domenica 29 gennaio 2012

CONSIGLI LIBRARI N.103

Gadda e Pasolini: antibiografia di una nazione. Con 2 DVD
Gifuni Fabrizio; Bertolucci Giuseppe
€ 16,90
2012, 80 p.
Minimum Fax

Fabrizio Gifuni, uno dei nostri migliori attori di cinema, teatro e televisione (lui l’incredibile Franco Basaglia nella “Città dei matti”, lui il prossimo Aldo Moro in “Romanzo di una strage” di Marco Tullio Giordana, lui Nastro d’argento per “La meglio gioventù” e Premio Ubu 2011) ha deciso negli ultimi dieci anni di dedicare un feroce inno d’amore al nostro paese, un’antibiografia personale e collettiva, mettendo in scena il suo rapporto di passione e disincanto per una terra guasta come l’Italia. L’ha fatto senza risparmio, con il suo corpo e la sua voce, in centinaia di repliche, dando vita ad alcune tra le più incredibili performance attoriali che abbiate mai visto. E l’ha fatto con le parole di Pasolini e Gadda, utilizzando la loro esperienza linguistica irresistibile e la loro urticante, lucidissima forza di pensiero. Il cofanetto “Gadda e Pasolini: antibiografia di una nazione” racchiude i due spettacoli che sono la summa di questo percorso. “‘Na specie de cadavere lunghissimo” e “L’ingegner Gadda va alla guerra” - scritti e portati sulla scena con la collaborazione di un altro gigante del teatro e del cinema come Giuseppe Bertolucci - riescono a trovare proprio nei testi non narrativi o teatrali di Pasolini e Gadda (dagli “Scritti corsari” ai “Diari di guerra e di prigionia”) una potenza drammatica medita. Il risultato è una creazione artistica che non vuole essere mai intrattenimento, catarsi ridotta a spettacolo, ma la rivi vificazione di un rito, la condivisione di un’esperienza di conoscenza. Toccherà anche a noi spettatori allora non sentirci semplicemente un pubblico, ma partecipa re a questo rito come una comunità, di cittadini, di corpi, di menti e cuori pulsanti.

Malapolizia. Un'inchiesta-verità sulle morti di Stato che svela tutti i retroscena degli abusi di potere da parte delle forze dell'ordine
Chiarelli Adriano
€ 9,90
2011, 281 p., rilegato
Newton Compton (collana Controcorrente)

Come può un normale intervento di polizia trasformarsi in un omicidio di gruppo? Qual è il confine tra ordine pubblico e abuso di potere, superato il quale anche un uomo in divisa può arrivare a uccidere? Le vicende di Stefano Cucchi, Federico Aldrovandi, Giuseppe Uva e di molti altri ancora sollevano inquietanti interrogativi sull'operato delle Forze dell'ordine in Italia, e svelano scenari di brutalità e violenza che si credevano ormai superati, soprattutto dopo il G8 di Genova. La lista delle vittime di Stato però, è molto più estesa: nelle camere di sicurezza delle questure, nelle celle dei penitenziari o semplicemente per strada, l'elenco dei morti e dei feriti continua ad allungarsi ogni settimana, insabbiato da silenzi e omertà istituzionali. Attraverso materiali inediti, interviste ai familiari e atti giudiziari, questo libro ricostruisce pestaggi e violenze sui quali non sempre si ha interesse a gettare luce, e che rischiano di incrinare irreparabilmente la rispettabilità dei "tutori dello Stato" e la credibilità di certa giustizia italiana.

Breve storia del sindacato in Italia. Lavoro, conflitto ed emancipazione
Bevilacqua Piero
€ 14,00
2012, 276 p.
Ediesse

Il libro si propone come strumento didattico sulla storia del sindacato in Italia dalle origini ai giorni nostri, con un approccio sintetico che guarda con occhio comparativo sia ai modelli che alle principali esperienze storiche in campo europeo. La prima parte si concentra sulle formulazioni teoriche elaborate da Marx, Lenin, Sorel, dai coniugi Webb e dagli americani Perlman e Tannenbaum, che forniscono il quadro in cui si sono affermati i differenti modelli organizzativi: dal peculiare modello britannico al modello rivoluzionario e a quello riformista, con un focus sulle esperienze corporativistiche tipiche dei regimi dittatoriali e totalitari (Italia, Spagna, Francia e Germania). Prosegue con l’analisi della fase che va dalla nascita delle federazioni di mestiere e delle Camere del lavoro in Italia, all’affermazione del modello confederale, con la fondazione nel 1906 della CGdL, mentre nel Paese matura il processo di industrializzazione. La seconda parte del libro è invece dedicata alle vicende sindacali dell’Italia repubblicana alla luce dei principali avvenimenti storici, dalla ricostruzione al miracolo economico, dalla grande mobilitazione del ’68-69 alla crisi degli anni ’80, sino ai giorni nostri, contraddistinti dalla massiccia immissione della flessibilità e della precarietà nel mercato del lavoro. Il volume si propone come uno strumento di facile consultazione, non tralasciando nell’esigenza della sintesi le principali interpretazioni storiografiche e gli indispensabili riferimenti bibliografici.

*descrizioni dalla quarta di copertina

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