Oltre sei vittime al mese, almeno una alla settimana. E’ la tragica media delle morti bianche a Nordest nel 2011. Questo il risultato di un anno di rilevazioni operate dagli esperti dell’Osservatorio sicurezza sul lavoro di Vega Engineering. E così si arriva a 77 decessi (erano 93 nel 2010 un decremento del 17,2 ). Anche nel 2011 in Veneto il maggior numero di vittime (45 dieci in meno del 2010) ed è al terzo posto nella graduatoria nazionale dopo il primo della Lombardia, e il secondo di Piemonte ed Emilia Romagna, segue in Triveneto il Trentino Alto Adige con 20 casi (erano 29 nel 2010) e il Friuli Venezia Giulia (12, tre in più del 2010). Bolzano continua ad essere la provincia più colpita dal dramma nel biennio (33 morti in due anni sul totale di 170 rilevati a Nordest - uno su sette). IL 40,3 per cento delle vittime sul lavoro ha trovato la morte nei campi (oltre il 44per cento nel 2010), Il 18,2 per cento nell’edilizia. la fascia d’età più a rischio è quella tra i 45 e i 54 anni. Gli stranieri sono il 13,2 per cento (10 casi) erano il 12 per cento di tutte le vittime del lavoro a Nordest nel 2010.Mestre - Sono state 77 le vittime del lavoro nel 2011, oltre 6 al mese, almeno una ogni settimana dell’anno. E’ una media inquietante che aiuta, però, a concretizzare un’emergenza, quella delle morti bianche a Nordest. E sebbene nel 2011 in Triveneto sia stato rilevato un decremento degli infortuni mortali del17,2 per cento, i livelli d’allarme rimangono piuttosto elevati. Tant’è che il Veneto con 45 decessi nel 2011 e 55 nel 2010 continua a restare sul podio nazionale per numero di vittime secondo le elaborazioni degli esperti dell’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro Vega Engineering di Mestre. Diminuite anche le morti bianche in Trentino Alto Adige (erano 29 nel 2010 e sono scese a 20 nel 2011), mentre in Friuli Venezia Giulia si sono registrate tre vittime in più nel 2011 (12 contro le 9 del 2010).
Sul fronte delle incidenze, ovvero considerando il numero delle vittime rispetto alla popolazione lavorativa il dato peggiore a Nordest è quello del Trentino Alto Adige (42,6 contro una media nazionale di 24,2), seconda maglia nera nell’area nordorientrale spetta al friuli Venezia Giulia (23,6) e ultimo è proprio il Veneto con un indice di 21,3 ed uno dei tre più virtuosi di tutto il Paese insieme a quello di Lombardia (16,8) e Lazio (15,5).
La provincia più colpita a Nordest (e anche una delle più colpite su scala nazionale è Bolzano con 13 morti (erano 20 nel 2010) mentre seconda è Venezia (9 – cinque in più del 2010), terza è Treviso (8 - due in meno del 2010), Belluno, Padova e Trento (7), a Vicenza sei le vittime (la metà dei casi registrati nel 2010), cinque quelle di Rovigo (erano tre nel 2010) quattro a Udine, tre a Verona, Gorizia e pordenone; due i decessi registrati a Trieste.
Nell’ambito delle incidenze rispetto alla popolazione lavorativa e quindi dell’effettivo valore del rischio morti bianche è Belluno a dare i risultati più sconfortanti nel 2011 con un indice di 77,2, seguita da Bolzano (54,1), da Gorizia (52,9) e da Rovigo (48,4).
L’agricoltura il luogo di lavoro più colpito con il 40,3 per cento delle morti bianche del Nordest nel 2011 (erano il 44,1 per cento nel 2010). I morti nei cantieri edili invece sono il 18,2 per cento (nel 2010 erano il 20,4). A distanza si trovano le percentuali delle morti bianche rilevate nel commercio e delle attività artigianali (13 per cento, praticamente il doppio rispetto al 20120 quando si arrivava al 7,5 per cento); e poi ci sono i trasporti, magazzinaggi e comunicazioni (5,2 per cento erano il 6,5 per cento nel 2010).
Le fasce d’età maggiormente coinvolte nel dramma sono equamente quella compresa tra i 45 e i 54 anni e tra i 55 e i 64 anni (19 casi per entrambe).
La caduta dall’alto di gravi e quindi la morte per schiacciamento ha riguardato il 24,7 (22,6 per cento nel 2010) per cento dei decessi sul lavoro a Nordest, il 22,1 per cento delle vittime sono morte cadendo dall’alto era il 23,7 per cento nel 2010), il 20,8 per cento per il ribaltamento di un veicolo o mezzo in movimento (il 22,6 nel 2010).
Gli stranieri rappresentano il 13,2 per cento dei decessi (il 12 per cento nel 2010).
Mentre le donne che hanno perso la vita al lavoro nel 2011 a Nordest sono 3 (4 nel 2010) su 18 decedute in tutto il Paese. Una ‘croce rosa’ su sei è a Nordest.


























2 commenti:
Le morti in Veneto, in Trentino e in Friuli Venezia Giulia sui luoghi di lavoro nel 2011 sono stati di più. Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro
VENETO TRENTINO A.A E
Belluno 4 Bolzano 15
Padova 8 Trento 8
Rovigo 5 TRENTINO A.A 23
Treviso 8 Pordenone 3
Venezia 10 Gorizia 3
Verona 3 Trieste 2
Vicenza 10 Udine 5
VENETO 48 FRIULI V.G 13
Non è la prima volta che i dati del Sig. Sorricelli differiscono dai nostri. Va evidenziato che i ns dati sono depurati, volutamente, dagli infortuni in itinere e da quelli dovuti alla circolazione stradale. Quelli dell’Osservatorio di Bologna gestito dal Sig. Sorricelli tengono conto anche di alcuni infortuni dovuti alla circolazione stradale (ma non tutti). Ciò è riscontrabile nell’elenco dei casi riportati nel sito http://cadutisullavoro.blogspot.com. Inoltre capita spesso che su tale sito siano riportati per errore casi doppi e comunque la somma dei singoli casi non è mai congruente con il risultato complessivo riportato. Anche questo è riscontrabile da chiunque analizzi attentamente l'elenco dei casi pubblicati dall'Osservatorio di Bologna. Mauro Rossato – Osservatorio Sicurezza sul lavoro di Vega Engineering
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