martedì 17 gennaio 2012

Un film documentario tra Firenze e il Grappa

Su Don Giulio Facibeni e l’Opera Madonnina del Grappa

Sarà girato tra Firenze e Vicenza, il Grappa in particolare, il film documentario che Rai Cinema ha affidato al produttore Mauro Colombo e alla regista fiorentina Francesca Elia, da tempo impegnata ad approfondire la figura di don Giulio Facibeni. Al prete fiorentino, infatti, sarà dedicata la pellicola, che rende omaggio a un religioso ancora poco conosciuto nelle nostre zone, ma di straordinaria statura e di ineguagliabile spessore umano.

C’è un filo che lega don Giulio al Grappa: egli fu proprio sul Massiccio cappellano militare durante la Grande Guerra. Lì nacque la sua devozione alla Madonnina del Grappa, tanto che a Lei, ferita dagli orrori del conflitto, volle intitolare l’Opera Madonnina del Grappa, che fondò a Firenze nel 1924: un’istituzione che diede speranza di futuro (lo studio, la formazione al lavoro, la possibilità di una famiglia) a tanti bambini, resi orfani dalla guerra.

Lo chiamavano tutti il padre, e questa è proprio la sfaccettatura della personalità di Facibeni su cui la regista Elia intende soffermarsi con più attenzione. «Fu veramente un padre per migliaia di ragazzi, a ciascuno dei quali dedicava un affetto speciale. Quando don Giulio morì, si sentirono orfani per la seconda volta».

Alcuni dei figli di don Giulio Facibeni sono bassanesi e vi sarà spazio anche per loro nel documentario.

Il progetto è patrocinato dalla Provincia di Vicenza, dai Comuni di Firenze e di Vicenza: le riprese inizieranno proprio in questi giorni e il documentario sarà trasmesso in autunno 2012 su uno dei canali Rai.

Da 23 anni è aperto per Facibeni un processo di beatificazione e dal 1996 è stato nominato «giusto tra le nazioni» per il suo strenuo impegno a favore degli ebrei perseguitati dai nazifascisti. Amico di Giorgio La Pira, è stato un modello di riferimento per generazioni di preti e di cattolici fiorentini: tanti i bambini che si sono avvicendati, negli anni, nelle aule e nelle officine dell’Opera Madonnina del Grappa, peraltro ancora attiva in vari ambiti dell’educazione, dell’accoglienza e della solidarietà. Medaglia d’argento in guerra, medaglia d’oro dall’università di Firenze per meriti educativi. Don Facibeni giunse a Rifredi nel 1912, come vicario nella Pieve a Santo Stefano. Fu subito instancabile nell’organizzazione di doposcuola e scuole serali per gli operai. Nel 1915 diede vita al nido per i figli dei richiamati: a seguire ci fu una lunga serie di iniziative a sostegno dei soldati al fronte e delle loro famiglie. Nel 1923 pose la prima pietra dell’Opera Madonnina del Grappa, inaugurata ufficialmente nel 1924. L’Opera divenne la famiglia dei senza famiglia.

Per il nostro territorio è davvero un’occasione prestigiosa, un’opportunità per conoscere e far conoscere meglio un uomo straordinario, che proprio dal nostro Grappa trasse ispirazione e forza per il suo agire eccezionale. Peraltro le maestranze che lavoreranno alla realizzazione del documentario sono tutte locali, scelte dalla regista Elia per l’alto livello di professionalità e per la conoscenza del Grappa, oggi e nella storia.

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