazione dai trent’anni del festival. Come due dj della scena, Antonio Rinaldi e Jacopo Lanteri andranno alla ricerca di materiali originali, interviste, fotografie, da remixare prima e condividere poi con gli spettatori e con alcuni artisti ospiti, in attesa dell’evento conclusivo che si svolgerà al Garage Nardini sabato 4 settembre.

Il programma di B.motion si intensifica mercoledì 1 settembre con ben cinque appuntamenti. Oltre ai tradizionali spettacoli da palco al Garage Nardini con Barokthegreat (h 21.00) e Silvia Gribaudi (h 22.00) proseguono gli Aperitivi Teatrali di Luca Scarlini (h 19.00 Libreria Sagittario ingresso libero) e i RemiXXX di Rinaldi e Lanteri (h. 23.00 Cantine di Palazzo Bonaguro ingresso libero) mentre debutta il progetto di teatro sonoro su Hansel e Gretel degli svizzeri Trickster Teatro (Chiesa di San Bonaventura per uno spettatore per volta a partire dalle ore 18 con prenotazione obbligatoria). Info: 0424 217819

Ginevra Di Marco al Verona Folk Festival

Ultimo appuntamento della rassegna musicale “Verona Folk 2010”. Stasera, domenica 29 agosto, alle ore 21,30, nella cornice di Parco Villa Raimondi di Nogara, concerto di Ginevra Di Marco. La cantante toscana, ex corista dei CSI, ha iniziato la sua carriera agli inizi degli anni novanta. Solista dal 2004, nel 2006 ha abbracciato la musica etnica e popolare. Nelle sue interpretazioni si mescolano le tradizioni musicali di varie culture, da Cuba al Cilento ai Balcani. Alle sonorità globali e al recupero della memoria Ginevra unisce l’impegno sociale, la narrazione degli ultimi, la contestazione. Il suo ultimo disco, “Donna Ginevra”, ha vinto il Premio Tenco 2009 come migliore disco folk dell’anno. Sul palco di Nogara con Ginevra Di Marco i musicisti Francesco Magnelli (piano e magnellophoni), Andrea Salvatori (chitarra e tzouras) e Luca Ragazzo (batteria). Il biglietto d’ingresso costa 10 euro. Questo il sito ufficiale dell’artista: www.ginevradimarco.com

Ginevra Di Marco
29 Agosto 2010 ore 21.30
Parco Villa Raimondi - Nogara (VR)

sabato 28 agosto 2010

Collettivo Cinetico inaugura B.Motion Teatro

Lunedì 30 agosto cambio della guardia per B.motion, il segmento di Operaestate Festival Veneto dedicato ai linguaggi del contemporaneo. Conclusa la settimana della danza, che ha presentato una serie di proposte di altissimo livello, l’innovativa rassegna cede il posto al teatro. Si inaugura, a Bassano, con il primo di sei appuntamenti curati da Luca Scarlini che portano il teatro in libreria nell’ora dell’aperitivo (Libreria La Bassanese ore 19.00). Il testo cede il posto all’immagine negli altri due spettacoli della serata, affiancando le citazioni ai fumetti pop del Collettivo Cinetico (Teatro Remondini ore 21.00) al misterioso universo pittorico di Giorgione interpretato da Anagoor (CSC Garage Nardini ore 22.00)

Mentre il teatro degli anni 2000 scompagina definitivamente i codici e rifiuta sempre più quadri di riferimento e appartenenze, la drammaturgia del 900 (e ancora di più quella del secolo precedente) hanno il sapore della riscoperta. Con questo spirito Luca Scarlini ha recuperato 5 testi di altrettanti autori che verranno proposti ogni sera all’ora dell’aperitivo nelle librerie bassanesi. A fare da apripista sarà proprio la Libreria Bassanese che alle ore 19.00 a ingresso libero ospiterà il reading con Sara Vilardo e Matteo Balbo tratto da i Blues di Tennessee Williams. Si tratta di testi brevi e brevissimi che hanno il ritmo d una musica di dolore e nostalgia. “Proibito”, uno dei più celebri, narra l’incontro impossibile tra una ragazza perduta e un giovane di famiglia borghese, che discutono della legge spietata del desiderio, al margine di una ferrovia. L’opera è stata portata al cinema da Sidney Pollack, in un celebre film con Nathalie Wood e Robert Redford.

Cambio di stile e di atmosfera con lo spettacolo di teatro danza ipercontemporaneo proposto da Collettivo Cinetico. “XD” è un lavoro i cui riferimenti vanno dal fumetto giapponese al cartone animato con citazioni del sistema della moda e della pubblicità. Il vocabolario coreografico propone un corpo che vuole rimanere impressionato sulla retina di chi lo guarda il più a lungo possibile. L’aspetto sonoro si sovrappone alle immagini attraverso lo scarto del doppiaggio (voci “preparate”, suoni, baloon). L’intera gamma sonora si muove tra l’udibile e il non udibile, alternando tracce di infrasuoni e ultrasuoni (il “fuori” acustico) a uno spettro acuto e cartoonistico. I performer guidati da Francesca Pennini da virtuosi perfetti diventano supereroi borderline con diritto d’errore. L’intero format si plasma in base al sistema di regole che costituisce la regia, evidenziando il senso di una performance insolita di difficile collocazione come genere e formato.

E’ invece il tratto pittorico il segno distintivo della “Tempesta” di Anagoor che, dopo essere stata presentata lo scorso anno in forma di studio arriva nella sua forma definitiva. Lo spettacolo ha rivelato all’attenzione nazionale il talento del gruppo di Castelfranco Veneto dopo la segnalazione speciale al Premio Scenario 2009. Un percorso di visione che mescola codici e stili con accattivante sapienza, dipana il video e il corpo degli attori su tempi rarefatti. Dipinge un Amleto adolescente e barbarico, ipercontemporaneo e medioevale al contempo.

Il programma di B.motion prosegue martedì 31 agosto con due singolari ritratti femminili offerti da due gruppi emergenti di grande talento: i pugliesi Fibre Parallele (h 21 Teatro Remondini) e i romagnoli Menoventi (h 22.00 CSC Garage Nardini). Seconda giornata anche per gli Aperitivi Teatrali di Luca Scarlini (h 19.00 Libreria Sagittario ingresso libero).

CONSIGLI LIBRARI N.30

Libero chi legge
Pivano Fernanda
€ 18,00
2010, 326 p., rilegato
Mondadori (collana Ingrandimenti)

Herman Melville, Edgar Lee Masters, Jack Kerouac, Ernest Hemingway, Charles Bukowski, J.D. Salinger. Ma anche Raymond Carver, John Fante, Kurt Vonnegut. Fino a Philip Roth, Chuck Palahniuk, Don DeLillo, Bret Easton Ellis, David Foster Wallace, Jonathan Safran Foer... Questo è un libro sulla libertà, la libertà che si conquista attraverso la lettura. E questi sono i suoi alfieri disarmati, i suoi profanissimi santi protettori. Questo è un libro sui libri, un'ultima lezione di Fernanda Pivano a tutte le nuove generazioni, un testamento di speranza proiettato verso il futuro. È la biblioteca ideale della Nanda, i cento titoli che i ragazzi di tutte le età dovrebbero leggere per scoprire, godere, crescere, ognuno descritto da una scheda introduttiva. In alcuni casi sono riprodotti gli originali (e inediti) giudizi di lettura. Era il 1957 quando Fernanda Pivano, giovane come è sempre stata, in un giudizio di lettura caldeggiò con forza e passione la pubblicazione di “On the Road”, scritto da un allora sconosciuto Jack Kerouac. Da allora la mitica Nanda non ha mai smesso di combattere per promuovere tutto quello che sapeva di nuovo, di libero, di rivoluzionario, per contagiare tutti con la sua passione. Con un progetto sempre chiaro in testa, che questo libro riassume e realizza: “Tutti i miei testi sono soltanto lettere d’amore; se scuotono dall'indifferenza qualcuno e lo inducono a interessarsi ad almeno uno dei libri descritti e al loro autore hanno raggiunto il loro scopo”.

Al di là del muro. Viaggio nei centri per migranti in Italia. Secondo rapporto di Medici senza frontiere sui centri per migranti: CIE, CARA e CDA
Curatore: Medici senza frontiere
€ 19,00
2010, 208 p.
Franco Angeli

Sono Passati cinque anni dalle prime visite di Medici Senza Frontiere nei centri di detenzione per migranti senza permesso di soggiorno (CIE) e nei centri di accoglienza per richiedenti asilo (CARA). "Oltre il muro" è il secondo rapporto scritto da un’organizzazione umanitaria indipendente sui CIE e CARA in Italia. La fotografia dettagliata che MSF ha scattato oltre queste mura, vuole anche essere il tentativo di far conoscere la realtà di questi luoghi all'esterno e far emergere il dramma di chi li vive. Il rapporto mostra le condizioni di vita e la situazione sociosanitaria degli ospiti dei CIE e CARA senza tralasciare l’evoluzione della normativa italiana in materia di detenzione per gli immigrati sprovvisti di permesso di soggiorno e di accoglienza per i richiedenti asilo. Basato su due diverse visite fatte a distanza di otto mesi, questo volume vuole essere un punto di partenza per un dibattito sul sistema dei CIE e dei CARA e sulle possibili alternative.

Leggi la sintesi del rapporto

Scarica gli atti del convegno

La fotografia sociale
Christolhomme Michel
€ 13,50
2010, 128 p., ill., brossura
Contrasto DUE (collana FotoNote)

“La fotografia sociale è quel tipo di fotografia impegnata, di documentazione, strumento di informazione sulle problematiche relative alla società contemporanea. È un tipo di fotografia militante il cui obiettivo è di testimoniare a favore delle vittime e il cui scopo è di contribuire alla risoluzione delle principali problematiche sociali attraverso una testimonianza che possa agire in maniera diretta sull'evoluzione della mentalità umana e civile”. Così Michel Christolhomme, curatore e autore dei testi di questo volume, definisce la fotografia sociale: una vocazione e un impegno per chi la pratica. Le immagini scelte per questo volume mostrano come intere generazioni, uomini e donne, abbiano scelto di mettere la loro visione al servizio delle vittime della sofferenza. Dal diciannovesimo secolo ad oggi, la fotografia sociale non ha mai smesso infatti di registrare l'inesorabile resoconto della tragicità della condizione umana. Mostrando i drammi nascosti del pianeta, in molti casi è riuscita persino a migliorare le sorti delle persone ritratte.

Sfoglia l’anteprima del libro

*descrizioni dalla quarta di copertina

venerdì 27 agosto 2010

Ultima giornata di B.Motion Danza

Domenica 29 agosto a Bassano gran finale per la prima parte di B.motion. Il segmento di Operaestate Festival Veneto dedicato ai temi del contemporaneo, punta i riflettori un’ultima volta sui linguaggi della danza, in attesa di accenderli a partire da lunedì prossimo su quelli del teatro. Per la giornata di chiusura sceglie il debutto nazionale del coreografo australiano basato in Germania Adam Linder (ore 21.00 Teatro Remondini) e l’emozionante intensità tragica del gruppo greco Oktana Dance Theatre (ore 22.00 CSC Garage Nardini) anche questo in prima nazionale. Ultima replica alle ore 18 nelle Chiese di San Bonaventura, San Rocco e dell’Angelo anche per il progetto Triptych Bassano Montreal Vancouver.

Adam Linder è un giovane coreografo di origini australiane residente a Berlino e che si formato a Londra. Partito dall’esperienza del Royal Ballet è arrivato a sviluppare un linguaggio coreografico personale e fortemente contemporaneo. In questo solo intitolato “Early ripen Early rot” indaga come manipolare il proprio corpo. La performance osserva il corpo come un elemento astratto. Un altro da sè. Un materiale attraversato da un desiderio scomposto. Oggetto d’indagine è la trasformazione, la frammentazione e il progressivo decadimento del corpo. Ad accompagnarlo in scena due musicisti che sottolineano le tappe di questo cambiamento. Nella cultura contemporanea il fenomeno della perdita di contatto con se stessi si è evoluto in qualcosa che assomiglia a uno status quasi religioso: la fede “dell’ auto-affermazione”. Nella sua prima coreografia da serata intera Linder ricerca le sensazioni fisiche che costituiscono questa sfida per autopreservarsi.

La compagnia OKTANA Dance Theatre è stata fondata nel 1990 da Konstantinos Rigos, che ha coreografato fin’ora 15 spettacoli per il gruppo. Sia la compagnia che il suo direttore artistico hanno ricevuto diversi riconoscimenti importanti: secondo premio nel 1990 e primo premio nel 1992 all’Athens Municipal Choreography Competition, primo premio nel 1995 al National Dance Award per “Daphnis and Chloe” e ancora l’anno successivo per “The 5 Seasons”, primo premio al Melina Merkouri Award nel 1997 e infine National Choreography Award nel 1999 per “Boxing Ring”, e ancora nel 2001 per “Crazy Happiness”. Oggi Oktana Dancetheatre è considerata una delle principali realtà della danza contemporanea in Grecia, sostenuta dal Governo viene regolarmente invitata ad esibirsi all’estero in prestigiose rassegne e festival come: American Dance Festival, la Biennale de la Danse di Lione e Aerowaves Festival di Londra. Al direttore artistico-fondatore si affiancano anche altri coreografi come Myrto Kontoni, autore del lavoro che viene presentato al festival.

In “The son” il pubblico sarà accolto dall’insolita visione di un Garage Nardini completamente ricoperto di terra da cui via via emergono corpi che portano con sè la storia del popolo greco, che poggia le sue radici nella dimensione tragica. Un padre creatore dà forma a due giovani vite, le vede crescere, le lascia libere di dare sfogo alle loro pulsioni, ai loro sentimenti. Ma l’inesorabile scorrere del tempo rimette in discussione i piani del padre. I figli tagliano i legami con il loro passato, lo distruggono per costruire un altro futuro.

Il programma di B.motion prosegue lunedì 30 agosto con l’inaugurazione della sezione teatro. Protagonisti il lavoro fortemente performativo di Francesca Pennini per Collettivo Cinetico che si colloca perfettamente nel mezzo tra le due sezioni (h. 21.00 Teatro Remondini) e “Tempesta” della compagnia Anagoor che lo scorso anno ha chiuso in forma di studio B.motion e ritorna ora in versione definitiva (h 22.00 CSC Garage Nardini). Info: 0424 217819

Finiani all'attacco. Conte contro Tremonti

L’estate 2010 verrà ricordata per il divorzio politico tra Fini e Berlusconi. Nemmeno la pausa dei lavori parlamentari ha sedato le continue risse, lo scambio di accuse e i veleni tra finiani e berlusconiani. E’ ormai diventato un cult della televisione italiana la rissa verbale tra Italo Bocchino e il ciellino Maurizio Lupi durante la puntata dello scorso 16 aprile del programma “L’ultima parola” condotto da Gianluigi Paragone. Copione replicato, con attori di volta in volta diversi, da Urso a Granata passando per Briguglio, nelle più importanti tribune politiche televisive. Non c’è tregua tra i finiani, che sognano un centrodestra europeo, legalitario e senza padroni, e i berlusconiani, devoti al culto della personalità e difensori di un garantismo che sfocia spesso nell’impunità. Anche quando le acque sembrano calmarsi arriva puntualmente un comunicato di “FareFuturo”, la fondazione vicina a Fini, contro il premier, e dall’altra parte spuntano nuove indiscrezioni sul caso Tulliani pubblicate dai giornali della famiglia Berlusconi, volte a screditare il presidente della Camera. Questa volta a dare fuoco alle polveri è il vicentino On.Giorgio Conte, vice capogruppo FLI alla Camera, che rivolge un duro attacco nei confronti del ministro dell’Economia Giulio Tremonti, a suo dire, troppo attiguo alla Lega di Bossi. L’intervento vale la pena di essere letto per intero. La frattura nel Pdl sembra ormai insanabile e Berlusconi non può più continuare a governare ignorando il problema.

Dichiarazione dell’On. Giorgio Conte, vice capogruppo FLI alla Camera: quando si nota la pagliuzza e si finge di non vedere la trave. Giulio Tremonti è ancora un ministro del PDL o è un ministro della Lega Nord?

Il deferimento "per alto tradimento" dei deputati vicini al Presidente Fini, ha reso popolarità ad un organo interno al PdL, il Collegio dei Probiviri, altrimenti sconosciuto ai più, ma da subito associato ad una sorta di magistratura interna al servizio della volontà del Premier.
Infatti dopo la troppo rapida espulsione politica decretata dall’Ufficio di Presidenza del partito al Presidente della Camera Gianfranco Fini, si è dovuto correre ai ripari nominando in fretta il suddetto Collegio.
Ma il continuo interesse dimostrato nei confronti dei fuoriusciti ricorda la metafora di chi vede la pagliuzza nell’occhio altrui senza accorgersi della trave nel proprio. Ci si riferisce in particolare all’assoluto disinteresse per le frequentazioni, politiche s’intende, di uno dei massimi esponenti del Governo, il Ministro dell’Economia Giulio Tremonti.
Certamente Giulio Tremonti è il primo e indiscusso consigliere politico di Umberto Bossi. Sono innumerevoli le volte in cui, addirittura nel pieno di campagne elettorali regionali e politiche, Giulio Tremonti è stato visto impegnato a fianco dei vertici leghisti. Tutto ciò è accaduto e accade tuttora soprattutto in Lombardia e in Veneto. Un comportamento che ha indubbiamente favorito la crescita elettorale della Lega Nord ai danni del PDL e contribuito ai suoi successi elettorali nelle grandi regioni del nord Italia.
Si tratta di presentare ufficialmente il candidato della Lega alla presidenza della Regione Veneto ed ecco che con Bossi e lo stato maggiore della Lega appare Giulio Tremonti.
Giulio Tremonti è il politico che ha guidato la delegazione della Lega in visita ufficiale presso il patriarca di Venezia Cardinale Angelo Scola.
Giulio Tremonti è il ministro che ha consentito alla Lega di riscuotere l’effimero seppure inquietante successo sulle quote latte.
Giulio Tremonti è il politico che partecipando in prima fila a manifestazioni e incontri pubblici organizzati dalla Lega Nord, ha creato sconcerto nei militanti e negli elettori del PDL, sempre più spesso confusi e disorientati.
Clamoroso il recente episodio della festa di compleanno di Tremonti organizzata a Calalzo, nel corso della quale Bossi e Calderoli hanno rivolto attacchi e insulti al ministro dell’Agricoltura Giancarlo Galan, tra i più leali a Silvio Berlusconi. Nulla di scorretto o dannoso per l’immagine del partito, frequentare per antica e consolidata amicizia il leader della Lega Umberto Bossi e tanti altri esponenti leghisti, ma in queste circostanze il ministro Tremonti ha offerto l’impressione di assistere e forse partecipare in silenzio ad attacchi rivolti ad un ministro del suo stesso partito.
Sconcertante poi che sia il leader della Lega Umberto Bossi ad annunciare le eventuali dimissioni del Ministro Tremonti nel caso di un'alleanza politica con l'UDC di Casini.
Se Giulio Tremonti è ministro del PDL, la qual cosa non risulta ancora smentita, perché nessuno fino ad ora ha ritenuto di deferire questo comportamento ai Probiviri del PDL?
Dov'era l’Ufficio di Presidenza del partito quando la Lega attaccava, con la silenziosa e benedicente presenza del Ministro Tremonti, le posizioni di Galan sugli OGM o mentre il ministro dell'Agricoltura veniva colpito dal fuoco amico perché chiedeva, giustamente, il rispetto delle regole e il conseguente pagamento delle multe relative al superamento delle quote latte da parte di una manciata di aziende agricole più furbe delle altre?
Dov’erano i Probiviri mentre il Ministro Tremonti appariva al fianco di chi, in quel preciso momento, rivendicava per un altro e diverso partito, ancorché alleato, il ministero dell'Agricoltura?
Siamo veramente certi che avanzare la richiesta di un maggior dibattito interno al partito sia più grave che partecipare agli insulti nei confronti di un esponente del governo dello stesso partito?
E' evidente che i due episodi suscitano un diverso interesse agli occhi della giustizia interna del PDL, ma ne seguiremo con curiosità, prima ancora che con legittimo e personale interesse, l'inevitabile corso, sicuri che anche in futuro il fuoco amico contro alcuni colleghi di partito e di governo non cesseranno.

Ecco qualche data:
- 23 agosto 2010. Bossi: "se ci sarà alleanza con l'UDC il ministro Tremonti è pronto a dimettersi".
- 18 agosto 2010: Bossi e Calderoli al compleanno di Giulio Tremonti a Calalzo di Cadore.
- 22 luglio 2010: Bossi va alla cena dei leghisti a Villa Aurelia, al Gianicolo, dove c’erano, tra gli altri, Bossi e Zaia.
06 gennaio 2010: Tremonti alla cena “degli ossi” a Calalzo insieme a Bossi, Calderoli, Brancher.
- 13 aprile 2009: Tremonti, Calderoli, Brancher e Bossi in visita dal Patriarca Angelo Scola.

Il Teatro degli Orrori a Schio e Treviso

Doppio appuntamento con il gruppo di alternative rock “Il teatro degli orrori”. La prima tappa è a Schio, sabato 28 agosto, presso l’area concerti Campagnola a partire dalle ore 21,00, nell’ambito della rassegna musicale Mararock*. La seconda, sabato 4 settembre alle ore 22,00, all’Home Festival di Treviso in zona Dogana, Porta del Leone (www.homerockbar.com)**. Nata nel 2005, dalle ceneri degli One Dimensional Man e dei Super Elastic Bubble Plastic, la band “Il teatro degli orrori” propone un noise rock duro, politico e colto. Il nome si ispira al “Teatro delle Crudeltà” di Antonin Artaud, il quale, nei propri spettacoli, si prefiggeva di far rivivere allo spettatore la realtà intima e profonda della propria vita, rievocando paure, angosce e preoccupazioni che regnano nel profondo di ogni essere umano. Per le loro creazioni artistiche si ispirano, tra gli altri, a: Charles Baudelaire, Carmelo Bene, Fabrizio De André, William Shakespeare, Demetrio Stratos. Leader del gruppo è il veneziano Pierpaolo Capovilla. “Il teatro degli orrori”, particolarmente apprezzato dalla critica, ha partecipato alla compilation “Afterhours presentano: Il paese è reale (19 artisti per un paese migliore?)” con la canzone Refusenik che narra le vicende degli obiettori di coscienza israeliani che rifiutano di imbracciare le armi in segno di protesta contro l’occupazione dei territori palestinesi. Nel 2009 è uscito il loro ultimo album: “A sangue freddo” che è anche il titolo della canzone dedicata al poeta e attivista ambientalista nigeriano Ken Saro-Wiwa, strenuo difensore dei diritti umani, giustiziato nel 1995. Lo scorso anno alcuni esponenti della Lega e dell’UDC del Veneto si scagliarono contro “Il teatro degli orrori” e la loro rielaborazione del “Padre Nostro”. Una ragione di più per andare ad ascoltare “Il teatro degli orrori”.

*A Schio ingresso 5 euro
**A Treviso ingresso gratuito

Berardi porta i briganti ai “Colli Alti”

Sabato 28 agosto, alle ore 21.00 a Solagna in località S. Giovanni Colli Alti, l’Alpenise Casa Natura ospiterà Briganti, ultima sfida di Gianfranco Berardi che questa volta affronta le tematiche del brigantaggio meridionale post Unità d’Italia (1860-61)

Gianfranco Berardi presenta ad Operaestate Festival questo spettacolo che è stato vincitore del Festival Internazionale di Lugano nel 2005, all’interno della sezione “nuova drammaturgia”; la poetica di Berardi rivela la voglia di affondare le proprie radici in quella corrente riconosciuta generalmente come “teatro di ricerca” e/o “sperimentale”, pur considerando prioritario l’aspetto popolare di ogni singolo lavoro.

Il progetto dal nome “Briganti” nasce nel febbraio 2000 attraverso un primo lavoro di ricerca prettamente storico - sociale, nato tra libri di storia e documentazioni in biblioteca che ha infine generato uno spettacolo che ripropone le tematiche del brigantaggio meridionale post-unitario (1860-61); la scena si svolge in una cella delle carceri del ex- Regno delle Due Sicilie, dove Berardi rivela, attraverso il suo monologo, le memorie di un giovane ventiseienne caduto prigioniero in battaglia. I fatti narrati traggono spunto da vicende realmente accadute, ad essi però si miscela il mondo della tradizione orale popolare non privo di spunti fantastici, che trasformano così in sogno realtà crudeli, ironizzando su temi ancora presenti, ma cercando di tenere l’attenzione sulle radici “culturali” del problema, cercando di non cadere in una retorica politica.
Un solo attore in scena con una sedia, ci racconta le scorribande nelle provincie lucane di Carmine Crocco, testimone di ribellione come reazione e non rivoluzione al quale è liberamente ispirato il lavoro, in quanto testimone di ribellione come reazione e non rivoluzione.

Berardi, prima di fondare assieme a Gabriella Casolari la compagnia “Corte dei Miracoli”, si è formato artisticamente attraverso laboratori diretti da Mauro Maggioni e Marco Manchisi; lavora inoltre come attore con La Dama Bianca di Marco Manchisi e per la produzione Occhi Sporchi della compagnia Sipario e Politeama della Toscana di Cascina (PI).

La serata è ad ingresso libero. Numero Verde: 800 533 633

giovedì 26 agosto 2010

Campionati ciclismo su pista: Podio Veneto

Poker di Francesco Castegnaro, in coppia con Peroni ai campionati italiani di ciclismo su pista di Mori

Tripudio Veneto, l’ennesimo, nell’americana Allievi, che ha regalato il quarto titolo in altrettante gare al veronese Francesco Castegnaro, questa volta supportato dal compagno Giacomo Peroni. Gara che i due, grazie ad un forcing micidiale nelle fasi centrale della competizione, hanno vinto con ben 18 punti, frutto di ben tre volate vinte sulle cinque in programma. Successo netto e mai messo in discussione quello dei due atleti dell’Uc Val d’Illasi (Peroni) e Gs La Rizza (Castegnaro), accompagnati sul podio da altre due coppie venete. Al secondo posto, con 10 punti, si sono classificati il figlio d’arte Riccardo Minali (figlio dell’ex pro Nicola) e Stefano Marchesini, che hanno preceduto la coppia Riccardo Donato-Francesco Lamon, bronzo con 9 punti. Subito dopo gli Allievi è stata la volta degli juniores, anch’essi impegnati nell’americana. Emozioni doppie per loro, immortalati anche dalle telecamere Rai, che hanno trasmesso la diretta integrale della gara sul canale Raisport 1, con la telecronaca di Alessandro Fabbretti ed il commento tecnico di Silvio Martinello, una delle icone della pista italiana. Il successo, ed il titolo di campione italiano, è andato alla coppia dell’Emilia Romagna composta da Luca Pacioni (Sidermec F.lli Vitali e Damiano Maurizio (Italia Nuova Borgo Panigale), primi con 14 punti, quattro in più dei secondi classificati, Alvise Zanasca e Giovanni Longo, portacolori della Marchiol (argento con 10 punti). La medaglia di bronzo, infine, si è infilata al collo dei veneti Michele Scartezzini (Us Azzanese) e Simone Oselin (Fdb Car Diesel), terzi con 8 punti. (c.s.)


I precedenti articoli sullo stesso argomento:
Campionati ciclismo su pista: Dominio Veneto (26 Agosto 2010)
Campionati ciclismo su pista: Veneto d'Oro (25 Agosto 2010)
Campionati ciclismo su pista: Tripudio Veneto (24 Agosto 2010)

B.Motion con Charnock e Sagna

Sabato 28 agosto per la sua quinta giornata il progetto di B.motion ospita due artisti di punta della scena coreografica contemporanea europea entrambi in prima nazionale. Grande attesa per l’arrivo, per la prima volta al festival del celebre danzatore e coreografo inglese Nigel Charnock (h 21.00 Teatro Remondini) mentre torna dopo lo straordinario successo dello scorso anno Carlotta Sagna ospite del CSC Garage Nardini h 22. A completare il programma la seconda giornata del progetto Triptych Bassano Montreal Vancouver (h 18 Chiese di San Bonaventura, San Rocco e dell’Angelo).

Nigel Charnock è uno dei più apprezzati performer della scena contemporanea, considerato un poeta del corpo, un danzatore di parole, un virtuoso delle performance fisiche, un pioniere del contemporaneo. A Operaestate presenterà un nuovo solo in prima nazionale che parla assolutamente di niente come il titolo “Nothing” appunto. “Nothing” è il corpo e la voce, un essere umano a caccia di umanità, un mistero enorme e bellissimo, un uomo appassionato senza Dio, senza guru, senza fede e senza anima. Come sempre Charnok sarà divertente in modo serio ma fisico in modo insano e, in questo nuovo solo, che sarà parzialmente improvvisato, danzerà, canterà e spingerà il suo corpo oltre il limite nel tentativo di capire i principi della cromodinamica quantistica (disciplina che studia i quark, ovvero le particelle fondamentali della fisica). E’ questo lo scherzo cosmico. E’ questo il niente. E’ questo tutto quello che c’è. E’ il niente che diventa tutto. Charnok invita gli spettatori nello spazio del niente e augura loro buon divertimento!

Interprete, coreografo, regista, Charnock è un artista eclettico, la sua opera coreografica tende a frantumare le barriere che fino a oggi hanno separato la danza dalle altre discipline della comunicazione. Fondatore con Lloyd Newson della celebre compagnia DV8 Physical Theatre, Charnock partecipa a tutte le creazioni e ai film prodotti fino al 1992. Nel 1995 decide di fondare una propria compagnia, la Nigel Charnock + Company. Attivo come solista e come direttore artistico della Helsinki Dance Company, si è esibito in tutto il mondo con lavori estremamente personali che fondono diversi ambiti artistici: monologo, canto e danza.

Altra atmosfera quella evocata da Carlotta Sagna nel suo nuovo lavoro anch’esso in prima nazionale. “C’est meme pas vrai” è l’inquietante ritratto di una donna che, a forza di raccontare bugie, ha perso la capacità di distinguere cosa è vero e cosa no. Persa nel labirinto di ricordi reali e inventati non riesce più a trovare una via di uscita.

Come quel comico italiano che negli anni ‘70 a forza di imitare gli altri aveva dimenticato quale fosse la sua vera voce, il personaggio interpretato da Jone San Martin è alla disperata ricerca di un’identità.

Carlotta Sagna si è avvicinata alla danza grazie a sua madre Anna Sagna, coreografa e pedagoga a Torino. Poi ha studiato presso l’Accademia di Danza Classica di Montecarlo e al Mudra di Bruxelles. Ha danzato in molte creazioni di Micha Van Hoecke, con la compagnia L’Ensemble, con Anne Teresa De Keersmaeker e Rosas, e nei lavori della sorella Caterina Sagna. Nel settembre 2009, Caterina e Carlotta Sagna uniscono le loro rispettive compagnie. Questa nuova collaborazione inizia con una creazione che avrà luogo nel 2010 nell’ambito della Biennale de la Danse de Lyon.

Il programma di B.motion prosegue domenica 29 agosto con l’ultima giornata dedicata alla danza. Si conclude il progetto Triptych Bassano Montreal Vancouver (h 18 Chiese di San Bonaventura, San Rocco e dell’Angelo). In prima nazionale va in scena al Teatro Remondini l’australiano basato in Germania Adam Linder (h 21.00 Teatro Remondini) mentre arrivano dalla Grecia gli Oktana Dancetheatre (h 22.00 CSC Garage Nardini) per un finale che si preannuncia particolarmente emozionante. Gli spettacoli nelle Chiese sono a posti limitati, si consiglia la prenotazione. Info: 0424 217819

Il lusso di (soprav)vivere

Che il governo Berlusconi abbia l’allergia verso le regole è cosa nota. A confermalo ancora una volta è Giulio Tremonti. In nome del profitto, il ministro dell’Economia, intervenendo ieri al “Berghem fest” ad Alzano Lombardo, si è spinto ad affermare: “Dobbiamo rinunciare ad una quantità di regole inutili: siamo in un mondo dove tutto è vietato tranne quello che è concesso dallo Stato […] robe come la 626 (ndr la legge sulla sicurezza sul lavoro, trasfusa nel D.Lgs. 81/2008) sono un lusso che non possiamo permetterci”. Per il “super ministro” avere cara la propria pelle è un lusso, un privilegio che non possiamo più permetterci se vogliamo competere nel mercato globale. Evidentemente Tremonti dimentica la triste piaga delle morti bianche. Anche ieri due operai sono morti sul lavoro, uno caduto intrappolato in una cisterna a San Ferdinando di Puglia e l’altro folgorato da una scarica elettrica in un cantiere edile a Tramonti. A Ferragosto, a Genova, è morto un operaio della Fincantieri. Da Gennaio le vittime sono più di 300, incalcolabile il numero dei feriti, degli invalidi e degli ammalati. Siamo praticamente di fronte ad un bollettino di guerra che descrive una strage senza fine; per questo sviluppo e salute non possono essere separati. Sulla sicurezza non si tratta!

Italo Di Giacomo

Campionati ciclismo su pista: Dominio Veneto

Il Veneto continua a farla da padrone ai campionati italiani di ciclismo su pista di Mori. La prima finale della quarta giornata di gare, infatti, è stata vinta dal portacolori dell’Uc Mirano Francesco Lamon, sempre più protagonista della rassegna tricolore trentina. Lamon ha brillantemente vinto la volata che ha assegnato il titolo di campione italiano del keirin Allievi, precedendo gli agguerriti avversari Simone Consonni (Polisportiva Marco Ravasio) ed il figlio d’arte Riccardo Minali (Vc Isolano), entrambi già a segno a Mori. Una vittoria netta, tant’è che il veneto si è pure potuto concedere il lusso di tagliare il traguardo a braccia alzate.
Successivamente è stata la volta degli junior, maschili e femminili, impegnati nella prova della velocità a squadre. Nella gara femminile, successo per la Lombardia della coppia Chiara Vannucci e Silvia Epis, che nella finale per l’oro ha preceduto il Friuli Venezia Giulia, in gara con Giulia Donato e Beatrice Bartelloni, entrambe portacolori del team Verso L’Iride. Una finale tiratissima, come confermato dai tempi fatti segnare dalle due coppie: 38”512 per le vincitrici e 38”539 per le friulane. Si parla di 27 millesimi di distacco.
Nella finalina per il bronzo, invece, vittoria per le Marche di Noemi Colotti e Stella Tomassini, terze col tempo di 39”931 (quarto posto al Friuli Venezia Giulia B di Irene Bitto e Valentina Zorzetto con 40”381).
Tra i pari età al maschile, in gara anch’essi nella velocità a squadre, oro e maglia tricolore per le Marche del trio Rino Gasparrini, Giacomo Del Rosario e Davide Ceci, che nella finalissima hanno avuto la meglio sul Friuli Venezia Giulia di Daniele Botosso, Dimitri Verardo e Davide Mian (48”902 per le Marche, 50”533 per il Friuli Venezia Giulia).
Medaglia di bronzo per il Veneto A di Alvise Zanasca, Simone Oselin e Andrea Favaretto (49”924), che hanno preceduto nella finale per il terzo posto l’Emilia Romagna di Mauro Catellini, Sergiy Borakovskyy e Alessandro Barattieri (50”251).
Da ricordare che, per la prima volta nella storia, i campionati italiani di ciclismo su pista godranno di una diretta Rai. un primato che tocca agli Italiani di Mori che, questa sera, bucheranno il piccolo schermo. La prima delle tre dirette su Raisport1 è in programma stasera dalle 19 alle 20: trasmessa integralmente la gara dell’Americana juniores. (c.s.)


I precedenti articoli sullo stesso argomento:
Campionati ciclismo su pista: Veneto d'Oro (25 Agosto 2010)
Campionati ciclismo su pista: Tripudio Veneto (24 Agosto 2010)

Il CIE si farà nel Polesine per volontà di Zaia

Pipitone (IdV): “Maroni inchioda Zaia al muro. Per la Lega tempo delle responsabilità”

Una volta si chiamavano centri di permanenza temporanea, adesso centri d’identificazione ed espulsione. Cambiano i termini ma resta uguale la sostanza, si tratta di lager di Stato dove gli immigrati privi del permesso di soggiorno vengono privati della libertà personale ed ammassati in attesa di essere rispediti nei loro paesi d’origine. Il nuovo campo di concentramento questa volta è stato scelto in Veneto, precisamente nell’ex base militare di Zelo, in provincia di Rovigo. L’annuncio definitivo sulla collocazione del centro immigrati è stato fatto dal ministro dell’Interno Roberto Maroni durante il meeting di Comunione e liberazione a Rimini. Maroni ha rivelato che l’indicazione del sito per l’insediamento della struttura è provenuta dal governatore Luca Zaia
Antonino Pipitone, consigliere regionale di Italia dei Valori, sulla notizia che a scegliere l’ex base di Zelo come sito dove realizzare il Centro di identificazione ed espulsione per clandestini (Cie) destinato al Veneto è stato il presidente della Regione Luca Zaia ha commentato: “Sul Cie di Rovigo Maroni ha inchiodato Zaia al muro. E’giunto il tempo delle responsabilità anche per la Lega, caduta in quest’enorme contraddizione”. “Alla fine - rincara la dose Pipitone - è venuta fuori l’ambiguità della Giunta regionale, che non si è mai espressa, facendo tutto di nascosto. Se è stata solo una scelta di Zaia, adesso la confermi e si assuma le proprie responsabilità, pagando questo atteggiamento antifederalista, l’esatto contrario di quello che predicano”.
Pipitone, che il 10 agosto scorso ha presentato con gli altri due consiglieri IdV Gustavo Franchetto e Gennaro Marotta una mozione sul Cie di Zelo, prosegue: “Il presidente della Regione, a quanto dice il ministro dell’Interno del suo stesso partito, ha deciso autonomamente. Senza riferire né al Consiglio regionale né agli enti locali, scavalcati a piè pari”. Il consigliere dell’IdV chiede inoltre a Zaia di riferire subito in aula, per spiegare una scelta così delicata per il Veneto e soprattutto per la provincia di Rovigo. Un territorio che, ancora una volta, viene considerato “terra di conquista, la riserva indiana dove scaricare le coperte infette: dal rigassificatore, alla possibile centrale nucleare, al Cie”.

Il PD del Veneto lancia Bersani premier

La segretaria veneta del Pd Filippin: “Governo fallito su fisco e riforme. Berlusconi ha paura al Nord e al Sud”

“Quella raggiunta nel centrodestra è un’intesa precaria. Come volevasi dimostrare, quello che teme il voto degli italiani è solo Berlusconi. Noi siamo pronti. E Bersani è il candidato naturale”. All’indomani del vertice tra Berlusconi e Bossi, Rosanna Filippin, segretario regionale del Pd, commenta l’evoluzione della crisi politica nel centrodestra.
“Berlusconi - spiega Rosanna Filippin - teme la Lega al Nord e Fini al Sud. Berlusconi ha paura. E si capisce bene il perché: aveva promesso un calo delle tasse e le tasse sono ai livelli più alti degli ultimi 20 anni; aveva promesso il federalismo, ma di concreto per i Comuni ci sono solo i tagli; aveva promesso rinnovamento e si ritrova a dover galleggiare, preoccupato che tra i suoi stessi alleati si nasconda qualche franco tiratore pronto a mandarlo giù al primo voto di fiducia, come nelle peggiori stagioni della prima Repubblica. Il dato politico è che il centrodestra è diviso e il Premier non ha una rotta. Questo governo ha fallito. E serve il voto degli italiani, per mandarlo a casa prima che faccia altri danni. Il Pd è pronto alla sfida. E Bersani è il nostro candidato naturale. Sia nel caso di primarie di coalizione, sia per battere Berlusconi”.

Commemorazione di Granezza - Monte Corno

Il Comitato Permanente per le commemorazioni della Resistenza dell’Alto Vicentino ed i Comuni di Asiago, Lugo di Vicenza e Lusiana, con l’Associazione Volontari della Libertà e la Federazione Italiana Volontari della Libertà, hanno organizzato per DOMENICA 5 SETTEMBRE 2010 la tradizionale Commemorazione di Granezza - Monte Corno.
Si tratta della commemorazione dei 250 Caduti della Divisione Alpina “Monte Ortigara”, di tutte le formazioni partigiane, del Corpo Italiano di Liberazione e dei campi di internamento e prigionia.
Nella Resistenza e nella guerra di Liberazione si trovano le basi storiche ed i valori civili e patriottici che hanno dato all’Italia la Repubblica e la Costituzione che ancor oggi regolano i rapporti di convivenza democratica e di solidarietà della società italiana.

Programma della cerimonia:
ore 9,30 - Monte Corno - Comune di Lusiana
Onori al Monumento al “Caduto Ignoto per la Libertà”

ore 10,00 - Bocchetta Granezza - Comune di Lugo di Vicenza
Onori al Cippo ai caduti della “SPEER”

ore 10,30 - Granezza - Comune di Asiago - Sacello Votivo
Onori ai caduti, discorso commemorativo, Santa Messa.

La cerimonia sarà accompagnata dalla Banda musicale di Lugo di Vicenza e dal Coro “Monte Pasubio” di Schio.

Segnaliamo anche altri due appuntamenti:

Domenica 29 agosto 2010 - Marola di Chiuppano
Commemorazione di “Lupo”, “Pascià” e dei caduti partigiani della Brg. Mameli
ore 9,30 - Raduno nella Piazza di Marola.

Sabato 4 settembre 2010 - Val Barbarena di Tonezza
ore 11,00 - Scoprimento della Lapide in memoria di “Freccia” (John Prentice Wilkinson)

Suoni in una sera d’estate con Mannarino

Nell’ambito della XIII edizione di “Suoni in una sera d’estate” in corso di svolgimento a Ponte della Priula (TV), stasera, giovedì 26 agosto, si terrà il concerto del cantautore romano Alessandro Mannarino. L’appuntamento, ad ingresso libero, inizierà alle ore 21 in piazza Tempio Votivo, con l’obiettivo di ricordare le vittime della strada. La manifestazione è inserita in RetEventi 2010 Metamorfismi Identità e alterità, il cui tema è riassunto con la frase “Il ricordo/dramma trasforma la progettualità della vita in impegno”. Alessandro Mannarino definito il “Tom Waits” italiano e l’erede di Vinicio Capossela è uno stornellatore dei tempi moderni che si è fatto conoscere al grande pubblico attraverso diverse trasmissioni radiofoniche e le partecipazioni al programma televisivo “Parla con me”, condotto da Serena Dandini. Per l’occasione eseguirà le canzoni contenute nell’album “Bar della Rabbia”, un disco dedicato agli ultimi e agli “esiliati dal regno delle favole”, in un mix di sonorità balcaniche, gitane e popolari condite da citazioni felliniane. Un evento da non perdere per unire divertimento, solidarietà ed impegno.

mercoledì 25 agosto 2010

Campionati ciclismo su pista: Veneto d'Oro

Il veronese Francesco Castegnaro cala il tris: suo anche l’oro della corsa a punti

Prosegue la marcia tricolore agli Italiani su pista di Mori, in Trentino, che in prima serata ha visto protagonisti gli Allievi, impegnati nella corsa a punti. Nella gara femminile, vittoria senza storia per Natasha Grillo del Viner Factory Team, che ha conquistato l'oro con 15 punti, vincendo ben tre delle otto volate. Al suo fianco, sul podio, l'atleta della Carrera Gauss Lisa Gamba (argento, 9 punti) e Silvia Grotto della Artus Avantec, medaglia di bronzo.
Tra i pari età al maschile, invece, ha trionfato ancora una volta il veronese del Gs La Rizza Francescco Castegnaro, vero e proprio mattatatore nella propria categoria: dopo i successi nell'inseguimento individuale ed a squadre oggi è arrivata anche la vittoria nella corsa a punti, dominata in lungo e in largo, come confermato dal punteggio finale: Castegnaro oro con 25 punti e tre volate vinte sulle dieci in programma, argento a Simone Consonni (Polisportiva Marco Ravasio) con 15 punti e bronzo a Michael Zanetti (Monteclarense) con 11 punti.
Spazio poi alle donne juniores, impegnate nell'inseguimento a squadre, vinto dal Friuli Venezia Giulia di Giulia Doonato, Beatrice Bartelloni ed Elena Cecchini, assolute padrone della finale per l'oro: 3'49”775 per le friulane, che hanno preceduto la Lombardia di Maria Giulia Confalonieri, Elena Valentini e Chiara Vannucchi (trio del Gs Cicli Fiorin), argento col tempo di 3'55”353.
Bronzo, e vittoria nella finalina, per il Veneto B di Viviana Gatto, Chiara Pierobon, Erika Cecchel e Sofia De Pieri, brave a vincere il derby contro il Veneto A di Soraya Paladin, Vanessa Zanella e Giorgia Baraldo (3'56”789).
Impegno nell'inseguimento a squadre anche per gli junior maschi, con il Veneto all'ennesimo titolo tricolore. A conquistarlo è stato il quartetto (a dire la verità gli atleti sono cinque, in quanto il quartetto è cambiato dal mattino alla sera) composto da Liam Bertazzo, Paolo Simion (già oro ieri nello scratch), Michele Scartezzini, Daniele De Danieli e Giovanni Longo: 4'25”988 per loro, tempo più basso di oltre 5” rispetto a quello fatto segnare dall'Emilia Romagna di Luca Pacioni, Maurizio Damiano, Filippo Ranzi ed Eric Ravaioli, argento con 4'31”437. Bronzo alla Liguria di Jacopo Malatesta, Davide Belletti, Niccolò Bonifazio e Gabriele Cuneo (4'34”995). c.s.


Ciclismo / 82^ edizione Giro del Veneto

Questi i convocati del ct azzurro Paolo Bettini per il Giro del Veneto in programma per sabato 28 agosto: Valerio Agnoli (Liquigas Doimo), Alessandro Ballan, Mauro Santambrogio (BMC), Riccardo Chiarini (De Rosa Stac Plastic), Oscar Gatto (ISD Neri), Alan Marangoni (CSF Colnago), Marco Marcato, Alberto Ongarato (Vacansoleil), Andrea Tonti (CarmioOro NGC), Diego Ulissi (Lampre Farnese Vini). Il Giro del Veneto si correrà sulla distanza di 198 chilometri, con partenza da Padova e arrivo a Castelfranco Veneto, dopo aver effettuato 12 volte un circuito nella suggestiva cornice di Montebelluna. Per gli appassionati di ciclismo è attivo un sito web dedicato al Giro del Veneto edizione 2010 ed anche alla gloriosa Società Ciclisti Padovani: www.ilgirodelveneto.com

Danza e Teatro: B.Motion dall’Italia al Canada

Venerdì 27 agosto sono ben cinque gli spettacoli in programma a B.motion. La quarta giornata riservata alla danza più innovativa dalla Città di Bassano del Grappa propone alle ore 18 nelle Chiese di San Bonaventura, San Rocco e dell’Angelo il debutto del progetto Triptych (Bassano Montreal Vancouver), mentre a partire dalle ore 21 sul palco del Teatro Remondini si succederanno il vincitore del Premio GDA Veneto Marco D’Agostin e la Hjort Dance Company (foto a lato) e dalle ore 22 al CSC Garage Nardini gli italiani Simona Bertozzi e Alessandro Sciarroni.

Il primo appuntamento della giornata Triptych (Bassano Montreal Vancouver) è il risultato di un progetto che coinvolge tra artisti, un’italiana (Chiara Frigo) e due canadesi (Emmanuel Jouthe e Jennifer Clarke) chiamati a riempire di segni contemporanei tre luoghi un tempo votati al culto: la Chiesetta dell’Angelo, la Chiesa di San Bonaventura e la Chiesa di San Rocco. Un progetto coreografico che coinvolge per la prima volta istituzioni italiane, del Québec e della British Columbia e che vede impegnati con Operaestate, Circuit Est di Montreal e The Dance Centre di Vancouver. Il progetto si articola in residenze, creazioni e presentazioni al pubblico per artisti provenienti da ciascuna delle città coinvolte. Un’occasione per creare, attraverso i linguaggi della danza contemporanea, un ponte tra popoli e culture, stimolando la ricerca artistica, il dialogo e il confronto.

Altro progetto ormai giunto alla terza edizione è il Premio GDA Veneto. Promosso da Operaestate con il circuito regionale Arteven e la Regione del Veneto, nelle due precedenti edizioni ha lanciato nel panorama nazionale ed internazionale talenti come Chiara Frigo, Silvia Gribaudi, Francesca Foscarini e Giuliana Urciuoli. Come d’abitudine anche il vincitore di quest’anno, Marco D’Agostin, debutta a Bassano nel Teatro Remondini. “Viola”, titolo dell’opera a cui è andato il premio, indaga un percorso tra due figure, la prima segnata dalla potenza di un’azione insofferente e rabbiosa, la seconda dalla leggerezza di un’azione sofferente e rinunciataria. Chi vìola agisce prepotentemente, offrendo di sé un’immagine spietata, oltraggiosa. Chi è violato impallidisce, misura il proprio dolore e sparisce.

La serata al Teatro Remondini prosegue con un solo intimo e vibrante costruito per la norvegese Kristin Hjort Inao dal marito giapponese Yoshifumi Inao. Uno sguardo innamorato che racconta cosa succede nelle nostre vite quando, grazie all’incontro con l’altro, entriamo in stretto contatto con noi stessi e con i nostri desideri più intimi. Una coreografia che ritrae un corpo attraversato dai brividi di un profondo sentimento d’amore.

In scena, stavolta al CSC Garage Nardini, anche due tra i talenti coreografici più interessanti del panorama nazionale. La prima è Simona Bertozzi protagonista di “Ilynx_playing vertigo - Primo episodio del progetto Homo Ludens”. Il lavoro, realizzato durante la prima edizione del Progetto internazionale Choreoroam, sostenuto da British Council/The Place, OperaEstate Festival Veneto, Dansateliers/ Rotterdam, mette in scena un corpo in là con l’età. Un corpo ricurvo, aguzzo, drammatico ma anche atletico, infantile, fiabesco. Frammenti di una femminilità desueta, ottenuta per gioco, libera dai costrutti di genere e che nel gioco afferma una potenza primordiale.

Chiude la serata al CSC Garage Nardini un altro talento made in Italy, quello del coreografo Alessandro Sciarroni con lo spettacolo “Your girl”. Si tratta di un lavoro sul desiderio nato dallo studio di “Madame Bovary” di Flaubert e dalla traduzione novecentesca che ne dà Giovanni Giudici nella raccolta poetica “La Bovary c’est moi”. La drammaturgia procede attraverso la biologia degli interpreti, nell’istante biografico che li ha uniti all’interno di un quadrato scenico. L’esperienza amorosa è vista attraverso gli occhi della ragazza. Una “Madame Bovary” che desidera solo ciò che è normale per chiunque. L’oggetto del desiderio, il bel giovane dal fisico scultoreo, diventa compagno del meccanismo anti-tragico... desidera semplicemente quello che l’altro desidera: sentire!

Il programma di B.motion prosegue sabato 28 agosto con due grandi protagonisti della scena coreografica internazionale come Nigel Charnock (h 21.00 Teatro Remondini) e Carlotta Sagna (h 22.00 CSC Garage Nardini) entrambi in prima nazionale, A completare la giornata la seconda replica del progetto Montreal BassanoVancouver: Triptych (ore 18 Chiese di San Bonaventura, San Rocco e dell’Angelo). Lo spettacolo nelle chiese è a posti limitati, si consiglia la prenotazione. Info: 0424 217819