sabato 16 aprile 2011

CONSIGLI LIBRARI N.63

Nucleare si? Nucleare no
Arcuri Sabrina
€ 10,00
2011, 96 p.
EMI (collana Cittadini sul pianeta)

Con l’avvicinarsi della data del referendum, il tema del ritorno dell’Italia al nucleare a scopi civili riscalda gli animi. L’autrice, con tono pacato e rifacendosi ai più recenti risultati della ricerca, anche di parte “nuclearista”, prende in esame i principali pro e contro di questa opzione energetica che viene proposta come pulita e come inderogabile per poter conservare l’attuale stile di vita. “L’energia nucleare - conclude l’autrice - comporta, almeno per il momento, troppi problemi insoluti e rischi e, in linea di principio, sottrae risorse agli investimenti in altri settori energetici”.

Per una buona ragione
Bersani Pier Luigi
Curatori: Gotor M.; Sardo C.
€ 12,00
2011, 199 p., brossura
Laterza (collana Saggi tascabili Laterza)

“La crisi del sistema democratico è oggi il terreno della battaglia politica. La nostra buona ragione risiede in una visione umanistica, capace di tenere insieme il concetto di democrazia con quello di uguaglianza”. Pier Luigi Bersani parla per la prima volta in un libro dell’Italia e del Partito Democratico nel tempo della crisi economica e dei grandi mutamenti indotti dal mercato globale. Affronta gli errori del centrosinistra, l’involuzione plebiscitaria della Seconda Repubblica e gli squilibri sociali del Paese. Per promuovere una nuova crescita e un impegno costituente propone l’ “unità delle forze della ricostruzione”. È il manifesto politico, culturale e civile del leader del Pd.

Che cos’è il berlusconismo. La democrazia deformata e il caso italiano
Genovese Rino
€ 16,00
2011, 146 p., brossura
Manifestolibri (collana Esplorazioni)

Il volume prende in esame la recente vicenda politica italiana con un’analisi che coglie il nocciolo del berlusconismo nel farsi partito di un gruppo di potere economico-mediatico - caso unico in una democrazia occidentale - e nella saldatura, che così si è venuta a creare, tra il populismo come stile della comunicazione politica e un’industria culturale corrispondente all’attuale individualismo di massa. Il berlusconismo è un neo-populismo che, seppure in parziale sintonia con altri populismi più tradizionali presenti sulla scena italiana ed europea (si pensi alla Lega e ai tanti partiti xenofobi) presenta caratteristiche originali destinate a fare a scuola e a sopravvivere al suo fondatore. Quanto all’intreccio tra politica e affari e alla trasformazione dei partiti in strutture cortigiane guidate da un leader. Solo la ricostruzione di lunga lena dì una sinistra polìtica, insieme con la ripresa dei movimenti sociali, potrebbe un giorno spezzare il groviglio.


*descrizioni dalla quarta di copertina

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