giovedì 19 gennaio 2012

Salvatore Settis ospite a Treviso per parlare di paesaggio, Costituzione e cemento

Treviso - Lunedì 23 gennaio alle ore 17.30 la Fondazione Benetton Studi Ricerche propone un incontro pubblico con Salvatore Settis, già direttore del Getty Research Institute di Los Angeles e della Scuola Normale Superiore di Pisa, nonché membro di alcune tra le più prestigiose accademie europee e americane. L’appuntamento, inizialmente programmato nell’ottobre scorso, è stato posticipato a questa data per sopraggiunta indisponibilità.

Salvatore Settis, insieme a Domenico Luciani, Comitato scientifico della Fondazione Benetton, e a Gherardo Ortalli, Università Ca’ Foscari di Venezia, sarà protagonista di un confronto pubblico sui temi al centro del suo libro Paesaggio Costituzione cemento (Einaudi, 2010), da sempre cari al lavoro della Fondazione. Un’indagine, con esiti veramente sconcertanti, che risale alle radici etiche e giuridiche del saccheggio del Bel Paese, per reagire, preservare e fare «mente locale», contro speculazioni, conflitti tra poteri e colpevole apatia. Scrive Settis: «solo una diffusa consapevolezza dei cittadini non-addetti-ai-lavori può innescare un processo di presa di coscienza delle conseguenze di lungo periodo di questa foga cieca e distruttrice».

L’analisi del volume parte dalla considerazione che i danni al paesaggio ci colpiscono tutti, come individui e come collettività. Uccidono la memoria storica, feriscono la nostra salute fisica e mentale, offendono i diritti delle generazioni future. L’ambiente è devastato impunemente ogni giorno, il pubblico interesse calpestato per il profitto di pochi. Le leggi che dovrebbero proteggerci sono dominate da un paralizzante “fuoco amico” fra poteri pubblici, dai conflitti di competenza fra Stato e Regioni. Ma in questo labirinto è necessario trovare la strada: perché l’apatia dei cittadini è la migliore alleata dei predatori senza scrupoli. Secondo Settis, la qualità del paesaggio e dell’ambiente non sono un lusso, ma una necessità oltre che il miglior investimento sul nostro futuro.

Contro la colpevole inerzia di troppi politici, è necessaria una forte azione popolare che rimetta sul tappeto il tema del bene comune come fondamento della democrazia, della libertà, della legalità, dell’uguaglianza. Per rivendicare la priorità del pubblico interesse, i legami di solidarietà che sono il cuore e il lievito della nostra Costituzione.

Salvatore Settis
Nato a Rosarno, provincia di Reggio Calabria, nel 1941.È stato Visiting Professor in varie università europee e americane, preside della Facoltà di Lettere dell’Università di Pisa, preside della Classe di Lettere alla Scuola Normale Superiore, direttore della Normale dal 1999 al 2010. È stato inoltre direttore del Getty Research Institute for the History of Art and the Humanities di Los Angeles dal 1994 al 1999. È membro, unico italiano insieme a Claudio Bordignon, dell’European Research Council, agenzia europea per la ricerca; è inoltre membro del Comitato Internazionale per la Salvaguardia della Torre di Pisa e del Consiglio Scientifico dell’Enciclopedia Italiana, e direttore della collana Mirabilia Italiae dell’Editore Franco Cosimo Panini. Dal 2006 al 2009 è stato Presidente del Consiglio Superiore per i Beni Culturali e Paesaggistici presso il Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Dal marzo 2010 è membro del Comitato di Esperti per la Politica della Ricerca presso il Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca. Negli ultimi anni Salvatore Settis è stato protagonista in Italia di una battaglia contro la svendita del patrimonio culturale, avvenuta tramite articoli sui principali quotidiani e due pubblicazioni: Italia SpA. L’assalto al patrimonio culturale. Einaudi, Torino 2002; Battaglie senza eroi. I beni culturali tra istituzioni e profitto, Electa, Milano 2005. Tra le accademie di appartenenza si segnalano: Accademia dei Lincei, Accademia di San Luca, Berlin-Brandenburgische Akademie der Wissenschaften, Académie Royale de Belgique, Academia Europaea e American Academy of Arts and Sciences.

Ingresso libero. Auditorium spazi Bomben, via Cornarotta 7, Treviso. Per informazioni: fbsr@fbsr.it

1 commenti:

Provincia di Treviso ha detto...

E 'sicuramente interessante per parlare del paesaggio unico di Treviso.