E' il Balletto di Roma con l'Otello di Fabrizio Monteverde a dare il via il 9 aprile agli appuntamenti con la grande danza internazionale di Prospettiva Danza Teatro 2011 Padova - Sabato 9 Aprile alle ore 20:45 presso il Teatro Verdi di Padova andrà in scena l'Otello del Balletto di Roma. E' il primo degli imperdibili appuntamenti con la grande danza di Prospettiva Danza Teatro, rassegna dedicata alle arti performative promossa dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Padova, in collaborazione con il Circuito Teatrale Regionale Arteven e con la direzione artistica di Laura Pulin.
Dopo aver portato in scena Giulietta e Romeo, con notevole successo di pubblico e critica, Fabrizio Monteverde torna a coreografare una tragedia shakespeariana per il Balletto di Roma. Questa volta si tratta dell'Otello - che il coreografo romano aveva già messo in scena per il Balletto di Toscana più di 15 anni fa, e di cui aveva inoltre curato una regia della versione dell'opera verdiana. Sono molte le novità di quest'ultimo adattamento di Monteverde per il Balletto di Roma che andrà in scena nel suggestivo palcoscenico del Teatro Verdi di Padova, a partire dalla scelta musicale, caduta sulle note languide e sensuali di Antonin Dvoràk. Si tratta di una rivisitazione che mette in luce soprattutto gli snodi psicologici che determinano le dinamiche dei complessi rapporti nel triangolo (mai equilatero) Otello - Desdemona - Cassio. Si cercherà di svelare il Sentimento che si nasconde dietro la Ragione, quella stessa ragione che spinge i personaggi a celarsi dietro le numerose maschere del non detto.
E ancora l'ambientazione costante in un moderno porto di mare (dichiarato omaggio a Querelle de Brest di Fassbinder) suggerisce il continuo brulicare di persone provenienti da mondi diversi, un crocevia - emblema della leggerezza - in cui per un attimo si intrecciano storie e passioni. Se Otello davvero è - come è sempre stato - un ‘diverso’, un outsider non tanto per il colore della pelle quanto per il suo essere ‘straniero’, ovvero qualcuno abituato ad ‘altre regole del gioco’, è anche vero che la banchina di un porto è una sorta di ‘zona franca’ un limbo dove si arriva o si attende di partire, un coacervo di diversità dove tutte le pulsioni vengono pacificamente accettate come naturali e necessarie proprio per il semplice fatto che lì, nel continuo brulicare del ricambio umano, lo straniero, il diverso, il barbaro non esistono.
La marcata presenza del mare suggerisce inoltre i segreti, gli slittamenti progressivi e inevitabili nei territori proibiti del Piacere, della Gelosia e del Delitto - tematiche dichiaratamente toccate nella celebre ouverture di Dvoràk in cui il compositore si proponeva di evocare il passaggio dall'estasi amorosa dei due sposi, al delitto di Desdemona, al tormento e infine al suicidio di Otello su quel medesimo talamo nuziale. L'enfasi musicale serve inoltre a Monteverde per una messa in scena che con ironico distacco riposizioni l'ideale, lo slancio e l'estasi e riconduca tutto il brulicare inarrestabile e irrazionale delle passioni in una sorta di commedia delle parti.
Il Balletto di Roma, diretto oggi dal Maestro Walter Zappolini, nel corso dei suoi cinquant'anni di vita ha visto il susseguirsi di prestigiose collaborazioni e molteplici anime creative, ma indubbiamente il suo profilo artistico attuale è il frutto dell'incontro con il prestigioso Balletto di Toscana e della sinergia dal 2001 al 2007 con Cristina Bozzolini. A segnare l'inizio di questo rinnovato percorso artistico, nuove ed originali coreografie, firmate da artisti italiani già affermati nel panorama della danza contemporanea, come ad esempio Fabrizio Monteverde e Milena Zullo. Calcando più di un centinaio di palcoscenici, muove ogni anno di più i passi verso un futuro fatto di tradizione e vocazione, storia ed espressione senza tempo, confermando la comprovata posizione leader nella danza italiana, festeggiando nel 2010 i suoi primi cinquant'anni di attività.
Per informazioni Comune di Padova - Settore Attività Culturali tel. 049 8205611 - 5624 - oppure Arteven tel. 041 5074711 - cell. 366 3361601 info@prospettivadanzateatro.it - www.arteven.it


























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