venerdì 29 aprile 2011

Di Pietro contro gli "avanzi di partito" e la legge-truffa per annullare i Referendum

Da Chioggia l’appello di Antonio Di Pietro: “Bisogna mandare il governo in minoranza, votando compatti la mozione IdV contro l’inasprimento della guerra in Libia”

Giornata tutta veneta, quella di oggi 29 aprile, per Antonio Di Pietro. Il leader dell’Italia dei Valori ha iniziato la mattinata al gazebo IdV nel centro di Adria, in provincia di Rovigo, parlando a fianco del candidato sindaco della coalizione di centrosinistra Paolo Ruzza. Nel suo intervento Di Pietro ha toccato anche temi di rilevanza nazionale, a partire dal rimpasto di governo, con un duro attacco verso i deputati passati dall’opposizione alla maggioranza: “I Reponsabili, che io chiamo i Disponibili, sono degli avanzi di partito, persone senza dignità e morale che vanno alla vendita del loro voto, una cosa che definisco un vero peccato mortale, nel senso biblico del termine”. E poi i referendum. Di Pietro ha denunciato le manovre del Governo per far saltare il voto: “Devo dire grazie ai milioni di cittadini che hanno votato il referendum, che vogliono mandare a casa Berlusconi e che ora vedono espropriato il proprio diritto di esprimersi. Così i diritti si trasformano in favori, e chi governa decide sulle nostre teste. Siccome i cittadini potrebbero esprimere un pensiero diverso da chi è al governo, loro fanno una legge-truffa: ‘se ho il dubbio che il voto mi manda a casa, non faccio più votare’. Per questo c’è la necessità di difendere la Costituzione”. Concetti ribaditi anche nella successiva tappa a Chioggia per sostenere il candidato sindaco Fortunato Guarneri: “Alla gente dico che il 12 e 13 giugno si vota comunque, riceverete a casa le schede. E’ necessario superare il quorum, per dire che l’acqua è un bene di tutti e non va privatizzata, che l’energia si può ottenere senza centrali nucleari e che la legalità è uguale per tutti. non lasciatevi fuorviare da chi dice che il referendum non si fa più. Con 4 schede o con 3 si fa ugualmente”. Sempre a Chioggia, Di Pietro ha trattato un altro tema caldo dello scontro politico, ovvero la guerra in Libia, ed ha lanciato un appello: “nessuno dell’opposizione offra la spalla al governo. La situazione attuale impone che le opposizioni pongano fine a questo Governo irresponsabile, che in materia economica, di politica estera e sociale non fa nulla o se fa qualcosa, fa qualcosa di male.
Bisogna mandarlo in minoranza, votando compatti la mozione IdV contro l’inasprimento della guerra in Libia. Mi auguro che nessun componente dell’opposizione offra la spalla a questo governo per rimanere in piedi, ora che la Lega ha deciso di sfilarsi. Anzi, facciamo in modo che la Lega esca allo scoperto e, attraverso il voto, vediamo se parla in un modo e agisce in un altro. Ecco perché Idv ha presentato la sua mozione”. Secondo Di Pietro le elezioni amministrative sono l’occasione per mandare un segnale di forte scontento nei confronti del governo: “Idv ritiene prioritario, per il bene del paese, creare un’alternativa a questo centrodestra del non fare o del fare male. proprio perché Berlusconi ha dato valore politico a queste amministrative, diamoglielo davvero e mandiamo a casa il centrodestra. Le elezioni e il referendum sono un’ occasione per mandare in crisi questo governo”. Il leader IdV ha criticato aspramente la scelta del PD di Chioggia, così come quello di Napoli, di non allearsi con l’Italia dei Valori, soprattutto perché “il centrosinistra classico, inteso come alleanza tra Pd, Idv e Sel, in quasi tutte le realtà è riuscito a trovare la sua identità”.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Ormai tutta la maggioranza?! e' composta da "Disponibili". Qeusto non e' un governo!!!!!

PopoloVeneto ha detto...

@Anonimo: Hai perfettamente ragione!