mercoledì 8 giugno 2011

Alluvione Veneto: Rimborsi dimezzati

Il consigliere regionale dell’IdV Veneto, Antonino Pipitone, punta il dito contro il governatore Luca Zaia per la vicenda dei rimborsi per famiglie e imprese coinvolte dall’alluvione di Ognissanti, che un’ordinanza del governo dimezza, facendoli passare dai 300 milioni promessi a 150, mettendo pure un tetto di 30mila euro di massimo rimborsabile, mentre gli altri 150 milioni di euro vanno alle opere infrastrutturali. In una nota Pipitone dichiara: “Un governatore serio si assume le proprie responsabilità e anche quelle di un governo amico, non gioca a rimpiattino con le scuse e le cifre. Un modo infantile e irresponsabile di scappare dai problemi senza risolverli”. L’esponente IdV chiede uno scatto di orgoglio da parte di Zaia: “Un governatore serio andrebbe a Roma con il bastone, a pretendere da Berlusconi e Bossi di rispettare gli impegni presi con gli alluvionati veneti. Un governatore serio non accetta un documento con cui il governo taglia a metà i rimborsi, e non dice che la scelta è unilaterale del presidente del Consiglio, quando sull’ordinanza sta scritto: acquisita l’intesa della Regione Veneto”. “Il taglio a metà dei rimborsi per gli alluvionati - aggiunge Pipitone - rispetta il solito copione. Prima si fanno le passerelle politiche. Poi si fanno le promesse. Poi la gente, presa per i fondelli, deve arrangiarsi da sola. Proprio mentre basta un temporale, come quello di ieri, per mandare sotto acqua case e strade in vari comuni del Veneto, invitiamo Zaia e la Lega, invece di pensare a portare al nord (scommettiamo che sarà Milano?) qualche ufficio ministeriale, dove piazzare qualche onorevole deretano, a trovare i soldi per le nostre famiglie alluvionate”.

Entra nel merito delle polemiche sorte dopo il cambio di rotta nella partita dei risarcimenti agli alluvionati in Veneto, anche il consigliere democratico Stefano Fracasso: “Zaia sia esplicito e spieghi dove si trovano e se sono immediatamente erogabili gli 80 milioni di cui parla e che dovrebbero compensare la riduzione di fondi per i rimborsi, dopo la decisione presa dal governo. Spiace comunque prendere atto che se nel bilancio di assestamento 2010 e in quello di previsione 2011 il centrodestra ci avesse ascoltato ora non ci troveremmo nuovamente in questa situazione di incertezza. Il PD infatti aveva proposto un provvedimento molto semplice e di facile attuazione, ovvero l’accantonamento di risorse destinabili proprio a chi avesse subito danni da alluvione. Se la maggioranza non ci avesse risposto picche il Veneto avrebbe affrontato questo 'imprevisto' senza contraccolpi”.

Amarezza e delusione per le promesse non mantenute si registrano anche tra i finiani, ex alleati di Pdl e Lega. L’onorevole Giorgio Conte, coordinatore regionale FLI del Veneto, appresa la notizia della firma di Berlusconi sulla nuova ordinanza relativa ai rimborsi per privati, commercianti ed imprese colpiti dall’alluvione del novembre 2010 che ha messo in ginocchio il Veneto, ha dichiarato: “Quando abbiamo sostenuto che la visita di Berlusconi e Bossi nelle province di Vicenza e Verona, pochi giorni dopo l’alluvione, rappresentava uno spot elettorale di un Governo all’affannosa ricerca di consensi nel momento di maggiore impopolarità, pochi ci hanno creduto. Ho ancora nelle orecchie i toni trionfalistici degli esponenti della Lega, locale e nazionale, che si accreditavano il merito dei rimborsi promessi. Solo grazie a loro il Veneto era salvo! Ora sarebbe lecito attendersi che con altrettanta franchezza e coraggio ci dicessero di chi è il ‘merito’ per aver sottratto risorse promesse e non mantenute. Con le cifre a disposizione nel decreto appena firmato dal Premier non si coprirà neppure il 75% dei danni censiti e ciò rappresenta una autentica beffa perché, con le lodi sperticate nei confronti di una parte del Paese che ha sempre donato e poco ricevuto, era stata promessa una diversa attenzione! L’assordante silenzio della Lega Nord non mette in imbarazzo solo il governatore Zaia che, nella veste di commissario straordinario per l’emergenza, si troverà ad affrontare la legittima protesta degli alluvionati, ma anche quello di tanti cittadini che proprio sulla Lega di governo avevano riposto molte speranze deluse”.

Sulla vicenda si esprime, con un comunicato dai contenuti molto critici, Confartigianato Vicenza. A giudizio del presidente Agostino Bonomo: “l’ordinanza della Presidenza del Consiglio nella quale, in sostanza, vengono ridotti i fondi e i risarcimenti per i danni subiti dall’alluvione rientra nella purtroppo consueta abitudine tutta italiana di cambiare le carte in tavola con annunci che contraddicono (in negativo) precedenti annunci. Una pratica esasperante - incalza Bonomo - che i nostri imprenditori hanno vissuto di recente anche con il decreto sulle energie rinnovabili e la normativa sulla tracciabilità dei rifiuti, il cosiddetto sistema Sistri. Ovviamente, a nome delle imprese che hanno avuto danni rilevanti alle loro attività, non possiamo non protestare di fronte alla prospettiva che i rimborsi vengano ridotti, così come per il fatto che ora, dei 300 milioni stanziati in un primo momento, la metà venga destinata alle opere idrauliche. Anche perché la quantificazione dei danni era frutto di una fattiva, scrupolosa collaborazione tra privati - aziende e famiglie - ed enti locali. Assisteremo ora - conclude Bonomo - all’ennesima marcia indietro, al ripristino degli stanziamenti previsti, con il politico di turno pronto ad appuntarsi sul petto la medaglia di salvatore della patria? Non sarebbe la prima volta. Ma sarebbe ora che fosse l’ultima”.

Ma non era Zaia che in campagna elettorale dichiarava: il Veneto Prima di tutto? …Un’altra promessa non mantenuta.

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