martedì 24 gennaio 2012

Shoah: Le iniziative per non dimenticare

Rovigo - Film, spettacoli, concerti, ricerche e incontri con la comunità ebraica sono fra le iniziative varate per il 27 gennaio “Giorno della memoria” da Provincia, Prefettura, comuni, scuole, Archivio di stato, associazione il Fiume e Libera. Ieri a Palazzo Celio la presentazione del programma “che anche quest’anno - come ha ricordato la presidente Tiziana Virgili - è stato raccolto in un unico pieghevole per una visione globale dei momenti e dei diversi temi che in Polesine saranno trattati “per non dimenticare”. In alcuni paesi gli incontri sono già iniziati, il clou venerdì 27 alle 10 a Palazzo Celio con l’intervento di Dario Foà della comunità ebraica di Padova ed alle 11 la consegna delle medaglie d’onore ai cittadini italiani, militari e civili, deportati e internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l’economia di guerra ed ai famigliari dei deceduti, a cura del prefetto di Rovigo. Alle 11,30 deposiozione corone al cimitero ebraico ed alla lapide nell’ex ghetto degli ebrei di via X Luglio. In contemporanea manifestazioni ad Adria in sala consiliare, a Castelguglielmo, al circolo Auser ed in sala consiglio, a Costa in biblioteca ed a Crespino nella sala polivalente. Complessivamente sono una ventina i comuni coinvolti, diverse associazioni, tre istituti superiori e sette comprensivi con conclusione dei percorsi della memoria martedì 31 gennaio all’Archivio di stato con “L’internamento civile nell’Italia fascista (1940-43)” relatori Klaus Voigt e Carlo Spartaco Capogreco. E appendice il 2 febbraio al tetaro comunale di Canaro e il 7 marzo al comprensivo 1 di Rovigo, sempre in collaborazione con l’associazione il Fiume “L’internamento civile in Polesine 1941-1945” con relatori Maria Chiara Fabian e Luciano Bombarda.

Il programma

Le Porte della Memoria

Thiene (VI) - Proseguono gli appuntamenti del calendario di eventi organizzati da Comune di Thiene e Ass. Amici della Resistenza in collaborazione con gli Istituti Scolastici di Thiene, la Scuola di Formazione Teologica, il Centro Studi “Romano Guardini” di Isola Vicentina, l’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, l’Ass. Culturale Rancurarte, l’A.N.E.I. e l’A.N.E.D. per ricordare Shoah e Foibe.

La seconda iniziativa è programmata giovedì 26 gennaio 2012 alle 10.30 in Teatro Comunale e si intitola La Memoria della Shoah nella Germania di oggi.
L’incontro è strutturato in due parti. Nella prima, dopo i saluti del Sindaco, Maria Rita Busetti, la scrittrice e giornalista tedesca Doris Maurer, studiosa di Anne Frank, ripercorrerà alcuni tratti della vicenda della giovane e famosa ragazza ebrea, autrice di uno dei diari più letti al mondo, in collaborazione con Valeria Vicentini, dell’Ass. Culturale Rancurarte. Nella seconda parte, il docente di Storia, Tedesco e Scienze Politiche Arnold Maurer dialogherà con gli studenti presenti in sala, soffermandosi in particolare su come la Germania ricorda oggi quegli eventi.
L’inquadramento storico introduttivo è di Francesco Valerio, modera l’incontro Rossana Eberle, entrambi docenti al Liceo “F. Corradini” di Thiene e titolari, rispettivamente, delle cattedre di Storia e Filosofia e Lingua e Letteratura Tedesca.
L'iniziativa è riservata alle classi quinte delle superiori degli Istituti Thienesi.

Doris Maurer, nata nel 1951, ha studiato tedesco, inglese e filosofia a Bonn e Tuebingen e si è laureata in storia del teatro con un lavoro sullo scrittore e drammaturgo tedesco August von Kotzebue. Ha lavorato come assistente presso il dipartimento di Germanistica dell'università di Bonn e successivamente in qualità di giornalista e autrice di testi di saggistica. Ha scritto numerosi articoli per il settimanale "Die Zeit" e altrettanti contributi per la Radio, fra cui quasi 50 solo per l'emittente radiofonica Westdeutscher Rundfunk. Fra i suoi libri più conosciuti si annoverano le biografie di Annette von Droste-Huelshoff, Charlotte von Stein e Eleonora Duse. Ha pubblicato in collaborazione con A.E.Maurer delle guide turistiche con itinerari artistico-letterari dell'Italia ed in particolare di Venezia.

Arnold E. Maurer, nato nel 1952, insegna tedesco, storia e scienze politiche presso la Elisabeth-Selbert-Gesamtschule a Bonn-Bad Godesberg. Si è laureato con una tesi sull'influenza di Goldoni nei paesi germanofoni del 18° secolo. In collaborazione con Doris Maurer ha scritto dei libri su Venezia e l'Italia letteraria, fra cui la "Guida letteraria dell'Italia" (Vallardi) e successivamente dei contributi sui percorsi storico-letterari della città di Bonn.

È evidente che la memoria della Shoah non può essere la stessa in Germania (Paese che l’ha concepita e messa in atto), in Francia (Paese che oggi ha la più grande comunità ebraica d’Europa) e la Spagna (che non ha partecipato alla Seconda Guerra Mondiale).
Molti Stati hanno istituito un "giorno della memoria". L'Italia lo ha fissato al 27 gennaio, data in cui, nel 1945, fu liberato il campo di sterminio di Auschwitz. In effetti altri ebrei, d’Italia e d’Europa, vennero uccisi nelle settimane seguenti. Ma la data della liberazione di quel campo è stata giudicata più adatta di altre a simboleggiare la Shoah.
Scelta analoga hanno compiuto numerosi altri paesi che hanno ritenuto opportuno optare per una data comune a tutta l’Europa piuttosto che per una data di rilievo solo nazionale. Il docente cercherà, prendendo spunto dalle domande del pubblico, di chiarire la posizione della Germania di oggi e dei giovani in particolare nei confronti del proprio passato e della elaborazione del concetto e del sentimento di eredità della colpa.
Oggi il popolo tedesco ha di fatto accolto e attuato più e meglio di qualsiasi altro popolo il monito di Primo Levi a coltivare il ricordo costantemente, a rieducare le menti a riconoscere e stroncare alla radice il pregiudizio e l’odio razziale, affinché l’orrore non accada mai più.

Precedente articolo sullo stesso argomento:
27 Gennaio, il Giorno della Memoria 2012

Continuate a segnalare a “Il Popolo Veneto” le iniziative nel vostro territorio per il Giorno della Memoria. E-mail: ilpopoloveneto@gmail.com

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