Padova - La Mostra "Opere del lavoro. Realismo italiano tra ricostruzione e boom" rievoca un particolare momento dell'arte italiana, divisa nel secondo dopoguerra tra impegno politico e riflessione esistenziale, figurazione ed astrazione, racconto ed impulso gestuale. In questo contesto si delinea una nuova forma di realismo, che trova nella rappresentazione del lavoro la propria sintesi forse più alta e coerente. Le venti opere esposte, in buona parte provenienti dalla grande collezione del Premio Suzzara, costituiscono una sintetica ma intensa galleria di volti, corpi, aspirazioni dei lavoratori italiani, in cammino verso una piena consapevolezza del proprio ruolo storico e dei propri diritti. La pittura di Renato Guttuso, Armando Pizzinato, Giuseppe Zigaina, allontanandosi dalle suggestioni neo cubiste caratterizzanti la ricerca espressiva nel periodo della ricostruzione - riconoscibili in mostra nelle opere di Giulio Turcato e Domenico Cantatore - perviene ad un linguaggio più descrittivo e diretto, dall’evidente connotazione ideologica. Per Andrea Colasio, assessore alla Cultura del Comune di Padova, la mostra Opere del lavoro “ intende costituire un riflesso emozionante di una stagione culturale per molti versi lontana, cui tuttavia le attuali, irrisolte questioni concernenti il mondo del lavoro regalano una rinnovata eloquenza”. Mirella Cisotto Nalon, dirigente delle attività culturali sottolinea che “gli anni che seguono la conclusione del secondo conflitto mondiale coincidono con un periodo di importanti rivolgimenti nell’arte italiana. Contestuale alla prima fase della ricostruzione è un sentimento di coesione tra gli artisti che, suscitato dai drammi e dalle difficoltà del periodo bellico, determina l’avvicinarsi di istanze espressive ipoteticamente lontane. Attraverso l’attività di formazioni più e meno eterogenee, tra cui spicca l’esperienza del Fronte Nuovo della Arti, pittori e scultori esprimono, oltre ad una comune inclinazione ideologica, una netta discontinuità rispetto alle tendenze classiciste e restauratrici caratterizzanti l’estetica del Ventennio”. L’evento è inserito nel ricco cartellone dell’Estate Carrarese 2011. Ingresso libero. Orario: 10-19, lunedì chiuso.
Per ulteriori informazioni:
Settore Attività Culturali - Via Porciglia 35, Padova
Tel 049/8204544-4528
infocultura@comune.padova.it


























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