mercoledì 1 agosto 2012

Spending review approvata. Ecco tutte le novità

di Ivano Maddalena

Si è ricorsi alla trentesima fiducia. La spending review (revisione della spesa pubblica) è realtà ormai. Al Senato ha ottenuto il via libera con la fiducia come ricordato sopra. L’aula di Palazzo madama ha dato il proprio benestare al pacchetto di tagli e di redistribuzione della finanze pubbliche definito dal governo di Mario Monti con la supervisione del commissario ad hoc Enrico Bondi. Il provvedimento ha ottenuto 217 sì, 40 no e 4 astensioni, e adesso si sposta a Montecitorio. Alla Camera dovrebbe essere una formalità visto che si tratterà di un breve esame “blindato” per avere così il via definitivo in settimana. Ancora una volta cose buone e altre opinabili per non dire stucchevoli. Spulciando si trova l’aumento dell’Irpef nelle Regioni in deficit nella sanità alle tasse per gli universitari fuoricorso o con reddito basso. Dalle nuove regole sulle prescrizioni di farmaci generici al tetto per gli stipendi dei manager delle società non quotate partecipate dallo Stato. Queste le nuove misure più rilevanti approvate in Senato.
IRPEF REGIONI IN ROSSO. Rischio nuove tasse nelle Regioni in deficit nella sanità (Sicilia, Calabria, Campania, Puglia, Abruzzo, Molise, Lazio e Piemonte). Possono anticipare al 2013, invece del 2014, la maggiorazione dell'addizionale regionale sull'Irpef, che potrà salire fino all'1,1%.
STUDENTI FUORICORSO. Aumenti in arrivo per le tasse degli universitari fuoricorso, che potranno anche raddoppiare per quelli con reddito alto. Le tasse potranno aumentare fino a +25% per i fuoricorso con reddito familiare sotto i 90mila euro, fino a +50% con reddito tra 90mila e 150mila euro, e fino a +100% con un reddito oltre i 150mila euro.
UNIVERSITARI A REDDITO BASSO. Un calmiere per le tasse universitarie pagate dagli studenti con basso reddito. Dal 2013 per chi ha un reddito familiare sotto i 40mila euro l'aumento delle tasse non potrà superare l'incremento dell'inflazione.
FARMACI DI MARCA. I medici avranno l'obbligo di indicare nella ricetta il principio attivo, ma anche la "facoltà" di indicare medicinali 'griffati'. Questa indicazione facoltativa diventa vincolante per il farmacista se viene inserita, "corredata di una sintetica motivazione, la clausola di non sostituibilità".
STIPENDI MANAGER. Previsto un tetto di 300mila euro per gli stipendi dei manager e dei dipendenti delle società non quotate partecipate dallo Stato, compresa la Rai.
FARMACIE. Resta l'aumento dello sconto sui medicinali dovuto dalle farmacie al Servizio sanitario nazionale, ma viene ridotto al 2,25% dal 3,65%. Confermato anche l'incremento della quota che le aziende farmaceutiche devono pagare alle Regioni, ma diminuisce dal 6,5% al 4,1%. Dal 2013 scatterà un nuovo sistema di remunerazione della filiera.
RICERCA. Eliminato il taglio dei fondi alla ricerca da 30 milioni di euro per il 2012. Salvataggio temporaneo per la Arcus e la fondazione Valore Italia, che sopravviveranno fino a gennaio del 2013.
RIORDINO PROVINCE. Gli enti dovranno essere ridotti ma con un "riordino" e non una "soppressione". Restano i requisiti minimi di popolazione e territorio, che eliminano le amministrazioni più piccole, e per i Comuni che vogliono cambiare Provincia dovrà esserci contiguità territoriale. Entro 90 giorni ogni Regione dovrà trasmettere al governo una proposta di riordino.
FONDI A COMUNI E PROVINCE. Arrivano 800 milioni per i Comuni: 300 milioni presi da un fondo già destinato alle amministrazioni locali e 500 milioni da un fondo dell'Agenzia delle entrate che serve anche per i rimborsi fiscali alle imprese. Dallo stesso fondo dell'agenzia fiscale saranno attinti 100 milioni per ridurre il debito delle Province.
PREFETTURE E CITTA' METROPOLITANE. Raddoppiano i risparmi che dovranno essere garantiti dalla riorganizzazione delle Prefetture, mentre per le città metropolitane saranno create delle Conferenze ad hoc incaricate di definirne lo statuto.
ENTI AUTONOMIE LOCALI. Salta l'obbligo per le autonomie locali di tagliare o accorpare enti e agenzie, ma resta l'obiettivo di ridurne la spesa almeno del 20%. Escluse dai tagli le istituzioni che gestiscono servizi socio-assistenziali, educativi e culturali.
SOCIETA' IN-HOUSE. Cancellato l'automatismo per la vendita delle società in-house degli enti locali. Il meccanismo automatico per la privatizzazione o messa in liquidazione delle società sarà sostituito da una procedura che consente una verifica sul ruolo e le attività di queste aziende pubbliche.
AGENZIE FISCALI. Arrivano 13,8 milioni di euro per rafforzare gli organici delle agenzie fiscali dopo la riduzione dei dirigenti.
CARABINIERI E GDF. Carabinieri, Guardia di finanza, Capitanerie di porto e Polizia penitenziaria non subiranno i tagli sul numero degli ufficiali e sulle promozioni.
VIMINALE E FARNESINA. Per il personale del ministero dell'Interno e per i diplomatici e i dirigenti del ministero degli Esteri il termine per la riduzione degli organici viene spostato al 30 aprile 2013, sei mesi in più rispetto al 31 ottobre 2012 stabilito per tutti.
AUTHORITY. Si salva dai tagli la Covip, mentre resta l'eliminazione dell'Isvap, le cui funzioni passano al nuovo Ivarp, gestito dalla Banca d'Italia. Per Palazzo Koch saranno valide le misure di austerity su auto blu, buoni pasto, ferie e permessi, canoni di locazione e consulenze degli ex dipendenti.
INTERCETTAZIONI. Nuovo taglio di 5 milioni di euro per le risorse dedicate alle intercettazioni telefoniche. Ne beneficiano però gli uffici giudiziari sul territorio, che così dovranno fare tagli per 30 milioni e non più per 35 milioni.
PENSIONI INSEGNANTI. Non saranno applicate le nuove regole pensionistiche della riforma Fornero per gli insegnanti che entro il 31 agosto matureranno i requisiti per andare in pensione dal primo settembre 2013.
TERREMOTO EMILIA-ROMAGNA. Arrivano 6 miliardi per aiutare i territori colpiti dal sisma al Nord. Per i Comuni e per il commissariato regionale c'è la possibilità di fare assunzioni a tempo determinato per affrontare le emergenze. Fondi per 23 milioni anche per l'Abruzzo, per la raccolta dei rifiuti.
SCIOPERI SERVIZI PUBBLICI. Multe raddoppiate per le proteste dei lavoratori nei servizi pubblici essenziali fatte in violazione della legge sullo sciopero.
ENTI CINEMA. Si salvano dalla spending review, mantenendo la "loro fisionomia autonoma", il Centro sperimentale di cinematografia, la Cineteca nazionale e l'Istituto centrale per i beni sonori e audiovisivi.
ARSENALE VENEZIA. La proprietà dell'Arsenale passa al Comune di Venezia, che ne assicura "l'inalienabilità, l'indivisibilità e la valorizzazione attraverso l'affidamento della gestione e dello sviluppo alla Arsenale Spa".

Si avvia dunque a conclusione l’iter parlamentare della spending review, il provvedimento legislativo più discusso degli ultimi tempi, che in molti non hanno esitato a definire una “manovra di mezza estate”. Sono 14 i miliardi di euro che dovrebbe lasciare in cassa l’intero piano di rimodulazione della spesa, di cui 4 nell’anno in corso e gli altri 10 miliardi nel 2013. Negli intenti del governo, questo riassetto delle finanze dovrebbe scongiurare, per i prossimi mesi, l’aumento dell’Iva al 23%. Vedremo se ci riusciranno.
Di fatto ognuno di noi comuni cittadini fa la propria revisione della spesa, centellina le proprie disponibilità monetarie e si rende conto che tirar la cinghia diventa sempre più una realtà.

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