Questi sono giorni di protesta per chi difende la libertà di espressione e il carattere aperto di Internet contro chi pretende di difendere i diritti di proprietà con leggi restrittive. Queste lotte tra gli uni e gli altri m’inducono a pensare alla generosità dei ballerini di tango che offrono liberamente la loro arte sulla rete. A dire il vero, ho cominciato a pensarci dopo la tragica e dolorosa perdita di Andrea Missé. Come tanti altri, sono tornata alla sua arte, a vederla ballare a Taipei, a Buenos Aires, in Italia, tramite i suoi video su internet. Andrea era lì, disponibile per tutti. La sua arte è viva, perché perdura benché ella se ne sia andata, grazie, per fortuna, ai tanti video. Continuiamo ancora a vedere l’arte di quelli che ballano, anche dopo che se ne sono andati. Non ho sentito reclami di ballerini perché non viene pagato loro un diritto di riproduzione, la millesima volta che qualcuno riproduce il loro video. La loro arte è offerta lì, aperta a tutti.Dobbiamo tener conto che ogni volta che uno di questi artisti balla, e qualcuno lo filma e carica il video su Internet, sta disponendo della sua arte liberamente.
Sappiamo che un compositore di musica riceverà una percentuale (forse infima), che uno scrittore riceverà qualche soldo per i propri libri, e che, quando non ci sarà più, li riceveranno i suoi eredi. Nel caso di questi ballerini di Tango, la loro arte appartiene a tutti, già dall’inizio. Il riconoscimento che conseguono sta nella quantità di visite ricevute, negli applausi sordi che si leggono nei commenti su Youtube, negli elogi che forse non giungono loro quando gli utenti si scambiano i link dei loro video, nella quantità di volte che quei video verranno condivisi con altri.
In questo momento, in cui sono in ballo le contese per i diritti di proprietà su Internet, in cui ci sono quelli che sono favorevoli alla libertà (perché ci guadagnano) e quelli che sono a favore della protezione (perché ci guadagnano), vorrei ricordare la generosità dei ballerini di Tango che condividono in modo disinteressato la loro arte tramite Internet.
Lidia Ferrari
(Ricercatrice dell'Università di Buenos Aires, scrittrice, psicoanalista, ballerina ed istruttrice di Tango. Attualmente risiede a Treviso)
*Articolo tradotto dallo spagnolo da Pietro Adorni


























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