venerdì 30 marzo 2012

Madrid, una città che non dorme mai

“Diario di viaggio”. Rubrica a cura di Francesca Monti

Madrid è una città affascinante, teatro di numerosi eventi, come ad esempio la Giornata Mondiale della Gioventù con Papa Benedetto XVI, tenutasi lo scorso agosto 2011, cui hanno preso parte milioni di giovani provenienti da tutto il mondo. Madrid, la città che non dorme mai, centro della movida e del divertimento, patria del grande Real. E proprio per scoprire il fascino di questa metropoli, ho deciso di passare un week-end nella capitale spagnola.
La mia visita della città inizia dalla Porta di Toledo, risalente al XIX secolo, chiamata così perchè la sua facciata è rivolta in direzione della città di Toledo. Conclusa nel 1813, è l’ultima porta costruita, in ordine di tempo, sulla cinta muraria della città.
Realizzata su progetto dell'architetto spagnolo Antonio Lopez Aguado, è un arco di trionfo in stile neoclassico. Gli scultori Barba Garcìa, Ginés e Salvaterra realizzarono invece il complesso scultoreo che sovrasta l'arcata centrale e che raffigura due putti che sostengono lo stemma della città di Madrid.
La prima tappa del mio tour è il bellissimo Palazzo Reale, costruito nel XVIII secolo, conosciuto anche come Palazzo d’Oriente, usato dai Reali di Spagna per i ricevimenti ufficiali. Nelle sue vicinanze si trovano la Plaza de la Armeria, la Cattedrale dell’Almudena, i Giardini Reali e il Campo del Moro. Dietro il Campo, sul fiume Manzanarre, è situato il Ponte di Segovia. La Catedral de Nuestra Señora de la Almudena è adiacente al Palazzo Reale. Sorge nel luogo dove un tempo si trovava l'antica moschea madrilena, costruita dai mori durante la loro occupazione. Fu progettata alla fine del XIX secolo, ma venne consacrata nel 1993, quando Papa Giovanni II gli conferì il grado di Cattedrale di Madrid. Proprio in occasione della sua consacrazione all'interno della chiesa venne spostata la statua della Madonna dell'Almudena, la protettrice di Madrid, fino a quel momento conservata nella vecchia Cattedrale di San Isidro. La tappa successiva è la meravigliosa Plaza Mayor, la più antica piazza della città, che si trova proprio nel cuore di Madrid.
Al centro della piazza c’è la Statua equestre di Filippo III e lungo i suoi lati trovano posto numerosi edifici tra i quali spicca la Casa della Panaderia. Nelle vicinanze sono situate Plaza della Villa, che ospita la Casa della Villa (il municipio), Plaza della Provincia, con il Palazzo de Santa Cruz, sede del ministero degli esteri, il Teatro Reale e il Palazzo del Senato. Percorrendo la Calle dell’Arenal si giunge nel centro di Madrid e più precisamente alla Puerta del Sol. La piazza, frequentatissima da spagnoli e turisti, ospita il Palazzo delle Poste, la Casa de Correos con l’Orologio, e le statue della Mariblanca e dell’Orso con il Madrono, simbolo della città, uno dei monumenti più fotografati in assoluto. La Statua dell'Orso e del Corbezzolo è situata all'inizio di Calle del Carmen, è in bronzo, alta 4 metri, realizzata dallo scultore Antonio Navarro Santafé ed inaugurata nel 1967. La storia di questo simbolo cittadino è antica. L'orso entrò a far parte dello stemma della capitale spagnola sin dal XII secolo. Il motivo di questa introduzione sarebbe da ricollegare alla folta comunità di orsi, oggi estinta, che abitava in quel tempo l'altopiano dove è situata Madrid. L'origine del corbezzolo invece è politica, ed è da ricondurre ai vivaci scontri che in passato videro protagonisti i politici madrileni ed il clero per il controllo dei pascoli. Una curiosità, all'orso vennero aggiunte in seguito sette stelle su una coscia come chiaro riferimento all'Orsa Maggiore. Dopo la foto di rito vicino alla Statua dell’orso, riprendo il mio cammino in direzione della Gran Via. Dalla Puerta del Sol partono infatti la Calle de Preciados e la Calle del Carmen, che conducono a Plaza del Callao, da dove si accede alla Gran Via, costellata di negozi di moda.
Per rilassarsi in mezzo alla natura, non c’è niente di meglio che una passeggiata al Parque del Buen Ritiro, che è anche la sede del Palazzo di Cristallo e del Palazzo di Velasquez, che ospita importanti mostre. Il mio tour madrileno riparte da Plaza de España, caratterizzata dalla fontana centrale che si affaccia sul monumento dedicato al grande scrittore Miguel de Cervantes, con le statue dei protagonisti del celebre Don Chisciotte. La piazza ospita anche due alti palazzi degli anni Cinquanta: la Torre Madrid e l’Edificio España.
Plaza de Cibeles è invece una delle piazze più belle di tutta Madrid. Il suo simbolo è la Fuente de Cibeles, commissionata alla fine del XVIII secolo, per volere di re Carlo II, all’architetto spagnolo Ventura Rodrìguez che si avvalse per realizzarla anche dell’aiuto dello scultore francese Roberto Michel e dello spagnolo Francisco Gutiérrez. E’una fontana raffigurante Cibele, dea greca della natura, su di un carro trainato da due leoni contornati da schizzi d’acqua e di notte, da luci che la rendono ancora più spettacolare. La Puerta de Alcalà sorge al centro di Plaza de la Independencia, quasi a metà della Calle de Alcalà. Realizzata dall'architetto italiano Francesco Sabatini, su commissione dei reali di Spagna, fu completata intorno al 1778. La tappa successiva è la Porta d'Europa di Madrid, composta da due modernissime torri inclinate, alte ben 114 metri ed inaugurate nel 1996. Le due torri sono spesso menzionate anche con il nome di Torri Kio, per via del nome della società, la Kuwait Investment Office, che ne promosse la costruzione. Si trovano a Piazza Castiglia, nella parte settentrionale della città, la loro inclinazione è pari ad un angolo di 15° e ha permesso loro di essere il primo esempio al mondo di grattacieli inclinati. A progettare le due costruzioni furono gli architetti statunitensi Philip Johnson e John Burgee, che differenziarono i due edifici solo in un piccolissimo dettaglio: l'eliporto in cima ad una delle due torri ha i bordi blu, quello dell'altra li ha invece rossi. Madrid è anche la patria della corrida, quindi è immancabile una visita a Plaza de Toros, nel quartiere di Salamanca, che si raggiunge con la metro, scendendo alla fermata Ventas. E’ la più grande arena di tutta la Spagna, la terza al mondo dopo quella di Città del Messico e di Valencia in Venezuela. Realizzata tra il 1918 ed il 1929, su progetto dell'architetto José Espeliú, fu inaugurata nel 1931 ed ha una capienza complessiva di 25.000 persone. Ogni anno in occasione delle festa di San Isidro, ospita al suo interno anche il Festival Taurino. Ma non finisce qui. Ci sono altre interessanti cose da vedere, a cominciare dai quartieri di Malasana, famoso per i suoi locali e per essere il centro della movida di Madrid, e di Atocha, sede della principale stazione cittadina, passando per il bellissimo Museo del Prado, il più importante museo di arte di tutta la Spagna. Al suo interno si possono ammirare opere di Goya e Velasquez, oltre a numerose opere di pittori stranieri, tra cui molti italiani. Poco distante dal Prado si trovano il Giardino Botanico e il Museo Nazionale Reina Sofia, nel quale si può ammirare il celebre dipinto “Guernica” di Pablo Picasso. Lungo il Paseo della Castalleneda si trovano il Museo di Scienze Naturali, il Palazzo dei Congressi e il mitico Stadio Santiago Bernabeu, la casa del Real Madrid, che ha ospitato la finale fra Italia e Germania, il 12 luglio 1982, quando gli azzurri conquistarono il terzo titolo mondiale. Arrivare davanti al Santiago e poi entrare in uno dei templi del calcio mondiale, per me, amante del calcio, è stato veramente emozionante.
E ora qualche curiosità gastronomica: a Madrid si possono degustare tutte le specialità della cucina nazionale, dalle Tapas alla Paella, dal Cocido alle Torrijas. Ottimi i prosciutti spagnoli, che si possono mangiare in caratteristici locali del centro, i Museo del Jamon. Consigliato un giro alla Pasticceria Mallorquina, in Puerta del Sol, che fa dei dolci spettacolari.