lunedì 9 luglio 2012

Jhon Scofiled apre il Bassano Jazz Festival

Operestate Festival inaugura la collaborazione con il Panic Jazz Club per cinque concerti al Castello degli Ezzelini che vedono protagonisti i grandi nomi del Jazz contemporaneo

Martedì 10 luglio ore 21.30 imperdibile appuntamento con il grande jazz al Castello degli Ezzelini di Bassano del Grappa con la John Scofield Hollowbody Band, evento inaugurale di Bassano Jazz, la rassegna a cura del Panic Jazz Club di Marostica inserita nel ricco cartellone di Operaestate Festival Veneto 2012, il festival promosso dalla Città di Bassano del Grappa con la Regione del Veneto e le altre città palcoscenico, in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Provincia di Vicenza - Reteventi Cultura, e le aziende del Club Amici del Festival.

Tre assi del panorama jazz mondiale: Kurt Rosenwinkel, Ben Street e Bill Stewart affiancano l’inossidabile John Scofield in una serata di grande musica. Considerato dalla critica uno dei “big three” della chitarra jazz contemporanea, assieme a Pat Metheny e a Bill Frisell, John Scofield si avvicinò al jazz nel 1969 provenendo da esperienze R&B e Soul. Il Jazz Rock era al suo stadio iniziale e Scofield ebbe l’opportunità di assistere e partecipare all’età d’oro della fusione di rock, soul, jazz. Suonò puro Jazz con Gary Burton e Gerry Mulligan, ma il suo primo e vero debutto nel jazz-rock lo fece nella band del tastierista George Duke e del batterista Billy Cobham, che vedeva nella stessa formazione anche il bassista Alphonso Johnson. Dopo lo scioglimento del trio, rimase a New York a lavorare su pezzi di Jazz acustico col suo gruppo e con musicisti come Dave Liebman. In quegli anni iniziò una intensa collaborazione con il bassista Steve Swallow che influenzò Scofield sia a livello stilistico che a livello compositivo: questa collaborazione continua a tutt’oggi. Nel 1982 si unì alla ‘Miles Davis Band’ rispondendo alla voglia di funk-jazz di quel momento. Il periodo passato con Miles Davis convinse Scofield della validità di questo genere musicale, dove l’improvvisazione jazzistica si unisce al groove della ritmica funk.Al termine della sua collaborazione con Davis, entra a far parte della Blue Matter Band, fondata da lui stesso assieme a Dennis Chambers (batteria), Gary Grainger (basso) e - alternativamente - Robert Aries e Jim Beard alle tastiere. Dopo l’esperienza con la Blue Note, Scofield ritorna a sonorità più jazz e soul funk. Pubblica nel 1997 l’acclamato “A Go Go”, assieme al trio di avanguardia Medeski Martin & Wood; collaborazione che si ripete nel settembre 2006 con il CD “Out louder”, seguito a un anno di distanza da “This meets that”. Ultimo il progetto con Rosenwinkel, Street e Stewart, dove l’improvvisazione è l’essenza e la magia è creata da una profonda interazione tra i musicisti.

IL TRIO JAZZ DI BRAD MELHDAU SUL PALCO DEL CASTELLO DEGLI EZZELINI PER BASSANO JAZZ FESTIVAL

Mercoledì 11 agosto secondo appuntamento con il Bassano Jazz Festival nato dalla collaborazione tra Operaestate e il Panic Jazz Club

Mercoledì 11 luglio ore 21.30 il Brad Melhdau Trio sarà protagonista sul palco del Castello degli Ezzelini del secondo appuntamento di Bassano Jazz, la rassegna a cura del Panic Jazz Club di Marostica inserita nel ricco cartellone di Operaestate Festival Veneto 2012, il festival promosso dalla Città di Bassano del Grappa con la Regione del Veneto e le altre città palcoscenico, in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Provincia di Vicenza– Reteventi Cultura, e le aziende del Club Amici del Festival.

Un grande pianista, da poco tornato ad esprimersi in un linguaggio pienamente jazz con il CD “Ode (Nonesuch)”, 12 originali brani dedicati a personaggi di fantasia ricchi di groove e afflato lirico. “Ode” segna il ritorno in studio con una formazione in trio (lo affiancano Larry Grenadier al contrabbasso e Jeff Ballard alla batteria) dopo il precedente “Day is done” del 2005, e rappresenta un grosso sforzo compositivo in quanto prevede 11 pezzi originali scritti dallo stesso Mehldau, molti delle quali rappresentano tributi o “odi” a personaggi reali o di finzione come ad esempio “M.B” dedicata a Michael Brecker, “Kurt Vibe” dedicata al chitarrista Kurt Rosenwienkel o “Wyatt’s Eulogy for George Hanson” dedicata ad un personaggio del film Easy Rider.

Brad Mehldau è salito alla ribalta giovanissimo negli anni novanta. Pianista di formazione classica, si è presto convertito al jazz. A New York frequenta la Nuova Scuola per le Ricerche Sociali e ha come insegnanti i pianisti Fred Hersch, Kenny Werner e il batterista Jimmy Cobb. Quest’ultimo lo assolda per suonare nella sua band e il sassofonista Joshua Redman lo chiama per il suo quartetto. Nel 1994 Mehldau forma un trio sulle orme e sotto l’influenza del pianista Bill Evans a cui si ispira e dal quale ha ereditato la capacità armonica e introspettiva. Incide il primo album intitolato “Introducing” nel 1995. Nel 1999 concepisce “Elegiac Cycle”, album solista vagamente impressionista, postmoderno, minimale, dove sono udibili gli studi classici che impregnano la sua cultura musicale. Nel 2000 arriva il disco “Places”, sempre in trio e forse il migliore di tutti. Incide nel 2002 “Largo” non più con il suo abituale trio ma con gruppi diversi. Con “Live in Tokyo” conferma la maturità raggiunta come solista e la rivista statunitense di jazz Down Beat ne glorifica la sua arte premiandolo come miglior pianista jazz del 2004.

I prossimi appuntamenti: Giovedì 12 luglio Uri Caine Trio, Venerdì 13 luglio PAF (Fresu, Di Castri, Salis), Sabato 14 luglio Joshua Redman & The Plus.

In caso di maltempo gli eventi si svolgeranno al Teatro Remondini. Biglietteria del Festival in via Vendramini a Bassano: tel. 0424.524214 – 0424 519811. Numero Verde: 800 99 11 06

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