martedì 10 gennaio 2012

Pdl, un milione di tessere per tutti

Tesseramenti fantasma nel vicentino

Da qualche settimana nel vicentino si registra un fenomeno strano. Molti vicentini a loro insaputa si sono ritrovati iscritti a un partito politico che a livello provinciale si sta preparando a vivere un momento assembleare di fondamentale importanza per il suo presente e l’imminente futuro.
Parliamo del Pdl che vive tempi difficili, di divisione e lotte intestine per la leadership a livello regionale e provinciale. A dire il vero anche livello nazionale non vive momenti felici.
La storia dei tesseramenti inconsapevoli e che riguardano pure persone decedute ha portato a un esposto e dunque la magistratura ha dato il via a un’indagine. Oggi, al cospetto del magistrato, doveva comparire un primo gruppo di persone (una ventina) per rendere la loro testimonianza. Si trattava di un primo campione di venti persone, vicentini che si sono ritrovati a loro insaputa iscritti nelle file del partito di Silvio Berlusconi. L’incontro è stato rinviato a data da destinarsi.
Tra loro leghisti, finiani morti e addirittura un giovane comunista e poi il sindaco civico di Zanè e il capogruppo leghista di Thiene, dagli elenchi degli "iscritti" a loro insaputa alle liste del Pdl, è spuntato pure un primario, un altro esponente del Carroccio, il sindaco di Lugo Roberto Cappozzo, e ancora una nota conduttrice radiofonica iscritta alla Lega e si potrebbe continuare.
Ci sono anche due esponenti importanti di Fli: Mario Guerra, coordinatore provinciale di Futuro e libertà e Veronica Rigoni, coordinatrice provinciale del movimento giovanile. Ovviamente a loro insaputa o quasi. Certo è incredibile una cosa simile, eppure accade in Italia. Rigoni e Guerra erano iscritti regolarmente nel 2010, ma non nel 2011. Gonfiavano i numeri quelli del Pdl, a insaputa di tanti vicentini e se è accaduto qui di sicuro altrove sarà successo. Che dire? Forse anche qualche altro partito l’ha fatto. Chissà?
Ma che fanno nel Pdl? Che gaffe è mai questa? Logicamente ci saranno risvolti penali, per non parlare del ritorno d’immagine negativo sul partito del duce di Arcore
C’è anche un filo rosso che lega tutti costoro o quasi. Tutti sono cacciatori.
C’è odor di complotto contro il principale indiziato della faccenda: l’eurodeputato Sergio Berlato amico dei cacciatori, delle doppiette vicentine che lo sostengono da tempo.
C’era un congresso da celebrare e ora si temporeggia sia a livello locale, sia a livello nazionale dove Alfano per ora non ha dato alcuna indicazione essendo stato comunque sollecitato a prendere una posizione.
Il coordinatore provinciale Pierantonio Zanettin è stato chiamato in causa da Berlato e additato come responsabile della questione. Zanettin replica secco: “Le 3.300 tessere che abbiamo inviato noi come Pdl sono tutte regolari e verificate. Quelle ‘problematiche’ sono nelle 16 mila che ha presentato lui direttamente a Roma. E vantandosene...”.
Berlato, che vorrebbe correre a congresso certo della vittoria o quasi, parla di “trappola delle tessere” e “offensiva mediatica” fatta ad arte da “chi non vuole andare al congresso” e che avrebbe “volutamente incaricato qualcuno di compilare” quelle liste taroccate. Come dire che qualcuno, per metterlo in difficoltà, avrebbe ordinato di manomettere ad arte le liste.
Il mandante sarebbe proprio Zanettin il quale replica chiaro: “Quelle firme le hanno raccolte i suoi collaboratori: le nostre 3.300 tessere sono a posto, è nelle sue 16 mila che ha portato trionfalmente a Roma che ci sono i problemi”. Guerra intestina che certamente non finirà senza produrre la caduta di teste importanti nel Pdl vicentino. Nel frattempo la magistratura indagherà e ne vedremo delle belle.
Occhi aperti! Attenzione perché anche chi è ormai passato a miglior vita può essere utile alla causa. Ah, pace all’amico di Silvio Berlusconi don Verzè. Colui che voleva prolungare la vita a 120 anni se ne è andato proprio il 31 dicembre. Un simpatizzante in meno nel 2012 dunque per il Pdl, a meno che non contino anche coloro che son passati a miglior vita nel Pdl.
Chiacchierando alcuni giorni fa con un contadino cacciatore di Malo, paese natale dello scrivente, mi diceva di aver sempre sostenuto Berlato, ma adesso: “con sta storia delle tessere false, non va mia ben, la bruso nel fogo e insieme a brusaria tutti quei che ne gà governà e portà a sta situasion de….” Ecco, al lato pratico come reagisce un elettore, tesserato forse a sua insaputa, alquanto sfiduciato!
Ovviamente vi invitiamo a controllare che a vostra insaputa non siate anche voi iscritti al Pdl.

Ivano Maddalena

1 commenti:

Diana ha detto...

Come si fa a controllare? Certo che il malcostume è penetrato anche là dove non si immaginerebbe.
Ricordo comunque che berlusconi qualche tempo fa vantava il gran numero di iscritti al suo partito, ma se in Veneto si adottavano certi sistemi, posso pensare, come te, che altrove si facesse altrettanto.... Ciao!