martedì 24 aprile 2012

Un treno, una valigia, ricordi e poesie

Giovedì 26 aprileore 21,00 al Teatro Parrocchiale di Romano d’Ezzelino (VI) in Piazzale Chiesa, si terrà con ingresso libero, la rappresentazione di “Un treno, una valigia, ricordi e poesie” reading tratto dal libro “Viaggi diversi” di Giovanni Rattini.

L’evento fa parte dellarassegna “Tutti in teatro”, manifestazione a corredo della 22^ edizione degli Angoli Rustici che sarà domenica 29 aprile sempre a Romanod’Ezzelino.

La presentazione del libro“Viaggi diversi” diviene così un piccolo spettacolo allestito dall’autore in collaborazione con gli attori Eros Zecchini e Mario Dalla Fina e il cantastorie Ezio Pesavento Squinz, dove si racconteranno le storie di più persone che hanno lasciato traccia delle loro emozioni provate, nei pressi o a bordo, del treno che collegava Piovene Rocchette con Asiago. Parteciperanno anche alcuni figuranti dell’Associazione Culturale Sèriola di Romano d’Ezzelino.

La mattina del 10 febbraio 1910 nonostante gli inconvenienti dovuti all’abbondante nevicata della notte, la linea ferroviaria a scartamento ridotto che avrebbe collegato Piovene Rocchette con Asiago, venne finalmente aperta al traffico passeggeri e merci.

L’inaugurazione ufficiale sarebbe arrivata sei mesi più tardi, il 4 agosto, ma ormai l’attesa, soprattutto da parte degli abitanti dell’Altopiano, poteva dirsi conclusa. Erano infatti passati più di vent’anni da quando nel 1882a veva cominciato a circolare l’idea dell’industriale Alessandro Rossi, titolare dell’omonimo lanificio, di una linea ferroviaria che potesse collegare la pianura con la terra dei suoi avi.

Tra i tanti contributi, accanto agli scritti di Mario Rigoni Stern e Goffredo Parise, ci saranno quelli di poeti per lo più sconosciuti che, grazie a quanto messo nero su bianco,hanno fermato nel tempo le loro emozioni. Ciò che è uscito dalle loro penne, senza questo libro probabilmente sarebbe andato irrimediabilmente perduto.

Il titolo del libro è un po'un gioco di parole; erano quelli viaggi diversi, ma sono anche viaggi poetici, in cui appassionati quanto improvvisati poeti, hanno voluto dedicare a quell'indimenticabile treno suggestivo.

In sottofondo il rumore del treno sarà la colonna sonora di questo viaggio “di versi”.

Si partirà con una vecchia valigia di cartone piena di simboli attraverso i quali identificare i protagonisti del libro e il viaggio terminerà quando la valigia tornerà ad essere vuota, ma avrà lasciato dietro di sé, i ricordi più importanti.

Ezio Pesavento ha trovato il modo di inserire nello spettacolo anche alcune canzoni (l'Albaro e La Vaca Mora) tratte dal cd che ha da poco pubblicato.

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