venerdì 22 giugno 2012

Giugno al Castello. I prossimi appuntamenti

AL CASTELLO DEGLI EZZELINI LA COMPAGNIA DIN DON DOWN IN PORTA IN SCENA “M”

Venerdì 22 giugno alle ore 21.30 salgono sul palco i ragazzi del Laboratorio Teatrale Din Don Down con uno spettacolo tratto dalla figura mitologica del Minotauro

Novità di quest’anno del Giugno al Castello un intero weekend, con una programmazione di tre serate curate dall’Assessorato ai Servizi alla Persona, che punta i riflettori su alcune esperienze significative in cui la musica e il teatro diventano momento di aggregazione e crescita culturale coniugando il lato artistico a quello sociale ottenendo risultati che, siamo certi, sapranno coinvolgere il pubblico per livello artistico ma anche per la passione e il senso di condivisione che le caratterizza. Proposizione di un modo diverso di vivere l’arte, oltre i confini di genere, di abilità e di età.

Venerdì sera sul palco del Castello degli Ezzelini si esibiranno i ragazzi del Laboratorio di teatro handicap, guidati dal regista Pippo Gentile, in uno spettacolo tratto dalla figura mitica del Minotauro in quanto “mostro” metà uomo e metà animale e quindi isolato perché “diverso”. Il mito è stato riletto da un punto di vista nuovo e diverso da quello classico nel quale la vicenda di Arianna e del labirinto, di Teseo, Pasifae, Minosse e il Minotauro si svolge in una Creta che diventa tutte le città dell’oggi attraverso le evocazioni di un mito primigenio che non cessa mai di provocare. Un labirinto che accompagna verso la libertà ma anche verso i luoghi oscuri dell’animo di ogni uomo in un conflitto che attraversa la razionalità e regolarità del quotidiano e sfocia nella diversità, nell’irrazionale e nell’inconcepibile.

Il Laboratorio teatrale Din Don Down nasce nel 1995 dall’ esperimento di allestire, durante un campo estivo tra ragazzi e volontari, un laboratorio teatrale dal quale, dato l’alto grado di coinvolgimento, è stata successivamente fondata la compagnia. Negli anni il lavoro dei volontari è stato sostituito dai professionisti che hanno diretto gli attori con capacità e predisposizioni sorprendenti in laboratori dal 1996 al 2000. La compagnia ha debuttato sulla scena nel 2000 con lo spettacolo “Vola solo chi osa farlo” rivolto a istituti scolastici e piccoli teatri.

L’evoluzione del laboratorio ha visto la rappresentazione di spettacoli diretti direttamente dai ragazzi o con il supporto di tecnici professionisti su importanti scene nazionali ed europee e la partecipazione della Compagnia al “Festival nazionale del teatro altre ogni barriera” con la vincita di numerosi premi e riconoscimenti.

Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti.

LA MUSICA DELLA BANDA DI QUINNIPAK AL CASTELLO DEGLI EZZELINI

Sabato 23 giugno alle ore 21.30 sul palco dell’Ortazzo, i musicisti si esibiranno in un vasto repertorio che spazia dalla provincia italiana alla tradizione internazionale

Proseguono gli appuntamenti curati dall’Assessorato ai Servizi alla Persona nell’ambito della programmazione di Giugno al Castello con la seconda serata dedicata alla musica come luogo di scambio, di crescita, comunicazione e divertimento.

Sabato sera salirà sul palco la Banda di Quinnipak, composta da ragazzi e adulti con disabilità che, in un’ottica di inclusione sociale - ha aperto e coinvolto nel progetto anche volontari e musicisti esperti, divenendo così testimonianza concreta di percorsi integrati tra disabili e persone normodotate, in un rapporto paritario che diviene occasione si scambio, crescita e divertimento. La serata inizierà all’insegna di una danza di benvenuto e di brani di origine veneta e friulana per proseguire con parti tratte dalla tradizione europea ungherese, scozzese, greca ma non solo. I musicisti si esibiranno in partiture statunitensi e medioevali concludendo con sonorità irlandesi.

Il complesso nasce da un progetto iniziato nel 2009 con il coinvolgimento di alcune associazioni bassanesi, tra le quali sono ancora presenti Associazione Anffas Onlus (capofila), Fattoria Sociale Conca d’Oro e Associazione ABC, nell’intento di creare una proposta per il tempo libero dove le persone vengono coinvolte attraverso la musica. Nel corso della sua storia, la Banda, si è via via sviluppata in tutte le sue forme attuali: la banda dei bambini, la banda degli adulti, il coro e i ballerini. Il nome si ispira al libro di Alessandro Baricco “Castelli di Rabbia” dove, tra le righe si legge: “La Banda di Quinnipak è una cosa strana e un po’ bizzarra: ogni suonatore porta se stesso e il suo suono. E’ facile entrare nella Banda, il difficile è farla suonare, danzare e cantare, mettere insieme i pezzi, dare a ciascuno il giusto valore e fare nello stesso tempo una musica fatta da ognuno e da tutti insieme. Nella Banda ognuno può efficacemente sperimentarsi nella prassi del suonare, del cantare e del danzare: ciascuno può far emergere il proprio talento”.

Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti. In caso di pioggia, rinvio a martedì 26 giugno sempre alle 21.30.

AL CASTELLO DEGLI EZZELINI IL CORO ASSOCIAZIONE ANNI D’ARGENTO

Domenica 24 giugno alle ore 21.00 dal palco dell’Ortazzo un repertorio che spazia dalla lirica ai canti di montagna

Ultimo appuntamento del weekend che quest’anno, per la prima volta, è stato dedicato alle esperienze che coniugano l’aspetto artistico con il sociale per far conoscere un modo di vivere l’arte oltre i confini di genere, abilità ed età

Ad esibirsi nella storica e prestigiosa cornice del Castello degli Ezzelini saranno per ultimi, ma non per importanza e talento, i 35 anziani coristi del Coro Associazione Anni d’Argento nato nel 1996 su iniziativa di alcuni soci dell’associazione spinti dall’amore verso i cori di montagna e la musica in genere. Il Maestro Patrizia Vedovato, che elabora o armonizza personalmente quasi tutti i brani in repertorio, dirigerà l’organico in un concerto che inizierà sulle note di “Quanto è dolce Bassano”, una serenata che racconta del primo incontro tra un uomo e una donna sul Ponte di Bassano per proseguire con un vasto repertorio tratto dalla musica italiana popolare e di genere, passando per i canti delle montagne dal nord al sud d’Italia. Si proseguirà con arie tratte da diverse operette degli anni ’20 e ’30 per passare a colonne sonore di famosi film degli anni ’50 e ’60 come “Riso amaro”. A conclusione “Con te partirò”, il “Và pensiero” e un saluto finale alla città con “Inno a Bassano” scritto nel 1981 dal paroliere Renato Abbo con musica del Maestro Gregorio Vedovato padre dell’attuale direttrice del coro.

Il Coro nato all’interno del Centro Socio Ricreativo Culturale “Carlo Bianchin” di Bassano si esibisce in modo professionale dal 1998 in teatri, chiese, scuole, piazze e centri per anziani riscuotendo regolarmente lusinghieri successi entro e fuori provincia. Nel 2006 è stato invitato a Ginevra in occasione della festa annuale “Vicentini nel mondo” e nel 2011 si è esibito nella Basilica di S. Pietro a Roma. Quest’anno dal 20 al 23 giugno i coristi sono stati chiamati per animare messe e tenere concerti a Medugorje riscuotendo importanti riconoscimenti transnazionali.

Ingresso libero. In caso di pioggia, rinvio a mercoledì 27 giugno sempre alle 21.30.

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