sabato 31 dicembre 2011

venerdì 30 dicembre 2011

Pensare e agire per la Pace

All’inizio di un nuovo anno si guarda con speranza e fiducia al tempo che è dono e compito, ma anche con la consapevolezza che la strada da percorrere è tanta.
E sempre all’inizio del nuovo anno si porgono e ricevono auguri, spesso formali, poco sentiti, dovuti all’occasione. Per carità a volte sono sinceri, necessari come il pane e sentiti come il respiro. Alle persone, dopo la salute, bene prezioso, ma sappiamo bene che non siamo per sempre, spesso si augura pace e serenità. Pace interiore, pace negli affetti, pace nel quotidiano vivere. La pace nel mondo. La pace è compito di ogni uomo. Ogni uomo con le proprie parole, scelte e azioni costruisce la pace o la disintegra.
Nel mondo odio, conflitti e morte non cessano e il rumore delle armi si ode ancora mescolato al pianto di chi ha perso la speranza.
Le situazioni di ingiustizia sono tante e dove non c’è giustizia è arduo trovare pace.
Basti pensare a quanto accade in Siria, in Nigeria e in tanti altri luoghi del mondo. Se ne parla poco e magari solo in occasioni speciali o eclatanti.
Eppure la speranza è di poterla costruire la pace, sempre e comunque, giorno dopo giorno.
Papa Benedetto XVI, nel suo messaggio per la celebrazione della XLV Giornata Mondiale della pace, invita gli uomini a: “non lasciarsi abbattere dalle tribolazioni. Vi invito a guardare il 2012 con questo atteggiamento fiducioso. È vero che nell’anno che termina è cresciuto il senso di frustrazione per la crisi che sta assillando la società, il mondo del lavoro e l’economia; una crisi le cui radici sono anzitutto culturali e antropologiche”.
Tempo di crisi il nostro, ma non è mai il tempo di perdere la speranza. Anzi, occorre proprio ora e non in futuro, ridare forza all’impegno personale e comunitario.
Significativo il titolo scelto dal pontefice: “Educare i giovani alla giustizia e alla pace”
Educare alla verità e alla libertà. Educare alla giustizia. Educare alla pace. Sono i temi principali.
Verità, libertà, giustizia e pace… Verrebbe da aggiungere equità in questo tempo in cui tale parola è assai di moda, ma fatica ad essere promossa e vissuta.
Quale grande compito e responsabilità ha ognuno di noi nell’essere educatore educato a sua volta e a suo tempo. Forse lo dimentichiamo, ma con la nostra vita possiamo molto, non tutto, ma molto si e se non mettiamo il nostro impegno non è proprio il caso di lamentarci. Di finire per piagnucolare sul latte versato. Ciò che è fatto è fatto, non cambia la storia purtroppo, ma il presente e il futuro lo vogliamo comunque vivere da protagonisti.
C’è un altro passaggio del testo che richiama un estratto del Catechismo della chiesa Cattolica: “La pace non è la semplice assenza di guerra e non può ridursi ad assicurare l’equilibrio delle forze contrastanti. La pace non si può ottenere sulla terra senza la tutela dei beni delle persone, la libera comunicazione tra gli esseri umani, il rispetto della dignità delle persone e dei popoli, l’assidua pratica della fratellanza”.
La pace nasce dalla giustizia vissuta e applicata.
Nasce da una politica che sia limpida, trasparente, volta al bene comune.
Nasce la pace dove le risorse e l’economia siano impegnate per il bene e non per armare stati con l’intento di difendere la pace o portare pace. La pace è “dono di Dio” ma anche opera a per cui adoperarsi con grande impegno e disponibilità.
La conclusione è altrettanto forte e chiara: “A voi tutti, uomini e donne che avete a cuore la causa della pace! La pace non è un bene già raggiunto, ma una meta a cui tutti e ciascuno dobbiamo aspirare. Guardiamo con maggiore speranza al futuro, incoraggiamoci a vicenda nel nostro cammino, lavoriamo per dare al nostro mondo un volto più umano e fraterno, e sentiamoci uniti nella responsabilità verso le giovani generazioni presenti e future, in particolare nell’educarle ad essere pacifiche e artefici di pace. È sulla base di tale consapevolezza che vi invio queste riflessioni e vi rivolgo il mio appello: uniamo le nostre forze, spirituali, morali e materiali, per educare i giovani alla giustizia e alla pace”.
Vale la pena leggerlo il messaggio, meditarlo, ma soprattutto agire di conseguenza senza aspettarci grandi cose, grandi cambiamenti, ma con pazienza e coraggio costruire attorno a noi la pace.
Non è impossibile. Difficile, ma pur sempre possibile. Buon Anno a tutti.

Ivano Maddalena

In punta di penna: Il genocidio in Ruanda raccontato a Venezia da Silvana Arbia

Venezia, Ateneo Veneto, lunedì 9 gennaio 2012, ore 17.30

Venezia - Un libro per raccontare storie di crimini e criminali che non devono essere dimenticati. Lo ha scritto Silvana Arbia, già procuratore nel Tribunale penale internazionale per il Ruanda, uno dei magistrati più impegnati nel campo della giustizia penale internazionale.

S'intitola “Mentre il mondo stava a guardare” ed è edito da Mondadori nella collana Ingrandimenti (192 pagine, euro 17.50). Sarà presentato a Venezia, lunedì 9 gennaio 2012, alle 17.30, all'Ateneo Veneto (in campo San Fantin, di fronte alla Fenice) nell'ambito del ciclo di incontri “In Punta di Penna” promossi dall'Ordine dei giornalisti del Veneto per dare voce ai protagonisti dell'informazione e dell'attualità. L'incontro, organizzato con il club Soroptimist di Venezia, sarà presentato dal presidente dell'Ordine dei giornalisti del Veneto, Gianluca Amadori. Ingresso libero.

Silvana Arbia ha lavorato per oltre otto anni da Procuratore, in prima linea, un incarico che l’ha portata nelle zone più pericolose dell’Africa, dove ha incontrato autori di efferati crimini contro l’umanità. Come Pauline Nyiramasuhuko, ministro della Famiglia in Ruanda e prima donna accusata di genocidio e di stupro quale crimine contro l’umanità, o il sacerdote Athanase Seromba, responsabile del massacro di circa duemila tutsi nella sua stessa chiesa. La sua testimonianza, drammatica e preziosa, ci racconta da un punto di vista assolutamente unico alcune spaventose violenze di massa, oggi spesso dimenticate, dando voce alle vittime dei genocidi, analizzando come agiscono i più feroci carnefici, e spiegando perché molti Stati spesso intralciano l’azione dei tribunali internazionali. Raccontandoci la sua esperienza professionale e di vita, Silvana Arbia ci offre uno straordinario esempio della battaglia civile per la ricerca della verità.

Silvana Arbia, per oltre vent’anni magistrato in Italia, ha prestato servizio a Venezia. A Roma e a Milano. Dal 1999 al 2008 è stata procuratore presso il Tribunale penale internazionale per il Ruanda. Il Tribunale è stato istituito dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite per fare giustizia sugli eventi tragici occorsi in Ruanda durante l’anno 1994. La prima storica sentenza sul genocidio come crimine internazionale si deve a questa Corte.

Il ciclo "In Punta di penna" ha avuto tra gli ospiti numerosi protagonisti del mondo del giornalismo e della cultura: tra gli altri, Eugenio Scalfari, Daniel Pennac, Gian Antonio Stella, Riccardo Iacona, Giuliana Sgrena, Giulio Anselmi, Antonio Caprarica, Gino Strada, Tiziano Scarpa.

Lucia di Lammermoor su Rai Tre

Lucia di Lammermoor a “Prima della Prima” su Rai Tre. Martedì 3 gennaio 2010 all'1.40 (la notte tra martedì e mercoledì) e in replica domenica 8 gennaio alle 12.55

Martedì 3 gennaio 2012 all'1.40 (nella notte tra martedì e mercoledì) e, in replica, domenica 8 gennaio alle ore 12.55 su Rai Tre, la trasmissione Prima della Prima dedica la puntata a Lucia di Lammermoor, coproduzione Li.Ve tra i Comuni di Padova, Bassano del Grappa-Opera Festival, Rovigo-Teatro Sociale, andata in scena al Teatro Verdi di Padova il 21 e 23 ottobre 2011 nell'ambito della Stagione Lirica di Padova 2011.

Rosaria Bronzetti ci porta dietro le quinte del Teatro Verdi di Padova, per Lucia di Lammermoor, di Gaetano Donizetti. Regia, scene, costumi e luci sono firmati da Stefano Poda. Nel ruolo del titolo, il giovane soprano turco Burcu Uyar, considerata dal Canale Televisivo di musica classica “Mezzo”, una dei “soprani di coloratura” più importanti, terza classificata nel 2006 al IV Concorso Internazionale di Canto lirico Leyla Gencer.
Il tenore spagnolo Ismael Jordi, premiato dalla Regina Sofia, come “migliore allievo di Alfredo Kraus” e nominato dalla critica “il tenore spagnolo del 21 Secolo”, interpreta il ruolo di Sir Edgardo di Ravenswood, mentre Vitaliy Bilyy, ritornato al Teatro Verdi di Padova dopo i successi in Traviata e Trovatore, è Lord Enrico Asthon. Completano il cast: Thomas Vacchi nel ruolo di Lord Arturo Bucklaw, il basso Riccardo Zanellato come Raimondo Bidebent, Alisa, damigella di Lucia è il soprano Silvana Benetti e Normanno, capo armigeri, il tenore Orfeo Zanetti.

Sul Podio dell’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta e del Coro Lirico “LI.VE.” il maestro Francesco Rosa. Maestro del coro Dino Zambello.

Racconta Stefano Poda alle telecamere di Prima della Prima a proposito della figura della protagonista: “Come in un sogno, Lucia entra protendendosi verso una luce, una meta, che durante tutta la sua vita non è mai riuscita a raggiungere. E come in un sogno c’è questo suo camminare, ma camminare invano. Quindi non si rende neanche conto che la luce potrebbe essere a portata di mano; che infatti è quello che nel tunnel della depressione nessuno capisce mai. Non vede che il corso, la soluzione, sta in noi… ma aspetta una luce che le venga dal di fuori.”
La regia televisiva di questa puntata è di Christian Angeli.

La Stagione Lirica di Padova è organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova, con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e la Regione Veneto.

Gallio: Inaugurata la mostra di Denis Lunardi

Inaugurata a Gallio, presso la Sala Consiliare, la mostra fotografica di Denis Lunardi. L'esposizione durerà fino all' 8 gennaio con il seguente orario: dalle ore 15:30 alle ore 19:30.

Denis Lunardi, nato ad Asiago nel 1976, galliese doc, nella sua vita ha sempre amato la natura, le montagne, ma soprattutto il suo paese. Tra i suoi hobby, oltre alla fotografia, tramite la quale ha saputo fermare meravigliosi momenti fatti di colori, natura ed emozioni, troviamo l’arte scultorea.

Impegnato come volontario del Soccorso Alpino 7 Comuni, vanta nella sua carriera numerosi recuperi fatti sulle montagne altopianesi. Il suo obiettivo è quello di far crescere tra la gente lo stesso amore che lui prova per la natura.

Sempre Denis è il fotografo dei dodici scatti del calendario GallioNatura 2012, in vendita presso l’Ufficio Turistico e nelle edicole di Gallio.


giovedì 29 dicembre 2011

Padova: Jacques Villeglé, lettere e frammenti

Padova, Centro Culturale Altinate - San Gaetano. Dal 27 gennaio all’11 marzo 2012

Giovedì 26 gennaio 2012 si inaugura a Padova presso il Centro Culturale Altinate/San Gaetano un grande evento espositivo dedicato all'artista bretone Jacques Villeglé.
La mostra Lettere e frammenti, promossa dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Padova, nell'ambito della rassegna RAM (Ricerche Artistiche Metropolitane), e curata da Dominique Stella e Carlo Silvestrin, raccoglie circa 150 opere dell'artista Nouveau Réaliste.

«Abbiamo scelto di chiudere l’edizione 2011 di RAM - dice l’Assessore alla Cultura Andrea Colasio - con un artista di fama internazionale, che proprio nella ricerca dei linguaggi urbani a lui contemporanei ha posto il fulcro della sua attività artistica, elaborando in modo creativo e originale un alfabeto di lettere e segni di estrema modernità».

«...E' una retrospettiva - aggiunge Dominique Stella - che ci consente di scoprire décollages d'affiches, dagli anni ΄60 agli ultimi manifesti strappati nel 2000 e segni socio politici che presentano il lavoro più recente dell'artista tra tele, disegni e sculture. Una sezione didattica presenta Hepérile éclaté, poema “illeggibile” interpretato secondo una tecnica ultra-lettrista realizzato nel 1953..».

Consacrato da una retrospettiva al Centre Pompidou nel 2008, Jacques Mahé de la Villeglé, fa ormai parte della storia dell'arte, conosciuto dai più come appartenente al movimento del Nouveau Réalisme - fondato da Pierre Restany - assieme ad Arman, César, Dufrêne, Hains, Klein, Rotella, Spoerri e Tinguely.

Le sue opere sono esposte nelle più importanti collezioni mondiali, compreso il MoMA di New York.

Tema della mostra è, per espressa volontà dell'artista, la “Lettera”, ideogramma di base della nostra scrittura, che occupa un posto importante nella costruzione delle opere di Villeglé. L'artista prosegue instancabilmente il prelevamento di manifesti per la realizzazione dei suoi lavori, a partire dalle prime opere del 1949 agli ultimi manifesti del 2003.

A partire dal 1969, invece, - dopo aver visto su una parete della metropolitana parigina, in occasione di una visita del presidente americano Richard Nixon in Francia, un grafismo particolare che traccia il nome di Nixon - realizza un alfabeto (definito dei segni sociopolitici) con il quale realizza: «... una serie di tele pittoriche nelle quali i segni compongono una variazione colorata di frasi lapidarie, di racconti criptati a volte difficili da decifrare, di slogan quasi anarchici... » spiega Dominique Stella che da anni segue con costanza l'attività del Maestro.

In occasione della mostra l'artista realizzerà in esclusiva un'opera grafica dedicata alla Città di Padova.

Catalogo con testi di Dominique Stella e Gérard Xuriguera.

Per ulteriori approfondimenti sull’opera dell’artista, viene, inoltre, allestita una mostra collaterale, nelle stesse date, presso la Galleria C.D. STUDIO d'ARTE in via Buonarroti 131.

Info
CENTRO CULTURALE ALTINATE/SAN GAETANO, via Altinate 71- Padova
Orario: 10-19, lunedì chiuso
biglietto € 4 intero, € 2 ridotto
Carta RAM (ingresso ridotto Biennale Internazionale di Architettura “Barbara Cappochin” )
€ 5,00 intero; € 3,00 ridotto.
Servizio Mostre - Settore Attività Culturali tel. 049 8204528/47
tedeschif@comune.padova.it
bertolinl@comune.padova.it
http://padovacultura.padovanet.it

C.D. STUDIO d'Arte, via M.Buonarroti 131 - Padova
Orario: 9.30-12.39 / 16-19.30 chiuso domenica e lunedì mattina
tel. 049 8642526 - 333 4478044 velisgallery@libero.it www.cdstudiodarte

Netizen 2012, rapporto sulle web tv italiane

Presentata la 7^ ricerca annuale dell'osservatorio e network Altratv.tv

Il rapporto sulla cittadinanza attiva digitale “dal basso” registra un rallentamento del tasso di crescita delle web tv in Italia (+11%). In testa Lazio (102), Lombardia (85), Puglia (63) e Emilia-Romagna (53). Cresce l'imprenditorialità: aumentano gli investimenti e i profitti grazie a social network, devices mobili e piattaforme di videosharing. Meno donazioni (56%) e più rapporti con PMI (80%). Ma in pochi attingono a finanziamenti PA (12%). La tv generalista fa meno tendenza, si guarda a mobile (45%) e DTT (39%). Accessi in crescita, più aggiornamenti quotidiani e squadre più mature. Ci sioccupa di cultura (57%), sport (36%), politica (31%) e cronaca (26%). E crescono i canali verticali (oltre un terzo, 36%)

Con il 2012 l'esercito dei videomaker italiani creatori di web tv ingrossa le sue fila, raggiungendo quota 590 “antenne” distribuitein modo piuttosto omogeneo su tutto il territorio nazionale, con una densità maggiore nel Lazio (102), in Lombardia (85), in Puglia (63) e in Emilia-Romagna (53).Le micro web tv sono aumentate in maniera minore rispetto allo scorso anno, registrando una crescita del +11%(nel 2011 se ne contavano 533 con un aumento del +52% sull'anno precedente), ma sono più strutturate e con obiettivi più chiari.

Così il settimo rapporto Netizen, dedicato agli Internet Citizen, ovvero i cittadini digitalizzati videomaker, fotografa una rete italiana più matura. La ricerca annuale è ideata e promossa da Altratv.tv,osservatorio interuniversitario nato a Bologna nel 2004 e oggi vero e proprio network delle web tv italiane: la mappa interattiva pubblicata su www.altratv.tv recensisce 590 “antenne” e consente di navigarle con un semplice clic nell'area geografica di interesse. Il rapporto Netizen, che si potrà ricevere via mail previa compilazione del form online su www.altratv.tv, è realizzato da un team di giovani ricercatori presieduti da Veronica Fermani sotto la direzione di Giampaolo Colletti. I ricercatori hanno coinvolto le micro web tv italiane (590) e i media digitali locali (815), tutti mappati dal network Altratv.tv.

Le micro web tv italiane - espressione della cittadinanza attiva digitale “dal basso” -iniziano a fare sul serio, diventando vere e proprie start up.Questi canali svolgono un ruolo di presidio territoriale sempre più permanente, sostituendo o integrando in modo sinergico l'informazione locale fino a qualche tempo fa a stretto appannaggio delle tv locali: informano sulla cronaca e sugli eventi del territorio (33%), denunciano ciò che non va (15% si occupa di inchieste), creanoun filodiretto tra cittadini e istituzioni (7% ha rubriche specifiche). E se i finanziamenti legati alla Pubblica Amministrazione diminuiscono attestandosi al 12%, migliorano i rapporti: per il 61% c'è riconoscenza e collaborazione tra web tv e PA (nello scorso anno il dato era fermo al 34%). Si incrementano in modo considerevole i rapporti commerciali con le Piccole e Medie Imprese del territorio: l'80% delle web tv intrattiene rapporti di business, realizzando video su commessa (24%) o producendo pubblicità con pre-roll o banner (32%). Diminuiscono le web tv che si basano su donazioni o su risorse degli ideatori (il dato aggregato registra il 56%, sceso di meno della metà rispetto all'ultimo monitoraggio). Più business, con squadre più numerose (il 19% hauna squadra composta da 6 a 10 collaboratori) e mature (oltre la metà, il 53%, ha un'età compresa tra i 31 e i 40 anni, solo il 5% sono net-nativi). E una informazione che predilige il territorio comunicandociò che accade (33%) e valorizzandolo (25%).

Piccole web tv crescono: così le antenne nate per caso o per passione si stanno trasformando in vere e proprie realtà imprenditoriali. Realtà sempre più strutturate con apparecchiature tecniche professionali (69%), portali aggiornati quotidianamente (53%, erano soltanto 39% nel 2010)e accessi in crescita, in un ecosistema sempre più digitale: aumentano le web tv conaccessiin una forbice compresa tra i 7.000 e i 10.000 contatti unici mensili (30%, erano soltanto il 20% nell'anno precedente) e con oltre 10.000 (28%).

E se all’inizio i contenuti trasmessi venivano confezionati utilizzando per lo più formati noti al piccolo schermo, oggi servizi giornalistici e tg (soltanto 10%) lasciano il posto alle interviste (25%) e rubriche di vario genere (16%). Ma è la trasmissione in live streaming a rappresentare la novità del momento (19%), adottata dalla maggioranza dei canali per trasmettere eventi territoriali specifici (73%). La programmazione è differente rispetto a quella della generalista di certa televisione locale: ci si occupa di cultura (57%), sport (36%), turismo (34%), politica (31%) e cronaca (26%). E c'è anche chi inizia timidamente anche a sperimentare una serialità grazie a web series (8%). Crescono, inoltre,i canali verticali (oltre un terzo, precisamente il 36%, nello scorso monitoraggio erano il 26%).

Gli elementi di novità sostanziale sono rappresentati dall'adozione dei social network (per 8 canali su 10) e dalla integrazione con le piattaforme di videosharing: tra queste ultime eccelle YouTube, adottata come business partner per il 72% (nell'anno precedente era fermo al 60%) e si segnala Vimeo per l'11% delle web tv. L'82% delle antenne è su Facebook (e il 70% di loro con una pagina che sfiora i 5.000 fan), il 46% su Twitter e il 37% ha attivato un account su Foursquare e lo utilizza per fare marketing territoriale (nello scorso monitoraggio il dato era fermo al timido 12%). Bassa però la misurazione dell'efficacia dei social network: solo il 16% adotta monitoraggi qualitativi della conversazione in Rete, mentre il 62% effettua valutazioni quantitative e il 22% non monitora numeri e qualità sui social network. Emerge la crescita esponenziale della distribuzione multipiattaforma, che oggi predilige i devices mobili (preferiti dal 45%, a seguire il Digitale Terrestre per il 39%): le applicazioni per smartphone e tablet sono adottate dal 40% dei canali, mentre per il 56% verranno implementate nel prossimo futuro. Per il 14% i download superano le mille unità, ma addirittura il 63% non effettua tracciabilità dei download, non monitorando un servizio che comunque offre e soltanto il 3% applica “offerte pay” o “freemium”.

mercoledì 28 dicembre 2011

Manifesto Nonviolento

La Redazione de “Il Popolo Veneto” ha firmato il “Manifesto Nonviolento” per non lasciare la politica in mano alla guerra

Il “Manifesto nonviolento”, promosso dall’Associazione Peacelink, chiede ai parlamentari un impegno a favore della pace e dichiara di non votare per i partiti che scelgono la guerra. La campagna di pressione sui parlamentari chiede una riduzione delle spese militari, a partire dai caccia F35 e una rinuncia alle missioni di guerra all'estero. Tra i primi firmatari: padre Alex Zanotelli, don Andrea Gallo e Moni Ovadia. “Il Popolo Veneto” è la 45^ “associazione” ad aver aderito al manifesto.

MANIFESTO NONVIOLENTO

Noi sottoscritti, singoli e associazioni,

CHIEDIAMO al governo di attuare il risanamento del bilancio statale a partire dal taglio drastico delle spese militari.

DICHIARIAMO CHE
- votare a favore di missioni militari volte a partecipare ad azioni di guerra all’estero viola l’articolo 11 della Costituzione

- non sosterremo politicamente con il voto i partiti che in Parlamento voteranno a favore dei finanziamenti per tali missioni o per l’acquisto di cacciabombardieri F-35, ovvero i partiti che si dichiareranno favorevoli alle suddette iniziative, se non rappresentati in Parlamento.

Nel tempo dell'inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario!

Firma anche tu il Manifesto Nonviolento qui:
http://www.peacelink.it/campagne/index.php?id=90&id_topic=4

martedì 27 dicembre 2011

Fatti e misfatti dell'anno che se ne va

Qualcuno ha definito il 2011 annus horribilis. Credo che ognuno di noi avrà motivi per ricordarlo come tale, ma da uomo di speranza, non sprovveduto, guardo avanti con la certezza che anche il 2011 ha avuto i suoi aspetti positivi e ci lascia qualcosa di buono in eredità. Non voglio trarre bilanci anche se qualcuno guardando al 2012 , che porta in dote la profezia dei Maya, sarà tentato di farli. La fine non giungerà certo alla luce di una profezia. Da sempre l’uomo ha tentato di predire la fine. Se non altro accogliamo in ogni profezia un invito a renderci tutti un po’ più consapevoli che abbiamo delle sicure responsabilità e che occorre vivere in pienezza il momento presente.
Riprendiamo a riflettere sulla situazione politica in Italia. A guardare bene li ritroviamo tutti al loro posto o quasi. Chi? I nostri politici, parlamentari, uomini e donne preposti al governo del bene comune.
Di nuovo c’è che Silvio Berlusconi non è più presidente del Consiglio e voglia o no ce ne siamo accorti davvero da un qualche settimana, anche se gli effetti del duce di Arcore si sono solo attenuati, mentre restano i numerosi danni del suo malgoverno. La perdita dell’alleato con cui ha governato non è poi tutto questo male. Le parole di Michele Serra dicono molto di come stia la Lega ora: “Il solo elemento leggibile è l’avventura di un gruppo di vecchi amici che cercano, a qualunque costo, di rimanere a vita sulle prime pagine dei giornali e conservare qualche seggio a Roma. A cosa serve la Lega? Serva alla Lega”.
A sostituire Silvio Berlusconi non sfiduciato ma messo in panchina, il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano ha chiamato Mario Monti. Un tecnico, professore voluto e ritenuto capace di salvare l’Italia dal baratro.
Il governo Monti ha ottenuto una fiducia bulgara nei giorni del suo insediamento e meno bulgara quando è stata posta il voto sulla manovra.
Sotto l’albero di Natale gli italiani hanno trovato la quinta manovra finanziaria che abbiamo descritto per bene in un precedente articolo. Essa già fa sentire i suoi effetti sulle tasche degli italiani e speriamo presto in effetti positivi. Ci sarà da attendere e sperare che sia servita, serva a salvarci da una situazione disastrosa. I conti andavano messi in ordine senza tanti giri di parole e senza inganno.
Di fatto la manovra votata è molto di destra e poco di sinistra. Il motivo è molto semplice Mario Monti per ora deve rispondere ad un Parlamento in cui la destra ha ancora la maggioranza.
Silvio Berlusconi è come una brace sotto la cenere. Scotta ancora ed è pronto ad accendersi al momento opportuno. Speriamo che gli italiani abbiano in mano un ottimo estintore (leggi voto).
Di fatto, utile ricordarlo, purtroppo Berlusconi detiene ancora molto potere e la sua posizione sulla patrimoniale è stata chiara. I suoi patrimoni non si toccano, anzi. Molti dei suoi yes man sono ancora con lui, pronti a seguirlo in cambio di poltrone e posti di comando.
Rigore, equità e crescita! Bel proclama.
Mi pare che sul rigore non ci sia dubbio. Sull’equità si poteva e doveva fare di più. Sulla crescita staremo a vedere come si muoverà il governo nei prossimi mesi. Sul tavolo ci sono molti progetti e questioni da chiarire e mettere in atto.
Molto positivo è il fatto che il Governo Monti abbia rimesso in vigore le regole sulla tracciabilità e liberato il Fisco dal segreto bancario.
Ritenevo e continuo a ritenere Mario Monti non uno sprovveduto e credo che ai patrimoni stia pensando, soprattutto al modo di raggiungerli.
Negativo è stato l’atteggiamento nei confronti delle lobby
Farmacisti, banche e taxisti bloccano le liberalizzazione.
Monti è stato debole. Bisogna violare e rompere questi privilegi.
La sinistra appoggia Monti, ma tuttora è come un sole d’inverno che non scioglie il ghiaccio. Non sortisce grandi risultati in definitiva. Deve trovare unità e forza.
Un parola a parte per Di Pietro che dalla sua ha l’onesta di dire come la pensa a scapito anche di perdere pezzi nel suo partito e consensi. A me pare un asteroide senza rotta.
Fatto positivo invece, è la ritrovata unità del sindacato. Il sindacato di nuovo unito nella difesa dei lavoratori è il segnale di quello che potrà accadere quando si tornerà a votare.
Equità e giustizia sociale sono frutto della concertazione e anche di un Parlamento che sappia davvero ricuperare la strada giusta. Dunque il prossimo voto dovrà essere assai responsabile per risultare efficace.

Ivano Maddalena

lunedì 26 dicembre 2011

Bentornata Laura!

Racconto del concerto della Pausini al Mediolanum Forum di Assago

Dopo due anni lontana dal palcoscenico, finalmente Laura Pausini è tornata. Il 22 dicembre la cantante e cantautrice emiliana ha iniziato dal Mediolanum Forum di Assago (MI) il suo “Inedito World Tour” che la porterà a cantare nei cinque continenti. Il concerto è stato bellissimo. Il Mediolanum Forum era gremito all’inverosimile. Per il suo ritorno Laura ha preparato per i fan uno show spettacolare, con una scenografia splendida, ideata da Mark Fisher, che ha voluto un tempio “sdraiato” con quattro colonne, dal quale parte una passerella triangolare di 22 metri che arriva in mezzo alla platea. Il regista dello show è Marco Balich, gli abiti sono di Roberto Cavalli mentre Nikos Lagousakos ha ideato le coreografie per Laura e per i sei ballerini professionisti che la accompagnano: Stefano Benedetti, Bruno Centola, Santo Giuliano, Luca Paoloni, Erika Simonetti, Tiziana Vitto, con il supporto di Valentina Beretta. La direzione musicale è affidata a Paolo Carta, che è anche chitarrista, mentre a Nicola Oliva, new entry della band, sono affidate le chitarre, Emiliano e Matteo Bassi sono rispettivamente alla batteria e al basso, Bruno Zucchetti al piano. Ci sono infine i coristi Roberta Granà con Gianluigi Fazio e Monica Hill, ex cantante di "Saranno Famosi". Durante lo show Laura ha detto che il concerto era dedicato "a una ragazza che doveva esserci questa sera ma che non c'è più", cioè Yara Gambirasio, che era una sua ammiratrice.
Le luci si accendono e la Pausini esce da una botola nascosta in mezzo alla passerella, tra l’ ovazione del pubblico e dà inizio al concerto sulle note di “Benvenuto”, primo singolo del nuovo album “Inedito”. Uno dopo l’altro, 34 brani, 34 emozioni in un mix di hit nuove e di successi passati. Quando Laura ha eseguito "Con la musica alla radio", il pubblico ha iniziato a ballare e sul palco è comparso il corpo di ballo, in un’atmosfera dance, poi è stata la volta di "Bastava", una delle canzoni più belle del nuovo disco "Inedito". Sulle note di "Surrender" i ballerini si sono “accesi” grazie alle luci rosse presenti sui costumi. In scaletta tre medley: il primo con l'accompagnamento del pianoforte rosso suonato dal maestro Bruno Zucchetti, comprendente "Troppo tempo", scritta da Ivano Fossati, la romantica "Il tuo nome in maiuscolo", "Casomai", "Mi tengo" e "Il coraggio che non c'è"; il secondo medley composto da tre splendide canzoni del passato, "Incancellabile", "Strani amori" e "La solitudine", con cui Laura Pausini ha vinto nel 1993 il Festival di Sanremo. Il terzo infine, con la splendida "Celeste", "La geografia del mio cammino", "Nessuno sa" e "Gente". E’ stata la volta di "Non c'è", con la “Divina” che nella prima parte del brano ha lasciato che a cantare fossero i fan, passando poi per “Un’emergenza d’amore” e per le nuovissime “Nel primo sguardo”, “Le cose che non mi aspetto” e “Inedito”. Finale con due grandi successi come "Vivimi" e "Tra te e il mare" scritti da Biagio Antonacci, presente tra il pubblico. E l’ultima canzone, l’emozionante “Invece no”, Laura l’ha cantata sopra un'altalena a cerchio sospesa a dieci metri di altezza, indossando un vestito con strascico di 4 metri e mezzo, abbellito con led luminosi intermittenti con i colori dell'arcobaleno. Il pubblico a gran voce ha richiamato sul palco la Pausini che ha concesso il bis con "La mia banda suona il rock", tra colori e danze scatenate, e ha salutato e ringraziato i fan con il nuovo singolo "Non ho mai smesso". Si chiude così una serata splendida, due ore di spettacolo in cui il pubblico è stato trasportato in un vortice di emozioni e magia. Lascio il Mediolanum Forum con ancora negli occhi le spettacolari immagini dello show, nella mente le parole e la poesia dei testi e nel cuore le note delle meravigliose canzoni cantate da Laura, che da 18 anni regala alla musica italiana e mondiale brani uno più bello dell’altro. Dopo i concerti di Milano, la Pausini sarà a Roma fino al 6 gennaio, poi, dal 21 gennaio inizierà il tour mondiale da San Paolo in Brasile. Bentornata Laura!

Francesca Monti

domenica 25 dicembre 2011

BUON NATALE!

Giotto (1267-1337), “Natività” (1303-6) Cappella degli Scrovegni, Padova

sabato 24 dicembre 2011

Premiata la giornalista Francesca Monti

La nostra collaboratrice Francesca Monti ha vinto il "Premio Natale Città di Tremestieri Etneo" nella sezione giornalismo

La giornalista Francesca Monti è stata premiata a Tremestieri Etneo (Ct) come vincitrice della sezione giornalismo della XXIII edizione del Concorso Nazionale di Poesia e altro "Premio Natale-Città di Tremestieri Etneo", organizzato dalla Parrocchia Chiesa Madre S. Maria della Pace, con il patrocinio del Comune di Tremestieri Etneo, dell'Assessorato Regionale Turismo Comunicazione e Trasporti, della Provincia Regionale di Catania, dell'Ufficio Scolastico provinciale, dell'Ordine dei Medici e Chirurghi di Catania, dell'Unione Cattolica Stampa Italiana Sicilia, del Gruppo Fotografico Sikanie, della Confraternita del SS. Sacramento di Tremestieri Etneo, dell'associazione provinciale donatori di sangue Advs-Fidas e del settimanale regionale di attualità "Prospettive". La cerimonia si è svolta presso l'Auditorium di Villa Immacolata - Centro Culturale Comunale, davanti a un folto pubblico. La giuria, composta dal dottor Piero Isgrò, scrittore e giornalista Rai, dal professor Antonino Blandini giornalista e direttore per i beni librari e archivistici della Sovrintendenza per i beni culturali di Catania e da don Giuseppe Longo, direttore dell'Ufficio diocesano per le Comunicazioni sociali e curatore del settimanale "Prospettive" ha premiato l'articolo "Le tradizioni natalizie nel mondo", con la seguente motivazione, letta dal dottor Vincenzo Caruso, segretario del Premio: "L'articolo 'Le tradizioni natalizie nel mondo' contiene un'analisi ampia e documentata di tutto quanto il termine Natale possa racchiudere. L'autrice attira l'attenzione del lettore per la dovizia di notizie su argomenti di diversa natura, che spaziano in un orizzonte i cui contorni, però, non sono definiti. Il testo, ricco di dati, riporta informazioni che vanno dalle origini alle diverse tradizioni del Natale, dagli aspetti folkloristici agli aspetti religiosi. La visione a largo raggio che emerge è figlia della pluralità degli interessi coltivati dall'autrice, che, sebbene la sua carriera giornalistica non abbia radici lontane, vanta, comunque, la pubblicazione di ben cinque libri". Francesca Monti ha poi letto un breve passo dell'articolo ed è stata premiata con la Targa Salvo Nibali (grande giornalista scomparso nel 2005), dal figlio Giuseppe Nibali. (s.m.)

venerdì 23 dicembre 2011

Il mondo dei bambini a Gallio

Un Natale ricco anche per i più piccoli

Gallio (VI) - Ritorna Favolandia, il laboratorio per i bambini delle elementari. Alcune mamme lo conoscono perché da qualche anno occupa i pomeriggi estivi dei bambini, l’anno scorso il Comune di Gallio ha proposto questi simpatici laboratori di creatività anche nel periodo invernale e quest'anno verrà nuovamente riproposto. Gli appuntamenti saranno ancora due: giovedì 29 dicembre alle ore 16.00 sarà la volta di "Il pazzo pupazzo", mentre, martedì 3 gennaio, i bambini saranno protagonisti di una giornata all’insegna dell’Epifania con "Arriva la Befana". Infine, una particolare attenzione va al Soffice Natale, i giochi gonfiabili che si trovano al Parco della Fratellanza. Il giorno 28 dicembre, alle ore 16.00, presso il Mercatino di Natale in Piazzetta Giardini ci saranno gli spettacoli teatrali "Il fagiolo magico e Cenerentola!". Ma non finisce qui. I bambini potranno assistere alle "magie" dei Giocolieri e Mangiafuoco mercoledì 4 gennaio alle ore 16.00 in Piazzetta Giardini, dove gli occhietti della dolce Adry, di Caio, il suo papà e di Brunella, le tre renne che ormai sono diventate la mascotte del paese, scruteranno, attraverso i tronchi del loro recinto, lo svolgersi delle tante manifestazioni che saranno presentate nei Mercatini di Natale di Gallio.

Per maggiori informazioni rivolgersi all’Ufficio Turistico di Gallio, tel. 0424/447919, mail: informazionituristiche@comune.gallio.vi.it

giovedì 22 dicembre 2011

Elezioni RSU Fonderie Zanardi: Vittoria Fiom

Alle Fonderie Zanardi di Minerbe (Verona) la Fiom ha ottenuto la maggioranza con 114 voti

Verona - Il giorno 15 dicembre 2011 alle Fonderie Zanardi di Minerbe, azienda specializzata in fusioni ghisa sferoidale per il settore automotive comprendenti 210 dipendenti, si sono svolte le elezioni per l’elezione della RSU, su un unico collegio e con due liste separate Fiom e Fim. Per la prima volta dopo tantissimi anni la Fiom ha avuto la maggioranza degli eletti (3) con 114 voti, mentre la Fim con soli 15 voti non è riuscita a mantenere la sua rappresentanza che, se pur da sempre minoritaria, era ormai consolidata. In una nota il Segretario provinciale della Fiom-Cgil Stefano Zantedeschi ha ricordato la criticità del momento: "I lavoratori della Zanardi Fonderie hanno vissuto sulle loro spalle tutto l’effetto della crisi già dai primi mesi del 2009, sopportando due anni di cassa integrazione e attualmente in Contratto di Solidarietà per due anni". Ed infine i ringraziamenti: "La Fiom di Verona esprime ai lavoratori e alla RSU uscente e rieletta tutta la sua gratitudine per la fiducia e l’impegno sempre dimostrati". (c.s.)

Padova: Una Bohème in bianco e nero

In scena il 23 -27-29 dicembre al Teatro Verdi di Padova per la regia di Ivan Stefanutti

Padova - Una nebbiosa Parigi anni ’30 ma dal grande fervore artistico fà da sfondo alla Bohème di Puccini, per la regia di Ivan Stefanutti, in scena al Teatro Verdi di Padova - venerdì 23 dicembre alle ore 20.45, martedì 27 dicembre alle ore 20.45 e giovedì 29 dicembre alle ore 16.00.

Secondo titolo in cartellone per la Stagione Lirica di Padova 2011, promossa e organizzata dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Padova e realizzata grazie al Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Bohème, realizzata in coproduzione con il Teatro Sociale di Rovigo, è una delle opere più popolari e amate dal pubblico.

Un nebbioso bianco e nero che ricorda le atmosfere dei film francesi girati negli anni tra le due guerre. E’ questo il clima in cui Ivan Stefanutti ambienta la sua Bohème: negli anni in cui gli artisti e gli intellettuali si rifugiavano ancora a Parigi cercando persone con cui condividere il loro entusiasmo.

In una nebbiosa vigilia di Natale parigina troviamo alcuni giovani infreddoliti. Non sono ricchi ma sono giovani, sono artisti, o almeno pensano di esserlo, e anche se poveri, non sono dei miserabili. Stretti nei loro lisi soprabiti, gli innamorati sono belli ed eleganti nella loro essenza: come in una leggenda immortale tutto appare incantevole nella magica luce notturna. Purtroppo l’amore non durerà ed in breve i due amanti saranno perduti, in una notte ora sinistra e cupa. Personaggi dalla tragica essenza che ricordano quelli di Zolà, eroi romantici, ma crudi, senza concessioni al melenso.

«E’una visione dei sentimenti ben inserita in un mondo non sempre solare - spiega Stefanutti - ma molto vicino al clima che contraddistingue Bohème».

Interpreti tutti giovani per questa Bohème ispirata al cinema del realismo lirico francese. Nel ruolo della fioraia Mimì il soprano messicano Olivia Gorra, scelta da Lorin Maazel e Tito Capobianco come vincitrice del Concorso Internazionale La Traviata nel 2000; nel ruolo di Rodolfo, il poeta, il tenore ventinovenne Paolo Fanale -definito dal critico musicale Lorenzo Arruga "una vera rivelazione"- che canta in tutti i più grandi teatri in Italia e all'estero sotto la guida di grandi direttori tra cui Claudio Abbad; Marcello, il pittore, sarà il baritono veronese, già apprezzato in tutti i più grandi teatri in Italia ed in Europa, Simone Piazzola; i soprani Micaela Marcu (23/12; 27/12) e Novella Bassano (29/12) si alterneranno nel ruolo di Musetta; Colline, il filosofo, sarà Alessandro Guerzoni. Completano il cast: Gabriele Nani nel ruolo di Shaunard, il musicista, e Max Renè Cosotti, nel doppio ruolo di Benoit e di Alcindoro.

L’Orchestra Regionale Veneta diretta da Stefano Romani. Coro lirico veneto e Coro di voci bianche Piccoli cantori San Bortolo diretti da Giorgio Mazzucato.

La Bohème.
scene liriche in quattro quadri
libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica
dal romanzo Scènes de la vie de bohème di Henri Murger
musica di Giacomo Puccini

Stagione lirica 2011

Venerdì 23 dicembre, ore 20.45
Martedì 27 dicembre, ore 20.45
Giovedì 29 dicembre, ore 16.00

Coproduzione con il Teatro Sociale di Rovigo.
Maestro concertatore e direttore: Stefano Romani.
Regia, scene e costumi: Ivan Stefanutti

Personaggi e Interpreti: Mimì, Olivia Gorra; Rodolfo, Paolo Fanale; Marcello, Simone Piazzola; Musetta, Micaela Marcu (23/12; 27/12) / Novella Bassano (29/12); Colline, Alessandro Guerzoni; Schaunard, Gabriele Nani; Benoit e Alcindoro, Max Renè Cosotti

Orchestra Regionale Veneta diretta da Stefano Romani.
Coro Lirico Veneto e Coro di voci bianche Piccoli Cantori San Bortolo diretti da Giorgio Mazzucato.

Per info e biglietti:
TEATRO VERDI
Via Livello 32, Padova
Tel. 8777011, centralino
049 87770213, biglietteria

mercoledì 21 dicembre 2011

Il pugno di ferro nel guanto di velluto

Il ministro dal pianto facile, Elsa Fornero, ha cominciato a pianificare una lunga e ben orchestrata ossessione per dare un altro colpo decisivo alla classe lavoratrice. Probabilmente dove fallirono le armate berlusconiane, riusciranno gli ottimati guidati dall’ineffabile Monti. L’ultimo baluardo di civiltà che rende ancora (per poco?) liberi i lavoratori di non sentire quotidianamente sulla propria pelle il ricatto del possibile e arbitrario allontanamento dal posto di lavoro, sta per essere infranto. Al di là del dato reale e delle possibili pratiche ricadute che l’abrogazione di questa norma di civiltà potrebbe determinare, la fine dell’art.18, che impedisce i licenziamenti senza giusta causa, rappresenta la caduta di una, mica tanto, immaginaria linea Maginot. Crollata l’ultima resistenza, gli odierni barbari saranno definitivamente liberi di saccheggiare e depredare tutto e tutti. La fine delle tutele minime sul lavoro, nel tentativo di riproporre in epoca moderna schemi simili a quelli in voga nell’Inghilterra della prima rivoluzione industriale, non intende perseguire nessun vantaggio concreto che non si esaurisca nel malsano desiderio di rimettere finalmente in ginocchio le classi proletarie, uscite con le ossa rotte dalla lunga lotta, durata tutto il novecento, contro il modello capitalista. Senza lo spauracchio del comunismo, l’ala più darwiniana (o turbocapitalista) del liberismo economico sovranazionale, ha preso il definito sopravvento teorico, politico, culturale e concettuale, non temendo perciò di mostrarsi ora in tutta la sua durezza e crudeltà, nella falsa convinzione di non poter incontrare avversari degni e capaci di rallentarne il trionfale e macabro cammino verso nuove e moderne forme di schiavismo, per quanto ammantate da malevolo perbenismo comunicativo. La logica non può spiegare per quale motivo levare le tutele a chi le ha, dovrebbe favorire le opportunità di chi è fuori dal mondo del lavoro. Una fesseria senza senso ma che ripetuta all’infinito può finire col diventare un surrogato della verità. Il colpo di grazia alla classe lavoratrice, se mai verrà definitivamente assestato, sarà opera e vanto della cosiddetta sinistra italiana. La sinistra di D’Alema e del presidente Napolitano che ancora oggi, bontà sua, ha sentito il bisogno di precisare (excusatio non petita?) che “in Italia la democrazia non è sospesa”. Diceva non a caso l’Avvocato Giovanni Agnelli, pensando ad alta voce: “Se voglio che un Governo faccia i miei interessi (di destra), ho bisogno che governi la sinistra”. E mentre chi comanda è pronto a sferrare il pugno di ferro, ben celato dentro un morbido guanto di velluto, i veri terroristi mediatici alla Pigi Battista preparano “le manganellate preventive” per tutti quelli che hanno ancora la forza di restare dritti per guardare in faccia chi li colpisce, nella speranza perlomeno di schivare i terribili fendenti. Proprio mentre le indagini siciliane sulle stragi del 1992 e del 1993 cominciano faticosamente a mostrare il vero volto e le vere dinamiche che reggono il nostro limpido sistema di potere “legittimo”, c’è chi osa sventolare strumentalmente il pericolo del ritorno della violenza politica. Ogni pudore è stato oramai abbondantemente superato.

Francesco Toscano

Al via la III^ Edizione del Premio Prospettiva Danza Teatro 2012. Il bando nazionale

L’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova promuove la terza edizione del Premio rivolto ai giovani coreografi provenienti dal territorio italiano che potranno concorrere per ottenere residenze artistiche e un premio finale di 5.000 euro

Padova - In seguito al successo delle passate edizioni che hanno visto la premiazione di Zaches Teatro e Riccardo Buscarini, si è aperto il nuovo bando per il Premio Prospettiva Danza Teatro - giunto quest'anno al suo terzo appuntamento. Il progetto, realizzato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova in collaborazione con il circuito regionale Arteven, e la direzione artistica di Laura Pulin, nasce con l'intento di promuovere la giovane coreografia contemporanea italiana. Rimangono immutati i requisiti di partecipazione al Premio che si rivolge ad autori di età compresa tra i 18 e i 40 anni intenzionati a realizzare un progetto di danza contemporanea che porti in scena un gruppo di danzatori da 3 a 5 elementi.

Il premio rappresenta uno dei momenti più interessanti nell'ambito della rassegna di spettacolo dal vivo Prospettiva Danza Teatro, uno dei format di cultura e spettacolo più prestigiosi realizzati dal Comune di Padova, che nel 2012 raggiunge la sua XIII edizione. Il premio, logica conseguenza del lavoro e delle politiche culturali di questi ultimi anni, mira a sostenere la creatività e il talento nei giovani coreografi promuovendone il lavoro di ricerca e favorendo la realizzazione di progetti originali.

Tra tutte le domande di iscrizione - che dovranno essere inviate entro il 6 febbraio 2012 - la Commissione sceglierà cinque progetti. I coreografi vincitori avranno l'opportunità di svolgere una residenza coreografica di 7 giorni tra marzo e aprile 2012 presso la prestigiosa sala del Ridotto del Teatro Comunale “Giuseppe Verdi” di Padova. Il periodo di residenza artistica prevede inoltre un rimborso parziale delle spese sostenute. Il percorso della residenza rappresenta un passaggio fondamentale per i giovani artisti, in quanto offre la possibilità di approfondire i processi creativi, portare avanti la ricerca e studiarne i possibili sviluppi.

Al termine della residenza, i lavori creati verranno sottoposti ad una Commissione formata da 5 membri tra coreografi, direttori artistici e operatori del settore. Tale Commissione decreterà il vincitore, il quale, durante la serata di premiazione aperta al pubblico prevista per domenica 29 Aprile, si aggiudicherà il primo premio di 5.000 euro. Tale assegnazione ha lo scopo di garantire una continuità al lavoro di ricerca favorendone al tempo stesso la circuitazione. Il vincitore infatti sarà inserito per diritto nel cartellone della rassegna Prospettiva Danza Teatro 2013.

Con l’istituzione di questo Premio, la città di Padova si conferma fucina dell’innovazione artistica e comunità aperta alla sperimentazione e alla ricerca.

Il progetto di residenze coreografiche aggiunge un ulteriore prezioso tassello al programma artistico di Prospettiva Danza Teatro, la rassegna da sempre volta alla promozione della danza contemporanea e al dialogo fra linguaggi artistici diversi: dalla danza al teatro, dalla musica al cinema e alle arti visive.

L’intero testo del bando e il relativo modulo di iscrizione sono scaricabili on line dai siti e www.padovanet.it/padovacultura; www.prospettivadanzateatro.it, www.arteven.it. Le domande di iscrizione corredate di tutta la documentazione allegata dovranno prevenire entro il 6 febbraio 2012.

Per informazioni info@prospettivadanza.it

Mostra fotografica: Biancaneve e i 7 Comuni

Per tutti gli appassionati di fotografia e gli amanti della montagna appuntamento con “Biancaneve e i 7 Comuni”, la nuova mostra del Club Fotografico Altopiano 7 Comuni presso la Sala delle Maschere nel Palazzo della Comunità Montana ad Asiago dal 28 dicembre 2011 al 07 gennaio 2012

Asiago - Biancaneve e i 7 Comuni racconta attraverso 50 scatti la magia dell'inverno sull'Altopiano. La mostra è curata dall'Associazione Club Fotografico 7 Comuni che ha raccolto l'invito dell'Assessore Benetti e del Presidente Spagnolo.
“L'esposizione collettiva organizzata dal Club a inizio estate nella sede della Comunità Montana - afferma Benetti - ha riscosso un'incredibile successo e molte sono state le richieste che abbiamo ricevuto per ripetere questo appuntamento. Uno degli scopi del nostro Ente è la conservazione e valorizzazione del nostro Altopiano. Il nostro territorio rappresenta un patrimonio economico, sociale, naturale, storico e culturale unico. Gli scatti
dei fotografi dell'Associazione rendono immediatamente comprensibili gli sforzi che la Comunità Montana compie per conservare, valorizzare e tutelare una simile bellezza”.
Gli scatti dei soci del Club immortalano la poesia della natura quando pare addormentata sotto una coltre di neve. Raccontano quel silenzio ovattato ed irreale che avvolge i paesi e le montagne nei lunghi mesi invernali. Solo il fumo dei camini e le tracce lasciate nella neve lasciano trasparire i segnali di una vita che non si è fermata. Nel cielo le stelle appaiono più vicine e una sensazione di calma e pace si accompagna alla neve che silenziosa cade. La vita sui monti cambia ritmo e colore: gli animali cedono al letargo o si confondono nel paesaggio con le loro mute invernali.
La neve ed il ghiaccio ricamano i boschi, popolano le distese con strane figure piegando gli abeti sotto il peso della neve. La Natura cancella con la neve i segni dell'uomo inghiottendo sentieri, recinzioni, malghe e ricoveri stravolgendo anche l'orizzonte. L'acqua, il sole ed il vento s'improvvisano scultori con bizzarre formazioni ghiacciate. Un solo colore sembra dominare il panorama invernale, il bianco, interrotto solamente dall'intensità dei colori con cui il cielo si dipinge all'alba e al tramonto.
Attraverso le fotografie dei fotografi non sarà difficile comprendere come Mario Rigoni Stern abbia affermato in “Sentieri Sotto la Neve” che proprio sotto la neve vivono i suoi ricordi. Il bianco inverno con il suo ritmo e il suo silenzio elimina il superfluo, con i suoi contrasti di colore accentua le nostre emozioni, restituendo alle anime quella serenità che a volte smarriamo nella vita di tutti i giorni.

Orari: da lunedì a venerdì 16.00 - 20.00;
sabato e festivi: 10.00 - 13.00/ 16.00 - 21.00
Info.: www.clubfotograficoaltopiano.it
facebook - Associazione Club Fotografico Altopiano 7 Comuni

Scatti all’Orchestra del Teatro Olimpico

La mostra si inaugura mercoledì 21 dicembre a ViArt, dove resterà aperta fino al 14 gennaio, dopo l’ allestimento al Teatro Comunale

S’intitola “Improvviso. Scatti all’Orchestra del Teatro Olimpico” la mostra realizzata dai Fotografi di Confartigianato Vicenza che viene inaugurata oggi, 21 dicembre, nelle sale di ViArt, il Centro Espositivo dell’Artigianato Artistico a Palazzo del Monte. Il taglio del nastro è in programma per le ore 19.00. L’esposizione rimarrà aperta fino al 14 gennaio, con ingresso libero e nei seguenti orari: 10-12.30 e 15-19 il martedì, giovedì, sabato e domenica, 15-19 il mercoledì e venerdì. Chiuso il lunedì.
Dopo l’allestimento al Teatro Comunale, dunque, giunge un’altra occasione per ammirare l’originale lavoro compiuto dai Fotografi nell’arco di una intera stagione, durante la quale essi hanno seguito l’Orchestra non soltanto durante i concerti, ma anche nella fase più “privata” delle prove, ricavandone suggestioni che vanno al di là dei momenti di spettacolo - musica sinfonica, opera lirica, jazz - e rendono conto anche delle giornate di prove, delle pause dei musicisti: di quelle occasioni, insomma, che noi spettatori non vediamo.
Ma la mostra non è l’unico modo scelto per valorizzare l’iniziativa, che ha visto Confartigianato e Orchestra del Teatro Olimpico collaborare con il patrocinio del Comune di Vicenza: dalla galleria di immagini, infatti, è nata sia una pubblicazione in volume curata da Anna Baldo - che, oltre agli interventi dei rispettivi presidenti, Agostino Bonomo e Livia Coppola, riporta un commento di Cesare Galla, critico del Giornale di Vicenza - e sia il calendario dei Fotografi per l’anno 2012.
Paolo Bittante, Roberta Cozza, Graziano Dal Zotto, Andrea Freato, Alessandro Lazzarin, Paolo Marzocchella, Manuel Pegoraro, Mauro Pozzer, Luca Ragoso, Giuseppe Santamaria e Gelmino Veronese sono gli autori dei ritratti che “raccontano” la OTO. E a loro ha voluto rivolgere un ringraziamento particolare Agostino Bonomo, presidente di Confartigianato, sottolineando che “questa galleria di immagini realizzate dai nostri Fotografi non è soltanto pregevole dal punto di vista dell’emozione estetica e della qualità professionale: in essa si coglie, anche e soprattutto, un grado di intensa partecipazione a quell’eterno miracolo che è il nascere della musica, una delle esperienze che rendono la vita degna di essere vissuta”. Aggiunge inoltre Bonomo: “Per giungere a noi ascoltatori in tutta la sua bellezza, la musica ha bisogno di un grande, difficile, impegnativo lavoro di preparazione e di studio: anche questo documentano gli scatti qui raccolti, testimonianza di quanto le arti - in questo caso una visiva e l’altra sonora - siano frutto non soltanto di ispirazione e di estro, ma anche di applicazione, concentrazione, fatica intellettuale e manuale. Siano sempre, insomma, anche ‘artigianato’. Grazie a tutti, perciò, ai Fotografi come all’Orchestra e a chi, ora, lascerà che il suo sguardo venga conquistato dalle pagine di un racconto sorprendente sia nella trama che nei particolari”.

martedì 20 dicembre 2011

Fiato alle trombe

A precisa domanda dei giornalisti del Financial Times, principale giornale economico del Regno Unito, finalizzata a comprendere meglio le idee del capo della Bce circa gli effetti recessivi che le politiche iperliberiste propugnate anche da Draghi potrebbero comportare, l’inquilino dell’Eurotower ha risposto da par suo: “Voi avete qualche idee diversa?”, ribatte sfacciatamente l’intervistato denunciando una punta di fastidio. Da notare l’arroganza della non risposta di chi, non volendo entrare nel merito delle sue scelte discrezionali, tira la palla in corner opponendo domanda retorica a domanda legittima. Ma siccome Draghi, pur esercitando un potere immenso, non risponde fino in fondo del suo operato, difeso all’uopo dal suo finto status di tecnico al servizio dell’autorità politica formalmente eletta, la questione fondamentale posta dagli inviati del prestigioso giornale britannico può scivolare via così verso un tranquillizzante oblio. E invece il cuore del problema sta tutto nel quesito posto correttamente dai giornalisti inglesi, evidentemente non ancora completamente conformatisi al modello continentale attualmente in voga, quello cioè dell’auto-intervista, schema secondo il quale il potente di turno, mutuando il “modello Marzullo”, prima si fa una domanda e poi si dà una risposta. Si spera che qualche giornalista italiano si appassioni alla questione e, magari, anziché riempire la testa dei lettori di fesserie e litanie stantie che partono sempre e comunque dall’assunto falso e furbetto circa l’ indispensabilità di proseguire sulla strada dell’austerità e del rigore (per gli altri, si intende), trovi la forza di indagare in profondità sulle vere cause di una emergenza lunghissima e oramai di fatto istituzionalizzata. Potrebbe scoprire, il giornalista ipotetico, con sommo stupore, che la causa della malattia coincide quasi completamente con l’asserita cura. Certo dubito che il dogma di fede che impone a Draghi e compagnia bella (si fa per dire) di mettere in discussione la bontà di alcune scelte di indirizzo in materia di politica economica possa trovare ostacoli sul Corriere della Sera, principale testata italica. Di Draghi, per il quotidiano di via Solferino, si occupa in genere la bravissima collega Stefania Tamburello, autrice tra l’altro dell’imperdibile volume “Mario Draghi il Governatore. Dalla banca d’Italia al vertice della Bce”, edito da Rizzoli. Si tratta di una specie di biografia trionfale sulle note dell’emozione e del sentimento il cui margine critico e sobrio si coglie a pieno già dalla sola lettura del titolo minimalista. Ma a che serve la stampa? Semplice, a suonare trombe, flauti, grancasse e tamburi. O meglio, tamburelli. Fa più sobrio.

Francesco Toscano

Palestina: La dimensione umana

Mercoledì 21 dicembre 2011, ore 20.30, a Recoaro Terme (VI) presso la Sala Riunioni Coop Veneto (Via Roma 21/A) presentazione del progetto: “Palestina: La dimensione umana”. Un viaggio attraverso le storie del popolo Palestinese con le fotografie di Nicola Zolin

Palestina: La Dimensione Umana è un ritratto sulla vita vista dagli occhi dei Palestinesi che trovano voce per parlare di se liberamente al mondo attraverso queste interviste. Il progetto vuole rispondere alla domanda “chi sono i Palestinesi? quali sono le loro storie di vita?” per decostruire l’immagine confusa e superficiale composta dai mass media ed offrire un approccio più profondo alla questione. Palestina: La Dimensione Umana è stato sviluppato come un progetto multidisciplinare, alle tecniche etnografiche di ricerca si affianca l’uso della fotografia per ritrarre le persone intervistate: professori universitari, attivisti politici, studenti, lavoratori, casalinghe, disoccupati, pastori, impiegati; sia in Medio Oriente che in Europa.

Mercoledì 21 dicembre 2011 Ore 20.30
Sala Riunioni Coop Veneto sc
Via Roma 21/a - Recoaro Terme (VI)
In occasione della presentazione del libro:
“Kairos Palestina. Un momento di verità”

Per informazioni: info@guanxinet.it www.guanxinet.it tel. 0445 406758
Nicola Zolin’s Website: www.nicolazolin.it - www.clandestinamente.it

SOS EMERGENCY

La Redazione de “Il Popolo Veneto” accoglie l’appello di Gino Strada

Cari amici

SOS: a tutti coloro che apprezzano il lavoro e l’esistenza di EMERGENCY, a chi crede nell’eguaglianza in dignità e diritti di tutti gli esseri umani.

Il lavoro di EMERGENCY continua ad aumentare, perché sono in crescita costante le vittime della guerra e della povertà, e curarle è insieme il nostro dovere e il nostro ruolo.

In questo momento, le nostre risorse economiche non ci consentono più di farvi fronte. Abbiamo bisogno di molti soldi per tenere aperti i nostri ospedali, i centri chirurgici per le vittime di guerra, i centri ostetrici, pediatrici, di primo soccorso, di riabilitazione. E per mantenere in vita anche i poliambulatori specialistici gratuiti che EMERGENCY ha aperto in Italia negli ultimi anni.

Vi chiediamo aiuto affinché EMERGENCY, anche nella difficile situazione di oggi, possa continuare a esistere, perché non venga interrotto uno straordinario “esperimento umano” di cura e di cultura.
SOS EMERGENCY. Grazie di raccoglierlo.

Gino Strada
(Fondatore di EMERGENCY)

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Cementifici, l'Ue abbassi i limiti di emissioni

Ad Este e Monselice (PD) ci sono tre cementifici in un raggio di 5 km. Zanoni (IdV) chiede alla Commissione europea di rivedere i limiti di emissioni (addirittura più alti degli inceneritori). “Considerare anche l'effetto cumulativo degli inquinanti e la vicinanza a centri abitati”

“L'Ue deve abbassare i limiti di emissioni dei cementifici che immettono in atmosfera quantità enormi di inquinanti e per i quali oggi esistono limiti addirittura più permissivi che per gli inceneritori”. Lo chiede Andrea Zanoni, Eurodeputato IdV, con un'interrogazione parlamentare alla Commissione europea. “Nei Comuni di Este e Monselice, in provincia di Padova, c'è una situazione paradossale: in un raggio di 5 km e all’interno del Parco Regionale dei Colli sono in funzione ben tre cementifici”.

Zanoni chiede alla Commissione di rivedere i limiti previsti dalla direttiva IPPC (2008/1/CE) nell'ordine di polveri totali 30 mg/Nm3, biossido di zolfo 600 mg/Nm3 e ossido di azoto 1.800 mg /Nm3. Si tratta di limiti ben più alti rispetto ai già nocivi ed altamente inquinanti inceneritori. “In queste strutture spesso viene bruciato di tutto – spiega Zanoni – senza considerare il fatto che il Parco rientra nei siti di interesse comunitario previsti dalla rete ecologica delle zone protette di Natura 2000, nonostante il suo Piano ambientale definisce i cementifici incompatibili con le finalità del Parco, sollecitandone la riconversione o la delocalizzazione”.

“Purtroppo la Provincia di Padova ha espresso parere favorevole sul rinnovamento dello stabilimento di Italcementi di Monselice - prosegue l'Eurodeputato - decisione che ne prolungherebbe l’attività per altri 30 anni”. Il Tar del Veneto ne ha riconosciuto il contrasto con il Piano Ambientale e adesso siamo in attesa del Consiglio di Stato che si pronuncerà il 17 gennaio. “Sta di fatto che a causa dell’elevato inquinamento, il "Piano di Tutela e risanamento dell'Atmosfera" ha collocato i comuni di Este e Monselice in "zona A", ovvero area da risanare”, continua Zanoni.

Secondo il leader ambientalista, all'origine di tutto c'è “la macroscopica ed incomprensibile diversità dei limiti di emissione tra cementifici e altre strutture altamente nocive come gli inceneritori per gli stessi inquinanti pericolosi per la salute”. Per questo Zanoni chiede alla Commissione di abbassare i limiti di emissione dei cementifici tenendo anche in considerazione la loro vicinanza (quindi l'effetto cumulativo degli inquinanti emessi), la distanza dalle zone abitate e la loro collocazione all’interno di territori protetti.

“L'Ue deve prendere le misure necessarie per salvaguardare la salute dei cittadini, ad Este e Monselice come in tutta Europa”, conclude Zanoni. (c.s.)

lunedì 19 dicembre 2011

Borse di studio, un anno dopo

Riceviamo dal Sindacato degli Studenti e pubblichiamo:

Un Buon Natale con le borse di studio! Peccato che siano quelle dell’anno scorso…

Grazie alle nostre proteste e alle continue insistenze da parte dei nostri rappresentanti, la Regione ha finalmente sbloccato i 3 milioni di euro statali e l’Ateneo ha confermato lo stanziamento di 2 milioni necessari per coprire al 100% le borse di studio dell’anno scorso: la graduatoria con l’ultima assegnazione esce proprio domani e la liquidazione degli importi sarà disponibile dal 23 dicembre.
Dopo la misera terza assegnazione di agosto, gli ultimi 2256 studenti idonei non beneficiari dell’anno 2010/2011 si son trovati un bel regalo sotto l’albero, ma con un anno di ritardo.
E’ una vittoria che lascia un po’ di amarezza, visto che una borsa di studio serve proprio a sostenere lo studente nelle sue spese durante il corso dell’anno, e non dovrebbe essere un rimborso che non si sa se e quando arriverà.
Resta inoltre attivo, a causa delle disposizioni normative regionali, il vincolo che riserva agli studenti extracomunitari non più del 3% delle risorse destinate alle borse di studio per le matricole: gli aventi diritto oltre questo tetto rimangono esclusi comunque dalle assegnazioni.
La situazione per quest’anno accademico invece non è ancora chiara. Il Sindacato degli Studenti sta già vigilando e facendo pressioni per garantire le borse in tempo: non accetteremo le scuse e le giustificazioni come è successo per gli spropositati ritardi dell’anno appena passato.
Proprio oggi, durante il Consiglio di Amministrazione, verrà confermato anche grazie all’impegno del nostro rappresentante Marco Maggioni il fondo per le borse di studio che assicurerà la copertura per gli aventi diritto non di prima assegnazione, nel caso in cui i fondi statali e regionali non siano sufficienti, prospettiva purtroppo molto probabile in vista dei tagli annunciati recentemente nelle commissioni regionali.
Proprio in una congiuntura come quella attuale, non è ammissibile, tanto più in una regione ricca come il Veneto, trascurare la centralità del diritto allo studio e dimostrare (come è successo quest’anno con i ritardi delle assegnazioni) una scarsa considerazione del mondo della formazione.

Le olandesi Keren Levi e Barbara Meneses condividono la loro residenza coreografica

Martedì 20 novembre ore 21.00 CSC Garage Nardini Bassano del Grappa

Pausa Natalizia anche per le attività del CSC, il Centro per la scena contemporanea promosso dal Comune di Bassano del Grappa, dallo scorso anno entrato a far parte dell’EDN, l’European Dancehouse Network, la prestigiosa rete europea delle Case della Danza.

L’ultima residenza del 2011 al CSC con la coreografa Keren Levi - di origine israeliana e basata in Olanda - che con la danzatrice Barbara Meneses, ospitati a Bassano dal 6 al 20 dicembre.
Nell’ultimo giorno di residenza coreografica, martedì 20 dicembre alle ore 21.00, le due artiste apriranno il Garage Nardini al pubblico per la condivisione finale del lavoro svolto in residenza.

Danz’autrice, che vive e lavora Amsterdam fin dal 1997, Keren Levi negli ultimi 12 anni ha operato nel campo della danza in tutta Europa come danzatrice freelance, insegnante e coreografa. Il percorso del suo lavoro è il prodotto di un viaggio attraverso diversi temi, stili ed estetiche, ma ha sempre mantenuto una firma fisica intensa, concentrandosi sul movimento e la sua organizzazione, ponendo il corpo al centro della sua indagine, giocando sul limite tra danzatori e pubblico. Il suo processo artistico si basa sull’interazione con i danzatori, in un’ottica collaborativa, il lavoro è ispirato e guidato da uno scambio con gli artisti in quanto individui. La loro storia, le prospettive e le suggestioni personali diventano materiale da plasmare.

Attivissimo nella promozione, diffusione e formazione della danza contemporanea, il Centro ha ospitato ben 6 residenze coreografiche da settembre a dicembre 2011, aprendo le porte ad artisti provenienti da Paesi europei ed extraeuropei, che per due settimane ciascuno, hanno trovato nel Garage Nardini spazio e strumenti per portare avanti la loro ricerca.
Le residenze sono organizzate con il contributo degli istituti stranieri in cui sono basati gli artisti, creando una vera e propria sinergia con il territorio e la comunità locale ospitante. Durante la residenza è infatti previsto per il fine settimana un workshop gratuito per coreografi e danzatori del territorio, che hanno così modo di confrontarsi con diverse poetiche corografiche, mentre a conclusione del periodo di ricerca la compagnia ospite apre le porte al pubblico con una condivisione finale, anche questo ad ingresso libero, chiedendo proprio al pubblico una sorta di feedback su quello a cui ha assistito.

Serata ad ingresso libero, prenotazione consigliata. Informazioni Uff operaestate tel. 0424 519 819 e anche 0424 519 804

La Manovra del Governo Monti nel dettaglio

Il governo Monti ha ottenuto la fiducia sulla manovra che in parte ha corretto verso una maggiore equità, anche grazie alla pressione dei partiti e dei sindacati, ma non basta. Berlusconi ha parlato di un Monti disincantato e disperato. Monti ha replicato di non esserlo. Preoccupato sì e lo siamo pure tutti noi. Ma abbiamo una consapevolezza: chi ci governa lo fa in modo serio e affronta i problemi reali con competenza. Non è cosa da poco se pensiamo a come siamo stati presi in giro per anni, decenni! Si tratta di un governo che prende decisioni su cui si può discutere ma il via libera al piano svuota carceri, l’asta sulle frequenze TV, la battaglia per le liberalizzazioni contro le lobby...non sono parole, ma fatti che contano.
Il governo Monti ha dato vita alla manovra, che dopo un centinaio di modifiche introdotte dalle commissioni Bilancio e Finanze di Montecitorio, ha compiuto il suo primo giro di boa con il via libera dell’Aula della Camera venerdì scorso. Monti ha incassato la fiducia in modo decisamente meno bulgaro rispetto alla prima fiducia avuta all’inizio del suo mandato. Un giro di boa decisivo, poiché il decreto si avvia verso il rush finale al Senato dove, salvo sorprese, il provvedimento sarà approvato entro il 23 dicembre in via definitiva.

Ecco in dettaglio le principali misure contenute nella manovra:

Pro-rata per tutti e pensioni vecchiaia a 66 anni - Dal primo gennaio in arrivo il contributivo pro-rata per tutti e si andrà in pensione di vecchiaia più tardi: a 66 anni gli uomini dipendenti, autonomi e i lavoratori pubblici (anche le donne); mentre le lavoratrici private andranno in pensione a 62 anni ma poi ci sarà un’accelerazione e nel 2018 anch’esse usciranno dal lavoro a 66 anni. L’età di pensionamento viene adeguata progressivamente con l’incremento dell’aspettativa di vita.
Verso stop anzianità e in arrivo penalità - Da gennaio 2012 aumentano gli anni di contributi necessari alla pensione di anzianità: da 40 a 42 anni e 1 mese per gli uomini e 41 anni e 1 mese per le donne. Poi, il requisito si innalzerà progressivamente e a decorrere dal 2014, 42 anni e 3 mesi per gli uomini e 41 anni e 3 mesi per le donne. Chi però uscirà prima dei 62 anni di età subirà un taglio dell’assegno dell’1% per ogni anno i primi due anni e poi del 2% annuo fino ai 62 anni di età.
Stop rivalutazione pensioni oltre 1.400 euro - Stop alla rivalutazione automatica delle pensioni oltre a circa 1.400 euro (quelle tre volte il trattamento minimo) nel biennio 2012-2013.
Contributo solidarietà pensioni d’oro - In arrivo un contributo di solidarietà del 15% per le pensioni oltre i 200mila euro. Resta confermato il prelievo del 5% per gli importi superiori a 90mila euro e quello del 10% tra i 150mila e i 200mila euro.
Attenuazione impatto per classe 52 - “In via eccezionale” i lavoratori dipendenti del settore privato potranno andare in pensione di anzianità con 35 anni di contributi e 64 anni di età. Le donne potranno andare in pensione di vecchiaia a 64 anni se al 31 dicembre 2012 avranno almeno 20 anni di contributi e 60 anni d'età. Previste serie di deroghe per i lavoratori collocati in mobilità lunga da accordi sindacali siglati fino al 4 dicembre 2011 e per chi ha diritto di accesso ai fondi di solidarietà che restano a carico dei fondi fino al compimento di almeno 59 anni di età. Norme più stringenti anche per i lavori usuranti.
Sale aliquota contributi artigiani - Diventa più salato il conto della manovra per gli artigiani e i commercianti. L’aliquota contributiva dei lavoratori artigiani e commercianti sale all’1,3% nel 2012 e di 0,45 punti percentuali per ogni anno successivo fino a raggiungere nel 2018 al 24%.
A casse previdenza più tempo per equilibrio - Le casse previdenziali privatizzate avranno tre mesi in più per mettere in equilibrio i loro bilanci.
Torna tassa su prima casa - Sarà del 4 per mille. Sulle seconde case si pagherà invece il 7,6 per mille. Prevista la rivalutazione delle rendite catastali fino al 60%. Sulla prima casa ci saranno 200 euro di detrazione e un ulteriore sconto di 50 euro per ogni figlio con età inferiore a 26 anni fino a 400 euro, al netto della detrazione di base.
Da ottobre aumenta iva, al 12% e al 23% - Dal primo ottobre scatta l’aumento di due aliquote Iva dal 10% al 12% e dal 21% al 23%. La misura serve ad evitare che scatti il taglio lineare delle agevolazioni fiscali che era stato deciso dal governo Berlusconi. Mentre dal 7 dicembre è già aumentata l’accise sulla benzina.
Stop contante sopra mille euro - L’uso del cash viene ridotto da 2.500 euro a mille euro. A marzo si dovranno estinguere i titoli al portatore con importo pari o superiore a mille euro e chi avrà ancora un saldo pari o superiore a 3mila euro vedrà l’azzeramento.
Pensioni cash fino a mille euro - Pagamenti in contanti da parte della pubblica amministrazione, comprese le pensioni, fino a mille euro. I pagamenti saranno effettuati con carte prepagate e anche con la tessera sanitaria.
Imposta bollo su strumenti finanziari - Dal primo gennaio scatta un’imposta di bollo proporzionale sugli strumenti finanziari e sui prodotti finanziari pari all'1 per mille per il 2012 e pari all’1,5% a decorrere dal 2013.
Tassa anonimato capitali 'scudati' - I capitali scudati saranno soggetti a un’imposta di bollo speciale annuale del 4 per mille. Per il 2012 l'aliquota è stabilita nella misura del 10 per mille e per il 2013 l’aliquota è del 13,5 per mille.
Patrimoniale 0,76% immobili all'estero - Scatta un’imposta pari allo 0,76% sul valore degli immobili situati all’estero e destinati a qualsiasi uso dalle persone fisiche residenti nel territorio dello Stato.
Prelievo su attività finanziarie all’estero - E’ istituita un'imposta dell’1 per mille annuo per il 2011 e il 2012 e dell’1,5 per mille a decorrere dal 2013 sul valore delle attività finanziarie detenute all'estero dalle persone fisiche residenti nel territorio dello Stato.
Imposta estratti conto c/c - Gli estratti conto annuali dei conti correnti bancari postali e rendiconti dei libretti di risparmio restano tassati per 34,20 euro se il cliente è una persona privata ma il balzello salta nei casi in cui il valore medio della giacenza annua non sia superiore a 5mila euro. Per le società l’imposta sale a 100 euro.
Liberalizzazioni - Vengono liberalizzati i giorni e gli orari di apertura degli esercizi commerciali e la libertà di apertura di nuovi esercizi commerciali non può essere sottoposta a contingenti, limiti territoriali o altri vincoli, fatta eccezione per tutela salute, lavoratori e ambiente.
Norma 'salva-taxi' - I taxi vengono esclusi dalle liberalizzazioni delle attività economiche in generale. Più soft inoltre le regole per la soppressione delle limitazioni all'esercizio delle professioni.
Frenata su vendita farmaci - No alla vendita dei farmaci di fascia C, per cui è obbligatoria la ricetta, nelle parafarmacie e nei corner dei supermercati. A stilare la lista dei farmaci con obbligo di ricetta sarà il ministero della Salute, sentita l'Agenzia italiana del farmaco.
Tetto stipendi p.a. - Un tetto agli stipendi della pubblica amministrazione che non possono superare il trattamento economico del primo presidente della Corte di Cassazione, ma per le posizioni apicali possono essere previste delle deroghe.
Taglio stipendi parlamentari - Se entro il 31 dicembre di quest'anno la commissione guidata dal presidente dell’Istat non avrà terminato il suo dossier sul confronto Ue sugli stipendi dei titolari delle cariche elettive e dei vertici delle pubbliche amministrazioni, Parlamento e Governo assumeranno immediate iniziative per il taglio degli stipendi.
Province - Gli organi provinciali in carica decadranno a scadenza naturale e non più entro il 31 marzo 2013 come prevedeva una proposta del governo. Inoltre, gli organi provinciali in scadenza l’anno prossimo non andranno più al voto ma verranno nominati dei commissari 'ad acta' fino alla messa a punto della riforma.
Ridotti componenti autorità - Ridotto il numero dei componenti dell'Autorità di garanzia sulle comunicazioni, sui contratti pubblici, l’Autorità per l'energia elettrica, il garante per la concorrenza, la Consob, l'Isvap, la Covip, il Civit e la commissioni di garanzia sugli scioperi.
Stretta su tfr oltre 1 mln euro - Stop regime speciale per il Tfr e le indennità dovute alla cessazione di rapporti di collaborazione che superino il milione di euro.
Due anni per scovare furbi condono - Il fisco avrà un anno in più, dal 31 dicembre 2012 al 31 dicembre 2013, per svolgere le attività di accertamento connesse al recupero coattivo di somme non riscosse con i condoni e le sanatorie previsti dalla legge finanziaria 2003.
Stop aggio riscossione, si pagano costi fissi - In arrivo un complessivo riassetto del sistema della remunerazione degli agenti della riscossione, sostituendo l'aggio previsto attualmente con un rimborso dei costi fissi risultanti dal bilancio certificato.
Aumenta prezzo tabacco sfuso - I Monopoli possono aumentare "l'accisa del tabacco da fumo", ossia il tabacco sfuso che poi viene rollato per fare sigarette.
Tetto 1,5% commissioni carte - Un tetto dell'1,5% sulle commissioni a carico degli esercenti sui pagamenti effettuati con strumenti di pagamento elettronici, incluse le carte di pagamento, di credito o di debito.
Nuova stretta su massimo scoperto in banca - In arrivo un tetto massimo sulla remunerazione che spetta a banche e intermediari in caso di conti in 'rosso'.
Si allenta stretta rate fisco - Più tempo per pagare le rate inevase. Ci si potrà mettere in regola fino alla rata successiva senza far scattare la decadenza della rateizzazione e l'iscrizione a ruolo.
Proroga pagamenti aziende in crisi - 72 mesi di tempo in più per pagare le cartelle ad Equitalia alle aziende in difficoltà a causa della crisi economica.
Assicurazioni per mutui - E’ considerata pratica scorretta il comportamento di una banca che all'atto dell'erogazione di un mutuo impone la sottoscrizione di una polizza assicurativa erogata dalla medesima banca, istituto o intermediario.
Authority trasporti - Entrano nella vigilanza dell'Authority sui Trasporti la mobilità urbana verso aeroporti, porti e stazioni. Inoltre, il governo entro sei mesi emana le disposizioni volte per un'efficiente regolazione nel settore dei trasporti e dell'accesso alle relative infrastrutture.
Aste selvagge - Potrà essere il debitore stesso a procedere alla vendita del bene pignorato o ipotecato con il consenso dell'agente di riscossione a cui viene interamente versato il corrispettivo della vendita.
Lsu Napoli e Palermo - Un rifinanziamento dei lavori socialmente utili per Napoli e Palermo.
Misure per le imprese - In arrivo la deducibilità integrale dell'Irap pagata sul costo del lavoro ai fini Irpef e Ires e sgravi Irap per le imprese che assumono a tempo indeterminato giovani sotto i 35 anni e donne. Prevista inoltre la deducibilità degli interessi passivi. Nasce l'Ace, un regime fiscale per favorire la capitalizzazione delle imprese. Rifinanziato il fondo di garanzia per le pmi.
Sale l’addizionale regionale Irpef - L’addizionale regionale Irpef minima salirà dallo 0,9% all'1,23%. Le risorse copriranno le spese sanitarie. Previsti anche nuovi tagli per i Comuni.
Editoria - Interventi di sostegno all'editoria e al pluralismo dell'informazione rientrano fra i beneficiari di un fondo che la recente legge di Stabilità ha incrementato di 1,143 miliardi per il 2012.
Nuovo Isee - Si riscrive l’Isee, stabilendo che l'erogazione dei servizi sociali sia parametrata non più solo sul reddito dichiarato, ma anche sul patrimonio disponibile e sul numero di figli a carico.
Dismissioni immobili - L’Agenzia del Demanio dovrà promuovere la costituzione di società, consorzi o fondi immobiliari per valorizzare o alienare il patrimonio immobiliare pubblico. Ridefinite le norme per la dismissione dei terreni agricoli di proprietà dello Stato o di enti territoriali.
Tassa lusso auto e barche - Viene introdotta una tassa sulle auto, le barche di lusso e gli aeromobili che sarà progressivamente più leggera. Per le auto l'imposta sparirà dopo 20 anni.
Banche - Gli istituti di credito potranno chiedere allo Stato la garanzia sulle proprie passività con scadenze fino a 5 anni, per affrontare la crisi di liquidità. L’agevolazione è valida fino a giugno del prossimo anno. I dirigenti, amministratori e sindaci di banche che ricoprono un doppio incarico in banche, società finanziarie o assicurazioni dovranno scegliere quale incarico mantenere entro 90 giorni. Scaduto il termine decadono da entrambi gli incarichi.
Ritorna Ice - Viene ripristinato l’Istituto per il commercio estero.
Fondo per lavoro giovani e donne - Nasce presso il ministero del Lavoro con una dotazione di 200 milioni nel 2012, 300 milioni ciascuno nel biennio 2013-2014 e 240 milioni di euro nel 2015.
Tavolo su ammortizzatori - Il Governo entro fine anno promuove un tavolo di confronto con le parti sociali per riordino ammortizzatori e istituti di sostegno al reddito.
Permesso di soggiorno - Consentita l’attività lavorativa per gli stranieri anche in attesa di rilascio o di rinnovo del permesso di soggiorno

E i partiti come stanno? Non bene a quanto pare. Quasi tutte le forze politiche di destra e di sinistra sono impegnate a tenere insieme i propri parlamentari. Si è assistito in questi giorni alla manifestazione di posizioni divergenti all’interno delle forze politiche. Italia dei Valori (IDV) è divisa: esattamente come la Lega: Di Pietro è uno specialista nel “perdere pezzi” del suo partito. Pd e Pdl non sono da meno. Il Terzo Polo? Mah.
Siamo proprio in campagna elettorale, nonostante Monti!

Articolo curato da Ivano Maddalena

domenica 18 dicembre 2011

CONSIGLI LIBRARI N.98

Food movements unite! Strategie per trasformare i nostri sistemi alimentari
Curatore: Eric Holt-Giménez
€ 13,50
2011, 416 p., brossura
Slow Food (collana Terra Madre)

Il nuovo saggio della collana TerraMadre, dà voce agli agricoltori, agli attivisti, agli intellettuali che ovunque si stanno coordinando per ricostruire un sistema alimentare sostenibile, per porre fine agli accordi del libero mercato e per sostenere un modello agricolo giusto e sostenibile e la necessità di vedere il cibo come un diritto comune. Nel panorama attuale, pubblicazioni di carattere sociale, ambientale o economico si fermano spesso all'atto di denuncia, senza riflettere su come cambiare lo stato delle cose. "Food Movements Unite!" lo fa, raccogliendo molteplici contributi di quanti rispondono a un'unica, comune domanda: cosa fare per trasformare il sistema alimentare globale?. Presentazione di Carlo Petrini e Samir Amin.

Nessun «giusto» per Eva. La Shoah a Padova e nel padovano
Selmin Francesco
€ 12,50
2011, 180 p., ill., brossura
Cierre Edizioni (collana Percorsi della memoria)

Nei tre capitoli di "Nessun giusto per Eva" si dipana il racconto della persecuzione degli ebrei di Padova e provincia tra il 1943 e il 1945. Basandosi su una minuziosa esplorazione archivistica e su un'ampia raccolta di testimonianze scritte e orali, l'autore ricostruisce una tragica vicenda, ancora in gran parte sconosciuta, dando voce a numerosi protagonisti: dai direttori del campo di Vo' al parroco del luogo, dal questore ai tedeschi. E naturalmente alle vittime: da Eva Ducci ad Ada Levi, da Giovanna Colombo al rabbino Coen Sacerdoti, da Ester Hammer Sabbadini a Emma Ascoli Zevi. Un posto di primo piano spetta ai bambini e in particolare a Sara Gesess, che per ben due volte tentò di sfuggire alla deportazione. Furono tentativi disperati e vani: non ci fu alcun "giusto" che salvasse dall'inferno di Auschwitz i bambini internati nel campo di Vo'.

Padova - Il Centro Studi Ettore Luccini presenta Martedì 20 dicembre 2011, alle ore 17.30, presso la Sala Livio Paladin di Palazzo Moroni (Sede del Comune di Padova) il libro di Francesco Selmin: “Nessun ‘giusto’ per Eva. La Shoah a Padova e nel padovano”. Presentazione del Prof. Giorgio Roverato, presidente Centro Studi Ettore Luccini. Intervengono: Francesco Selmin, autore del libro; Ferdinando Camon, scrittore; Prof. Gaddi Luzzato Voghera, rappresentante comunità Ebraica padovana; Andrea Colasio, assessore alla Cultura del Comune di Padova.

Vite senza corpi. Memoria, verità e giustizia sui desaparesidos dell'ESMA
Curatori: Ithurburu J.; Colombi C.
€ 16,00
Gorée (collana Saggi e letteratura)

Il processo ESMA (Escuela Superior de Mecánica de la Armada, ovvero la scuola ufficiali della Marina Militare argentina, il più noto centro di detenzione clandestina allestito durante la dittatura), come tutti gli altri processi sui desaparecidos italiani in Argentina, è stato portato avanti da un comitato promotore formato da un insieme di associazioni, Enti e professionisti, donne e uomini di buona volontà e singoli cittadini che a vario titolo hanno dato il loro apporto volontario. Questo libro vuole rispecchiare la pluralità di un agire collettivo, presentando le diverse prospettive dei singoli autori che hanno partecipato direttamente e senza esclusione al processo. Le giornaliste Cecilia Rinaldini ed Anna Maria De Luca hanno raccontato le udienze di Rebibbia al pubblico di Radio RAI e Repubblica.it. Il fisico Mario Villani, la "Madre di Plaza de Mayo" Vera Vigevani ed il Ministro argentino Eduardo Luis Duhalde sono stati sentiti in qualità di testimoni e persone informate sui fatti. Marcello Gentili, Giancarlo Maniga e Nicola Brigida sono stati gli avvocati di parte civile e Francesco Caporale il Pubblico Ministero. A ognuno di loro abbiamo chiesto di ricostruire cosa abbia rappresentato l'ESMA cercando di evidenziare alcuni degli elementi emersi durante il dibattimento che potrebbero avere un'utilità ed una valenza generale, il dolore e la sofferenza resi pubblici dal processo. Cosa possiamo imparare da tutto questo dolore?

Contiene i seguenti saggi: Jorge Ithurburu, “Dall'ESMA a Roma”; Cecilia Rinaldini, “Il processo di Rebibbia”; Anna Maria De Luca, “La storia di Angela”; Marcello Gentili, “I sequestri dei neonati”; Mario C. Villani, “La tortura”; Giancarlo Maniga, “La quotidiana banalità del male”; Vera Vigevani, “La storia di una Madre”; Nicola Brigida, “Giustizia nelle sentenze”; Eduardo Luis Duhalde, “Il futuro dell’ESMA”.

Documenti: Francesco Caporale, “Requisitoria del Pubblico Ministero”.

*descrizioni dalla quarta di copertina