martedì 11 gennaio 2011

Sanità: La Regione abbandona la prevenzione

Pipitone (IdV): Dove sono finiti i vaccini?

Per il Senatur la colpa del “buco” nei conti della sanità veneta è dell’ex governatore Giancarlo Galan, poco importa se il suo vice era Luca Zaia e la gestione della Sanità è stata per anni in mano ai leghisti. In successione, Flavio Tosi, Francesca Martini, Sandro Sandri e Luca Coletto. In assenza dei comunisti, come scrive “Il Fatto”, si fa lo scaricabarile con i compagni di sventura.
L’ultimo caso di una serie di atti improntati ad una mala-gestione della sanità è segnalato da Antonino Pipitone. Il consigliere regionale dell’Italia dei Valori chiede: “Dove sono finiti i vaccini per la A/H1N1 dell’anno scorso assegnati al Veneto? Visto che l’assessore alla Sanità non ha ancora risposto alla mia interrogazione di ottobre, mi piacerebbe almeno sapere quanto sono costati e se sono utilizzabili anche per i ceppi influenzali di quest’anno”. La domanda di Pipitone, di professione medico, sorge dopo che i casi di influenza suina registrati in Veneto sono divenuti 16, di cui 9 solo a Vicenza, con il reparto di ematologia dell’ospedale San Bortolo nel mirino. “A Coletto - prosegue Pipitone - chiedo cosa si intende fare per contrastare l’influenza normale ed evitare, in seconda battuta, il ritorno della A/H1N1, adesso che con la riapertura delle scuole è logico attendersi che il virus influenzale possa circolare con maggiore facilità, favorendo la crescita del contagio. Se è vero - osserva Pipitone - che nella scorsa settimana si sono messi a letto con l’influenza stagionale circa 10mila veneti, e che il calo medio delle persone che si sono vaccinate è del 10%, è evidente la non adeguata sensibilizzazione ed informazione destinate alla popolazione, soprattutto per le categorie a rischio, come anziani e bambini, tra cui il calo è del 20%”.
Per il consigliere dipietrista siamo di fronte ad un vero e proprio abbandono della prevenzione: “Una sciagura che ormai non ci meraviglia, perché è la linea adottata dalla Giunta Zaia, che mette la profilassi in secondo piano, salvo poi correre ai ripari a tempo scaduto, magari con scorte di vaccini che rimangono inutilizzate. Una doppia sciagura perché prevenire costa sempre molto meno che intervenire a giochi fatti”.

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