giovedì 26 gennaio 2012

Progetto Shoah, la musica racconta

Venerdì 27 gennaio, alle 20,45, all'Accademico di Castelfranco Veneto

Il Rotary di Castelfranco e Asolo, su proposta del suo Presidente Michele Busetto, ha deciso di appoggiare concretamente la realizzazione di "Shoah, la musica racconta." che si svolgerà il 27 gennaio, nella Giornata della Memoria, all'Accademico di Castelfranco Veneto, protagonisti docenti ed allievi del Conservatorio "A. Steffani" della città.

"Si tratta di una serata davvero speciale, afferma Busetto: vorremmo che si trasformasse in una occasione di riflessione per la città ed è per questo che, aderendo alla richiesta del Preside del Conservatorio il Rotary ha accettato di co-finanziarla. Giustamente si è voluto che fosse gratuita. Per accedervi, naturalmente sino all'esaurimento dei posti disponibili, sarà necessario prenotarsi in Teatro, operazione che si potrà fare lo stesso 27 già a partire dalle 16".

"Protagonisti di questo evento sono i giovani allievi del Conservatori e il Rotary auspica che tanti giovani vengano ad ascoltarli, perché sono proprio loro, i giovani, a dover fare in modo che la immensa tragedia della Shoah non accada mai più".

All'Accademico saranno eseguite composizioni sul tema e in ricordo della Shoah, affiancate da letture e testimonianze di chi di quella tragedia è stato vittima.

Lo spettacolo è frutto di un esteso progetto interdipartimentale che ha coinvolto docenti e allievi dello Steffani già dall'inizio dell'anno scolastico. In questi mesi, coadiuvati dai loro docenti, i ragazzi hanno condotto una doppia ricerca, la prima nella storia, la seconda nella musica: Ne sono emerse ricercando opere che raramente entrano nei repertori dei conservatori, come le pagine scritte da musicisti prigionieri nei campi di sterminio, che nella serata all'Accademico saranno affiancati alle musiche popolari dell'est europeo e a composizioni del periodo barocco. E a brani letterari e testimonianze.

Insomma una serata dalle molte, diverse sfaccettature, dove parole e musica divengono un modo per capire come l'aberrazione sia stata, e forse possa ancora, essere di casa anche nella civilissima nostra Europa.

Info: sabrinac@dottotrains.com

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