<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817</id><updated>2012-01-29T09:30:01.530+01:00</updated><title type='text'>Il Popolo Veneto</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>2057</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-7300008950386920409</id><published>2012-01-29T09:30:00.000+01:00</published><updated>2012-01-29T09:30:01.567+01:00</updated><title type='text'>Romeo e Giulietta al Teatro Remondini</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-wKqKBtd2ECI/TySWBQqYTKI/AAAAAAAAItU/sCwKlt6w43c/s1600/romeo%2Be%2Bgiuliatta.JPG"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 190px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5702847976554646690" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-wKqKBtd2ECI/TySWBQqYTKI/AAAAAAAAItU/sCwKlt6w43c/s200/romeo%2Be%2Bgiuliatta.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Lunedì 30 e martedì 31 gennaio h 21.00 al Teatro Remondini di Bassano del Grappa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Va in scena al Teatro Remondini di Bassano del Grappa la tragedia Shakesperiana per eccellenza di Romeo e Giulietta con la regia di Paolo Valerio per il Teatro Stabile di Verona. La serata è inserita nella Stagione Teatrale Città di Bassano promossa dall’Assessorato allo Spettacolo, in collaborazione con la Fondazione Atlantide e il sostegno della Regione del Veneto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una continua sorpresa; questo sarà la storia di Romeo e Giulietta che lunedì 30 e martedì 31 gennaio andrà in scena a Bassano. Sul palcoscenico salirà la compagnia Teatro Stabile di Verona - Alessandro Dinuzzi, Annalisa Esposito, Mario Monopoli, Roberto Petruzzelli e Raffaele Spina - accompagnati dalle illustrazioni dal vivo a cura di Cecilia Viganò, la musica del pianoforte di Sabrina Reale e le percussioni di Massimo Rubulotta, diretta da Paolo Valerio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uno spettacolo che promette emozioni, come commentato dallo stesso Paolo Valerio: “Nel 1989 - 90 la nostra Compagnia allestì il suo primo Romeo e Giulietta alla Casa di Giulietta. Due edizioni di grande successo a cui seguirono vari spettacoli prima alla Tomba di Giulietta, poi itineranti, per raccontare Shakespeare e Verona. Poi abbiamo deciso di mettere in scena un nuovo Romeo e Giulietta privilegiando, accanto alle parole perfette di Shakespeare, l’immagine e la musica con artisti che dipingono e suonano dal vivo, traendo ispirazione dalla poesia e dalla freschezza di questo capolavoro. Un ’altra strada, un altro percorso sempre alla ricerca di un’Arte capace di emozionare.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con questo spirito il Teatro Stabile della città degli innamorati ha affrontato nel corso degli anni l’arduo compito di dare nuove diverse letture ad un classico senza tempo, capace di portare la poesia nella realtà del quotidiano al punto di rendere il balcone dell’innamorata per eccellenza mera di veri e propri pellegrinaggi per visitatori da tutto il mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Romeo e Giulietta, dunque, ma non nella solita versione della tragedia: pur mantenendo intatta la trama, l’opera verrà riproposta grazie ad una messa in scena fuori dagli schemi consueti che, mescolando parole, musica e suoni, permetterà di rivivere la storia dell’amore che sempre si rinnova.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Di storie d'amore finite male, per dissidi familiari, circostanze avverse, casi beffardi, sono piene le più ingiallite cronache di qualsiasi luogo - commenta il traduttore Ettore Capriolo -. Ma, pur essendo spesso ben più documentabili di questa, non importano più a nessuno. Giulietta e Romeo sono invece vivi e reali: il genio di Shakespeare ha conferito loro una sorta di tridimensionalitá, più che sufficiente a giustificare, per ragioni di pietas assai prima che per motivi turistici, il desiderio di collocarli in luoghi, di immettere insomma nella Verona della realtá, la Verona della Poesia».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Prevendita presso l'Ufficio IAT di Bassano in Largo Corona d'Italia, tel. 0424/524351 e in vendita al Teatro Remondini la sera degli spettacoli. Prossimo appuntamento martedì 7 febbraio con Giorgio Tirabassi protagonista della pieces “Salvatore e Nicola”. Prevendite a partire da mercoledì 1 febbraio. Info anche 0424/519819 - 0424/519804.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-7300008950386920409?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/7300008950386920409/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=7300008950386920409' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/7300008950386920409'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/7300008950386920409'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/01/romeo-e-giulietta-al-teatro-remondini.html' title='Romeo e Giulietta al Teatro Remondini'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-wKqKBtd2ECI/TySWBQqYTKI/AAAAAAAAItU/sCwKlt6w43c/s72-c/romeo%2Be%2Bgiuliatta.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-1687941428506511820</id><published>2012-01-28T15:15:00.007+01:00</published><updated>2012-01-28T15:21:54.541+01:00</updated><title type='text'>Proiezione del film "L’ultimo Imperatore"</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-oxJIubTOzHs/TyQDTQNvg1I/AAAAAAAAItI/3NMaBUM2OFE/s1600/Ultimo_Imperatore.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 241px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5702686657462895442" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-oxJIubTOzHs/TyQDTQNvg1I/AAAAAAAAItI/3NMaBUM2OFE/s400/Ultimo_Imperatore.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;A Casa dei Carraresi l’Oriente e la Cina svelano sempre più i loro misteri. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Treviso - &lt;strong&gt;Martedì 31 gennaio&lt;/strong&gt; la vicenda umana e politica di Aisin Gioro Pu Yi, ultimo imperatore della Cina, sarà protagonista della giornata speciale a lui dedicata nell’ambito della mostra &lt;em&gt;Manciù. L’ultimo Imperatore&lt;/em&gt;, attualmente allestita a Casa dei Carraresi, a Treviso, sino al prossimo 13 maggio. &lt;strong&gt;Alle ore 10:00, 14:00 e 17:00 verrà proiettato il film “L’ultimo Imperatore” di Bernardo Bertolucci&lt;/strong&gt;, pellicola epica -vincitrice di numerosi premi tra cui 9 Oscar e 9 David di Donatello- che trae spunto proprio dall’autobiografia Sono stato imperatore, di Aisin Gioro Pu Yi, alla cui vita la mostra trevigiana dedica ampio spazio. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Dopo la visione del film, che ripropone fedelmente le vicende storiche, sarà inoltre possibile ammirare gli OGGETTI ORIGINALI appartenuti al protagonista: i suoi abiti, il diario, gli occhiali, la scatola dove metteva il suo grillo, la racchetta da tennis, l’uniforme da prigioniero, oggetti che sono stati eccezionalmente prestati al curatore Adriano Màdaro e che in occasione del film di Bertolucci, furono ricreati su copie.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Bernardo Bertolucci per realizzare questo film, ricevette il rarissimo permesso, soprattutto per un regista non cinese, di poter effettuare le riprese dentro le mura della Città Proibita, dove gran parte della vita di Pu Yi ha avuto luogo, divenendo di fatto il primo film occidentale a mostrare l’autentica ambientazione della corte imperiale cinese.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Questo bellissimo film diventerà così ottimo supporto alla comprensione della storia della Cina ed in particolare dell’ultima sezione della mostra dedicata appunto alla straordinaria vita del suo ultimo imperatore.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;La visione del film è gratuita&lt;/strong&gt; e nell’occasione si potrà acquistare il biglietto della mostra al prezzo scontato di 10.00 Euro e 5.00 Euro per le scolaresche. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Per informazioni: tel. 0422-513150. Sito web della mostra &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.laviadellaseta.info/"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;www.laviadellaseta.info/&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;Pagina Facebook della Mostra: &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.facebook.com/ultimoimperatore"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;http://www.facebook.com/ultimoimperatore&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-1687941428506511820?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/1687941428506511820/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=1687941428506511820' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/1687941428506511820'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/1687941428506511820'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/01/proiezione-del-film-lultimo-imperatore.html' title='Proiezione del film &quot;L’ultimo Imperatore&quot;'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-oxJIubTOzHs/TyQDTQNvg1I/AAAAAAAAItI/3NMaBUM2OFE/s72-c/Ultimo_Imperatore.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-4607621149743672673</id><published>2012-01-28T15:09:00.002+01:00</published><updated>2012-01-28T15:13:39.853+01:00</updated><title type='text'>Le Porte della Memoria</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-zvX1OQxO5Mg/TyQCeup-e4I/AAAAAAAAIs8/qglnOBOuXXs/s1600/shoah.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 181px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5702685755101313922" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-zvX1OQxO5Mg/TyQCeup-e4I/AAAAAAAAIs8/qglnOBOuXXs/s200/shoah.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Nuovo appuntamento dedicato alla Shoah nel calendario di eventi organizzati da Comune di Thiene e Ass. Amici della Resistenza in collaborazione con gli Istituti Scolastici di Thiene, la Scuola di Formazione Teologica, il Centro Studi “Romano Guardini” di Isola Vicentina, l’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, l’Ass. Culturale Rancurarte, l’A.N.E.I. e l’A.N.E.D.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Thiene (VI) -&lt;strong&gt; Domenica 29 gennaio&lt;/strong&gt; 2012 alle &lt;strong&gt;18.00&lt;/strong&gt; in collaborazione con il Centro Studi “Romano Guardini” di Isola Vicentina e la Scuola di Formazione Teologica, nella sala Conferenze del &lt;strong&gt;Centro Parrocchiale “A. Ferrarin”&lt;/strong&gt;, si terrà l'incontro dal titolo &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Dopo la Shoah, quale speranza?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;Interverranno&lt;strong&gt; Giuliana Fabris&lt;/strong&gt;, psicoterapeuta, magistero in Scienze Religiose e docente ISSR di Monte Berico e Francesco Valerio, docente di Storia e Filosofia al Liceo “F. Corradini” di Thiene. Moderatore sarà don &lt;strong&gt;Piergiorgio Sandonà&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;L’incontro toccherà i temi importanti della modernità, della responsabilità della scienza e della colpa, con riferimento a due grandi pensatori del ‘900, i filosofi Romano Guardini e Karl Jaspers e si concluderà con il dibattito aperto al pubblico.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;L'ingresso è libero&lt;/strong&gt;.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-4607621149743672673?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/4607621149743672673/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=4607621149743672673' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/4607621149743672673'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/4607621149743672673'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/01/le-porte-della-memoria.html' title='Le Porte della Memoria'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-zvX1OQxO5Mg/TyQCeup-e4I/AAAAAAAAIs8/qglnOBOuXXs/s72-c/shoah.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-2541209215416498699</id><published>2012-01-27T12:57:00.004+01:00</published><updated>2012-01-27T13:11:24.058+01:00</updated><title type='text'>28/1 Mobilitazione per difendere il territorio</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-mGreCl_jUFE/TyKT5tCwChI/AAAAAAAAIsw/TNC4fY5T5_M/s1600/foto1.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 290px; FLOAT: left; HEIGHT: 174px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5702282697757428242" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-mGreCl_jUFE/TyKT5tCwChI/AAAAAAAAIsw/TNC4fY5T5_M/s320/foto1.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Riceviamo dai "Comitati Difesa Salute Territorio - No Pedemontana" e condividiamo:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Sabato 28/1, lungo l'asse della Pedemontana, mobilitazione dei Comitati con gazebo in piazza in molti i paesi che saranno percorsi dall'opera, da Montecchio Maggiore a Bassano, per sostenere i ricorsi e le sentenze del Tar, finora favorevoli ai cittadini che si sono opposti alla cementificazione e allo stravolgimento del territorio.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Mentre Zaia, i politici cementificatori e le imprese costruttrici, rappresentate dal fido Vernizzi, commissario 'stra'ordinario alla finta emergenza (nessun naufragio, nessun terremoto, ma solo l'ordinario banale traffico!) plaudono al Consiglio di Stato (fido anche quello), che ha sospeso la sentenza del TAR, gli abitanti dei paesi e gli interferiti, continuano la loro lotta, ancor più convinti che la SPV è solo un affare per pochi, a spese dei molti che già pagano duramente la crisi.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Non è finita qui....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Comitati Difesa Salute Territorio Valle Agno - Malo - Altovicentino&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://difesasaluteterritorio.blogspot.com/"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;http://difesasaluteterritorio.blogspot.com&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-2541209215416498699?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/2541209215416498699/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=2541209215416498699' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/2541209215416498699'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/2541209215416498699'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/01/mobilitazione-per-difendere-il.html' title='28/1 Mobilitazione per difendere il territorio'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-mGreCl_jUFE/TyKT5tCwChI/AAAAAAAAIsw/TNC4fY5T5_M/s72-c/foto1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-5655941501004468474</id><published>2012-01-27T12:36:00.004+01:00</published><updated>2012-01-27T12:41:46.388+01:00</updated><title type='text'>Ferracina, il genio del tempo e dell’acqua</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-JUAxBv-f8GU/TyKNE1X-6PI/AAAAAAAAIsY/vwv30DJUVts/s1600/macchina%2Bor.Ferracina%2B001.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 150px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5702275192391133426" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-JUAxBv-f8GU/TyKNE1X-6PI/AAAAAAAAIsY/vwv30DJUVts/s200/macchina%2Bor.Ferracina%2B001.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Sabato 4 febbraio, alle ore 11.00, il Sindaco di Solagna consegnerà ufficialmente al Museo dell’Automobile Bonfanti Vimar una macchina, destinata originariamente al campanile della chiesa di Santa Giustina, realizzata da Bartolomeo Ferracina&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bartolomeo Ferracina, nato a Solagna (VI) nel 1692 e vissuto sino al 1777, é stato un vero genio nel domare l’acqua ai suoi voleri, tanto che la Serenissima gli assegnò importanti incarichi. E’ suo il progetto di ricostruzione del Ponte Vecchio di Bassano, distrutto da una piena a metà ‘700. In quell’occasione il Ferracina, ormai noto come “il celebre ingegnere bassanese”, inventò il battipali, una macchina mossa dalla corrente del fiume che sprigionava una forza d’urto capace in conficcare nel greto i pali delle fondamenta. Macchina che sarà usata in mille altre occasioni.&lt;br /&gt;Ma il suo “hobby” (come diremo oggi) erano gli orologi, che costruì con l’aiuto dei &lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-Y1wGI6FWXmI/TyKNNOWJBoI/AAAAAAAAIsk/daMe7KBl5_4/s1600/foto.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 141px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5702275336533247618" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-Y1wGI6FWXmI/TyKNNOWJBoI/AAAAAAAAIsk/daMe7KBl5_4/s200/foto.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; figli Giambattista (Tita) e Maria nella sua officina nella natia Solagna. Ne realizza di splendidi, che oltre segnare le ore davano le fasi lunari, i segni dello zodiaco e mille altri congegni.&lt;br /&gt;Il più noto é quello che si trova sulla torre dei Mori i in Piazza San Marco a Venezia. Il Comune di Solagna ha una bella macchina, destinata originariamente al campanile della chiesa di Santa Giustina, inattivo da un secolo ormai, che con grande sensibilità ha affidato al Museo dell’Automobile “Bonfanti-Vimar” per arricchire ulteriormente la “Galleria del Motorismo, Mobilità e Ingegno Veneto - Giannino Marzotto”, una rassegna permanente ora espressa in sintesi nella sede attuale, ma destinata ad ampliarsi di molto nella nuova sede del Polo Museale Santa Chiara, che a marzo partirà con i lavori nel centro di Bassano.&lt;br /&gt;Sabato 4 febbraio, alle ore 11.00, il Sindaco di Solagna Carlo Nervo effettuerà la consegna ufficiale di questa stupenda macchina,già collocata all’interno del Museo “Bonfanti-Vimar”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Per info: Museo dell'Automobile"Bonfanti-VIMAR" Via Torino, 2 Romano d’Ezzelino (VI) tel. e fax. 0424/513.690 - tel. 0424/513.746 e.mail: info@museobonfanti.veneto.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-5655941501004468474?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/5655941501004468474/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=5655941501004468474' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/5655941501004468474'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/5655941501004468474'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/01/ferracina-il-genio-del-tempo-e.html' title='Ferracina, il genio del tempo e dell’acqua'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-JUAxBv-f8GU/TyKNE1X-6PI/AAAAAAAAIsY/vwv30DJUVts/s72-c/macchina%2Bor.Ferracina%2B001.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-5065329054803960336</id><published>2012-01-27T12:08:00.005+01:00</published><updated>2012-01-27T12:19:41.804+01:00</updated><title type='text'>Il 700 a Verona: Lezione di Giuseppe Pavanello</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-D1-0RTgdYuI/TyKGgxtlcoI/AAAAAAAAIr8/cEWlHxvLRXI/s1600/Canova.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 157px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5702267975862940290" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-D1-0RTgdYuI/TyKGgxtlcoI/AAAAAAAAIr8/cEWlHxvLRXI/s200/Canova.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Quarto incontro del ciclo di conferenze con la lezione di Giuseppe Pavanello sul tema il: “Monumento funebre di Maria Cristina d'Asbugo-Lorena" di Antonio Canova: dal patetismo alla compassione”. Appuntamento Martedì 31 gennaio 2012, ore 17.30. Piazza Bra - Verona, Palazzo della Gran Guardia, Sala Conferenze, terzo piano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Verona - Martedì 31 gennaio si terrà il quarto incontro del ciclo di conferenze promosse dal Comune di Verona Assessorato alla Cultura Direzione Musei d'Arte e Monumenti e dall'Università degli Studi di Verona Facoltà di Lettere Corso di Laurea in Scienze dei Beni Culturali. L'iniziativa si avvale del supporto della Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici per le province di Verona, Rovigo e Vicenza e del Centro Iniziative Educazione Artistica e della collaborazione degli Amici di Castelvecchio e dei Civici Musei d'Arte di Verona. Quest'anno l'iniziativa costituisce l'occasione per approfondire alcuni temi della cultura e delle arti del Settecento veronese, oggetto della rassegna espositiva in corso al Palazzo della Gran Guardia dal 26 novembre 2011 al 9 aprile 2012: Il Settecento a Verona. Tiepolo, Cignaroli, Rotari, la nobiltà della pittura.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;Il quarto incontro, che avrà luogo martedì 31 gennaio alle ore 17,30, accoglie la lezione di Giuseppe Pavanello, sul tema Il "Monumento funebre a Maria Cristina d'Asburgo-Lorena" di Antonio Canova: dal patetismo alla compassione&lt;/strong&gt;. La conferenza è incentrata sul Monumento funerario di Maria Cristina d'Austria, da molti indicato come il capolavoro di Antonio Canova, realizzato fra il 1798 e il 1805, riutilizzando l'invenzione predisposta intorno al 1790-1795 per il Monumento di Tiziano che doveva essere innalzato nella basilica veneziana dei Frari. Nuovo per impostazione e significato, il monumento vuole celebrare non già la memoria gloriosa della persona cui si intende rendere omaggio, secondo la tradizione barocca e tardo-barocca, ma la compartecipazione al dolore per la perdita di una persona cara. Significativa al massimo, in questa ottica, la scomparsa delle figurazioni allegoriche, tranne che per il Genio alato, allusivo alla pietas del committente, il duca Alberto di Sassonia-Teschen, nei confronti della moglie scomparsa, l'arciduchessa Maria Cristina d'Asburgo-Lorena, figlia dell'imperatrice Maria Teresa.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;In tal senso, &lt;strong&gt;la conferenza prende spunto da un gruppo di dipinti di Giambettino Cignaroli esposti alla mostra sul Settecento a Verona, tutti incentrati sul tema della morte - di Socrate, di Catone, di Rachele &lt;/strong&gt;- e intonati su quel registro larmoyant (lacrimevole), che tanta fortuna ha goduto nella seconda metà del secolo XVIII. Ma, appunto, nuova è la disposizione affettiva del monumento canoviano, nel passaggio dal 'patetismo' della sensibilità larmoyant alla 'compassione' (nel senso letterale del termine cum patere: soffrire assieme).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;strong&gt;Giuseppe Pavanello&lt;/strong&gt; si è laureato all'Università di Padova sotto la guida di Rodolfo Pallucchini, dove ha svolto la sua prima attività didattica e di ricerca e dove nel 1987 ha vinto il concorso di professore ordinario. Nel 1988 ha coperto la cattedra di Storia dell'arte medievale e moderna nell'Università degli Studi di Trieste, facoltà di Lettere e Filosofia, dove ha anche diretto l'Istituto di Storia dell'arte ed è attualmente titolare della cattedra di Storia dell'arte moderna. Dal 2002 è direttore dell'Istituto di Storia dell'arte della Fondazione Giorgio Cini di Venezia, presso la quale è responsabile della direzione delle riviste "Arte Veneta" e "Saggi e Memorie di Storia dell'arte" e ha organizzato numerose importanti mostre. Socio effettivo dell'Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti, organizza le "Settimane di Storia dell'arte veneta", promosse in collaborazione con l' École du Louvre, e cura, assieme a Francesco Valcanover, la collana "Studi di Arte Veneta" e "Monumenta Veneta". Fa parte del Comitato per l'Edizione Nazionale delle Opere di Antonio Canova, dell'Istituto di ricerca su Canova e il neoclassicismo di Bassano, del Consiglio scientifico della Fondazione Canova di Possagno, dove dirige il Centro Studi Canoviani. Per conto dell'Istituto Regionale per le Ville Venete sta curando il catalogo generale degli affreschi in villa (volumi pubblicati Il Cinquecento, 2008; Il Seicento, 2009; Il Settecento, 2010-2011) e della statuaria veneta da giardino (atlante in corso di realizzazione). Dirige inoltre la collana "Scritti di storici dell'arte veneta", dove ha curato il volume Tiepolo di Adriano Mariuz (2008). I suoi studi si sono rivolti in particolare all'arte neoclassica e ad Antonio Canova, alla committenza e al collezionismo sei e settecentesco, alla cultura del Veneto e del Friuli Venezia Giulia dei secoli XVIII-XIX, alla pittura veneziana dal Seicento all'Ottocento, alla decorazione d'interni nei palazzi di Venezia, Trieste, Padova, Bassano e delle ville venete nei secoli XVII-XIX, alla pittura dell'Ottocento e del primo Novecento. Ha curato numerosi mostre e volumi, tra cui ricordiamo, da ultimi, le mostre Canaletto. Venezia e i suoi splendori (Treviso, Ca' dei Carraresi, 23 ottobre 2008 - 5 aprile 2009), assieme ad Alberto Craievich, e Il giovane Tiepolo: la scoperta della luce (Udine, Castello, Salone del Parlamento, 4 giugno - 4 dicembre 2011) e il volume La pittura nel Veneto: il Settecento di Terraferma, Milano 2011. E' membro del Comitato Scientifico della mostra Il Settecento a Verona. Tiepolo, Cignaroli, Rotari. La nobiltà della pittura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le conferenze saranno ospitate nella Sala Conferenze sita al terzo piano del Palazzo della Gran Guardia, in piazza Bra, e sono aperte al pubblico fino ad esaurimento dei posti disponibili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per gli studenti del corso di Laurea in Scienze dei Beni Culturali dell'Università di Verona la frequenza all'intero ciclo di conferenze varrà 2 crediti formativi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le conferenze proseguiranno con il seguente calendario&lt;br /&gt;martedì 28 febbraio 2012, ore 17.30&lt;br /&gt;Catherine Whistler&lt;br /&gt;Ashmolean Museum, Oxford&lt;br /&gt;Fantasia e realtà: Giambattista Tiepolo a Würzburg, Verona e Madrid&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per informazioni:&lt;br /&gt;Museo di Castelvecchio - Corso Castelvecchio 2 - 37121 Verona&lt;br /&gt;Telefono 045 8062611 fax 045 8010729&lt;br /&gt;castelvecchio@comune.verona.it&lt;br /&gt;www.comune.verona.it &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-5065329054803960336?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/5065329054803960336/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=5065329054803960336' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/5065329054803960336'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/5065329054803960336'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/01/il-700-verona-lezione-di-giuseppe.html' title='Il 700 a Verona: Lezione di Giuseppe Pavanello'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-D1-0RTgdYuI/TyKGgxtlcoI/AAAAAAAAIr8/cEWlHxvLRXI/s72-c/Canova.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-7606220271395303325</id><published>2012-01-26T17:17:00.017+01:00</published><updated>2012-01-26T18:55:44.618+01:00</updated><title type='text'>Alla scoperta di Barcellona, la città di Gaudì</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-Hthwb_ZD3rc/TyGSFodTwNI/AAAAAAAAIrw/4CiRKZUfhU8/s1600/foto.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 253px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5701999228685107410" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-Hthwb_ZD3rc/TyGSFodTwNI/AAAAAAAAIrw/4CiRKZUfhU8/s400/foto.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;“Diario di viaggio”, rubrica a cura di &lt;strong&gt;Francesca Monti&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;“Barcelona - Such a beautiful horizon, Barcelona - Like a jewel in the sun…”, cantava il grande Freddie Mercury con Montserrat Caballé, nella canzone “Barcelona”, colonna sonora delle Olimpiadi del 1992. Seconda città della Spagna ma primo centro della Catalogna, Barcellona è una metropoli affacciata sul mare dalle tante e differenti anime. E’ una città moderna e antica al tempo stesso, molto legata alla propria cultura e alle tradizioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dall’Aeroporto di El Prat prendo il bus che porta in centro, da qui inizia il mio week-end alla scoperta della città catalana, dove ad ogni angolo appaiono davanti ai miei occhi le meravigliose opere di Gaudì. Tante sono le cose da vedere a Barcellona, a cominciare dalla Rambla, un lunghissimo viale, che parte dal Porto Vecchio e arriva fino a Plaza de Catalunya, frequentatissimo sia di giorno sia di notte, dove i barcellonesi si mischiano ai turisti intenti ad ammirare fiorai, &lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-odcJ5Hahk9E/TyGPoizU77I/AAAAAAAAIrY/usCRz0FQoEU/s1600/foto.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; FLOAT: left; HEIGHT: 256px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5701996529927385010" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-odcJ5Hahk9E/TyGPoizU77I/AAAAAAAAIrY/usCRz0FQoEU/s320/foto.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; venditori di uccelli, artisti di strada o a godersi il relax nelle caffetterie, nei ristoranti e nei negozi. Passeggiando lungo Les Rambles è immancabile un giro tra i colori e le bancarelle del mercato popolare della Boqueria. A metà della Rambla, entrando nei vicoli posti sulla destra si raggiunge il Barrio Gotico, il quartiere antico di Barcellona, un vero museo a cielo aperto, in cui merita una visita la Cattedrale dedicata a Santa Eulalia, patrona della città. Si prosegue nella Ribera, uno dei quartieri storici di Barcellona, dove si trovano il Museo Picasso che contiene la più grande raccolta di opere giovanili del genio spagnolo. La Rambla termina a Placa de Catalunya, una piazza immensa e trafficatissima, da dove iniziano la Rambla de Catalunya e il Passeig de Gracia, caratterizzati da locali e negozi alla moda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima tappa è la Casa Batllò, brillante esempio del Modernismo catalano, opera commissionata a Gaudí dalla ricca famiglia Batlló. Tutti i guadagni ottenuti dalla sua realizzazione Gaudì li destinò per il grande progetto della Sagrada Familia. La facciata ed i tetti della Casa Batlló sono coperti con ceramica di colori vari, che formano i suoi classici mosaici. La casa Batlló è uno degli edifici più belli del quartiere barcellonese di Eixample. Il tetto ondulato invece, è coperto di "scaglie" ed ha le sembianze di un drago senza testa né coda. Poco &lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-KjEysrrwZ6E/TyGByAK4cdI/AAAAAAAAIqE/M1nKzZgChV4/s1600/casa%2Bmil%25C3%25A0.JPG"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; FLOAT: left; HEIGHT: 240px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5701981299266843090" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-KjEysrrwZ6E/TyGByAK4cdI/AAAAAAAAIqE/M1nKzZgChV4/s320/casa%2Bmil%25C3%25A0.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;distante si trova la Casa Milà, meglio conosciuta come La Pedrera, un altro dei capolavori artistici di Gaudì. Costruita tra il 1906 e il 1910, è composta da una serie di muri-tenda in pietra e dipinti al loro interno, con la facciata principale aperta ed ornata con grandi finestroni e balconi con ringhiere in ferro, e fantasiosi camini sul tetto. La sua soffitta è formata da 270 archi di mattone. In uno dei piani superiori è stata ricostruita una dimora (el Piso) alto-borghese dell'epoca. Per la sua straordinaria bellezza, la Pedrera è stata dichiarata "Patrimonio dell'Umanità" dall'Unesco nel 1984.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Seconda tappa, la splendida Sagrada Famiglia, opera incompiuta di Gaudì e simbolo della religiosità spagnola. Nel 1866 Josep M. Bocabella Verdaguer fondò l'associazione spirituale dei devoti di San José, che promosse la costruzione di un &lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-7soce_1fq4c/TyGJJ-EEOSI/AAAAAAAAIqc/K1oL-cxjgYM/s1600/sagrada%2Bfamilia.JPG"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 240px; FLOAT: left; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5701989407599638818" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-7soce_1fq4c/TyGJJ-EEOSI/AAAAAAAAIqc/K1oL-cxjgYM/s320/sagrada%2Bfamilia.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;tempio dedicato alla Sacra Famiglia. L’esterno della Sagrada raffigura la chiesa cattolica: Gesù, Maria, gli apostoli ed i Santi. Le facciate rappresentano invece la vita umana di Gesù, dalla sua nascita fino alla morte. E nel suo interno si racconta la Gerusalemme celestiale, abitata dall’Agnello, ovvero dal figlio di Dio. Una fusione armonica di modernismo, architettura religiosa e cultura mediterranea che fanno della Sagrada Famiglia un’opera unica. Il campanile più importante è quello dedicato a Gesù Cristo, alto 170 metri ed incoronato da una grande croce, che brilla di giorno grazie ai mosaici da cui è composta e splende anche di notte per la luce proiettata dagli altri campanili, su cui si può leggere “Amen” ed “Alleluia”. Vicino al campanile c’è la Madre di Dio, proprio come accadeva nella vita di Gesù sempre seguito dalla Madonna fino alla sua morte. A questo si accompagnano i quattro campanili degli evangelisti sormontati da un angelo, un toro, un leone ed un'aquila. La Facciata della Passione è il simbolo della desolazione, del dolore e della morte di Gesù Cristo. Si presenta con forme semplici ed ornamenti scarni quasi come a rispettare lo stesso dolore del Cristo. La Facciata della Passione si compone anche di tre portoni rappresentanti le virtù teologali e quattro campanili dedicati agli Apostoli: San Jaime, San Bartomeu, San Tomás e San Felipe. Nella parte terminale dei finestroni ci sono i frutti di inverno ed autunno: castagne, granate ed arance. La Facciata della Nascita si trova di fronte al sole e rappresenta la Vita e il Godimento. Le sue porte simboleggiano la Fede, la Speranza e la Carità, tre aspetti importanti della vita di Gesù, in analogia a San José, la Madre di Dio e Gesù. I quattro campanili che nascono da questa facciata sono dedicati agli Apostoli San Matías, San Giuda, San Simón, e San Bernabé. Allo stile gotico, si uniscono ondulazioni di tipo modernista ed elementi naturalistici con flora e fauna quali tartarughe di terra, lumache, paperi, galli e gufi. I finestroni sono invece caratterizzati da frutti primaverili ed estivi. La Facciata della Gloria è orientata a mezzogiorno e rappresenta l'uomo all’interno della Creazione: la sua origine, i suoi problemi, le strade da seguire e la sua morte. La Gloria mostra la conseguenza del peccato, della virtù e del cielo a cui si accede solo con la preghiera ed il sacramento. È questo il motivo per cui questa facciata mostra, in ordine di ascensione, l'inferno, la morte, le virtù, i doni dello Spirito Santo fino ad arrivare alla cima dove si trova la Trinità. Le sette colonne esterne del portico simboleggiano i sette doni dello Spirito Santo. La facciata della Gloria è ornata, oltre che da elementi religiosi, anche da temi che riguardano l'immaginario popolare, le antiche mitologie e le tematiche pagane come i mostri che popolano l'inferno.&lt;br /&gt;L'interno del Tempio è una sorta di bosco naturale. La disposizione delle colonne ricorda i tronchi degli alberi con i loro rami. Le colonne che supportano le volte rappresentano gli Apostoli e le chiese di tutto il mondo.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Visita obbligata in una vacanza a Barcellona è quella al Park &lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-ysSwyCBoNrU/TyGJuUsFkQI/AAAAAAAAIqo/3cesHk03Uqk/s1600/parc%2Bguell.JPG"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 240px; FLOAT: left; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5701990032148369666" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-ysSwyCBoNrU/TyGJuUsFkQI/AAAAAAAAIqo/3cesHk03Uqk/s320/parc%2Bguell.JPG" /&gt;&lt;/a&gt; Güell. La storia di questo parco è legata all'idea del finanziere Eusebi Guell che negli anni '20 commissionò proprio a Gaudì il progetto della costruzione di una "città-giardino" in una delle sue grandi proprietà. Purtroppo, per carenza di fondi, il terreno venne convertito in parco municipale. Gaudì pensò di realizzare un'urbanizzazione in mezzo alla natura, applicando tutte le sue conoscenze e la sua creatività artistica. Il progetto non si fonda su nessuna linea retta: tutto è ondulato, storto e sinuoso, creando un’atmosfera magica e suggestiva.&lt;br /&gt;Le sue strutture ricordano quelle fantastiche di un fumetto, come gli stravaganti edifici che si trovano all'entrata del parco con i loro comignoli a forma di fungo. Ci sono inoltre una doppia scalinata decorata con motivi molto originali, la salamandra, vicino alla quale i turisti scattano un’immancabile foto, una grande terrazza con vista panoramica sulla metropoli, la Sala de las Columnas, decorata con pezzetti di ceramica, piastrelle e mosaici colorati. Tra i musei di Barcellona, non può mancare una visita alla Fundaciò Joan Mirò, dove si possono ammirare alcune opere del pittore maiorchino e dove vengono realizzate esposizioni itineranti provenienti da tutti i musei del mondo, il Museo Nazionale dell’Arte Catalana, e il Museo dell’Arte Contemporanea di Barcellona.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;C’è poi la possibilità di salire con la funivia fino a Montjuic, la montagna situata tra la città ed il mare che insieme al Tibidabo rappresenta la cima più alta della città. Qui potete trovare non solo una splendida vista ma anche giardini, arte contemporanea, parchi di divertimento e splendide fontane danzanti. Il Poble Espanyol, invece è una specie di Spagna in miniatura che rappresenta l’architettura, la cultura e le tradizioni delle diverse regioni iberiche. Il Parco della Ciutadella si trova dove una volta c’era la cittadella militare fortificata. Sono ancora visibili alcuni degli edifici originari come la Cappella, il Palau del Governador e l'Arsenale, che oggi è sede del Parlamento della Catalogna. Il Parco è il luogo ideale per allontanarsi dal caos della Rambla o dal traffico di Barcellona, ha un aspetto accogliente e tranquillo, ideale per rilassarsi, passeggiando tra cascate, laghi, alberi e prati. All’interno trovano spazio il Museo di Zoologia e il parco zoologico. Infine Barceloneta, quartiere &lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-eBUQ42ITMno/TyGQk0K1CpI/AAAAAAAAIrk/miBoD8QUm6c/s1600/foto.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; FLOAT: left; HEIGHT: 262px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5701997565381511826" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-eBUQ42ITMno/TyGQk0K1CpI/AAAAAAAAIrk/miBoD8QUm6c/s320/foto.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;marinaro da molti chiamato "la Napoli di Barcellona". La Barceloneta è un posto di grande fascino. Dopo il 1992 e le Olimpiadi, come altre parti della città ha subito un massiccio intervento di riqualificazione che gli ha ridato nuova vita.&lt;br /&gt;Fino alla metà del XVIII secolo fu una zona disabitata, ma grazie alla sua vicinanza al mare, i pescatori furono i primi a stabilirsi in questa parte della città, fino al 1754, quando furono costruite le prime case. Da allora il quartiere non è cambiato perché continua ad essere abitato da gente umile, anche se le abitazioni si sono trasformate leggermente, così come il quartiere, ricco oggi di ristoranti, negozi e piccoli bar. La spiaggia di Barceloneta è una delle più animate della città sia di giorno sia di notte, quando si aprono i chioschi e i bar che propongono musica dal vivo.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Se decidete di imbarcarvi sulle famose "rondini", tipiche imbarcazioni che escono dal porto di fronte al monumento a Colombo, potrete percorrere i diversi itinerari della zona ammirando il suggestivo paesaggio circostante e scoprendo così l'incantesimo che avvolge questo quartiere. Qui potrete mangiare sia il pesce fresco, sia i deliziosi stuzzichini, come la tipica bomba, una crocchetta di patate ripiena di carne e salsa piccante. Barceloneta è legata a Port Vell, il Vecchio Porto, dove si trovano la Torre del Rellotge ed il piccolo mercato generale di pescatori, mentre gli antichi arsenali medievali, le Drassanes Reials, sono testimonianza dello splendore del commercio marittimo e della marina catalana nel Medioevo. La zona più nuova inizia con il Maremagnum, un centro commerciale con negozi, bar, fast food, luoghi di svago. Ci sono poi l'Imax e l'Aquarium, due dei centri di divertimento culturale più innovativi della città.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-NygH9FI8s14/TyGLMDf1dPI/AAAAAAAAIq0/agGK94vRrNA/s1600/foto.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 179px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5701991642441282802" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-NygH9FI8s14/TyGLMDf1dPI/AAAAAAAAIq0/agGK94vRrNA/s200/foto.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Alla fine della Rambla, vicino al mare, si trova il Belvedere di Colombo, una grande opera costruita nel 1888 per l'Esposizione Universale con lo scopo di ricordare la scoperta dell'America ad opera del grande navigatore. E per gli appassionati di sport, cosa c’è di meglio di una visita al mitico stadio Camp Nou, dove ammirare gli spalti, il campo, la sala trofei del grande Barcellona di Messi e Guardiola.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;La cucina catalana ha una ricchissima varietà di piatti. Quattro sono le salse fondamentali che li accompagnano: il sofrito, la samfaina (pomodoro, peperoncino e melanzane), la picada e l'allioli oppure all i oli (olio di oliva e aglio). Dagli orti e dai boschi della Catalogna provengono verdure freschissime, funghi e lumache; con queste ultime preparate in brodo si ottiene la minestra di lumache, chiamata sopa de fredolics. Ci sono poi le classiche tapas, come ad esempio il pa amb tomaquet: una fetta di pane con aglio e pomodoro, bagnata di olio d'oliva, che può essere accompagnata da frutti di mare, prosciutto o peperoni. Seppie, merluzzo, baccalà, gamberetti, gamberi sono alla base di tutti i piatti tipici di mare, tra cui spicca la zarzuela, saporitissima e con alla base tutti i pesci che si trovano nella regione, il cui nome deriva da un genere musicale nato nel XVII secolo a Madrid, in cui si combina l'Opera lirica con elementi di teatro parlato e di danza. Ci sono poi l'esqueixada di baccalà e il suquet di peix. Le verdure e gli ortaggi sono alla base di molti antipasti, come nell'empredrat, e nelle fave alla catalana (fabes a la catalana), o il lesso con fagioli bianchi. Molti piatti hanno alla base il riso, come l'Arroz a banda. Tipici prodotti locali sono anche la butifarra, il chorizo, il salame di Vic, il jamon serrano accompagnati da una grande varietà di formaggi. Il pranzo barcellonese si conclude solitamente con la squisita crema catalana, una crema al latte ricoperta di caramello. Negli ultimi anni la letteratura ha spesso descritto e raccontato Barcellona in epoche diverse, contribuendo ad aumentare sempre di più il fascino di questa città. Ne sono esempio la Cattedrale del Mare di Ildefonso Marcones o i due libri scritti da Carlos Ruiz Zafon, L'Ombra del Vento e Il Gioco dell'Angelo, ambientati nella metropoli catalana in un periodo storico difficilissimo per Barcellona e la Spagna, quello che va dagli inizi del secolo scorso, fino al primo dopoguerra. &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-7606220271395303325?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/7606220271395303325/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=7606220271395303325' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/7606220271395303325'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/7606220271395303325'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/01/alla-scoperta-di-barcellona-la-citta-di.html' title='Alla scoperta di Barcellona, la città di Gaudì'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-Hthwb_ZD3rc/TyGSFodTwNI/AAAAAAAAIrw/4CiRKZUfhU8/s72-c/foto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-6774553226693220606</id><published>2012-01-26T16:39:00.004+01:00</published><updated>2012-01-26T16:51:07.957+01:00</updated><title type='text'>Progetto Shoah, la musica racconta</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-HTZZL5j4B2M/TyF2HiM7XlI/AAAAAAAAIpU/ngNyC_ditUQ/s1600/foto.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 250px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5701968475039948370" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-HTZZL5j4B2M/TyF2HiM7XlI/AAAAAAAAIpU/ngNyC_ditUQ/s400/foto.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Venerdì 27 gennaio, alle 20,45, all'Accademico di Castelfranco Veneto&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Il Rotary di Castelfranco e Asolo, su proposta del suo Presidente Michele Busetto, ha deciso di appoggiare concretamente la realizzazione di "Shoah, la musica racconta." che si svolgerà il 27 gennaio, nella Giornata della Memoria, all'Accademico di Castelfranco Veneto, protagonisti docenti ed allievi del Conservatorio "A. Steffani" della città.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;"Si tratta di una serata davvero speciale, afferma Busetto: vorremmo che si trasformasse in una occasione di riflessione per la città ed è per questo che, aderendo alla richiesta del Preside del Conservatorio il Rotary ha accettato di co-finanziarla. Giustamente si è voluto che fosse gratuita. Per accedervi, naturalmente sino all'esaurimento dei posti disponibili, sarà necessario prenotarsi in Teatro, operazione che si potrà fare lo stesso 27 già a partire dalle 16".&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;"Protagonisti di questo evento sono i giovani allievi del Conservatori e il Rotary auspica che tanti giovani vengano ad ascoltarli, perché sono proprio loro, i giovani, a dover fare in modo che la immensa tragedia della Shoah non accada mai più".&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;All'Accademico saranno eseguite composizioni sul tema e in ricordo della Shoah, affiancate da letture e testimonianze di chi di quella tragedia è stato vittima.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Lo spettacolo è frutto di un esteso progetto interdipartimentale che ha coinvolto docenti e allievi dello Steffani già dall'inizio dell'anno scolastico. In questi mesi, coadiuvati dai loro docenti, i ragazzi hanno condotto una doppia ricerca, la prima nella storia, la seconda nella musica: Ne sono emerse ricercando opere che raramente entrano nei repertori dei conservatori, come le pagine scritte da musicisti prigionieri nei campi di sterminio, che nella serata all'Accademico saranno affiancati alle musiche popolari dell'est europeo e a composizioni del periodo barocco. E a brani letterari e testimonianze.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Insomma una serata dalle molte, diverse sfaccettature, dove parole e musica divengono un modo per capire come l'aberrazione sia stata, e forse possa ancora, essere di casa anche nella civilissima nostra Europa. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Info: sabrinac@dottotrains.com&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-6774553226693220606?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/6774553226693220606/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=6774553226693220606' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/6774553226693220606'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/6774553226693220606'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/01/progetto-shoah-la-musica-racconta.html' title='Progetto Shoah, la musica racconta'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-HTZZL5j4B2M/TyF2HiM7XlI/AAAAAAAAIpU/ngNyC_ditUQ/s72-c/foto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-4994272798419320814</id><published>2012-01-26T16:27:00.003+01:00</published><updated>2012-01-26T16:36:30.560+01:00</updated><title type='text'>Brunello si racconta al Comunale di Vicenza</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-OfED19429II/TyFxi_XPY1I/AAAAAAAAIo8/35y8UL3Pwnk/s1600/BrunelloMario.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 186px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5701963449166160722" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-OfED19429II/TyFxi_XPY1I/AAAAAAAAIo8/35y8UL3Pwnk/s200/BrunelloMario.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Al via venerdì 27 gennaio alle ore 20.45, la seconda edizione del ciclo Raccontare la musica con un inedito Mario Brunello nella veste di scrittore&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Portare le Suites di Bach sulle Dolomiti, sul monte Fuji, sulle rocce di Matera, sul Timbain nel Sahara tunisino.. questa è la filosofia che &lt;strong&gt;Mario Brunello racconta nel suo primo libro "Fuori con la musica"&lt;/strong&gt;, edito da Rizzoli nel 2011, e che presenterà &lt;strong&gt;venerdì 27 gennaio alle ore 20.45 nel foyer del Teatro Comunale di Vicenza&lt;/strong&gt;. La formula sarà quella di dialogare di musica, rispondendo alle domande e alle sollecitazioni degli studenti del Conservatorio Pedrollo di Vicenza e ovviamente ascoltarla dal vivo. Il grande violoncellista italiano, vincitore nel 1986 del Premio Caikovskij di Mosca, è da sempre un geniale innovatore nel rapporto con il pubblico, sia attraverso i suoi progetti originali e spesso rivoluzionari, sia attraverso collaborazioni trasversali (per esempio con Paolini, o con Fresu e Capossela). &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Nel suo primo&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;libro&lt;strong&gt; “Fuori con la Musica”&lt;/strong&gt; Brunello accompagna il lettore da concerto a concerto in una narrazione ricca di suggestioni e riflessioni ripercorrendo le tappe più emozionanti del suo percorso artistico. «Da tempo avevo in mente di realizzare un testo dove potessi parlare di musica in modo aperto e rilassato, come si fa tra i musicisti la sera a cena - spiega il celebre violoncellista - Per me è una necessità provare a condividere con gli altri le mie idee sulla musica e sul suono». Ecco allora rincorrersi tra le pagine i ricordi di emozionanti concerti ad alta quota sulle Dolomiti, sul monte Fuji, sulle rocce di Matera, sul Timbain. La riscoperta di Dvorák a San Pietroburgo tra l’oro delle cupole e il bianco della neve; oppure “Notte trasfigurata” di Schönberg eseguita nell’oscurità di una “cattedrale vegetale” a mille metri d’altitudine. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Violoncellista di fama internazionale, Mario Brunello nel 1986 vince il Concorso Caikovskij di Mosca. Da allora si esibisce con le principali orchestre e con i più importanti direttori (Abbado, Gergiev, Temirkanov, Muti, Chailly, Giulini…). Nell’ambito della musica da camera collabora con artisti quali Lucchesini, Bashmet, Pollini, Argerich, Accardo. Raffinato esecutore del grande repertorio per violoncello, Brunello è insieme profondo conoscitore della musica contemporanea. Si dedica a progetti che coinvolgono altre forme espressive (letteratura, filosofia, teatro…) insieme con artisti quali Caine, Fresu, Capossela, Ovadia, Testa, Baricco, Benni, Paolini, De Luca, Bianchi. Da vero sperimentatore ha sempre cercato di comunicare e di offrire un’idea diversa del fare musica, creando spettacoli interattivi, spesso allestiti nel suo spazio alternativo Antiruggine. È accademico di Santa Cecilia, direttore musicale del Festival Arte Sella, direttore artistico del Premio Borciani e del Festival Internazionale del Quartetto di Reggio Emilia. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;L’Associazione delle Settimane Musicali al Teatro Olimpico&lt;/strong&gt;, che ha come manifestazione principale il festival musicale che si svolge ormai da vent’anni tra maggio e giugno nel Teatro Olimpico di Vicenza, - da sempre cerca di integrare la formula del concerto con altre iniziative (conferenze, prove aperte al pubblico, film) che permettano di avvicinarsi al mondo della musica classica. Da qui dunque l'idea di invitare alcuni personaggi noti al grande pubblico, - intellettuali, politici, uomini di spettacolo e di impresa a parlare di musica, “raccontando” il loro rapporto con il grande patrimonio culturale della musica colta. Raccontare la musica non sarà dunque un ciclo di dotte conferenze, ma una serie di incontri, il più possibile informali, in cui si parlerà di musica oltre a proporre ascolti dal vivo.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;Il prossimo appuntamento sarà martedì 28 febbraio con “Un pianista al di là dell'oceano. Analogie e differenze nell'esperienza musicale in Europa e negli USA”&lt;/strong&gt;; ne parleranno il M° &lt;strong&gt;Massimiliano Frani&lt;/strong&gt;, neo direttore artistico dell'Orchestra del Teatro Olimpico, e il M° Giovanni Battista Rigon, direttore d'orchestra nonché fondatore del festival delle Settimane Musicali al Teatro Olimpico. &lt;strong&gt;Mercoledì 28 marzo la serata sarà dedicata alla musica registrata e riprodotta. “Dal vivo e... dal morto. Riflessioni sull'ascolto della musica riprodotta”&lt;/strong&gt; vedrà il dialogo tra &lt;strong&gt;Sonig Tchakerian&lt;/strong&gt;, responsabile della Musica da Camera per il Festival Settimane Musicali al Teatro Olimpico, con &lt;strong&gt;Lorenzo Zen&lt;/strong&gt;, che sin dalla fine degli anni Cinquanta si occupa di riproduzione del suono e di acustica. &lt;strong&gt;L'ultimo appuntamento in programma, martedì 17 aprile&lt;/strong&gt;, sarà il &lt;strong&gt;dialogo tra Giovanni Battista Rigon e il conte Paolo Marzotto, nella serata dal titolo “La passione di una vita. Un grande imprenditore racconta il suo rapporto con la musica”&lt;/strong&gt;. Al termine di ciascun incontro è previsto un momento conviviale per tutti i partecipanti per concludere la serata.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;L'ingresso sarà a pagamento: 10 euro ingresso unico, 8 euro ingresso ridotto per i soci del “Così Fans Tutti Club” e per i soci degli “Amici dell'Olimpico”. Prenotazioni e acquisto biglietti si possono effettuare alla biglietteria del Teatro Comunale (dal martedì al sabato 15.30 / 18.30; martedì, giovedì e sabato anche 11.00/13.30), mentre le tessere del “Così Fans Tutti Club” si possono acquistare presso la segreteria delle Settimane Musicali al Teatro Olimpico, in piazzale Giusti 23 (ex Scuole Elementari), tel 0444 302425.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-4994272798419320814?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/4994272798419320814/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=4994272798419320814' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/4994272798419320814'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/4994272798419320814'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/01/brunello-si-racconta-al-comunale-di.html' title='Brunello si racconta al Comunale di Vicenza'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-OfED19429II/TyFxi_XPY1I/AAAAAAAAIo8/35y8UL3Pwnk/s72-c/BrunelloMario.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-2140940004928322877</id><published>2012-01-26T16:21:00.003+01:00</published><updated>2012-01-26T16:25:16.578+01:00</updated><title type='text'>Tunatones in concerto a Carmignano di Brenta</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-TexnNQ5gD-I/TyFwE5JGlJI/AAAAAAAAIow/tmGFHqxSCVQ/s1600/TunatonesLive.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 186px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5701961832588547218" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-TexnNQ5gD-I/TyFwE5JGlJI/AAAAAAAAIow/tmGFHqxSCVQ/s200/TunatonesLive.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Sabato 28 gennaio 2012, alla Birreria Pegaso in Via del Popolo 2 a Carmignano di Brenta (PD) ultima anteprima del disco d'esordio 'iTunas' in uscita il 7 febbraio&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Sabato 28 gennaio 2012 i Tunatones in concerto alla Birreria Pegaso di Carmignano di Brenta (PD). Giocano in casa i tre Surfabilly Heroes per il terzo appuntamento del 2012. L'iTunas Tour, la nuova stagione live della band, è cominciata alla grande con il successo alle Scimmie di Milano. L’irresistibile formazione Surfabilly padovana sta raccogliendo entusiasmanti riscontri per la freschezza del progetto e la qualità della proposta, all'insegna di una fusione tra surf e rockabilly, subito ribattezzata Surfabilly.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;I Tunatones proporranno in anteprima i brani dell'ormai attesissimo disco d'esordio iTunas, in uscita il 7 febbraio 2012. Registrato su bobine analogiche al Prosdocimi Recording Studio con apparecchiature che hanno dato il suono anche ai dischi di Elvis Presley, iTunas sarà dedicato a Steve Jobs e all'ex Beatle George Harrison in onore del quale i Tunatones, in occasione dell'apertura della Esposizione del Bangladesh alla Biennale d'Arte di Venezia presso la Gervasuti Foundation, hanno creato un originale Medley Harrisoniano. Dopo il singolo Spicy Barbara, la performance alla Biennale e il concerto con i Di Maggio Connection, i Tunatones si confermano una grande intuizione del laboratorio artistico Prosdocimi.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;iTunas sarà pubblicato con download digitale e tiratura limitata in vinile 180 grammi e cd. Il disco uscirà il 7 febbraio e in contemporanea sarà on line anche il nuovo sito. iTunas sarà presentato ufficialmente venerdì 11 febbraio al Nasty Boys Saloon di Treviso. Il 2012 parte in quarta grazie anche alla prestigiosa Stocco Drums di cui Alberto Stocco è stato incoronato endorser.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Tunatones:&lt;br /&gt;Alessandro Arcuri: contrabbasso e voce&lt;br /&gt;Alberto Stocco: batteria&lt;br /&gt;Mike 3rd: chitarra e voce&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Info The Tunatones:&lt;br /&gt;www.tunatones.com www.myspace.com/tunatones &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-2140940004928322877?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/2140940004928322877/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=2140940004928322877' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/2140940004928322877'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/2140940004928322877'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/01/i-tunatones-in-concerto-carmignano-di.html' title='Tunatones in concerto a Carmignano di Brenta'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-TexnNQ5gD-I/TyFwE5JGlJI/AAAAAAAAIow/tmGFHqxSCVQ/s72-c/TunatonesLive.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-5859150394144472187</id><published>2012-01-25T16:58:00.005+01:00</published><updated>2012-01-25T17:08:35.415+01:00</updated><title type='text'>Insorgere è giusto!</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-fIaPdvia9_w/TyAnO3Z8-hI/AAAAAAAAIok/ebAFZMP-yP4/s1600/foto.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 196px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5701600264595503634" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-fIaPdvia9_w/TyAnO3Z8-hI/AAAAAAAAIok/ebAFZMP-yP4/s200/foto.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Il Paese è oramai una polveriera. Dai tassisti, ai camionisti, ai pensionati fino agli avvocati non c’è categoria che non protesti. Il governo con Loden, guidato dal massone a sua insaputa Monti, funziona con teutonica efficienza. D’altronde, soltanto una figura come Monti, fintamente autorevole, vagamente naif, fredda e accompagnata dall’incessante battimani della stampa interessata e di parte poteva imprimere una così decisa accelerazione nella direzione del definitivo annichilimento delle classi medie e proletarie. Il prossimo passo, statene certi, sarà quello di rivoluzionare il mercato del lavoro. I nuovi lavoratori dovranno somigliare molto di più a quelli di inizio ottocento che non a quelli delle generazioni precedenti. Salari da fame, nessuna garanzia e tutto affidato alle sapienti cure del libero mercato, capace da solo di sprigionare quegli istinti animali cari all’economista Adam Smith. Temo che anziché il sacro spirito animale finalizzato all’arricchimento e al progresso economico e scientifico delle nazioni, questo tipo di politiche scatenerà soltanto gli appetiti famelici di altre categorie animalesche, pronte a sfruttare senza pietà una nuova moltitudine di straccioni piegati dalla fame e dalla paura. A breve probabilmente rivedremo i bimbi lavorare in fabbrica, le donne licenziate perché incinte e gli uomini costretti a turni massacranti per conservare posti di lavoro umili e mal pagati. Lo spettro dello scatenamento di una indotta guerra tra poveri per la sopravvivenza sarà (è?) il leit motiv del nuovo millennio. La paura avvolgerà le nazioni e i moderni negrieri, cavalcandoli, fiaccheranno le deboli residue resistenze. A meno che il popolo non provi a rialzare la testa. La protesta dei Forconi è una prima forma di eroica resistenza contro un nemico non meno pericoloso e potente del nazifascismo. Al posto delle stragi in stile Sant’Anna di Stazzema, i nuovi dittatori useranno l’arma della calunnia e della delegittimazione, riservandosi l’uso della violenza pura solo come ultima ipotesi. Di fronte all’inaspettata prova di dignità di migliaia di lavoratori che non intendono farsi silenziosamente schiavizzare, fonti governative ed industriali non a caso lanciano il fantomatico rischio dell’infiltrazione mafiosa nella protesta. Tutto questo mentre le inchieste siciliane stanno finalmente provando a fare luce sulla vera natura delle stragi del ’92 e del ’93, dando forza all’ipotesi di una oscena trattativa Stato-mafia alla base del complessivo equilibrio di potere della cosiddetta seconda Repubblica. Riportava brillantemente il direttore di Calabria Ora Piero Sansonetti, in un editoriale di ieri, il contenuto di uno striscione esposto durante una delle tante manifestazioni di protesta sparse per lo stivale: “Insorgere è giusto”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Francesco Toscano &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-5859150394144472187?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/5859150394144472187/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=5859150394144472187' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/5859150394144472187'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/5859150394144472187'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/01/insorgere-e-giusto.html' title='Insorgere è giusto!'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-fIaPdvia9_w/TyAnO3Z8-hI/AAAAAAAAIok/ebAFZMP-yP4/s72-c/foto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-5233005555943115715</id><published>2012-01-25T16:24:00.009+01:00</published><updated>2012-01-25T16:34:01.178+01:00</updated><title type='text'>In 800 alla giornata sulla sicurezza sul lavoro</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-8KgF4FCEehk/TyAfBnTcX5I/AAAAAAAAIoY/k4W7Nv1e33U/s1600/Foto-Eventi-2.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 300px; FLOAT: left; HEIGHT: 196px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5701591240841912210" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-8KgF4FCEehk/TyAfBnTcX5I/AAAAAAAAIoY/k4W7Nv1e33U/s320/Foto-Eventi-2.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Si preannuncia già un successo, viste le iscrizioni, la “Giornata sulla sicurezza nei luoghi di lavoro”, che si terrà venerdì 27 Gennaio al Russot Hotel di Mestre. Si tratta di un’occasione formativa nel corso della quale verranno presentati in anteprima nazionale tutti i dati sulle morti bianche degli ultimi due anni, con proiezioni nazionali e focalizzazioni sul Nordest&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono già 800 gli iscritti alla Giornata dedicata alla sicurezza nei luoghi di lavoro che si svolgerà al Russott Hotel di Mestre. E nel corso dell’evento formativo organizzato da Vega Engineering e Vega Formazione verranno presentati in anteprima nazionale tutti i dati relativi alle morti bianche in Italia. Proiezioni dettagliate sulla penisola e sul Nordest per descrivere, capire e prevenire i più tragici incidenti nei luoghi di lavoro. Un approfondimento prezioso elaborato dagli esperti dell’Osservatorio Vega Engineering che verrà illustrato dal suo presidente, l’ingegner &lt;strong&gt;Mauro Rossato&lt;/strong&gt; nel primo pomeriggio.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;La mattinata verrà invece dedicata ad un seminario gratuito valido come aggiornamento ai Responsabili del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) e avrà come tema “L’Accordo Stato Regioni sulla Formazione in materia di sicurezza: luci e ombre”. A fare da relatori gli esperti di Vega Engineering e &lt;strong&gt;Anna Zampieron&lt;/strong&gt;, penalista del Foro veneziano. Mentre nel pomeriggio si terrà un convegno su “I modelli evoluti di gestione della Sicurezza: dalla teoria alla pratica” moderato dal giornalista del Gazzettino &lt;strong&gt;Adriano Favaro&lt;/strong&gt;. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Un simposio in cui i protagonisti sono alcune delle voci più forti ed autorevoli quando si parla di sicurezza sul lavoro su più fronti.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Ad intervenire al convegno nel pomeriggio saranno: il dottor &lt;strong&gt;Giancarlo Magarotto&lt;/strong&gt;, Presidente Comitato Provinciale Coordinamento D.Lgs.81 art.7; l’ingegner &lt;strong&gt;Francesco Boella&lt;/strong&gt;, direttore Ispesl Dipartimento di Venezia, l’ingegner &lt;strong&gt;Gerardo Lanza&lt;/strong&gt;, della Direzione Provinciale del Lavoro, l’ingegner &lt;strong&gt;Loris Munaro&lt;/strong&gt;, Comandante dei Vigili del Fuoco di Venezia. E ancora il dottor. &lt;strong&gt;Luca Massagrande&lt;/strong&gt; della ASI Insurance Brokers e il dottor &lt;strong&gt;Massimo Cacciotti&lt;/strong&gt; della Bsi British Standard Institution.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;A concludere il convegno sarà il dottor &lt;strong&gt;Federico Bressan&lt;/strong&gt;, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Venezia che focalizzerà le responsabilità amministrative previste dal D.Lgs. 231/01 in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro: dal processo, alle sanzioni e alle sentenze.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;L’evento è realizzato in collaborazione con lo Studio Legale Associato Ticozzi, Bellussi, Sicchiero, Vianello, Dalla Valle, Zampieron e Associazione Italiana Imprese Esperte In Sicurezza Sul Lavoro (Aiesil). Con il patrocinio di: Ordine degli Ingegneri di Venezia, Ordine Architetti di Venezia, Collegio dei Periti Industriali di Venezia, Ordine degli Avvocati di Venezia, Ordine dei Consulenti del Lavoro di Venezia, Collegio dei Geometri di Venezia, Associazione Italiana fra Addetti alla Sicurezza (AIAS).&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;Su richiesta, a seguito della partecipazione al seminario e al convegno, sarà rilasciato un attestato di partecipazione valido ai fini dell'aggiornamento obbligatorio per RSPP/ASPP.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Per quanto riguarda gli eventi &lt;strong&gt;verrà rilasciato gratuitamente un attestato di partecipazione che dà diritto a crediti formativi ai fini della formazione&lt;/strong&gt; continua degli iscritti all’Ordine degli Ingegneri, all’Ordine dei Consulenti del Lavoro e al Collegio dei Periti Industriali della Provincia di Venezia.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Media Partner dell’evento sarà “Il Sole 24 Ore” con la sua rivista specializzata “Ambiente &amp;amp; Sicurezza”. Partner Tecnico d’eccezione sarà BSI - British Standard Institution. &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-5233005555943115715?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/5233005555943115715/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=5233005555943115715' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/5233005555943115715'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/5233005555943115715'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/01/in-800-alla-giornata-sulla-sicurezza.html' title='In 800 alla giornata sulla sicurezza sul lavoro'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-8KgF4FCEehk/TyAfBnTcX5I/AAAAAAAAIoY/k4W7Nv1e33U/s72-c/Foto-Eventi-2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-4081155585668738299</id><published>2012-01-25T15:02:00.001+01:00</published><updated>2012-01-25T16:39:43.777+01:00</updated><title type='text'>Convegno su Buzzati: La diretta in streaming</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-7I1gWNp0-eo/TyAafo0zjnI/AAAAAAAAIoA/h8iEVxUWfS4/s1600/foto.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 192px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5701586259088215666" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-7I1gWNp0-eo/TyAafo0zjnI/AAAAAAAAIoA/h8iEVxUWfS4/s200/foto.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Appuntamento a Belluno sabato prossimo, 28 gennaio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Venezia - Una giornata per analizzare il futuro dell'informazione ricordando la figura di Dino Buzzati, firma di prestigio del giornalismo italiano, oltre che scrittore tra i più grandi della nostra letteratura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;“Dino Buzzati: l’uomo, il giornalista, lo scrittore - A 40 anni dalla scomparsa”&lt;/strong&gt;. E' il titolo del convegno che si svolgerà a &lt;strong&gt;Belluno sabato prossimo, 28 gennaio 2012, al Teatro del Centro congressi Giovanni XXIII, in Piazza Piloni 11, con inizio alle ore 10.00&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A promuoverlo è l'Ordine dei giornalisti del Veneto, che ha intitolato a Buzzati la scuola di giornalismo che da cinque anni si occupa delle attività di formazione e aggiornamento dei circa 5mila giornalisti iscritti all'Albo regionale. L'appuntamento è organizzato in collaborazione con l'Ordine nazionale dei giornalisti, l'Associazione di stampa bellunese e la Direzione scolastica di Belluno e con il patrocinio di Regione Veneto, Provincia e Comune di Belluno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il confronto partirà con una lectio magistralis di &lt;strong&gt;Ferruccio De Bortoli&lt;/strong&gt;, direttore del Corriere della Sera, quotidiano per il quale Buzzati ha scritto pagine memorabili di giornalismo, &lt;strong&gt;sul tema “Buzzati e il Corriere. Il giornalista e lo scrittore”&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il giornalista &lt;strong&gt;Lorenzo Viganò&lt;/strong&gt;, curatore di alcune raccolte dello scrittore, si concentrerà sulla “Nera” di Buzzati, parlando di &lt;strong&gt;"Dino Buzzati, doverista e nerista. La vocazione per la cronaca"&lt;/strong&gt;. Rolly Marchi, il giornalista che fu la sua “guida” e lo accompagnò nelle sue passeggiate fra le cime bellunesi, che avrebbe dovuto tratteggiare un profilo più personale di Buzzati, purtroppo non potrà essere presente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;All'appuntamento, che prevede anche alcune &lt;strong&gt;letture di brani dello scrittore da parte dell'attore bellunese Sandro Buzzatti&lt;/strong&gt;, ha dato la propria adesione la vedova, Almerina Buzzati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'introduzione all'evento sarà affidata al presidente dell'Ordine dei giornalisti del Veneto, &lt;strong&gt;Gianluca Amadori&lt;/strong&gt;. Al presidente nazionale dell'Ordine giornalisti, &lt;strong&gt;Enzo Iacopino&lt;/strong&gt;, il compito di concludere la giornata, tracciando un quadro della professione e dei problemi dell'informazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;L'intero evento sarà visibile anche su web in diretta streaming al link &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.puntualizziamo.it/"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;www.Puntualizziamo.it&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;, dalle 10.00 di sabato mattina, ripreso dalle telecamere della web tv Puntualizziamo.it.&lt;/strong&gt; (c.s.)&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-4081155585668738299?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/4081155585668738299/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=4081155585668738299' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/4081155585668738299'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/4081155585668738299'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/01/convegno-su-buzzati-la-diretta-in.html' title='Convegno su Buzzati: La diretta in streaming'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-7I1gWNp0-eo/TyAafo0zjnI/AAAAAAAAIoA/h8iEVxUWfS4/s72-c/foto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-7125612459854104434</id><published>2012-01-25T10:09:00.000+01:00</published><updated>2012-01-25T16:16:42.774+01:00</updated><title type='text'>Lonigo: La scuola va a teatro</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-A_NDTwpKm1g/TyAcHLWPCWI/AAAAAAAAIoM/DdngzCE_eVY/s1600/l%2527aggiustaorsetti.JPG"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 131px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5701588037881760098" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-A_NDTwpKm1g/TyAcHLWPCWI/AAAAAAAAIoM/DdngzCE_eVY/s200/l%2527aggiustaorsetti.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Boom di presenze e numeri record a Lonigo per la stagione teatrale in orario scolastico&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;Venerdì 27 gennaio&lt;/strong&gt; alle ore 10.00 saranno quasi 500 i bambini delle scuole primarie ad assistere al Teatro Comunale di Lonigo allo spettacolo di &lt;strong&gt;apertura della Rassegna “La Scuola va a Teatro”&lt;/strong&gt;. Grande successo quindi per la stagione dedicata alle scuole, un tassello fondamentale nel progetto culturale e artistico che il nuovo CdA e il Direttore Artistico del teatro leoniceno intendono sviluppare dando ampio spazio alle proposte dedicate alle giovani generazioni, anche grazie alla collaborazione avviata con il Teatro Stabile di Innovazione La Piccionaia - I Carrara.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Lo spettacolo inaugurale sarà un classico del teatro musicale &lt;strong&gt;“Pierino e il lupo”&lt;/strong&gt; di Prokof’ev nella versione della Fondazione AIDA di Verona con la voce recitante di Dario Fo.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Il calendario proseguirà il &lt;strong&gt;10 febbraio&lt;/strong&gt; con&lt;strong&gt; “Il libro delle fantapagine”&lt;/strong&gt; della Compagnia il Melarancio. Un grande libro animato che coinvolgerà in un divertente gioco interattivo oltre 500 bambini del secondo ciclo delle scuole primarie.&lt;br /&gt;Ben due le repliche previste il 6 marzo per venire incontro alle tante richieste fatte dalle scuole dell’infanzia per assistere a “L’Aggiustaorsetti” de La Piccionaia - I Carrara. Versione riveduta e corretta del celebre “Mago di Oz”, spettacolo dedicato alla figura del papà.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Il &lt;strong&gt;23 marzo&lt;/strong&gt; sarà la volta de &lt;strong&gt;“L’Avaro in Blues”&lt;/strong&gt;, versione riveduta e corretta del celebre testo di Molière proposta da La Piccionaia - I Carrara, che ha debuttato di recente a Vicenza ottenendo un grande successo di pubblico e critica, qui proposto ai ragazzi delle scuole superiori.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Chiude la rassegna il &lt;strong&gt;13 aprile “Il Corsaro Nero”&lt;/strong&gt; della Fondazione AIDA. Un classico della letteratura avventurosa firmato da Emilio Salgari dedicato ai ragazzi delle scuole medie, anche stavolta in doppia replica per soddisfare le numerose richieste di adesione.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Insomma un vero boom di presenze a sancire la buona qualità della proposta e l’attenzione riposta nella scelta di spettacoli adatti alle diverse fasce di età. E’ questa la riprova dell’alto valore formativo che il teatro continua ad avere, non solo per i contenuti che trasmette ma anche per il significato che ha per i ragazzi entrare in un autentico tempio della cultura qual è il Teatro Comunale di Lonigo, che proprio nel 2012 compie 120 anni dalla sua inaugurazione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-7125612459854104434?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/7125612459854104434/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=7125612459854104434' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/7125612459854104434'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/7125612459854104434'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/01/lonigo-la-scuola-va-teatro.html' title='Lonigo: La scuola va a teatro'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-A_NDTwpKm1g/TyAcHLWPCWI/AAAAAAAAIoM/DdngzCE_eVY/s72-c/l%2527aggiustaorsetti.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-388808772465496690</id><published>2012-01-24T12:18:00.006+01:00</published><updated>2012-01-24T18:28:38.550+01:00</updated><title type='text'>Premio Galileo 2012 - Cinquina finalista</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-6gnyzx8QS8M/Tx6baDqkzmI/AAAAAAAAIn0/T-DqzX7VRR0/s1600/piergiorgio%2Bodifreddi.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; FLOAT: left; HEIGHT: 226px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5701165050260409954" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-6gnyzx8QS8M/Tx6baDqkzmI/AAAAAAAAIn0/T-DqzX7VRR0/s320/piergiorgio%2Bodifreddi.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Decisa dalla Giuria scientifica presieduta da Piergiorgio Odifreddi la cinquina finalista del Premio letterario Galileo per la divulgazione scientifica 2012. La parola passa ora agli oltre 2500 ragazzi delle scuole 110 superiori di tutta Italia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si è tenuta lo scorso venerdì - nella sala Paladin di Palazzo Moroni (Municipio di Padova), la riunione pubblica della Giuria scientifica della sesta edizione del Premio letterario Galileo per la divulgazione scientifica - 2012. E’ toccato a Piergiorgio Odifreddi - vincitore dell’edizione 2011 - coordinare, in qualità di Presidente, i lavori della Giuria scientifica, che, con votazione pubblica e a maggioranza, ha scelto le cinque opere finaliste.&lt;br /&gt;“Uno dei principali meriti del Premio Galileo e della città di Padova - ha detto Odifreddi - è quello di coinvolgere quasi 3000 studenti italiani per la scelta del vincitore.”&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Il Sindaco di Padova, Flavio Zanonato, nel salutare il pubblico e i membri della Giuria scientifica, ha ribadito uno dei principali obiettivi del Premio: “educare i giovani a un confronto razionale e il più possibile obiettivo.” Che si tenga a Padova è coerente con le vocazioni della città “la sua sede universitaria e il fatto che è la città che ha dato i natali alla scienza moderna”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Noto scienziato e divulgatore scientifico, Odifreddi succede alla presidenza della Giuria a Umberto Veronesi, Carlo Rubbia, Margherita Hack, Paolo Rossi e Mario Tozzi. Gli altri componenti della sono: Prof. Carlo Bernadini - Direttore della rivista “Sapere”, Prof. Umberto Bottazzini - Professore ordinario di Storia della Matematica, Università di Milano, Prof. Salvatore Califano - Professore emerito di Chimica e Fisica, Università di Firenze, Dott. Giovanni Caprara - Giornalista de “Il Corriere della Sera”, Prof. Rodolfo Costa - Professore ordinario di Genetica, Università di Padova, Prof. Giulio Giorello - Professore ordinario di Filosofia della scienza, Università di Milano, Dott. Pietro Greco - Giornalista de “L’Unità”, Prof. Luca Illetterati - Professore ordinario di Filosofia teoretica, Università di Padova, Dott. Armando Massarenti - Giornalista de “Il Sole 24ore”, Prof. Ivano Paccagnella - Professore ordinario di Storia della lingua italiana, Università di Padova, Prof. Giulio Peruzzi - Professore associato di Storia della Fisica - Dipartimento di Fisica, Università di Padova, Prof. Stefano Piccolo - Professore ordinario di Biologia Molecolare, Università di Padova, Prof. Andrea Pilastro - Professore ordinario di Zoologia, Università di Padova, Prof. Benedetto Scimemi - Professore ordinario di Matematica pura ed applicata, Università di Padova, Prof. Carlo Giacomo Someda - Vicepresidente Accademia Galileiana di Scienze Lettere ed Arti in Padova.&lt;br /&gt;Nell’ultimo anno sono mancati tre componenti “storici” della Giuria scientifica. Paolo Rossi, presidente della IV edizione, commemorato da Guido Giorello, Massimilia Baldo Ceolin, commemorata da Carlo Bernardini ed Enrico Bellone, ricordato da Salvatore Califano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Ecco la cinquina selezionata dalla Giuria scientifica alla presenza, oltre che delle autorità, anche della IV g del Liceo scientifico A. Cornaro di Padova, che andrà ora al giudizio della Giuria popolare, formata da circa 2.500 studenti delle IV superiori di tutte le Province italiane.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Gian Francesco Giudice&lt;/strong&gt;, &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Odissea nello zeptospazio, Un viaggio nella fisica dell’LHC&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;, 2011, Springer. Una guida chiara e comprensibile per apprezzare le scoperte che avranno luogo al Large Hardon Collider (LHC) del CERN, per conoscere le stupefacenti innovazioni tecnologiche che sono state necessarie per la sua costruzione e per capire le motivazioni scientifiche dell’esperimento. Ma è soprattutto uno straordinario viaggio all’interno del mondo della fisica delle particelle, un percorso per acquisire gli strumenti per comprendere la portata della rivoluzione intellettuale che sta avvenendo.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Telmo Pievani&lt;/strong&gt;, &lt;em&gt;&lt;strong&gt;La vita inaspettata. Il fascino di un’evoluzione che non ci aveva previsto&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;. 2011, Raffaello Cortina. Frutto di cosmica contingenza, uno dei tanti arbusti del "cespuglio della vita" sopravvissuti alla lotta per l'esistenza, l'essere umano si è fatto strada in una natura che non perde occasione di schiacciarlo, facendogli provare il senso della solitudine nell'Universo. In questo libro Telmo Pievani ci rammenta che la comparsa degli organismi viventi è stata un fenomeno inatteso. Proprio in questo modo si conquista una rinnovata solidarietà con tutta la "rete del vivente", come la chiamava Charles Darwin, senza nessuna concessione a fondamentalismi e superstizioni.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Carlo Alberto Redi&lt;/strong&gt;, &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Il biologo furioso. Provocazioni d’autore tra scienza e politica&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;, 2011, Sironi. In questo libro Carlo Alberto Redi è un fiume in piena che racconta tutti i suoi pensieri su temi caldi come politica della ricerca, cellule staminali, OGM e clonazione, ma anche divagazioni più leggere, capaci di far sorridere: spera siano utili a tutti gli italiani che hanno ancora la forza di indignarsi.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Niccolò Guicciardini&lt;/strong&gt;, &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Newton&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;, 2011, Carocci. Per spiegare il proprio lavoro Gucciardini utilizza come sinossi una frase dello stesso Newton. "Spero, quasi ad esempio, di mostrare quanto la matematica valga in filosofia naturale e quindi di esortare i geometri ad accingersi a un più stretto esame della natura, e gli amanti della scienza naturale ad appropriarsi prima della geometria." (Newton).&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Alex Bellos&lt;/strong&gt;, &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Il meraviglioso mondo dei numeri&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;, 2011, Einaudi. Acuto, pieno di sorprese e di esempi divertenti Il meraviglioso mondo dei numeri è un viaggio nella sorprendente terra della matematica e della geometria. Alex Bellos incontra una tribú amazzonica che concepisce solo tre numeri (1, 2 e molti). Vola in Giappone da uno scimpanzè che sa contare. In Germania interroga il piú veloce calcolatore mentale del mondo, in India un saggio indú. In uno stile comprensibile e rigoroso supportato da diagrammi e figure, Il meraviglioso mondo dei numeri spazia tra storia, filosofia e matematica, tra paradossi logici e statistici. E dimostra come il mondo della matematica sia molto piú variopinto e divertente di quel che immaginavamo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Hanno ricevuto voti: Bruno Arpaia, &lt;em&gt;L’energia del vuoto&lt;/em&gt;, 2011, Guanda; Philip Ball, &lt;em&gt;L’istinto musicale&lt;/em&gt;, 2011, Dedalo; Martin Bajowald, &lt;em&gt;Prima del Big Bang&lt;/em&gt;, 2011, Bompiani; Edoardo Boncinelli, &lt;em&gt;La vita della nostra mente&lt;/em&gt;, 2011, Laterza; Marco Ciardi, &lt;em&gt;Le metamorfosi di Atlantide&lt;/em&gt;, 2011, Carocci; G. Dalla Zuanna / G. Weber, &lt;em&gt;Cose da non credere&lt;/em&gt;, 2011; Alessandro De Angelis, &lt;em&gt;L’enigma dei raggi cosmici&lt;/em&gt;, 2011; Michele La Placa, &lt;em&gt;Virus e batteri&lt;/em&gt;, 2011, Il Mulino; Mariapiera Marenzana, &lt;em&gt;L’omaggio a Galileo&lt;/em&gt;, 2010, Chimenti; Carlo Rovelli,&lt;em&gt; Che cos’è la scienza&lt;/em&gt;, 2011, Mondadori Università; J. Rubalcaba / P. Robert Shaw, &lt;em&gt;Gli antenati&lt;/em&gt;, 2011, Zanichelli; Rebecca Skloot, &lt;em&gt;La vita immortale di Henrietta Lacks&lt;/em&gt;, 2011, Adelphi; Stephen Smale, Matematica sulla spiaggia, 2011, Di Renzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il 3 maggio l’ultimo atto con la proclamazione del vincitore Premio Galileo 2012&lt;/strong&gt;. I precedenti. Vincitore delle precedenti edizioni: 2007 - &lt;em&gt;Perché la Scienza?&lt;/em&gt; di Luigi Luca e Francesco Cavalli Sforza (Mondadori 2007); 2008 - &lt;em&gt;Se l’uomo avesse le ali&lt;/em&gt; di Andrea Frova (ed. RCS libri - BUR 2008); 2009 - &lt;em&gt;Energia per l'astronave terra &lt;/em&gt;di Nicola Armaroli e Vincenzo Balzani (ed. Zanichelli); 2010 - &lt;em&gt;I vaccini dell’era globale&lt;/em&gt; di Rino Ruppoli e Lisa Vozza (Zanichelli 2009); 2011 &lt;em&gt;C’è spazio per tutti. Il grande racconto della geometria&lt;/em&gt; di Piergiorgio Odifreddi (Mondadori).&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-388808772465496690?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/388808772465496690/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=388808772465496690' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/388808772465496690'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/388808772465496690'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/01/premio-galileo-2012-cinquina-finalista.html' title='Premio Galileo 2012 - Cinquina finalista'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-6gnyzx8QS8M/Tx6baDqkzmI/AAAAAAAAIn0/T-DqzX7VRR0/s72-c/piergiorgio%2Bodifreddi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-5160850023190021190</id><published>2012-01-24T12:06:00.003+01:00</published><updated>2012-01-24T12:14:05.936+01:00</updated><title type='text'>Shoah: Le iniziative per non dimenticare</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-0EV-ERPXUvw/Tx6RfRvbMII/AAAAAAAAIno/LVSiBQDPYPs/s1600/foto.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 197px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5701154144821915778" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-0EV-ERPXUvw/Tx6RfRvbMII/AAAAAAAAIno/LVSiBQDPYPs/s200/foto.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Rovigo - Film, spettacoli, concerti, ricerche e incontri con la comunità ebraica sono fra le iniziative varate per il 27 gennaio “Giorno della memoria” da Provincia, Prefettura, comuni, scuole, Archivio di stato, associazione il Fiume e Libera. Ieri a Palazzo Celio la presentazione del programma “che anche quest’anno - come ha ricordato la presidente Tiziana Virgili - è stato raccolto in un unico pieghevole per una visione globale dei momenti e dei diversi temi che in Polesine saranno trattati “per non dimenticare”. In alcuni paesi gli incontri sono già iniziati, il clou venerdì 27 alle 10 a Palazzo Celio con l’intervento di Dario Foà della comunità ebraica di Padova ed alle 11 la consegna delle medaglie d’onore ai cittadini italiani, militari e civili, deportati e internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l’economia di guerra ed ai famigliari dei deceduti, a cura del prefetto di Rovigo. Alle 11,30 deposiozione corone al cimitero ebraico ed alla lapide nell’ex ghetto degli ebrei di via X Luglio. In contemporanea manifestazioni ad Adria in sala consiliare, a Castelguglielmo, al circolo Auser ed in sala consiglio, a Costa in biblioteca ed a Crespino nella sala polivalente. Complessivamente sono una ventina i comuni coinvolti, diverse associazioni, tre istituti superiori e sette comprensivi con conclusione dei percorsi della memoria martedì 31 gennaio all’Archivio di stato con “L’internamento civile nell’Italia fascista (1940-43)” relatori Klaus Voigt e Carlo Spartaco Capogreco. E appendice il 2 febbraio al tetaro comunale di Canaro e il 7 marzo al comprensivo 1 di Rovigo, sempre in collaborazione con l’associazione il Fiume “L’internamento civile in Polesine 1941-1945” con relatori Maria Chiara Fabian e Luciano Bombarda.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://provincia.rovigo.it/alfstreaming-servlet/streamer?resourceId=5ea0f552-9e2b-4386-90f6-c303b7ca0913/giornata_memoria_depliant.pdf"&gt;Il programma&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;Le Porte della Memoria&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Thiene (VI) - Proseguono gli appuntamenti del calendario di eventi organizzati da Comune di Thiene e Ass. Amici della Resistenza in collaborazione con gli Istituti Scolastici di Thiene, la Scuola di Formazione Teologica, il Centro Studi “Romano Guardini” di Isola Vicentina, l’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, l’Ass. Culturale Rancurarte, l’A.N.E.I. e l’A.N.E.D. per ricordare Shoah e Foibe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La seconda iniziativa è programmata giovedì 26 gennaio 2012 alle 10.30 in Teatro Comunale e si intitola &lt;em&gt;La Memoria della Shoah nella Germania di oggi&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;L’incontro è strutturato in due parti. Nella prima, dopo i saluti del Sindaco, Maria Rita Busetti, la scrittrice e giornalista tedesca Doris Maurer, studiosa di Anne Frank, ripercorrerà alcuni tratti della vicenda della giovane e famosa ragazza ebrea, autrice di uno dei diari più letti al mondo, in collaborazione con Valeria Vicentini, dell’Ass. Culturale Rancurarte. Nella seconda parte, il docente di Storia, Tedesco e Scienze Politiche Arnold Maurer dialogherà con gli studenti presenti in sala, soffermandosi in particolare su come la Germania ricorda oggi quegli eventi.&lt;br /&gt;L’inquadramento storico introduttivo è di Francesco Valerio, modera l’incontro Rossana Eberle, entrambi docenti al Liceo “F. Corradini” di Thiene e titolari, rispettivamente, delle cattedre di Storia e Filosofia e Lingua e Letteratura Tedesca.&lt;br /&gt;L'iniziativa è riservata alle classi quinte delle superiori degli Istituti Thienesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Doris Maurer, nata nel 1951, ha studiato tedesco, inglese e filosofia a Bonn e Tuebingen e si è laureata in storia del teatro con un lavoro sullo scrittore e drammaturgo tedesco August von Kotzebue. Ha lavorato come assistente presso il dipartimento di Germanistica dell'università di Bonn e successivamente in qualità di giornalista e autrice di testi di saggistica. Ha scritto numerosi articoli per il settimanale "Die Zeit" e altrettanti contributi per la Radio, fra cui quasi 50 solo per l'emittente radiofonica Westdeutscher Rundfunk. Fra i suoi libri più conosciuti si annoverano le biografie di Annette von Droste-Huelshoff, Charlotte von Stein e Eleonora Duse. Ha pubblicato in collaborazione con A.E.Maurer delle guide turistiche con itinerari artistico-letterari dell'Italia ed in particolare di Venezia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Arnold E. Maurer, nato nel 1952, insegna tedesco, storia e scienze politiche presso la Elisabeth-Selbert-Gesamtschule a Bonn-Bad Godesberg. Si è laureato con una tesi sull'influenza di Goldoni nei paesi germanofoni del 18° secolo. In collaborazione con Doris Maurer ha scritto dei libri su Venezia e l'Italia letteraria, fra cui la "Guida letteraria dell'Italia" (Vallardi) e successivamente dei contributi sui percorsi storico-letterari della città di Bonn.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È evidente che la memoria della Shoah non può essere la stessa in Germania (Paese che l’ha concepita e messa in atto), in Francia (Paese che oggi ha la più grande comunità ebraica d’Europa) e la Spagna (che non ha partecipato alla Seconda Guerra Mondiale).&lt;br /&gt;Molti Stati hanno istituito un "giorno della memoria". L'Italia lo ha fissato al 27 gennaio, data in cui, nel 1945, fu liberato il campo di sterminio di Auschwitz. In effetti altri ebrei, d’Italia e d’Europa, vennero uccisi nelle settimane seguenti. Ma la data della liberazione di quel campo è stata giudicata più adatta di altre a simboleggiare la Shoah.&lt;br /&gt;Scelta analoga hanno compiuto numerosi altri paesi che hanno ritenuto opportuno optare per una data comune a tutta l’Europa piuttosto che per una data di rilievo solo nazionale. Il docente cercherà, prendendo spunto dalle domande del pubblico, di chiarire la posizione della Germania di oggi e dei giovani in particolare nei confronti del proprio passato e della elaborazione del concetto e del sentimento di eredità della colpa.&lt;br /&gt;Oggi il popolo tedesco ha di fatto accolto e attuato più e meglio di qualsiasi altro popolo il monito di Primo Levi a coltivare il ricordo costantemente, a rieducare le menti a riconoscere e stroncare alla radice il pregiudizio e l’odio razziale, affinché l’orrore non accada mai più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;Precedente articolo sullo stesso argomento:&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a href="http://www.ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/01/27-gennaio-il-giorno-della-memoria-2012.html"&gt;27 Gennaio, il Giorno della Memoria 2012&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Continuate a segnalare a “Il Popolo Veneto” le iniziative nel vostro territorio per il Giorno della Memoria. E-mail: &lt;a href="mailto:ilpopoloveneto@gmail.com"&gt;ilpopoloveneto@gmail.com&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-5160850023190021190?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/5160850023190021190/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=5160850023190021190' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/5160850023190021190'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/5160850023190021190'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/01/shoah-le-iniziative-per-non-dimenticare.html' title='Shoah: Le iniziative per non dimenticare'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-0EV-ERPXUvw/Tx6RfRvbMII/AAAAAAAAIno/LVSiBQDPYPs/s72-c/foto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-1629058090707268106</id><published>2012-01-24T11:26:00.004+01:00</published><updated>2012-01-24T11:31:24.749+01:00</updated><title type='text'>Mostra fotografica: Viaggio al Lago di Garda</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-EQAZCWb2BuM/Tx6H4f2md0I/AAAAAAAAInc/qoLajyDE01c/s1600/viaggio%2Bal%2Blago%2Bdi%2BGarda.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 195px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5701143582990563138" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-EQAZCWb2BuM/Tx6H4f2md0I/AAAAAAAAInc/qoLajyDE01c/s400/viaggio%2Bal%2Blago%2Bdi%2BGarda.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Le vedute fotografiche dei Lotze 1860-1870. Riva del Garda (Trento), MAG Museo Alto Garda, dal 23 marzo al 10 giugno 2012&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I Lotze: le loro immagini all'albumina hanno contribuito a diffondere nel Continente il mito del Grande Lago Blu, il Garda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal 23 marzo al 10 giugno 2012, il MAG Museo Alto Garda propone una ampia retrospettiva delle loro mitiche fotografie. 120 stampe vintage, di cui un buon numero inedite, tutte della dinastia italo-tedesca dei Lotze. Ad ospitare la grande esposizione è la Fortezza Asburgica che affonda le proprie fondamenta entro le acque del Lago, a Riva del Garda. La mostra è promossa dal MAG e curata da Alberto Prandi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I Lotze scesero a Verona da Monaco alla metà dell'Ottocento. Il capostipite Moritz Lotze, pittore di corte del Duca di Sassonia, con all'attivo un solido sodalizio con Franz Hanfstaengl, sperimentatore e celebre fotografo tedesco, introduce nella città scaligera la nuova suggestiva tecnica fotografica al collodio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In pochi anni, lo Studio Lotze diviene non solo il più ricercato della città ma uno dei principali in Italia settentrionale. I privati si contendevano i suoi ritratti, l'esercito gli commissionava le campagne di documentazione delle imponenti fortificazioni militari e il Governo la documentazione delle grandi opere che modernizzavano il nord-est: ferrovie, acquedotti, canali irrigui.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;A Moritz, che nonostante l'attività fotografica non abbandonerà mai la pittura, si affiancheranno i figli: Emil e Richard. Il primo attivo prevalentemente in Sudtirolo, il secondo impegnato nello studio veronese. A quest'ultimo arride minor fortuna, tanto che egli finì, il 17 aprile del 1909, suicida. Il suo fu un suicidio denso di significati simbolici: avvenne nel centenario della nascita del celebre padre e come mezzo Richard scelse l'acido prussico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Della ricchissima attività oggi rimangono oltre un consistente nucleo di lastre negative relative alle opere d'arte e ai monumenti veronesi, anche diverse preziosissime e spesso uniche raccolte di stampe d'epoca, disperse tra collezioni pubbliche e collezionisti privati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mostra riunisce per la prima volta , il meglio delle suggestive immagini che i Lotze dedicarono al loro lago di adozione, il Garda appunto, e alle montagne del Sudtirolo. Sono immagini datate tra il 1860, quando sul lago svettava ancora la bandiera austriaca e il 1880, quando solo la parte trentina del grande lago era ancor irredenta, e le Dolomiti che ancora non avevano incontrato fotografi. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Hanno un enorme valore documentario, per la qualità e l'ineguagliabile abilità compositiva, che contraddistingueva il lavoro dei Lotze, e per la loro rarità. Raccontano la trasformazione dei paesaggi del lago, dal dominio spaziale e fisico delle imponenti fortezze asburgiche preunitarie, all'appropriazione identitaria dovuta all'insediamento delle nuove ville con grandi giardini panoramici voluti dalle aristocrazie italiane postunitarie. Paesaggi, atmosfere e la vita d'un lago che, via via, il turismo internazionale.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Info: MAG - Museo Alto Garda Piazza Cesare Battisti, 3 38066 Riva del Garda Trento 0464 573869 www.comune.rivadelgarda.tn.it/museo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-1629058090707268106?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/1629058090707268106/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=1629058090707268106' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/1629058090707268106'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/1629058090707268106'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/01/mostra-fotografica-viaggio-al-lago-di.html' title='Mostra fotografica: Viaggio al Lago di Garda'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-EQAZCWb2BuM/Tx6H4f2md0I/AAAAAAAAInc/qoLajyDE01c/s72-c/viaggio%2Bal%2Blago%2Bdi%2BGarda.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-8471981867566894337</id><published>2012-01-24T10:54:00.005+01:00</published><updated>2012-01-24T11:04:42.583+01:00</updated><title type='text'>Mostra "Galeazzo Viganò. Ritratti 1956-2012"</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-L5uJ-WhOZz8/Tx6AMoO2ZFI/AAAAAAAAIm4/MbLtJbAA11E/s1600/Mostra%2BGaleazzo%2BVigan%25C3%25B2.JPG"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 143px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5701135132744115282" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-L5uJ-WhOZz8/Tx6AMoO2ZFI/AAAAAAAAIm4/MbLtJbAA11E/s200/Mostra%2BGaleazzo%2BVigan%25C3%25B2.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Si inaugura il 27 gennaio 2012 alle ore 18 nella prestigiosa sede di Palazzo Zuckermann a Padova la mostra Galeazzo Viganò - Ritratti 1956-2012. L'esposizione, curata da Caterina Virdis Limentani, documenta una parte importante dell’opera dell’artista che ha per tema il ritratto di persone più o meno famose del mondo della cultura, dell’arte e della musica come: Eugenio Montale, Alberto Limentani, Elio Peruzzi, e tutti gli altri amici dell’artista con i quali egli ha condiviso la sua vita, i suoi pensieri, i suoi umori.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Un percorso che si dipana attraverso tecniche diversamente espressive che l’artista domina con elegante scioltezza e versatilità, passando dallo schizzo più rapido, all’abbozzo più dettagliato e al disegno più elaborato e complesso fino all’opera compiuta affidata ad una esecuzione che mostra di privilegiare la tempera su tavola, specialmente a partire dagli ultimi decenni del secolo scorso. Mostra a cura di Caterina Virdis Limentani.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-QQC7_7ofIUQ/Tx6Bq7ToTZI/AAAAAAAAInE/GHHg47ftQfk/s1600/Vigan%25C3%25B23.JPG"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 250px; FLOAT: left; HEIGHT: 182px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5701136752772140434" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-QQC7_7ofIUQ/Tx6Bq7ToTZI/AAAAAAAAInE/GHHg47ftQfk/s320/Vigan%25C3%25B23.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Saranno esposti ritratti a partire dagli esordi della sua attività, 25 opere su tela o su tavola, 10 ritratti su carta a tempera, a sanguigna o carboncino, a penna con inchiostro di seppia o china e a matita, 50 disegni preparatori e schizzi di piccole dimensioni, ma di una sintesi icastica sorprendente.&lt;br /&gt;Il primo gruppo di ritratti si caratterizza per un fondale scuro in cui si staglia il volto illuminato spesso da una luce radente che ne esalta i tratti come in un’apparizione spettrale. Un secondo gruppo di fine anni Sessanta e Settanta presenta i soggetti ambientati in contesti quasi naturali o all’interno di stanze. Un ulteriore serie di opere offre sempre più ricchezza di oggetti che circondano la persona ritratta e la cui funzione è di tessere un racconto simbolico che affianca l’indagine fisica e psicologica. In questi ultimi, appartenenti al periodo che va dalla fine degli anni Settanta in poi, anche il paesaggio sempre meno naturale risponde ai tratti che definiscono la personalità della figura ritratta. Nei ritratti più recenti le figure umane sono sempre più a dimensione intera mentre infittiscono le corrispondenze simboliche dando all’immagine una realtà seconda, proprio per la sua acquisita autonomia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-kJBmmYHQ9E4/Tx6B96V8sFI/AAAAAAAAInQ/jZdK6jpHlJ0/s1600/Vigan%25C3%25B2-autoritratto%2Bcon%2Bbasco%2Brosso.JPG"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 157px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5701137078930944082" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-kJBmmYHQ9E4/Tx6B96V8sFI/AAAAAAAAInQ/jZdK6jpHlJ0/s200/Vigan%25C3%25B2-autoritratto%2Bcon%2Bbasco%2Brosso.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;Una realtà metafisica dunque, assolutizzata da questa assenza di casualità e relatività degli oggetti presenti nonché sostenuta da una pittura precisa, dai colori sfavillanti, ma che include pezzi o schegge di realtà che non sono derivati da un’operazione di semplice collage, ma rispondono a un principio di traslitterazione semantica.&lt;br /&gt;La diversità fin quasi virtuosistica della tecnica trova una coerenza e un fondo comune nello sguardo indagatore dell’artista, fermo e implacabile nel suo deciso sondare le profondità nascoste dell’individuo che ha di fronte cogliendone l’essenza meno ravvisabile anche ad un secondo e più attento sguardo. Egli fissa il soggetto fugando qualsiasi apparenza effimera per concentrarsi sulla sua anima più nuda.&lt;br /&gt;Dall’immersione nelle profondità più oscure della mente e del sentire umano fino all’emergere di una manifestazione luminosa, raggiante delle verità più nascoste, oppure dalla presenza di oggetti, ‘segnali’ rivelatori di situazioni psicologiche o di appartenenza a luoghi reali o immaginari della coscienza, alla traduzione ermetica e criptica di messaggi riferiti al soggetto ritratto.&lt;br /&gt;L'esposizione è un contributo ad una ideale storia del ritratto dal Novecento fino ai giorni nostri, che nel caso del nostro artista diviene uno stimolante incontro per le intriganti implicazioni innescate nel panorama artistico contemporaneo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Informazioni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ingresso libero&lt;br /&gt;Palazzo Zuckermann, Corso Garibaldi, 33&lt;br /&gt;27 gennaio - 4 marzo 2012&lt;br /&gt;Orario: 10-19, chiuso di lunedì&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Servizio Mostre-Settore Attività Culturali&lt;br /&gt;Tel. 049/8204522 - 4547&lt;br /&gt;ferrettimp@comune.padova.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-8471981867566894337?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/8471981867566894337/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=8471981867566894337' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/8471981867566894337'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/8471981867566894337'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/01/mostra-galeazzo-vigano-ritratti-1956.html' title='Mostra &quot;Galeazzo Viganò. Ritratti 1956-2012&quot;'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-L5uJ-WhOZz8/Tx6AMoO2ZFI/AAAAAAAAIm4/MbLtJbAA11E/s72-c/Mostra%2BGaleazzo%2BVigan%25C3%25B2.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-9016557940685079693</id><published>2012-01-23T20:56:00.003+01:00</published><updated>2012-01-24T00:27:21.955+01:00</updated><title type='text'>La generosità dei ballerini di Tango</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-tVm-17hPQhw/Tx29EimsctI/AAAAAAAAIms/exF-UsKh0sk/s1600/foto.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 197px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5700920589027144402" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-tVm-17hPQhw/Tx29EimsctI/AAAAAAAAIms/exF-UsKh0sk/s200/foto.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Questi sono giorni di protesta per chi difende la libertà di espressione e il carattere aperto di Internet contro chi pretende di difendere i diritti di proprietà con leggi restrittive. Queste lotte tra gli uni e gli altri m’inducono a pensare alla generosità dei ballerini di tango che offrono liberamente la loro arte sulla rete. A dire il vero, ho cominciato a pensarci dopo la tragica e dolorosa perdita di Andrea Missé. Come tanti altri, sono tornata alla sua arte, a vederla ballare a Taipei, a Buenos Aires, in Italia, tramite i suoi video su internet. Andrea era lì, disponibile per tutti. La sua arte è viva, perché perdura benché ella se ne sia andata, grazie, per fortuna, ai tanti video. Continuiamo ancora a vedere l’arte di quelli che ballano, anche dopo che se ne sono andati. Non ho sentito reclami di ballerini perché non viene pagato loro un diritto di riproduzione, la millesima volta che qualcuno riproduce il loro video. La loro arte è offerta lì, aperta a tutti.&lt;br /&gt;Dobbiamo tener conto che ogni volta che uno di questi artisti balla, e qualcuno lo filma e carica il video su Internet, sta disponendo della sua arte liberamente.&lt;br /&gt;Sappiamo che un compositore di musica riceverà una percentuale (forse infima), che uno scrittore riceverà qualche soldo per i propri libri, e che, quando non ci sarà più, li riceveranno i suoi eredi. Nel caso di questi ballerini di Tango, la loro arte appartiene a tutti, già dall’inizio. Il riconoscimento che conseguono sta nella quantità di visite ricevute, negli applausi sordi che si leggono nei commenti su Youtube, negli elogi che forse non giungono loro quando gli utenti si scambiano i link dei loro video, nella quantità di volte che quei video verranno condivisi con altri.&lt;br /&gt;In questo momento, in cui sono in ballo le contese per i diritti di proprietà su Internet, in cui ci sono quelli che sono favorevoli alla libertà (perché ci guadagnano) e quelli che sono a favore della protezione (perché ci guadagnano), vorrei ricordare la generosità dei ballerini di Tango che condividono in modo disinteressato la loro arte tramite Internet.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Lidia Ferrari&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;(Ricercatrice dell'Università di Buenos Aires, scrittrice, psicoanalista, ballerina ed istruttrice di Tango. Attualmente risiede a Treviso)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;*Articolo tradotto dallo spagnolo da Pietro Adorni&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-9016557940685079693?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/9016557940685079693/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=9016557940685079693' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/9016557940685079693'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/9016557940685079693'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/01/la-generosita-dei-ballerini-di-tango.html' title='La generosità dei ballerini di Tango'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-tVm-17hPQhw/Tx29EimsctI/AAAAAAAAIms/exF-UsKh0sk/s72-c/foto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-7613699185329476133</id><published>2012-01-23T19:01:00.002+01:00</published><updated>2012-01-23T19:04:34.418+01:00</updated><title type='text'>'Manciù, l’Ultimo Imperatore' a Sereno Variabile</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-Y9qIIASeAb0/Tx2g7wJnUeI/AAAAAAAAImg/OHQDmxjv3Yg/s1600/Adriano%2BM%25C3%25A0daro%2Bcon%2BMonica%2BRubele_Sereno%2BVariabile.JPG"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; FLOAT: left; HEIGHT: 240px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5700889651718869474" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-Y9qIIASeAb0/Tx2g7wJnUeI/AAAAAAAAImg/OHQDmxjv3Yg/s320/Adriano%2BM%25C3%25A0daro%2Bcon%2BMonica%2BRubele_Sereno%2BVariabile.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Sabato 28 gennaio alle ore 17.00 la popolare trasmissione televisiva di Rai2 “Sereno Variabile” dedicherà ampio spazio alla Mostra “Manciù, l’Ultimo Imperatore” inaugurata il 29 ottobre 2011 a Casa dei Carraresi a Treviso e aperta fino al 13 maggio 2012.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Il servizio, realizzato dalla giornalista Monica Rubele, condurrà lo spettatore lungo tutto il percorso espositivo e vedrà la partecipazione del curatore della mostra Adriano Màdaro, giornalista e scrittore, appassionato studioso della Cina nella quale ha compiuto 170 viaggi dal 1976 ad oggi.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;“Manciù l’Ultimo Imperatore” chiude il ciclo delle grandi mostre dedicate a La Via della Seta e la Civiltà Cinese curate dal sinologo Adriano Màdaro e allestite a Ca' dei Carraresi di Treviso che ha contato su esposizioni come Gengis Khan e il tesoro dei Mongoli, I Segreti della Città Proibita, La Nascita del Celeste Impero. La Mostra, realizzata sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e promossa da Fondazione Cassamarca di Treviso e dall’Accademia Cinese di Cultura Internazionale è stata inserita dal Governo Cinese nel Programma ufficiale dell’Anno della Cina in Italia e delle celebrazioni del Quarantennale dell’apertura delle relazioni diplomatiche tra Italia e Cina.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Protagonista dell’esposizione è la Dinastia Manciù, ultima dinastia ad aver governato il Celeste Impero dal 1644 al 1911. Nelle sale di Casa dei carraresi si trovano esposte le armi e le uniformi militari dei grandi imperatori Kangxi e Qianlong, le preziose suppellettili della regge dei Manciù, le mitiche collezioni dell’Imperatrice Cixi, insieme ai reperti che testimoniano il crollo dell’Impero e l’avvento della Repubblica. La mostra può vantare inoltre la presenza degli oggetti personali dell’ultimo imperatore della Cina, Pu Yi, protagonista dell’indimenticabile capolavoro di Bernardo Bertolucci, alla cui vicenda umana e politica viene dato ampio spazio attraverso documenti storici e fotografie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Per informazioni&lt;br /&gt;&lt;a href="mailto:segreteria@laviadellaseta.info"&gt;segreteria@laviadellaseta.info&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.laviadellaseta.info/"&gt;www.laviadellaseta.info&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.facebook.com/ultimoimperatore"&gt;www.facebook.com/ultimoimperatore&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-7613699185329476133?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/7613699185329476133/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=7613699185329476133' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/7613699185329476133'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/7613699185329476133'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/01/manciu-lultimo-imperatore-sereno.html' title='&apos;Manciù, l’Ultimo Imperatore&apos; a Sereno Variabile'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-Y9qIIASeAb0/Tx2g7wJnUeI/AAAAAAAAImg/OHQDmxjv3Yg/s72-c/Adriano%2BM%25C3%25A0daro%2Bcon%2BMonica%2BRubele_Sereno%2BVariabile.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-4286528543478960918</id><published>2012-01-23T18:51:00.002+01:00</published><updated>2012-01-23T18:58:12.297+01:00</updated><title type='text'>Povertà: violazione dei diritti umani?</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-mLsk3KOnyR0/Tx2fpL-DsZI/AAAAAAAAImU/W9QPEFZyL38/s1600/foto.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 191px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5700888233257447826" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-mLsk3KOnyR0/Tx2fpL-DsZI/AAAAAAAAImU/W9QPEFZyL38/s200/foto.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Incontro pubblico a Treviso con Andrea Cofelice del Centro Interdipartimentale di Ricerca e Servizi sui Diritti della Persona e dei Popoli all’Università degli Studi di Padova&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Mercoledì 25 gennaio alle ore 18.00&lt;/strong&gt; prosegue negli spazi Bomben di Treviso il ciclo di incontri sul tema dei diritti umani Dialoghi per una società della consapevolezza, pensato e organizzato dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche in collaborazione con l’Università Ca’ Foscari di Venezia e il Liceo Ginnasio “Antonio Canova” di Treviso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Andrea Cofelice&lt;/strong&gt; del Centro Interdipartimentale di Ricerca e Servizi sui Diritti della Persona e dei Popoli all’Università degli Studi di Padova affronterà il tema della povertà, unanimemente riconosciuta oggi, a livello mondiale, come la minaccia più temibile ai diritti umani. La povertà non si traduce soltanto in una privazione di risorse materiali, ma costituisce una violazione della dignità umana, perché annulla sia i diritti economici, sociali e culturali (come il diritto alla salute, a un alloggio adeguato, all’istruzione, al cibo e all’acqua potabile) sia i diritti civili e politici (come il diritto a un proces¬so equo, alla partecipazione politica e alla sicurezza della persona). Spesso, inoltre, la povertà è associata a discriminazioni di genere, a violazioni dei diritti dell’infanzia, o a situazioni di svantaggio culturale di vario tipo. Povertà, dunque, intesa come causa e al tempo stesso prodotto di violazioni dei diritti umani: i soggetti i cui diritti sono sistematicamente violati sono maggiormente esposti al rischio povertà. In maniera speculare, le persone che vivono in condizione di povertà sono quelle che hanno maggiori difficoltà a entrare nel mondo del lavoro o ad accedere a risorse e servizi di base. Riconoscere la portata di questo problema rappresenta il primo passo per pianificare la prossima generazione di iniziative di lotta alla povertà, che devono andare oltre un approccio meramente “caritatevole” per incentrarsi, innanzitutto, sul rispetto della dignità di ogni persona umana e sulla promozione del diritto allo sviluppo umano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Auditorium spazi Bomben, via Cornarotta 7, Treviso. Ingresso libero.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-4286528543478960918?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/4286528543478960918/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=4286528543478960918' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/4286528543478960918'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/4286528543478960918'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/01/poverta-violazione-dei-diritti-umani.html' title='Povertà: violazione dei diritti umani?'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-mLsk3KOnyR0/Tx2fpL-DsZI/AAAAAAAAImU/W9QPEFZyL38/s72-c/foto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-5024122610952531473</id><published>2012-01-23T18:40:00.003+01:00</published><updated>2012-01-23T18:47:38.709+01:00</updated><title type='text'>Raccontare la Musica 2012, seconda edizione</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-5LDw2pWDqvk/Tx2cKT43qsI/AAAAAAAAImI/ycCTrKen0R0/s1600/Brunello.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 194px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5700884404272343746" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-5LDw2pWDqvk/Tx2cKT43qsI/AAAAAAAAImI/ycCTrKen0R0/s200/Brunello.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Incontri di musica e parole. Foyer del Teatro Comunale di Vicenza. 27 gennaio -17 aprile 2012&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prende il via &lt;strong&gt;venerdì&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;27 gennaio alle ore 20.45&lt;/strong&gt; la seconda edizione del ciclo &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Raccontare la musica&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; proposto dalle Settimane Musicali al Teatro Olimpico nell’ambito della stagione artistica 2011-2012 della Fondazione Teatro Comunale di Vicenza. Il ciclo propone quattro informali serate di parole e musica che andranno in scena nel Foyer del Teatro Comunale tra gennaio e aprile. La formula, già sperimentata altre volte, sarà quella di dialogare di musica e ovviamente ascoltarla dal vivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il primo incontro sarà &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Fuori con la musica&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;, ispirato al titolo del libro edito da Rizzoli nel 2011 che il M° &lt;strong&gt;Mario Brunello&lt;/strong&gt;, da molti anni ospite fisso delle Settimane Musicali al Teatro Olimpico con il suo violoncello ma questa volta nella inedita veste di scrittore, presenterà dialogando con gli studenti del conservatorio di Vicenza. Il grande violoncellista italiano, vincitore nel 1986 del Premio Caikovskij di Mosca, è da sempre un geniale innovatore nel rapporto con il pubblico, sia attraverso i suoi progetti originali e spesso rivoluzionari, sia attraverso collaborazioni trasversali (per esempio con Paolini, o con Fresu e Capossela).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il ciclo di incontri proseguirà il &lt;strong&gt;martedì 28 febbraio&lt;/strong&gt; con &lt;strong&gt;“Un pianista al di là dell'oceano. Analogie e differenze nell'esperienza musicale in Europa e negli USA”&lt;/strong&gt;; ne parleranno il M° &lt;strong&gt;Massimiliano Frani&lt;/strong&gt;, neo direttore artistico dell'Orchestra del Teatro Olimpico, e il M° Giovanni Battista Rigon, direttore d'orchestra nonché fondatore del festival delle Settimane Musicali al Teatro Olimpico. Massimiliano Frani si forma come pianista alla scuola di Vincenzo Pertile, al Benedetto Marcello di Venezia. Si trasferisce per un lungo periodo negli USA dove, oltre a proseguire la carriera pianistica, si dedica anche all'organizzazione musicale presso il prestigioso Concorso Gina Bachauer di Salt Lake City e alla musica da film. Un confronto tra due musicisti di analoga formazione, ma le cui carriere e attività si sono sviluppate prevalentemente al di qua e al di là dell'oceano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Mercoledì 28 marzo&lt;/strong&gt; la serata sarà dedicata alla musica registrata e riprodotta. &lt;em&gt;Dal vivo e... dal morto.&lt;/em&gt; Riflessioni sull'ascolto della musica riprodotta vedrà il dialogo tra Sonig Tchakerian, responsabile della Musica da Camera per il Festival Settimane Musicali al Teatro Olimpico, con&lt;strong&gt; Lorenzo Zen&lt;/strong&gt;, che sin dalla fine degli anni Cinquanta si occupa di riproduzione del suono e di acustica. Oltre al lavoro di base, ossia assemblare impianti di elevata qualità per appassionati melomani, ha prestato consulenza per svariate aziende costruttrici o importatrici di prodotti Hi-end. Ha sempre scritto articoli sulla stampa di settore ed ora, sul mensile “Fedeltà del Suono”, cura una sua rubrica, “Lo.Zen e l’arte del ben riprodurre”, analizzando, più che altro, gli aspetti non tecnici, ma umanistici dell’ascolto. Un confronto tra due esperienze molto diverse del fare musica, tra chi la vive giornalmente sfregando corde e crini e chi lavora con valvole e transistor...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ultimo appuntamento in programma sarà il dialogo tra &lt;strong&gt;Giovanni Battista Rigon&lt;/strong&gt; e il conte &lt;strong&gt;Paolo Marzotto&lt;/strong&gt;, nella serata dal titolo &lt;em&gt;&lt;strong&gt;La passione di una vita&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;. Un grande imprenditore racconta il suo rapporto con la musica. Appartenente alla grande dinastia di imprenditori tessili di Valdagno, il conte Paolo Marzotto è da sempre noto per affiancare alle sue attività professionali (fino al 2003 nel gruppo di famiglia, ma anche nel settore enologico e caseario) un profondo interesse per la cultura, che si manifesta, oltre che in numerose attività di tutela del patrimonio artistico, in particolare nella sua grande passione per la musica classica. Assiduo frequentatore di concerti e opere in Italia e in tutto il mondo, insieme alla moglie Florence ha legato il suo nome al sostegno di importanti iniziative musicali, quali L'Accademia pianistica di Imola e il Concorso pianistico Van Cliburn negli USA. Le Settimane Musicali al Teatro Olimpico gli sono grate per la vicinanza e il sostegno che ha voluto dedicare, fin dai primissimi anni, alle attività del Festival.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’Associazione delle Settimane Musicali al Teatro Olimpico, che ha come manifestazione principale il festival musicale che si svolge ormai da vent'anni tra maggio e giugno nel Teatro Olimpico di Vicenza, - da sempre cerca di integrare la formula del concerto con altre iniziative (conferenze, prove aperte al pubblico, film) che permettano di avvicinarsi al mondo della musica classica. Da qui dunque l'idea di invitare alcuni personaggi noti al grande pubblico, - intellettuali, politici, uomini di spettacolo e di impresa a parlare di musica, “raccontando” il loro rapporto con il grande patrimonio culturale della musica colta. Raccontare la musica non sarà dunque un ciclo di dotte conferenze, ma una serie di incontri, il più possibile informali, in cui si parlerà di musica oltre a proporre ascolti dal vivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al termine di ciascun incontro è previsto un momento conviviale per tutti i partecipanti per concludere la serata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;L'ingresso sarà a pagamento: 10 euro ingresso unico, 8 euro ingresso ridotto per i soci del “Così Fans Tutti Club” e per i soci degli “Amici dell'Olimpico”. Prenotazioni e acquisto biglietti si possono effettuare alla biglietteria del Teatro Comunale (dal martedì al sabato 15.30 / 18.30; martedì, giovedì e sabato anche 11.00/13.30), mentre le tessere del “Così Fans Tutti Club” si possono acquistare presso la segreteria delle Settimane Musicali al Teatro Olimpico, in piazzale Giusti 23 (ex Scuole Elementari), tel 0444 302425.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-5024122610952531473?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/5024122610952531473/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=5024122610952531473' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/5024122610952531473'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/5024122610952531473'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/01/raccontare-la-musica-2012-seconda.html' title='Raccontare la Musica 2012, seconda edizione'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-5LDw2pWDqvk/Tx2cKT43qsI/AAAAAAAAImI/ycCTrKen0R0/s72-c/Brunello.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-2108362234288671179</id><published>2012-01-23T18:33:00.002+01:00</published><updated>2012-01-23T18:36:21.029+01:00</updated><title type='text'>Luoghi di valore</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-D91lunTZlOI/Tx2afJRyo8I/AAAAAAAAIl8/QSrHubBRzgg/s1600/Silea_Mulino%2BToso_72dpi.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5700882563178079170" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-D91lunTZlOI/Tx2afJRyo8I/AAAAAAAAIl8/QSrHubBRzgg/s200/Silea_Mulino%2BToso_72dpi.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;La mostra delle segnalazioni della quinta edizione chiuderà domenica 5 febbraio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ultime due settimane per visitare negli spazi Bomben di Treviso la mostra delle segnalazioni della quinta edizione dell’iniziativa Luoghi di valore. La mostra, che sarà aperta fino a domenica 5 febbraio 2012, illustra i settantasei “luoghi di valore” che i cittadini della provincia di Treviso hanno segnalato alla Fondazione Benetton, rispondendo alla richiesta lanciata per il quinto anno consecutivo attraverso il bando uscito nel dicembre 2010 e aperto fino allo scorso 2 maggio.&lt;br /&gt;I luoghi sono presentati al pubblico attraverso gli stessi materiali con i quali i “segnalatori” li hanno segnalati e descritti; sono quindi consultabili tutte le schede inviate alla Fondazione e i vari allegati multimediali che le accompagnano (testi, foto, carte, video, pubblicazioni). Il pubblico è agevolato in questa lettura da qualche indispensabile strumento di inquadramento delle informazioni, a partire dalla cartografia di localizzazione e dall’archivio elettronico di tutte le edizioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche quest’anno la mostra sta registrando un buon afflusso di visitatori (circa 1.800 dall’apertura a oggi, per un totale complessivo nelle cinque mostre di oltre 12.500 persone) e ottimi riscontri in termini di interesse e partecipazione. Tra i luoghi preferiti dai visitatori (gli utenti possono infatti esprimere una preferenza sui luoghi segnalati) ricordiamo il rifugio dei Loff a Cison di Valmarino, il Mulino Toso di Silea (v.foto), il Prato della Fiera di Treviso e la chiesetta di San Vito a Merlengo di Ponzano, tutti esempi significativi di luoghi che cittadini singoli o intere comunità sentono come propri, luoghi nei quali si riconoscono e per la cui salvaguardia e valorizzazione sono disposti a impegnarsi attivamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Ingresso libero. Spazi Bomben Treviso, Via Cornarotta, 7. Mostra aperta fino a domenica 5 febbraio 2012, da martedì a venerdì ore 15.00 - 20.00, sabato e domenica ore 10.00 - 20.00. Per informazioni: luoghidivalore@fbrs.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-2108362234288671179?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/2108362234288671179/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=2108362234288671179' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/2108362234288671179'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/2108362234288671179'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/01/luoghi-di-valore.html' title='Luoghi di valore'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-D91lunTZlOI/Tx2afJRyo8I/AAAAAAAAIl8/QSrHubBRzgg/s72-c/Silea_Mulino%2BToso_72dpi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-6326737901678503691</id><published>2012-01-22T20:30:00.009+01:00</published><updated>2012-01-22T21:47:09.780+01:00</updated><title type='text'>Al via le liberalizzazioni del Governo Monti</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-0KG_1M9w6Xo/Txxkb_cY1-I/AAAAAAAAIlw/PvEcHFQffBA/s1600/liberalizzazioni.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 188px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5700541660393953250" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-0KG_1M9w6Xo/Txxkb_cY1-I/AAAAAAAAIlw/PvEcHFQffBA/s200/liberalizzazioni.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Camminando in montagna ci si può imbattere in formicai veramente imponenti. Confesso che a volte ho avuto la tentazione di romperli, ma di non averlo mai fatto. Visto fare sì. Quando si mette sotto sopra un formicaio c’è un gran correre a difendere e a ricostituire lo status quo.&lt;br /&gt;Ebbene partiamo da questa metafora: Mario Monti è visto come colui che ha messo in subbuglio il formicaio Italia dall’interno, cercando di liberalizzare, togliendo i privilegi, puntando a rigore, crescita e equità. Non è il mio governo questo, però il lavoro che si sta facendo mi lascia più sereno rispetto al non fare dei precedenti governi. Le categorie o caste stanno a minacciare serrate, scioperi, stop con qualche distinguo perché molti si rendono conto che in coscienza certe richieste o affermazioni su guadagni sono una bugia sbugiardata. Scoprire che orafi, taxisti, titolari di stabilimenti balneari, baristi denunciano di media un reddito inferiore o pari a quello di un “povero pensionato”. Una cosa è certa: occorre cambiare registro e non è più pensabile tornare indietro. Andare a toccare i privilegi è cosa buona e giusta e occorrerebbe farlo in modo ancora più radicale ed equo. C’è sempre qualcuno che sfugge e vede fatti salvi i suoi privilegi. Penso ai petrolieri.&lt;br /&gt;Le liberalizzazioni vanno promosse, difese e rafforzate. La liberalizzazione dovrebbe aumentare il numero degli occupati, dovrebbe diminuire il privilegio di pochi e favorire prezzi più accessibili per i cittadini.&lt;br /&gt;Però sperare di risolvere i problemi con le liberalizzazioni è piuttosto illusorio. Ci vogliono, ma ci vuole molto altro.... Ci vuole uno stile di vita nuovo. Ma di questo ne parleremo un’altra volta anche se lo ritengo fondamentale.&lt;br /&gt;Difficile accettare le liberalizzazioni e le decisioni del Governo Monti per numerose categorie, ma è necessario andare in questa direzione ora. Anzi, si potevano fare prima e forse meglio, in tempi più favorevoli. Invece no, si sono succeduti governi del “non fare” altro che del “fare”.&lt;br /&gt;Ovviamente in parlamento purtroppo siedono ancora molti uomini che sostengono i privilegi di pochi.&lt;br /&gt;Mario Monti, è impegnato nel difendere le liberalizzazioni dalle critiche di partiti e corporazioni. Ovviamente nei prossimi giorni si dovrà aprire il confronto e il dialogo tra le forze in campo.&lt;br /&gt;A questo proposito una notizia passata un po’ in sordina è questa: “Sostenere, dentro e fuori la politica, lo straordinario sforzo del Governo Monti e di tutti gli italiani”. E allo stesso tempo “promuovere stabilmente il confronto e il dialogo tra le forze politiche abbandonando la retorica amico/nemico anche per arrivare ad alcune importanti riforme istituzionali entro la fine della legislatura (compresa la legge elettorale)”. Si tratta degli impegni sottoscritti dai parlamentari Sandro Gozi (Pd), Nicola Formichella (Pdl), Benedetto Della Vedova e Barbara Contini (Fli) al termine della terza edizione di “Montiamoci la testa”, l’evento bipartisan tenutosi a Bertinoro presso il Centro Universitario sabato e domenica, al quale hanno partecipato un centinaio di giovani professionisti e deputati di diversi schieramenti. “Per cambiare il Paese e restituire fiducia, merito e competitività al sistema - si legge nella dichiarazione finale dei parlamentari - dobbiamo superare gli schemi e le divisioni tradizionali”. Una sfida che “non potrà essere vinta se nella prossima legislatura ci ritrovassimo esattamente con la stessa classe politica dirigente di venti anni fa”.&lt;br /&gt;Alto profilo e ideali forti. Speriamo nella realizzazione concreta di quanto enunciato.&lt;br /&gt;Nel frattempo Bersani ha chiesto “di più” sulle liberalizzazioni, spiegando che il Pd presenterà emendamenti per correggere i “passi indietro” e i “pericolosi rinvii”, conseguenza delle pressioni della “destra” e di “questa o quella lobby”. Anche dal Pdl annuncia emendamenti alle liberalizzazioni, proposte di modifica che in molti casi saranno opposte a quelle del Pd.&lt;br /&gt;La Lega ha chiesto a Berlusconi di far cadere il Governo Monti. Cicchitto ha detto chiaramente che non è il caso. Bossi e compagnia hanno parlato di “Governo infame”. Monti accetta la possibilità di essere contestato ma replica chiaro che: “molte delle cose che stiamo facendo corrispondono alle fasi originali della Lega: dare impulso all’impresa, dare respiro alla concorrenza, soprattutto a vantaggio delle Pmi. Sono sicuro che se la Lega pensa ai suoi principi fondanti, sarà meno contraria”. Come dire alla Lega di ritrovarsi nella sua identità originaria persa da tempo. Per non parlare poi del fatto che la stessa Lega sta vivendo una crisi interna, una frattura che si tenta di celare ma è evidente. Ne vedremo delle belle.&lt;br /&gt;Si porrà la fiducia sul decreto? Forse sì, forse no. Vedremo. Di certo Mario Monti non si sbilancia: “Non so ancora se dovremo porre la fiducia”. Vedremo e speriamo che il formicaio Italia sappia essere abitato da cittadini tutti responsabili e capaci di superare le avversità con forza e unità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ivano Maddalena&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-6326737901678503691?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/6326737901678503691/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=6326737901678503691' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/6326737901678503691'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/6326737901678503691'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/01/al-via-il-piano-liberalizzazioni-del.html' title='Al via le liberalizzazioni del Governo Monti'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-0KG_1M9w6Xo/Txxkb_cY1-I/AAAAAAAAIlw/PvEcHFQffBA/s72-c/liberalizzazioni.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-223493150240030116</id><published>2012-01-22T17:10:00.004+01:00</published><updated>2012-01-22T17:17:44.461+01:00</updated><title type='text'>CONSIGLI LIBRARI N.102</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-S1Cb3N5p4k4/Txw10FuhedI/AAAAAAAAIlI/y-JGly5y4is/s1600/lavorare%2Bsenza%2Bpadroni.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 129px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5700490397350984146" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-S1Cb3N5p4k4/Txw10FuhedI/AAAAAAAAIlI/y-JGly5y4is/s200/lavorare%2Bsenza%2Bpadroni.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;Lavorare senza padroni. Viaggio nelle imprese "recuperadas" d'Argentina&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Corona Elvira&lt;br /&gt;€ 14,00&lt;br /&gt;2012&lt;br /&gt;EMI (collana Cittadini sul pianeta)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Succede spesso che iniziative assunte per stato di necessità si trasformino, poi, in proposte di grande portata politica. È accaduto con il commercio equo e solidale. È avvenuto in Brasile con la rete di economia solidale ed è successo in Argentina con il rilevamento delle imprese da parte dei lavoratori. Un modo di fare impresa che dovremmo studiare con estrema attenzione, perché potrebbe aiutare noi stessi a trovare nuove vie per risolvere il problema occupazionale e nuove vie per gestire in maniera efficiente e partecipata beni e servizi comuni come acqua, rifiuti, sanità. Ma l'autogestione argentina riapre anche vecchi dibattiti che la nostra sinistra troppo frettolosamente ha messo in soffitta: la natura e la legittimità del profitto, la proprietà dei mezzi di produzione, la programmazione economica, i rapporti di subordinazione fra mercato e politica. Temi ineludibili per la progettazione di un altro modello di società e di economia di cui abbiamo urgente bisogno. Elvira Corona, giornalista, scrive di tematiche sociali per varie testate on line italiane e di temi inerenti l'America Latina per Unimondo. Collabora con l'agenzia di informazione internazionale Alai-America Latina en Movimiento a Quito (Ecuador).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-VjyzsHzRNMQ/Txw18Hc3l9I/AAAAAAAAIlU/ifMm8dtjvlo/s1600/eugenia%2Bbonetti%2Bspezzare%2Ble%2Bcatene.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 120px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5700490535252760530" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-VjyzsHzRNMQ/Txw18Hc3l9I/AAAAAAAAIlU/ifMm8dtjvlo/s200/eugenia%2Bbonetti%2Bspezzare%2Ble%2Bcatene.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;Spezzare le catene. La battaglia per la dignità delle donne&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Bonetti Eugenia; Pozzi Anna&lt;br /&gt;€ 13,00&lt;br /&gt;2012, 141 p., brossura&lt;br /&gt;Rizzoli (collana Saggi italiani)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Siamo tutti responsabili del disagio umano e sociale che lacera il nostro Paese" e suor Eugenia Bonetti l'ha imparato lottando in prima linea. Viaggiando sulle rotte della prostituzione, dall'Africa all'Italia, ha conosciuto il mondo della notte e ha combattuto contro la legge della strada. Oggi ha deciso di prendere la parola perché l'assalto alla dignità femminile non si consuma più solo sui marciapiedi: è entrato nei palazzi del potere, nei media e nell'opinione pubblica. Ma chi vuole far tacere le donne? È l'Italia cieca e superficiale che non si mette in discussione e non si assume le proprie responsabilità, sostenuta da una politica che non dà il buon esempio e stravolge il messaggio evangelico per rincorrere poteri e privilegi. In troppi hanno dimenticato che Gesù non faceva distinzioni di genere e che la Sua parola continua a spronarci a rivendicare i diritti dei più deboli e oppressi. Suor Eugenia invece lo ricorda molto bene ed è per questo che dedica la sua vita agli altri. Ha nascosto prostitute nei conventi per salvarle dalla strada. Ha parlato all'Onu in qualità di esperta di traffico delle donne. Ha superato un posto di blocco di soldati nigeriani offrendo rosari benedetti dal Papa. E nel febbraio 2011 ha infiammato Piazza del popolo con il suo discorso alla manifestazione "Se non ora, quando?". Con "Spezzare le catene" lancia un appello rivolto a tutti: ribelliamoci, riprendiamoci una dignità calpestata dagli scandali, dalla volgarità dei media, dal traffico di esseri umani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-AB9LztVcIUg/Txw2Ir2v8NI/AAAAAAAAIlk/CScd8fkGNrs/s1600/Auschwitz.%2BEro%2Bil%2Bnumero%2B220543.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 133px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5700490751183417554" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-AB9LztVcIUg/Txw2Ir2v8NI/AAAAAAAAIlk/CScd8fkGNrs/s200/Auschwitz.%2BEro%2Bil%2Bnumero%2B220543.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;Auschwitz. Ero il numero 220543. Una storia vera&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Avey Denis; Broomby Rob&lt;br /&gt;€ 9,90&lt;br /&gt;2011, 329 p., rilegato&lt;br /&gt;Newton Compton (collana I volti della storia)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 1944 Denis Avey, un soldato britannico che stava combattendo nel Nord Africa, viene catturato dai tedeschi e spedito in un campo di lavoro per prigionieri. Durante il giorno si trova a lavorare insieme ai detenuti del campo vicino chiamato Auschwitz. Inorridito dai racconti che ascolta, Denis è determinato a scoprire qualcosa in più. Così trova il modo di fare uno scambio di persone: consegna la sua uniforme inglese a un prigioniero di Auschwitz e si fa passare per lui. Uno scambio che significa nuova vita per il prigioniero mentre per Denis segna l'ingresso nell'orrore, ma gli concede anche la possibilità di raccogliere testimonianze su ciò che accade nel lager. Quando milioni di persone avrebbero dato qualsiasi cosa per uscirne, lui, coraggiosamente, vi fece ingresso, per testimoniare un giorno la verità. La storia è stata resa pubblica per la prima volta da un giornalista della BBC, Rob Broomby, nel novembre 2009. Grazie a lui Denis ha potuto incontrare la sorella del giovane ebreo che salvò dal campo. Nel marzo del 2010, con una cerimonia presso la residenza del Primo ministro del Regno Unito, è stato insignito della medaglia come "eroe dell'Olocausto".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;*descrizioni dalla quarta di copertina&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-223493150240030116?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/223493150240030116/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=223493150240030116' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/223493150240030116'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/223493150240030116'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/01/consigli-librari-n102.html' title='CONSIGLI LIBRARI N.102'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-S1Cb3N5p4k4/Txw10FuhedI/AAAAAAAAIlI/y-JGly5y4is/s72-c/lavorare%2Bsenza%2Bpadroni.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-4285662982261904021</id><published>2012-01-22T10:38:00.006+01:00</published><updated>2012-01-22T11:12:29.635+01:00</updated><title type='text'>Appello per la sospensione lavori della SPV</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-xOSyYxNZfYU/Txvgu9sOOEI/AAAAAAAAIk8/24QJIKZzpJ4/s1600/no%2Bpedemontana.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 185px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5700396850806143042" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-xOSyYxNZfYU/Txvgu9sOOEI/AAAAAAAAIk8/24QJIKZzpJ4/s200/no%2Bpedemontana.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Anche la Redazione del giornale "Il Popolo Veneto" ha aderito all'appello. &lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Ai Sigg.&lt;br /&gt;Presidente Consiglio Regione Veneto &lt;em&gt;Luca ZAIA&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Assessori &lt;em&gt;Renato CHISSO&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;Maurizio CONTE&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;e P.c. ai Gruppi consiliari regionali&lt;br /&gt;a Ing. &lt;em&gt;Silvano Vernizzi&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;p.c. Amministrazioni Comunali e MEDIA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ogg.: Appello per la sospensione immediata dei lavori della SPV&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I comitati ambientalisti veneti, le forze politiche locali, i consiglieri comunali e i rappresentanti di associazioni e studiosi di seguito nominati:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Comitati Difesa Salute Territorio No Pedemontana - Valle Agno - Malo - Altovicentino - Bassano&lt;br /&gt;Comitato Difesa Ambiente Salute Valdastico Sud&lt;br /&gt;La Sezione Medio e Basso Vicentino di Italia Nostra&lt;br /&gt;Valentina Dovigo, Direttivo Nazionale Legambiente&lt;br /&gt;Circolo di Legambiente, Treviso e Trevignano&lt;br /&gt;Angelo Mancone, referente Legambiente Veneto&lt;br /&gt;Bruno Cazzola, Presidente Circolo Legambiente "Airone", Monticello conte Otto (VI)&lt;br /&gt;Legambiente Valle del Soligo (TV)&lt;br /&gt;Gianluigi Salvador, referente Energia e Rifiuti WWF Veneto&lt;br /&gt;Pietrangelo Pettenò - Federazione della Sinistra Veneta - PRC Sinistra europea&lt;br /&gt;Circolo Prc "L. Ceretta", Montecchio M. (VI)&lt;br /&gt;Fabbrica di Nichi, Vicenza&lt;br /&gt;Davide Vittorelli (Coordinatore del Circolo "Samb Modou e Diop Mor" di Sinistra Ecologia Libertà)&lt;br /&gt;Sinistra Ecologia Libertà, Circolo "Samb Modou e Diop Mor" (Vicenza)&lt;br /&gt;Italia Dei Valori, Valle Agno (VI)&lt;br /&gt;Partito Democratico, Montecchio M. (VI)&lt;br /&gt;Corrado Pertile, Coordinatore Partito Democratico, Malo (VI)&lt;br /&gt;Liga Veneta per l'Autonomia&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il Popolo Veneto&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Elvio Gatto (comitati di Treviso)&lt;br /&gt;Comitato Beni Comuni Valle Agno&lt;br /&gt;Comitato di Mogliano No inceneritori (Marcella Corò, Mogliano Veneto)&lt;br /&gt;Uniti contro l'inceneritore, Padova&lt;br /&gt;Comitati Ambiente e Territorio - Riviera del Brenta Miranese&lt;br /&gt;Presidio Permanente No dal Molin, Vicenza&lt;br /&gt;Laboratorio Mirano Condivisa (Venezia)&lt;br /&gt;Comitato contro l'ampliamento dell'aeroporto di Ampugnano - Siena&lt;br /&gt;Associazione Ampugnano per la salvaguardia del territorio&lt;br /&gt;Edoardo Salzano, anche per AltroVe (Altro Veneto, Rete dei comitati e delle associazioni per la difesa del territorio, dell'ambiente e della salute )&lt;br /&gt;Centro di iniziativa politico-culturale "Romano Carotti", Bassano del Grappa&lt;br /&gt;Alberto Sperotto - Presidente Comitato Cittadini contro il collegamento autostradale delle Torricelle (Verona)&lt;br /&gt;Coordinamento Studenti Scuola Pubblica, Vicenza&lt;br /&gt;Montecchio Slegata, Montecchio M. (VI)&lt;br /&gt;CSA Arcadia, Schio (VI)&lt;br /&gt;Rete Gruppi Acquisto Solidale vicentini&lt;br /&gt;Laboratorio Beni Comuni Altovicentino&lt;br /&gt;ANPI sezione di Malo (VI)&lt;br /&gt;Comitato Difesa Val Posina&lt;br /&gt;Associazione "Civiltà del Verde" onlus, Vicenza&lt;br /&gt;Comitato Contro gli Abusi Edilizi e Ambientali, Vicenza&lt;br /&gt;Associazione Parco Rurale delle Rogge (VI)&lt;br /&gt;Comitato A.R.C.A. Folgaria nel Friuli (UD)&lt;br /&gt;Giuseppe Strano, per nome e per conto di "Piano Infinito Cooperativa&lt;br /&gt;Sociale", Montecchio M.(VI) in qualità di Presidente&lt;br /&gt;Marco Montagna, per nome e per conto di "Calimero non esiste o.d.v." Montecchio M. (VI) in qualità di Presidente&lt;br /&gt;Cinzia Bottene (Consigliera Comunale, Vicenza)&lt;br /&gt;Lista Civica "Vicenza Libera - No Dal Molin"&lt;br /&gt;Claudia Garavello (Consigliere Comunale lista civica Malo Insieme)&lt;br /&gt;Lanfranco Tarabini (Consigliere Comunale lista civica Malo Insieme)&lt;br /&gt;Nicola Dettino (Consigliere Comunale lista civica Malo Insieme)&lt;br /&gt;Francesco Borgato (Consigliere Comunale lista civica "Brogliano protagonista")&lt;br /&gt;Giovanni Soldà (Consigliere Comunale del gruppo Italia dei Valori, Valdagno (VI)&lt;br /&gt;Lista Essere Montecchio, Montecchio M. (VI)&lt;br /&gt;Angiolino Barbieri (Consigliere Comunale, Brogliano (VI) Lista civica "La sinistra e i beni comuni - per Brogliano"&lt;br /&gt;Massimo Follesa Consigliere Comunale Lista Civica Cittadini Attivi Trissino (VI)&lt;br /&gt;Luciano Baruzzi (Laureato Scienze Geologiche UNIBO, già ordinario di Geografia Ambientale e del Turismo ITC Bassano del Grappa (VI) e Lugo di Romagna (RA)&lt;br /&gt;Domenico Patassini (ex preside Facoltà di pianificazione del territorio, Università Iuav Venezia)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;a seguito della sentenza di illegittimità riguardo alla nomina del Commissario Straordinario per la SPV (SUPERSTRADA PEDEMONTANA VENETA) da parte del TAR del Lazio, esprimono con forza e convinzione la&lt;br /&gt;richiesta di immediata SOSPENSIONE dei lavori, che stanno proseguendo secondo quanto verificato.&lt;br /&gt;Sono state inoltre raccolte a sostegno della stessa richiesta nei giorni successivi alla sentenza a tutt'oggi più di mille firme individuali visibili qui:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://difesasaluteterritorio.blogspot.com/2012/01/comunicato.html"&gt;http://difesasaluteterritorio.blogspot.com/2012/01/comunicato.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;e qui: &lt;a href="http://www.firmiamo.it/appello-no-pedemontana/list"&gt;http://www.firmiamo.it/appello-no-pedemontana/list&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;in attesa di riscontro, si porgono distinti saluti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;CDST VALLE AGNO MALO ALTOVICENTINO BASSANO&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="mailto:comitatonopedem@pin.zzn.com"&gt;comitatonopedem@pin.zzn.com&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Comitati Difesa Salute Territorio Valle Agno - Malo - Altovicentino &lt;a href="http://difesasaluteterritorio.blogspot.com/"&gt;http://difesasaluteterritorio.blogspot.com/&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-4285662982261904021?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/4285662982261904021/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=4285662982261904021' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/4285662982261904021'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/4285662982261904021'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/01/appello-per-la-sospensione-lavori-della.html' title='Appello per la sospensione lavori della SPV'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-xOSyYxNZfYU/Txvgu9sOOEI/AAAAAAAAIk8/24QJIKZzpJ4/s72-c/no%2Bpedemontana.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-8452868567157097318</id><published>2012-01-21T19:57:00.003+01:00</published><updated>2012-01-21T20:03:37.918+01:00</updated><title type='text'>Un libro in rete: Io e Dio.Una guida dei perplessi</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-wSJe2XwvHEg/TxsLxrmrsVI/AAAAAAAAIkk/QzjdOxER8mo/s1600/vito%2Bmancuso%2Blibro.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 132px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5700162701513961810" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-wSJe2XwvHEg/TxsLxrmrsVI/AAAAAAAAIkk/QzjdOxER8mo/s200/vito%2Bmancuso%2Blibro.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Vito Mancuso, autore del libro “Io e Dio Una guida dei perplessi” (Garzanti 2011) in dialogo con il filosofo Paolo Vidali. Mercoledì 25 gennaio 2012 ore 20.30 Palazzo Festari - Corso Italia n.63 - Valdagno (VI)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per informazioni: info@guanxinet.it - www.guanxinet.it tel. 0445 406758&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;«Ma che cos'è vero, alla fine, di questa vita che se ne va, nessuno sa dove? Rispondere a questa domanda significa parlare di Dio.»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;“Io e Dio” di Vito Mancuso ruota intorno a questa domanda: una domanda intima, personale, che però coinvolge l'intera umanità, e dunque ciascuno di noi. In questo senso, per ogni uomo che viene sulla terra, cristiano o no, la partita della vita è sempre tra io e Dio.&lt;br /&gt;Tuttavia oggi tenere insieme un retto pensiero di Dio e un retto pensiero del mondo è molto difficile: così qualcuno sceglie Dio per disprezzo del mondo, qualcun altro sceglie il mondo per noia di Dio, mentre molti non scelgono né l'uno né l'altro, forse perché non avvertono più quell'esigenza radicale dell'anima che qualcuno chiamava «fame e sete di giustizia». In pagine ricche di dottrina e di passione per la verità, Vito Mancuso spiega e condivide le ragioni della sua fede in Dio.&lt;br /&gt;È un percorso in cui non mancano puntate polemiche, basato su un'ampia riflessione, che supera di slancio la strettoia tra due posizioni in apparenza contrapposte, che negano entrambe la nostra libertà individuale: da un lato l'autoritarismo delle gerarchie religiose, dall'altro uno scientismo ateo e semplicistico.&lt;br /&gt;Ma una civiltà senza religione, o con una religione senza cultura, argomenta Vito Mancuso, perde inevitabilmente la propria coesione interna, schiacciata su una sola dimensione, in balia di un egoismo molto prossimo al cinismo o alla disperazione. Io e Dio apre invece la strada verso una fede basata sull'amore e sul dialogo, sulla libertà e sulla giustizia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;In questo libro io difendo la libertà, che è il concetto decisivo a essere in gioco dietro il pronome personale IO. “Io e Dio” avrebbe potuto intitolarsi allo stesso modo “la libertà e Dio”, perchè alla fine ciò che io intendo fare con l'insieme del mio lavoro è una teologia della libertà, della libertà che si compie come amore. Questo libro difende la libertà contro la duplice minaccia dell'autoritarismo religioso e dello scientismo negatore dl libero arbitrio. Contro chi vuole reprimere la libertà dall'alto e contro chi la vuole negare dal basso, sostengo che la nostra irrinunciabile ricchezza di essere human consiste nella capacità di giungere ad essere liberi. &lt;strong&gt;Vito Mancuso&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;Vito Mancuso&lt;/strong&gt; è un teologo italiano, docente presso la Facoltà di Filosofia dell'Università San Raffaele di Milano. I suoi scritti hanno suscitato notevole attenzione da parte del pubblico, in particolare “L'anima e il suo destino”, un bestseller da oltre centomila copie già tradotto all'estero e con una poderosa rassegna stampa, radiofonica e televisiva. È oggetto di discussioni e polemiche per le posizioni non sempre allineate con le gerarchie ecclesiastiche, sia in campo etico sia in campo strettamente dogmatico. È editorialista del quotidiano «la Repubblica». Tra le sue ultime pubblicazioni “Disputa su Dio e dintorni” (con Corrado Augias) e “La vita autentica” che ha avuto anche un'edizione audio con prefazione di Lucio Dalla.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Paolo Vidali&lt;/strong&gt; filosofo, è esperto di filosofia della scienza e teoria dell'argomentazione, docente all'Istituto di studi filosofici "Aloisianum" di Padova, coautore di “Strumenti per ragionare. Logica e teoria dell'argomentazione” (2011) e di “Argomentare”, in 5 voll. (2002-3) con Giovanni Boniolo, webmaster del sito www.argomentare.it, vice presidente dell’Istituzione culturale Biblioteca Civica Bertoliana di Vicenza.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-8452868567157097318?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/8452868567157097318/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=8452868567157097318' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/8452868567157097318'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/8452868567157097318'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/01/un-libro-in-rete-io-e-diouna-guida-dei.html' title='Un libro in rete: Io e Dio.Una guida dei perplessi'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-wSJe2XwvHEg/TxsLxrmrsVI/AAAAAAAAIkk/QzjdOxER8mo/s72-c/vito%2Bmancuso%2Blibro.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-6475166389204344049</id><published>2012-01-20T21:11:00.003+01:00</published><updated>2012-01-20T21:17:18.093+01:00</updated><title type='text'>Giorno della Memoria: C’era un’Orchestra</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-5I2DoklnkMU/TxnLCWiYkXI/AAAAAAAAIkY/GX5r0vPT8Uk/s1600/c%2527era%2Bun%2527orchestra.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; FLOAT: left; HEIGHT: 214px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5699810044684046706" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-5I2DoklnkMU/TxnLCWiYkXI/AAAAAAAAIkY/GX5r0vPT8Uk/s320/c%2527era%2Bun%2527orchestra.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Martedì 24 gennaio 2012 ore 21.00 al Teatro Remondini si terrà lo spettacolo teatrale &lt;em&gt;C’era un’Orchestra&lt;/em&gt; liberamente tratta da “Ad Auschwitz c’era un’orchestra” di Fania Fénelon.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Anche quest’anno la Città di Bassano del Grappa sceglie di “non dimenticare” e dedica una serata speciale al Giorno della Memoria, giornata che si celebra in tutto il mondo per ricordare la data in cui le Forze Alleate liberarono Auschwitz dai tedeschi. Da quel momento il mondo intero prese coscienza di quel che era successo all’interno di quei cancelli, conobbe lo sterminio in tutta la sua realtà. Il Giorno della Memoria è un atto di riconoscimento di questa storia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sul palcoscenico del teatro Remondini Annabella di Costanzo ed Elena Lolli della compagnia Alma Rosè, mettono in scena - con la regia di Manuel Ferriera - uno spettacolo teatrale toccante, che dà nuovamente voce e vita alla sconvolgente esperienza dell’unica orchestra femminile per campi di concentramento nazisti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando Fania Fenélon fu deportata ad Auschwitz era il gennaio del 1944, e poichè sapeva cantare e suonare il pianoforte, entrò a far parte dell’orchestra femminile del campo, l’unica orchestra femminile mai esistita in tutti i campi di concentramenti nazisti.&lt;br /&gt;L’orchestra era composta da prigioniere ebree e aveva il compito di accompagnare le detenute al lavoro e suonare per gli ufficiali SS ogni qualvolta lo richiedessero.&lt;br /&gt;Provenienti da ogni parte, confinate in una vecchia baracca vicino alla ferrovia nel punto in cui arrivavano i convogli di deportati, le orchestrali erano costrette a prove estenuanti per poter suonare dignitosamente, perchè solo così sarebbero state risparmiate dalla selezione per la camera a gas. Alla direzione dell’orchestra c’è Alma Rosé, eccezionale violinista ebrea, nipote di Gustav Mahler.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il rapporto che nasce tra Fania e Alma mette in luce il loro diverso modo di vivere il lager e la necessità di fare musica. Per Fania, infatti, suonare è un mezzo per sopravvivere e sopravvivere significa testimoniare. In una condizione così estrema Fania sa di suonare e cantare una musica ‘che è la cosa migliore ad Auschwits-Birkenau in quanto procura oblio e divora il tempo, ma è anche la peggiore perchè ha un pubblico di assassini’.&lt;br /&gt;Per Alma la musica è un fine, il fine su cui ha costruito la propria identità di tutta una vita, e ciò che le importa è realizzare musiche sublimi, anche se questo può causare gravi conseguenze alle altre orchestrali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ripercorrendo il diario di Fania si dà vita alle sue parole, accompagnate da quel repertorio musicale che era il preferito degli ufficiali tedeschi, capaci di commuoversi all’ascolto di una Madame Butterfly e subito dopo di mandare dei prigionieri alle camere a gas.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Biglietto speciale di 8 euro. Prevendita presso l'Ufficio IAT di Bassano in Largo Corona d'Italia, tel. 0424/524351 e in vendita al Teatro Remondini la sera degli spettacoli. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-6475166389204344049?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/6475166389204344049/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=6475166389204344049' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/6475166389204344049'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/6475166389204344049'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/01/giorno-della-memoria-cera-unorchestra.html' title='Giorno della Memoria: C’era un’Orchestra'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-5I2DoklnkMU/TxnLCWiYkXI/AAAAAAAAIkY/GX5r0vPT8Uk/s72-c/c%2527era%2Bun%2527orchestra.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-4453518413594014057</id><published>2012-01-20T18:53:00.004+01:00</published><updated>2012-01-20T18:57:50.743+01:00</updated><title type='text'>Asiago in Mongolfiera 18-21 febbraio 2012</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-7zc45AdLPM8/TxmqptpW75I/AAAAAAAAIkM/Y1H003oNq2Q/s1600/foto.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 183px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5699774437018496914" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-7zc45AdLPM8/TxmqptpW75I/AAAAAAAAIkM/Y1H003oNq2Q/s200/foto.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Dal 18 al 21 febbraio le mongolfiere arrivano all'aeroporto turistico di Asiago per quattro giorni di voli ed eventi che animeranno l'Altopiano dei Sette Comuni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;All'aeroporto di Asiago, in occasione del Carnevale 2012, si terrà la &lt;strong&gt;prima edizione di Asiago in Mongolfiera&lt;/strong&gt;, una manifestazione aerostatica, culturale e di intrattenimento legata alla promozione e valorizzazione del territorio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutti potranno provare l'emozione del cielo prenotando il proprio volo sopra l'Altopiano dei Sette Comuni. Infatti è prevista la presenza di dieci mongolfiere che voleranno durante la manifestazione. Ogni giorno vi sarà la possibilità di effettuare &lt;strong&gt;voli liberi&lt;/strong&gt;, cioè voli che partiranno dall'aeroporto e atterreranno in una località dell'Altopiano, e &lt;strong&gt;voli vincolati&lt;/strong&gt; ovvero voli effettuati con la mongolfiera ancorata a terra che offrono lo spettacolo di Asiago vista dall'alto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra i momenti più suggestivi, alle &lt;strong&gt;ore 17.00 di sabato 18 febbraio, il Night Glow&lt;/strong&gt;, lo spettacolo unico ed emozionante delle mongolfiere illuminate a ritmo di musica.&lt;br /&gt;Asiago in Mongolfiera sarà anche molto altro: possibilità di fare shopping al &lt;strong&gt;mercatino&lt;/strong&gt; dell'aereoporto, di gustare le specialità di cioccolato proposte dal &lt;strong&gt;Cioccogiro&lt;/strong&gt;, l'evento itinerante che esprime le capacità dei maestri cioccolatieri italiani.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Domenica 19 febbraio&lt;/strong&gt; avrà luogo il &lt;strong&gt;I° Palio Aerostatico dei Sette Comuni&lt;/strong&gt;, un evento che prevede la partecipazione dei Comuni dell'Altopiano e consiste in una competizione tra le mongolfiere che rappresentano appunto i Comuni dell'Altopiano.&lt;br /&gt;Martedì 21 alle ore 15.00 si svolgerà la Festa di Carnevale per i bambini con giochi e animazione di clown e intrattenitori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;L'ingresso alla manifestazione e il parcheggio sono gratuiti.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'aeroporto sarà aperto dalle 9.00 alle 17.00&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;I voli liberi&lt;/strong&gt; si terranno tutti i giorni alle 9.00 e alle 14.00 quando le condizioni meteorologiche sono ottimali e in grado di garantire un volo sicuro.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;I voli vincolati&lt;/strong&gt; si terranno tutti i giorni dalle 9.30 alle 11.00 e dalle 14.30 alle 16.00.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Asiago in Mongolfiera è un evento organizzato dai comuni di Asiago, Gallio e Roana. (c.s.)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Per informazioni visitare il sito www.asiagoinmongolfiera.it dal quale si può consultare il programma completo dei diversi eventi e il calendario.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-4453518413594014057?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/4453518413594014057/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=4453518413594014057' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/4453518413594014057'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/4453518413594014057'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/01/asiago-in-mongolfiera-18-21-febbraio.html' title='Asiago in Mongolfiera 18-21 febbraio 2012'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-7zc45AdLPM8/TxmqptpW75I/AAAAAAAAIkM/Y1H003oNq2Q/s72-c/foto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-8282948760968356174</id><published>2012-01-20T15:36:00.004+01:00</published><updated>2012-01-20T15:44:12.168+01:00</updated><title type='text'>Alluvione: Cerimonia per ringraziare i volontari</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-fqJCjr1TF7w/Txl8wP346oI/AAAAAAAAIjc/kh5v78pCdhs/s1600/anfibio.JPG"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 182px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5699723971750587010" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-fqJCjr1TF7w/Txl8wP346oI/AAAAAAAAIjc/kh5v78pCdhs/s200/anfibio.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Coop Adriatica dona un mezzo anfibio alla Protezione Civile di Vicenza. Il veicolo per il soccorso e l’emergenza in caso di inondazioni è stato acquistato grazie agli 86 mila euro raccolti con la vendita dei prodotti Coop nei negozi della regione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domani sabato 21 gennaio alle 10.30 a Villa Cordellina Lombardi (Montecchio Maggiore) si terrà una cerimonia per ringraziare gli oltre 1.900 volontari vicentini della Protezione Civile che hanno prestato assistenza nelle operazioni di soccorso a seguito dell’alluvione che ha colpito il vicentino e il Veneto lo scorso 1 novembre 2010.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ad ognuno di loro verranno consegnati “Attestati di Partecipazione”, mentre “Attestati di benemerenza” verranno consegnati ai gruppi di Protezione Civile che negli ultimi anni sono stati impegnati nell’assistenza delle popolazioni colpite da eventi particolarmente drammatici, primo fra tutti il sisma dell’Abruzzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Durante la cerimonia Coop Adriatica per mano del suo direttore alle Politiche sociali Marco Gaiba consegnerà alla Protezione civile della Provincia di Vicenza un mezzo anfibio specializzato per il soccorso in caso di alluvione, in un territorio gravemente colpito da questa calamità e in cui il rischio idrogeologico è ancora molto elevato. I veicoli a otto ruote possono essere utilizzati per ricerche e salvataggi, ma anche in operazioni antincendio, trasportando fino a sei persone, su terreni accidentati e rocciosi, in acqua, nel fango, su neve e ghiaccio. La scelta del dono è stata effettuata su indicazione delle stesse istituzioni del territorio, per fornire ai Comuni della zona mezzi idonei in casi di emergenza.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;“Con questa donazione - spiega Gaiba - vogliamo testimoniare la nostra vicinanza ai cittadini del Vicentino e del Veneto: una regione nella quale Coop Adriatica è fortemente radicata, con una base sociale di quasi 250 mila persone. La Cooperativa sostiene inoltre il territorio valorizzandone le produzioni tipiche nei propri negozi, promovendo iniziative nel campo della solidarietà, della cultura, dell’ambiente e del consumo, e contribuendo alla realizzazione di progetti di enti e associazioni locali”. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-8282948760968356174?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/8282948760968356174/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=8282948760968356174' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/8282948760968356174'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/8282948760968356174'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/01/alluvione-cerimonia-per-ringraziare-i.html' title='Alluvione: Cerimonia per ringraziare i volontari'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-fqJCjr1TF7w/Txl8wP346oI/AAAAAAAAIjc/kh5v78pCdhs/s72-c/anfibio.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-1803398131273017606</id><published>2012-01-20T15:03:00.006+01:00</published><updated>2012-01-20T15:11:38.521+01:00</updated><title type='text'>Grande successo per la mostra di Sàrmede</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-nh7ft5sKDxc/Txl0YZDfTKI/AAAAAAAAIjQ/UbXuXOJYgyY/s1600/foto.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 286px; FLOAT: left; HEIGHT: 203px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5699714765805276322" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-nh7ft5sKDxc/Txl0YZDfTKI/AAAAAAAAIjQ/UbXuXOJYgyY/s320/foto.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Con &lt;strong&gt;oltre 30.000 visitatori &lt;/strong&gt;si è chiusa domenica 15 gennaio la 29° Mostra Internazionale d'Illustrazione per l'Infanzia - Le immagini della fantasia, organizzata dalla Fondazione Mostra di Sàrmede.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;E per il 2012, arrivano la Russia e la nuova sede&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Un successo di partecipazione che arriva direttamente dal pubblico, che ha visitato ininterrottamente l'esposizione durante le 9 settimane di apertura. L'interesse del mondo della scuola si è rinnovato anche per la 29° edizione ed è confermato dalle iscrizioni al progetto didattico con la presenza di 9.903 studenti. &lt;strong&gt;Nel 2011 si sono registrati 8.658 alunni in visita guidata&lt;/strong&gt;, oltre 1.245 studenti in visita libera e ai laboratori creativi 4274 alunni. La mostra è stata apprezzata dagli alunni in visita guidata provenienti da: &lt;strong&gt;Veneto 6.898&lt;/strong&gt; (Treviso 4.086, Padova 1.063, Venezia 650, Vicenza 547, Belluno 452, Verona 100), dal Friuli Venezia-Giulia 1.560 (Pordenone 993, Udine 262, Gorizia 197, Trieste 108), dal Trentino Alto-Adige 200 (Trento 153 e Bolzano 47).&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;Le scuole primarie hanno aderito attivamente con 4.479 alunni, seguite dalle scuole dell'infanzia con 1.085, dalle superiori 598 e da altri istituti 164.&lt;/strong&gt; Rispetto al 2010 si è registrato un aumento di partecipazione delle scuole medie e superiori.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;Le immagini della fantasia 2011 ha visto la partecipazione di 100 illustratori provenienti da 20 Paesi, 50 giovani artisti della Scuola Internazionale d'Illustrazione.&lt;/strong&gt; Le sezioni speciali dell'esposizione, quella dedicata all'ospite d'onore, Linda Wolfsgruber, e l'altra dedicata alle fiabe delle Terre d'India hanno riscosso molto interesse. L'esposizione si è arricchita nel 2011 aumentando le opere in mostra del 7% rispetto al 2010, regalando al pubblico 383 illustrazioni originali.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;L'esposizione ha proposto 80 libri&lt;/strong&gt;, molti per la prima volta esposti in Italia, provenienti da India, Spagna, Francia, Repubblica Ceca, Germania, Inghilterra, Iran, Canada e molti altri paesi. Gli editori in mostra sono stati: Anaya, Anicia, Albin Michel, Arka, Barbara Fiore, Bohem Press Italia, Candlewick, Carl Hanser, Coccole e Caccole, De Eenhoorn, Deutsches, Italienisches, Ladinisches Pädagogisches Institut, Didier Jeunesse, Donzelli, Edelvives, Egmont Franz Schneider, EL, Franco Cosimo Panini, Gestenberg, Grandir, Groundwood Books, Herder, Il Gioco di leggere, Jungbrunnen, Jaca Book, Kalandraka Italia, Kaléidoscope, Karadi Tales, Kite Edizioni, Lapis, Libros del Zorro Rojo, Litera, Logos, Lóguez, Mandelbaum, Mango, Minedition, Mis, Mladinska knjiga, Mondadori, Principi e Princípi, OQO, Rue du monde, Salani, San Paolo, Simon &amp;amp; Schuster, Tara Books, Tyrolia, Topipittori, Verlag Bibliothek der Provinz e Walker Books.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;La Fondazione Mostra di Sàrmede ha ottenuto inoltre ottimi risultati, collaborando con l'editoria italiana, in particolare con Franco Cosimo Panini, pubblicando il libro &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Il Grande Albero delle Rinascite, fiabe dalle terre d'India.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; È il settimo albo della collana le immagini della fantasia, per viaggiare attraverso le fiabe del mondo ed è distribuito in tutte le libreria d'Italia. Per la prima volta, per valorizzare i giovani artisti della Scuola Internazionale è stato pubblicato il libro &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Ho sognato! Ti racconto... l'India&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;, in collaborazione con Kite Edizioni.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;Sono stati proposti oltre 60 eventi collaterali&lt;/strong&gt;, tra incontri con gli illustratori, letture animate, laboratori creativi, concerti, spettacoli di danza, esposizioni collaterali e presentazioni. Nel 2011 le iscrizioni ai 7 laboratori autunnali, organizzati dalla Scuola d'Illustrazione della Fondazione Mostra di Sàrmede, ha visto la partecipazione di 150 allievi provenienti da tutta Italia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La 29° mostra è stata realizzata con il sostegno della Regione del Veneto, della Provincia di Treviso e del Comune di Sàrmede. E' stata patrocinata dal Ministero per i Beni e le Attività culturali, dall'Unicef, dall'IBBY, dalla Fondazione Dolomiti e da Act!onaid e International Adoption.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;Dopo Sàrmede, l'esposizione raggiungerà Monza, dove dal 18 febbraio al 18 Marzo 2012 sarà allestita nel centro della città, presso l'Arengario, l'antico Palazzo del Comune e a Brugherio presso la biblioteca civica.&lt;/strong&gt; L'appuntamento in Lombardia si rinnova ormai da 15 anni, a cura della Biblioteca Civica di Monza e della biblioteca di Brugherio. A marzo la mostra approderà in Toscana, precisamente a Siena, ospite dell'antichissimo Complesso Museale Santa Maria della Scala, uno dei più importanti musei di Siena, sede del Museo d'Arte per Bambini.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;Si preannuncia anche la grande novità del 2012: l'inaugurazione della 30° edizione presso la nuova Casa della fantasia, in costruzione a Sàrmede. Il nuovo palazzo diventerà la sede permanente della Mostra Internazionale d'Illustrazione&lt;/strong&gt;, ma sarà anche uno spazio polifunzionale, dove la Fondazione Mostra con la sua storica Scuola Internazionale d'Illustrazione, potrà potenziare la sua offerta culturale. Annualmente saranno ospitati corsi, laboratori d'illustrazione, esposizioni temporanee, percorsi didattici per le scuole, letture animate, incontri con l'autore, incontri formativi per gli insegnanti, genitori ed operatori culturali del settore. Un luogo e uno spazio unico in Italia dedicato alla fantasia e al libro illustrato, per scoprire anche nuovi talenti nell'ambito dell'illustrazione per l'infanzia italiana ed internazionale. Il calendario degli eventi per la prossima edizione sarà ricco di novità e di numerosi momenti dedicati all'importante traguardo raggiunto. &lt;strong&gt;Le fiabe ospiti della rassegna 2012 saranno quelle della Russia.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-1803398131273017606?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/1803398131273017606/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=1803398131273017606' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/1803398131273017606'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/1803398131273017606'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/01/grande-successo-per-la-mostra-di.html' title='Grande successo per la mostra di Sàrmede'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-nh7ft5sKDxc/Txl0YZDfTKI/AAAAAAAAIjQ/UbXuXOJYgyY/s72-c/foto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-1355700299773037971</id><published>2012-01-20T11:39:00.003+01:00</published><updated>2012-01-20T11:45:27.149+01:00</updated><title type='text'>Il teatro simbolico di Richard Wagner</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-cf07Bz6eIHU/TxlFex1XCZI/AAAAAAAAIjE/Vd1Etv7Dcqk/s1600/foto.JPG"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5699663198489610642" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-cf07Bz6eIHU/TxlFex1XCZI/AAAAAAAAIjE/Vd1Etv7Dcqk/s200/foto.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Guida all’ascolto a cura di &lt;strong&gt;Gianni Ruffin&lt;/strong&gt;, docente di Poesia per musica e drammaturgia musicale al Conservatorio di Adria. Martedì 24 gennaio ore 20.30 presso gli spazi Bomben di Treviso&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Treviso - Prosegue il ciclo di &lt;strong&gt;guide all’ascolto&lt;/strong&gt; di opere della grande tradizione musicale europea, proposto dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche, in collaborazione con il Conservatorio Statale di Musica “A. Steffani” di Castelfranco Veneto, per avvicinare alla musica, in modo nuovo e avvincente, un pubblico il più esteso possibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Martedì &lt;strong&gt;24 gennaio alle ore 20.30, negli spazi Bomben di Treviso&lt;/strong&gt;, Gianni Ruffin, docente di Poesia per musica e drammaturgia musicale al Conservatorio di Adria, affronterà e proporrà, con l’ausilio di diversi esempi audio-video, alcuni elementi fondamentali per la &lt;strong&gt;comprensione della figura artistica di Richard Wagner&lt;/strong&gt;. Più che nei casi di altri grandi artisti del passato, sull’immagine di Wagner gravano da lungo tempo le ipoteche di grossolani luoghi comuni. Un disperante pressapochismo ne ha disinvoltamente mescolato la semplicistica considerazione della vicenda biografica con una superficiale conoscenza delle opere d’arte, piegate a interpretazioni parziali e, anche tragicamente, tendenziose. Nei due-tre decenni più recenti strumentalizzazioni e banalizzazioni sono state ampiamente esorcizzate dagli studiosi, le cui elaborazioni, tuttavia, sono rimaste perlopiù ininfluenti sulla consapevolezza media degli appassionati. Interrogando opere d’arte di rara densità simbolica, si è delineata un’immagine profondamente rinnovata del teatro wagneriano, del suo senso storico e dei significati che esso, simbolicamente, porta sulla scena.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Ingresso libero. Auditorium spazi Bomben, via Cornarotta 7, Treviso. Per informazioni: tel. 0422.5121, fbsr@fbsr.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-1355700299773037971?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/1355700299773037971/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=1355700299773037971' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/1355700299773037971'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/1355700299773037971'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/01/il-teatro-simbolico-di-richard-wagner.html' title='Il teatro simbolico di Richard Wagner'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-cf07Bz6eIHU/TxlFex1XCZI/AAAAAAAAIjE/Vd1Etv7Dcqk/s72-c/foto.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-4174824117026426361</id><published>2012-01-20T11:18:00.006+01:00</published><updated>2012-01-20T11:25:38.455+01:00</updated><title type='text'>Fratta Polesine: Rovigo e il Polesine 1898-1919</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-btU8DeYmpxk/TxlAHIoKoaI/AAAAAAAAIis/QeQDc8udGgo/s1600/il_percorso_interrotto_della_democrazia_rovigo.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 137px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5699657294733287842" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-btU8DeYmpxk/TxlAHIoKoaI/AAAAAAAAIis/QeQDc8udGgo/s200/il_percorso_interrotto_della_democrazia_rovigo.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Stasera, venerdì 20 gennaio 2012, alle ore 21.00, presso la Sala Civica “G. Matteotti” di Fratta Polesine (RO) presentazione della ricerca: &lt;strong&gt;“Il percorso interrotto della democrazia. Rovigo e il Polesine, 1898-1919”&lt;/strong&gt; (Cierre 2011). Interverranno: &lt;strong&gt;Livio Zerbinat&lt;/strong&gt;i, autore del libro e Ricercatore ISERS e &lt;strong&gt;Daniele Ceschin&lt;/strong&gt;, Università di Venezia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa ricerca, originale esercizio di storia comparata, intesa come stretta relazione tra storia locale e storia nazionale, ricostruisce il percorso che la classe dirigente polesana compie in un ventennio: 1898-1919, che è fondamentale per capire il periodo successivo che informerà tutta la storia del Novecento italiano. L’età giolittiana proietta l’Italia nel novero delle maggiori nazioni europee. Il paese, coinvolto in una rapida, anche se localizzata industrializzazione, si apre alla modernità. La recente unificazione - nel 1911 ricorre il 50° del regno - costringe la classe dirigente liberale a misurarsi con vasti processi economici e sociali che mettono a dura prova la sua capacità politica e la sua egemonia culturale che l’esito del Risorgimento ha certificato come «moderato e monarchico».&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Dalla crisi di fine secolo esce sconfitta l’involuzione autoritaria che aveva portato a usare i cannoni contro i dimostranti. Come conseguenza i movimenti e le culture estranee o successive al processo risorgimentale, come i cattolici e il socialismo, conoscono un’impetuosa affermazione. La stessa borghesia, accresciuta da un ceto medio d’incerta collocazione sociale, esprime sentimenti e obiettivi che si compenetrano con l’imperialismo e il colonialismo prodotti dall’espansione industriale e finanziaria del capitalismo italiano a cui il nazionalismo fornisce il naturale retroterra culturale. Il Polesine, e il suo capoluogo in particolare, sembrerebbero a prima vista estranei a questi processi, ma non è così. La connotazione prettamente agricola - per scelta della sua classe dirigente - della provincia non la esclude dal misurarsi con gli eventi nazionali che percorrono i primi lustri del Novecento, fino al suo epilogo: la Grande guerra. Sono gli anni in cui si afferma la partecipazione del proletariato agricolo, che, guidato dai socialisti, si propone di dirigere il cambiamento in direzione di una maggiore giustizia sociale. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;L’affermarsi prepotente della «Vandea degli abbrutiti» attraverso la lotta politica e sociale si scontra con una concezione paternalistica ed elitaria della politica, comune sia alla «Democrazia» radicale e repubblicana, che all’esclusivo egoismo dei liberali. La frattura provocata dalla diversa posizione nei confronti della guerra di Libia, tra il socialismo e la «Democrazia», si allargherà ancora di più con l’inizio della guerra, e complice la legge elettorale a suffragio universale, le elezioni politiche del novembre 1919 la renderanno definitiva. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;La ricerca analizza i processi sociali, politici e culturali di un percorso che coinvolge élite e masse durante un periodo di grandi sussulti economici e sociali che si conclude con il trauma della Grande guerra. Un testo documentato e puntuale nella ricostruzione degli eventi locali e del loro intreccio con quelli nazionali, che si sofferma non solo sui fatti, ma anche sugli uomini di questa provincia e sui cambiamenti di cui sono protagonisti durante il periodo preso in esame, dando conto di «come erano» e di «come sono diventati». &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-4174824117026426361?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/4174824117026426361/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=4174824117026426361' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/4174824117026426361'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/4174824117026426361'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/01/fratta-polesine-rovigo-e-il-polesine.html' title='Fratta Polesine: Rovigo e il Polesine 1898-1919'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-btU8DeYmpxk/TxlAHIoKoaI/AAAAAAAAIis/QeQDc8udGgo/s72-c/il_percorso_interrotto_della_democrazia_rovigo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-2383247017115052883</id><published>2012-01-20T09:30:00.001+01:00</published><updated>2012-01-20T11:35:49.294+01:00</updated><title type='text'>"Teatro per famiglie" a Lonigo</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-X5etD3t3gkI/TxlC6pBaymI/AAAAAAAAIi4/jFtzISFDJJ0/s1600/cenerentola.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; FLOAT: left; HEIGHT: 214px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5699660378625722978" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-X5etD3t3gkI/TxlC6pBaymI/AAAAAAAAIi4/jFtzISFDJJ0/s320/cenerentola.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Slitta l’apertura della Rassegna del Teatro Comunale di Lonigo “A Teatro con Mamma e Papà”. A causa di un problema di salute dell’attrice protagonista, lo spettacolo “Cenerentola all’Opera” programmato per il 22 gennaio verrà recuperato il 19 febbraio.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Ad inaugurare il ritorno della stagione di Teatro Ragazzi a Lonigo sarà quindi il &lt;strong&gt;12 febbraio “Nessundorma/La favola di Turandot”&lt;/strong&gt;, la versione pensata per i più piccoli della celebre opera di Puccini proposta da TOC-Teatro del Canguro.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Resta invariato il resto del programma che vede affiancate alle fiabe della tradizione storie ispirate alle più celebri opere per incantare grandi e piccini con le meraviglie della Lirica. Un progetto che vuole esaltare la natura più profonda di un Teatro come quello di Lonigo nato proprio per programmare il grande melodramma.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Dal Teatro d'opera alle fiabe della tradizione in due divertentissimi allestimenti pieni di ritmo, di idee e di colorate scenografie: &lt;strong&gt;“Il lupo e i sette capretti”&lt;/strong&gt; del Teatro dei Vaganti&lt;strong&gt; (26 febbraio)&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;“Jack e il fagiolo magico”&lt;/strong&gt; di Fratelli di Taglia &lt;strong&gt;(4 marzo).&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Chiude la stagione lo spettacolo vincitore dell'ultima edizione del più prestigioso premio italiano di Teatro Ragazzi: il Premio Scenario Infanzia. Si tratta di una versione di &lt;strong&gt;“Hansel e Gretel”&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;(18 marzo)&lt;/strong&gt; poetica ed essenziale tutta giocata sulla straordinaria capacità di un gruppo di attori diplomati all'Accademia Nazionale “Silvio D'Amico” di Roma. Raffinatezza e rigore per un gran finale nel segno della più alta qualità.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;I biglietti potranno essere acquistati presso la biglietteria del Teatro a partire dal 12 febbraio 2012 negli stessi giorni e orari e il giorno dello spettacolo dalle ore 15.30. Info 0444 835010 www.teatrodilonigo.it&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-2383247017115052883?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/2383247017115052883/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=2383247017115052883' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/2383247017115052883'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/2383247017115052883'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/01/teatro-per-famiglie-lonigo.html' title='&quot;Teatro per famiglie&quot; a Lonigo'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-X5etD3t3gkI/TxlC6pBaymI/AAAAAAAAIi4/jFtzISFDJJ0/s72-c/cenerentola.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-6343766057773307688</id><published>2012-01-20T08:30:00.005+01:00</published><updated>2012-01-20T16:32:34.262+01:00</updated><title type='text'>Il balletto a teatro con "Giselle" di Enzo Celli</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-lNHqC1vE_Qc/TxmDu0RlK-I/AAAAAAAAIjo/oBKT27fmVoY/s1600/giselle3.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 186px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5699731643743677410" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-lNHqC1vE_Qc/TxmDu0RlK-I/AAAAAAAAIjo/oBKT27fmVoY/s200/giselle3.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Appuntamento da non perdere per chi ama la danza, quello con Giselle, il prossimo 21 gennaio 2012 alle 21.00 al Teatro Comunale di Thiene.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Balletto in due atti, definito "la sintesi del movimento romantico", Giselle racchiude tutta l'essenza del Romanticismo. Coreografia e regia sono di Enzo Celli, figura di spicco nel panorama internazionale del balletto per il personalissimo stile che nasce dalla fusione tra hip hop e danza contemporanea, si esprime in questa produzione in una sua personale rivisitazione del grande balletto.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Questo remake di “Giselle” è ambientato in uno spazio scenico-temporale più o meno astratto e più o meno contemporaneo, in un paese regolato dalla vita di una grande fabbrica che rappresenta il nucleo delle relazioni e del lavoro per i nostri personaggi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La popolazione di questo paese si divide in due grandi caste: quella degli operai e lavoratrici di questa fabbrica e quella dei politici e dirigenti che stabiliscono i destini di questa piccola società che, avendo nella fabbrica (quindi nell’economia) l’unico motore sociale, diventa sempre più un popolo assoggettato e affascinato dal potere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma quando le società sostituiscono la cultura con l’economia, i teatri con le fabbriche, i musei con i centri commerciali, inevitabilmente ci si incammina su una strada che non può far altro che indebolire le coscienze rendendole fredde, aride, confuse dall’equivoco tra vivere ed essere in vita.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-MWrvWHXRxtE/TxmD7nLDbZI/AAAAAAAAIj0/lo8C-jEaqVg/s1600/giselle1.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 267px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5699731863564938642" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-MWrvWHXRxtE/TxmD7nLDbZI/AAAAAAAAIj0/lo8C-jEaqVg/s400/giselle1.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Proprio per questo, gli abitanti immaginari di questo mondo immaginario, come in tutte le favole che si rispettano, amplificano questi moti. Scopriamo così che gli individui di questa storia sono esseri delicatissimi e fragili, al punto che basta chiudere loro gli occhi con un semplice gesto della mano per dargli la morte, ma allo stesso tempo capaci di accettare all’interno della loro società la pena di morte perché è inevitabile che lì dove non si celebra la vita in qualche modo, si è iniziata una celebrazione della morte.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;All’interno di questa società Giselle (la segretaria della fabbrica) viene spesso additata ed irrisa perché conserva un romanticismo antico che le conferisce quella timidezza che ci piace pensare nascosta nelle mani delle nostre madri all’incontro con il primo amore. Albrecht è un giovane politico nel pieno della sua carriera, appena arrivato in paese decide di sedurre la bella Gisella per divertirsi con un suo amico, ma durante la loro danza i due si scoprono, si conoscono, s’innamorano, almeno fino a quando non arriva in paese il resto della delegazione politica all’interno della quale c’è la compagna ufficiale di Albrecht.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel momento in cui Giselle scopre di essere stata sedotta e tradita, comincia la sua danza di follia durante la quale, al culmine della pazzia, muore un operaio. E così che in questo mondo immaginario fatto di personaggi immaginari, la nostra Giselle finisce in una prigione femminile, condannata a morte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mirta è la responsabile delle detenute ed è anche la padrona di una strana figura: Azrael, un essere metà uomo e metà animale, colui che in questo fantastico mondo dispensa la morte alle condannate. Giselle in prigione riceverà prima la visita di Hilarion, suo vecchio spasimante e poi quella di Albrecht che, convinto della sua posizione politica, tenterà di convincere Mirta a lasciare andare Giselle con lui. Tutto però sarà vano, Giselle insegnerà ad Albrecht che la statura di un uomo non dipende dal suo rango, mentre la nostra protagonista affronterà il suo destino con il coraggio di una regina.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-IxcPj_bNcws/TxmEUYsfl3I/AAAAAAAAIkA/DJuliQ0XcUw/s1600/giselle.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 271px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5699732289175394162" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-IxcPj_bNcws/TxmEUYsfl3I/AAAAAAAAIkA/DJuliQ0XcUw/s400/giselle.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;Sabato 21 gennaio 2012/ore 21.00 - Teatro Comunale&lt;br /&gt;COMPAGNIA BOTEGA&lt;br /&gt;GISELLE&lt;br /&gt;Coreografie e regia: Enzo Celli&lt;br /&gt;Con : Elisabetta Minutoli, Alessandro Pustizzi, Federica Galimberti, Francesco Di Luzio, Giovanni ”Gava” Leonarduzzi, Mattia De Virgiliis, Laura Ragni&lt;br /&gt;e la Compagnia Botega&lt;br /&gt;Assistente alle coreografie: Federica Galimberti&lt;br /&gt;Disegno luci e fonica : Massimiliano Masserelli&lt;br /&gt;Costumi : Luciana Strata&lt;br /&gt;Musiche : Adolphe Adam&lt;br /&gt;Elaborazioni grafiche : Mattia De Virgiliis&lt;br /&gt;Produzione : G.D.O. Patrizia Salvatori&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Biglietti presso il botteghino del Teatro Comunale il giorno stesso dello spettacolo a partire da un’ora prima dell’inizio. Si segnala la speciale promozione attivata quest’anno, che propone un prezzo davvero vantaggioso nel caso di acquisto di un pacchetto di tre spettacoli serali (Giselle / Parsons Dance / E-motion.net): intero € 40,00 – ridotto € 30,00&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Informazioni: Servizio Promozione Eventi Culturali e Turistici, Thiene, Piazza Ferrarin, 1 tel. 0445/804745, fax 0445 804748 e-mail: teatro@comune.thiene.vi.it. Teatro Comunale, viale Bassani, 28 - tel. 0445 804943 &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-6343766057773307688?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/6343766057773307688/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=6343766057773307688' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/6343766057773307688'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/6343766057773307688'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/01/il-balletto-teatro-con-giselle-di-enzo.html' title='Il balletto a teatro con &quot;Giselle&quot; di Enzo Celli'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-lNHqC1vE_Qc/TxmDu0RlK-I/AAAAAAAAIjo/oBKT27fmVoY/s72-c/giselle3.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-6047340163032514875</id><published>2012-01-19T15:00:00.001+01:00</published><updated>2012-01-19T15:02:49.140+01:00</updated><title type='text'>Giovani, la parte migliore del Paese</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-B1UTRmHa8_k/TxgiXcOXfTI/AAAAAAAAIig/wnSMCCL6bnk/s1600/foto.JPG"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 187px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5699343114546150706" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-B1UTRmHa8_k/TxgiXcOXfTI/AAAAAAAAIig/wnSMCCL6bnk/s200/foto.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Ricambio generazionale e lotta alle corporazioni per cambiare davvero l’Italia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La situazione non solo politica ma generale sta lentamente, giorno dopo giorno, degenerando. L'ho sempre detto e lo ripeto : c'è bisogno di una nuova classe dirigente, più giovane, meno smaliziata , pronta a fare il proprio dovere fino in fondo. I vecchi marpioni che hanno mandato il Paese allo sfascio devono arretrare e starsene a casa. Sono finiti i tempi "facili" dove si poteva fare di tutto e il contrario di tutto. Solo i giovani possano dare slancio a questo nostro Paese deriso da tutti. Mi auguro solo che Monti faccia sul serio e dia inizio a quelle riforme necessarie come il pane non guardando in faccia nessuno "fregandosene" di tutte le corporazioni che ci hanno messo a carità. Anche i partiti devono adeguarsi ai tempi. La politica è una cosa seria che richiede prima di tutto capacità e onestà che sono valori imprescindibili da tutto. Ecco perché la parte migliore del Paese che sono i giovani devono e dico devono assumersi le proprie responsabilità ed essere alla guida del Paese. Oggi la globalizzazione non risparmia nessuno; altri Paesi adesso avanzano prepotentemente in economia con prodotti interni lordi a due cifre. Noi invece viaggiamo "in recessione". Sorge allora spontanea una domanda semplice che viene dall'uomo della strada: di fronte ad una situazione del genere come facciamo noi italiani a competere? L'Europa questa ancora astratta unità di vari stati si rende conto, ci rendiamo conto che senza una politica monetaria comune e con una BCE forte non andiamo da nessuna parte ma continuiamo ad essere soggetti alla speculazione che ormai ci ha preso gusto ad attaccarci. E che dire delle agenzie di Rating che si divertono a declassarci facendo finta di dimenticarsi che il debito americano è in gran parte finanziato dalla Cina. Che spettacolo!!! Ne abbiamo per tutti i gusti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ferruccio Righele &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-6047340163032514875?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/6047340163032514875/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=6047340163032514875' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/6047340163032514875'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/6047340163032514875'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/01/giovani-la-parte-migliore-del-paese.html' title='Giovani, la parte migliore del Paese'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-B1UTRmHa8_k/TxgiXcOXfTI/AAAAAAAAIig/wnSMCCL6bnk/s72-c/foto.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-8021452297887563748</id><published>2012-01-19T13:07:00.003+01:00</published><updated>2012-01-19T17:18:10.169+01:00</updated><title type='text'>Salvatore Settis ospite a Treviso per parlare di paesaggio, Costituzione e cemento</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-FQYIXyj_vc8/TxgIB54dEfI/AAAAAAAAIiU/VZu2Zty4grQ/s1600/libro_Settis_72dpi.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 136px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5699314157247861234" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-FQYIXyj_vc8/TxgIB54dEfI/AAAAAAAAIiU/VZu2Zty4grQ/s200/libro_Settis_72dpi.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Treviso - Lunedì 23 gennaio alle ore 17.30 la Fondazione Benetton Studi Ricerche propone un incontro pubblico con Salvatore Settis, già direttore del Getty Research Institute di Los Angeles e della Scuola Normale Superiore di Pisa, nonché membro di alcune tra le più prestigiose accademie europee e americane. L’appuntamento, inizialmente programmato nell’ottobre scorso, è stato posticipato a questa data per sopraggiunta indisponibilità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Salvatore Settis&lt;/strong&gt;, insieme a &lt;strong&gt;Domenico Luciani&lt;/strong&gt;, Comitato scientifico della Fondazione Benetton, e a &lt;strong&gt;Gherardo Ortalli&lt;/strong&gt;, Università Ca’ Foscari di Venezia, sarà protagonista di un confronto pubblico sui temi al centro del suo libro Paesaggio Costituzione cemento (Einaudi, 2010), da sempre cari al lavoro della Fondazione. Un’indagine, con esiti veramente sconcertanti, che risale alle radici etiche e giuridiche del saccheggio del Bel Paese, per reagire, preservare e fare «mente locale», contro speculazioni, conflitti tra poteri e colpevole apatia. Scrive Settis: «solo una diffusa consapevolezza dei cittadini non-addetti-ai-lavori può innescare un processo di presa di coscienza delle conseguenze di lungo periodo di questa foga cieca e distruttrice».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’analisi del volume parte dalla considerazione che i danni al paesaggio ci colpiscono tutti, come individui e come collettività. Uccidono la memoria storica, feriscono la nostra salute fisica e mentale, offendono i diritti delle generazioni future. L’ambiente è devastato impunemente ogni giorno, il pubblico interesse calpestato per il profitto di pochi. Le leggi che dovrebbero proteggerci sono dominate da un paralizzante “fuoco amico” fra poteri pubblici, dai conflitti di competenza fra Stato e Regioni. Ma in questo labirinto è necessario trovare la strada: perché l’apatia dei cittadini è la migliore alleata dei predatori senza scrupoli. Secondo Settis, la qualità del paesaggio e dell’ambiente non sono un lusso, ma una necessità oltre che il miglior investimento sul nostro futuro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Contro la colpevole inerzia di troppi politici, è necessaria una forte azione popolare che rimetta sul tappeto il tema del bene comune come fondamento della democrazia, della libertà, della legalità, dell’uguaglianza. Per rivendicare la priorità del pubblico interesse, i legami di solidarietà che sono il cuore e il lievito della nostra Costituzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;Salvatore Settis&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Nato a Rosarno, provincia di Reggio Calabria, nel 1941.È stato Visiting Professor in varie università europee e americane, preside della Facoltà di Lettere dell’Università di Pisa, preside della Classe di Lettere alla Scuola Normale Superiore, direttore della Normale dal 1999 al 2010. È stato inoltre direttore del Getty Research Institute for the History of Art and the Humanities di Los Angeles dal 1994 al 1999. È membro, unico italiano insieme a Claudio Bordignon, dell’European Research Council, agenzia europea per la ricerca; è inoltre membro del Comitato Internazionale per la Salvaguardia della Torre di Pisa e del Consiglio Scientifico dell’Enciclopedia Italiana, e direttore della collana Mirabilia Italiae dell’Editore Franco Cosimo Panini. Dal 2006 al 2009 è stato Presidente del Consiglio Superiore per i Beni Culturali e Paesaggistici presso il Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Dal marzo 2010 è membro del Comitato di Esperti per la Politica della Ricerca presso il Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca. Negli ultimi anni Salvatore Settis è stato protagonista in Italia di una battaglia contro la svendita del patrimonio culturale, avvenuta tramite articoli sui principali quotidiani e due pubblicazioni: Italia SpA. L’assalto al patrimonio culturale. Einaudi, Torino 2002; Battaglie senza eroi. I beni culturali tra istituzioni e profitto, Electa, Milano 2005. Tra le accademie di appartenenza si segnalano: Accademia dei Lincei, Accademia di San Luca, Berlin-Brandenburgische Akademie der Wissenschaften, Académie Royale de Belgique, Academia Europaea e American Academy of Arts and Sciences.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ingresso libero. Auditorium spazi Bomben, via Cornarotta 7, Treviso. Per informazioni: fbsr@fbsr.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-8021452297887563748?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/8021452297887563748/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=8021452297887563748' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/8021452297887563748'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/8021452297887563748'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/01/salvatore-settis-ospite-treviso-per.html' title='Salvatore Settis ospite a Treviso per parlare di paesaggio, Costituzione e cemento'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-FQYIXyj_vc8/TxgIB54dEfI/AAAAAAAAIiU/VZu2Zty4grQ/s72-c/libro_Settis_72dpi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-1197452976793067053</id><published>2012-01-18T20:12:00.006+01:00</published><updated>2012-01-18T20:32:12.953+01:00</updated><title type='text'>Costa Concordia, le colpe e la sicurezza</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-ox98DMnzfjA/TxcbvBF6LWI/AAAAAAAAIiI/ox4iN9TNRcw/s1600/foto.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 225px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5699054348021673314" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-ox98DMnzfjA/TxcbvBF6LWI/AAAAAAAAIiI/ox4iN9TNRcw/s400/foto.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Esco dal centro sportivo che frequento e mi intrattengo a dialogare con altre due persone nella sala d’ingresso della struttura. Mentre ascolto, l’occhio cade su un cartellone pubblicitario della Costa Crociere. Vi campeggia una splendida nave e l’invito a vivere un viaggio da sogno. La nave raffigurata non è la Costa Concordia ma un’altra della flotta. A dirla tutta l’argomento della conversazione era proprio il disastro accaduto venerdì 13 gennaio nei pressi dell’isola del Giglio.&lt;br /&gt;Nel mentre scriviamo i fatti sono i seguenti, ma c’è da dire subito che molto altro probabilmente si scoprirà e purtroppo le conseguenze drammatiche di questo evento avranno ulteriori risvolti.&lt;br /&gt;Secondo le prime ricostruzioni giornalistiche l’incidente sarebbe da ricondurre alla manovra (non consentita) dell’ “inchino”, ovvero una tradizionale usanza marinara per salutare un vecchio comandante o per omaggiare il luogo e far ammirare la bellezza del territorio ai passeggeri.&lt;br /&gt;Qualcuno ha parlato di un remake della storia del Titanic. Solo che questa volta non si tratta di un iceberg ma di uno scoglio di granito che ha aperto la chiglia per circa 70 metri.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Deplorevole il comportamento tenuto dal comandante&lt;/strong&gt;, reo di non aver lanciato subito l’allarme ma di aver provato a raggiungere al più presto il porto Santo Stefano più a Nord. Non riuscendo a raggiungerlo a tempo, e la nave cominciando ad inclinarsi sul lato dritto all’entrata del porto, il comandante ha dato il via all’evacuazione di 4.229 passeggeri nelle scialuppe di salvataggio.&lt;br /&gt;Grande caos e confusione. Mancanza di salvagenti e scialuppe. La tragedia prende forma inesorabile con i suoi numeri e i suoi risvolti.&lt;br /&gt;Si parla di 11 morti e 21 dispersi ad ora, tenendo presente che “la lista effettiva dei passeggeri è rimasta sulla nave” complica il conteggio dei dispersi, come spiega il capo della Protezione Civile Franco Gabrielli. Speriamo almeno che sulla nave non fossero presenti lavoratori in nero e quindi non censiti.&lt;br /&gt;L’opera dei sommozzatori si fa sempre più dura ma proseguono le ricerche sia di giorno che di notte, tempo permettendo.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Si fa sempre più chiara la preoccupazione per i danni ambientali.&lt;/strong&gt; Una vera corsa contro il tempo. Difatti, dopo la posa di barriere anti-inquinamento di 880 metri intorno alla nave, sono iniziate mercoledì 20, le operazioni per rimuovere la nafta. 2.380 tonnellate di combustibile deve essere rimosso dalla nave. Ora è troppo denso per poter essere asportato quindi bisognerà preriscaldarlo.&lt;br /&gt;Questa piccola petroliera, così definita dal ministro dell’ambiente Corrado Clini, richiederà cinque settimane per svuotare i serbatoi.&lt;br /&gt;Si dovrà fare i conti con le condizioni del mare. Siamo a rischio di una nuova catastrofe ambientale che potrebbe, in caso di marea nera, distruggere la fauna e la flora della parte marittima delle province di Grosseto e non solo. Vi sarà riflesso sul turismo.&lt;br /&gt;Inoltre si parla ora, e solo ora, di dare presto nuove regole per la navigazione dei colossi del mare e per i trasporti pericolosi. Per l’ennesima volta &lt;strong&gt;Legambiente è intervenuta per chiedere che siano vietate alle navi di crociera e ai trasporti pericolosi certe aree protette, le isole minori e la laguna di Venezia.&lt;/strong&gt; Come al solito, le misure arrivano sempre dopo i drammi.&lt;br /&gt;Da ultimo è amaro considerare che questa nave, vanto dell’armatore e una delle bellezze riconosciute in tutto il mondo, un gioiello munito di tutte le attrezzature tecnologiche e di confort paradisiaci, diventi la crociera della morte.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La responsabilità è tutta umana e questo lo si deve dire con forza.&lt;/strong&gt; Qualcuno con certi mezzi tra le mani si sente troppo forte e onnipotente. Anche le più sofisticate tecnologie non ci sottraggono e non si sottraggono alla fragilità. E poi con la vita delle persone non si può mai giocare. Non si può mai giocare comandante Francesco Schettino. Uomo fragile, come tanti, ora è agli arresti domiciliari per omicidio colposo plurimo, naufragio e abbandono della nave. Rischia 15 anni.&lt;br /&gt;Nel frattempo ciò che è certo è che qualcuno, comandante compreso, e chi aveva il compito di vigilare su tali comportamenti avrà sulla coscienza &lt;strong&gt;morti, dolore e spreco di risorse pubbliche e tutto per un “inchino”, una tradizione, un’usanza che sarà bene bandire per sempre.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Pare che la Costa Concordia fosse recidiva, nel senso che ne avrebbe effettuato ben 52 di inchini. Ne è bastato uno per dare vita alla tragedia, al disastro, venerdì 13 febbraio, 100 anni dopo il Titanic.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ivano Maddalena &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-1197452976793067053?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/1197452976793067053/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=1197452976793067053' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/1197452976793067053'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/1197452976793067053'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/01/costa-concordia-le-colpe-e-la-sicurezza.html' title='Costa Concordia, le colpe e la sicurezza'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-ox98DMnzfjA/TxcbvBF6LWI/AAAAAAAAIiI/ox4iN9TNRcw/s72-c/foto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-5248028330625304525</id><published>2012-01-18T18:30:00.004+01:00</published><updated>2012-01-18T18:38:26.142+01:00</updated><title type='text'>Le carte del lavoro. La memoria della CGIL</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-FS88-4HeTBs/TxcB-AIZYwI/AAAAAAAAIh8/ehnw0gm5i3I/s1600/le%2Bcarte%2Bdel%2Blavoro.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 146px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5699026018159387394" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-FS88-4HeTBs/TxcB-AIZYwI/AAAAAAAAIh8/ehnw0gm5i3I/s200/le%2Bcarte%2Bdel%2Blavoro.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;E’ in corso “La settimana degli Archivi storici, Biblioteche e Centri di documentazione della CGIL”. Lo scopo è quello di far conoscere lo sterminato patrimonio documentario conservato presso gli archivi delle diverse strutture; di rendere i luoghi sindacali sempre più luoghi che si intersecano con gli interessi anche culturali dei cittadini; valorizzare il patrimonio archivistico conservato per dare giusto rilievo ad una organizzazione di donne e di uomini che negli anni ha costruito democrazia e difesa dei diritti la cui storia si lega al presente rifiutando - in ciò - ogni dimensione puramente rievocativa. In questa settimana il Centro Studi “Ettore Luccini” si è prodigato per far conoscere il patrimonio in suo possesso e la quantità e la qualità del lavoro che è costantemente necessario alla sua valorizzazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;Le carte del lavoro. La memoria della CGIL di Rovigo. Attualità e prospettive&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Giovedì&lt;br /&gt;19 gennaio 2012&lt;br /&gt;h. 15.30&lt;br /&gt;Sala Consiliare&lt;br /&gt;Provincia di Rovigo&lt;br /&gt;via L. Ricchieri detto Celio, 10&lt;br /&gt;Rovigo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;modera&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Sandro Cesari - Direttore C.S. Luccini&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;introduce&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Matteo Cesaretto - Segretario Gen. FILT Rovigo&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;intervengono&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Mirko Romanato - Responsabile Archivi Storici C.S. Luccini&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;“Il Luccini, una complessa infrastruttura culturale”&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Luigi Contegiacomo - Direttore Achivio di Stato di Rovigo&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;“Gli archivi per la storia del ‘900”&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;Leonardo Raito - Assessore Cultura Provicia di Rovigo&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;“Tra Storia, carte e memoria”&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;Luigi Frezzato - Segretario Gen. CdL Rovigo (1980-1988)&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;“Il recupero dell’archivio storico della CdL di Rovigo”&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;conclude&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Fulvio Dal Zio - Segretario Gen. CdL CGIL Rovigo&lt;br /&gt;- con Cgil Rovigo e Matteo Cesaretto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;Le carte del lavoro. La memoria della CGIL padovana e veneta. Attualità e prospettive&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;Venerdì&lt;br /&gt;20 gennaio 2012&lt;br /&gt;h. 9.30&lt;br /&gt;Sala Archivi storici&lt;br /&gt;Centro Studi E. Luccini&lt;br /&gt;via Beato Pellegrino 16&lt;br /&gt;Padova&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;modera&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Sandro Cesari - Direttore C.S. Luccini&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;introduce&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Andrea Castagna - Segretario Gen. Camera del Lavoro Padova&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;intervengono&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Mirko Romanato - Responsabile Archivi Storici C.S. Luccini&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;“Il Luccini, una complessa infrastruttura culturale”&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Giorgio Roverato - Presidente C.S. Luccini e Università di Padova&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;“Gli storici economici e l’uso degli archivi sindacali”&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Erilde Terenzoni - Soprintendenza archivistica per il Veneto&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;“Gli archivi privati per la storia del Novecento”&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Andrea Colasio - Assessore Cultura Comune di Padova&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;“Tra Storia, carte e memoria”&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Angelo Tabaro - Segreteria regionale veneta per la Cultura&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;“Archivi: fonti di identità”&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;conclude&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Emilio Viafora - Segretario Gen. CGIL Veneto&lt;br /&gt;Al termine una visita al “nuovo” Centro Studi E. Luccini &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-5248028330625304525?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/5248028330625304525/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=5248028330625304525' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/5248028330625304525'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/5248028330625304525'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/01/le-carte-del-lavoro-la-memoria-della.html' title='Le carte del lavoro. La memoria della CGIL'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-FS88-4HeTBs/TxcB-AIZYwI/AAAAAAAAIh8/ehnw0gm5i3I/s72-c/le%2Bcarte%2Bdel%2Blavoro.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-6815286639127907603</id><published>2012-01-18T16:57:00.003+01:00</published><updated>2012-01-18T17:53:22.405+01:00</updated><title type='text'>27 Gennaio, il Giorno della Memoria 2012</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-UCwGXThiDh4/TxbseI9UNqI/AAAAAAAAIhw/2iu3JB55T1Q/s1600/giornata%2Bdella%2Bmemoria%2B2012.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 159px; FLOAT: left; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5699002381028832930" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-UCwGXThiDh4/TxbseI9UNqI/AAAAAAAAIhw/2iu3JB55T1Q/s320/giornata%2Bdella%2Bmemoria%2B2012.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#990000;"&gt;IL GIORNO DELLA MEMORIA A PADOVA&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Il 27 gennaio 1945 l’Armata Rossa apriva i cancelli del campo di sterminio di Auschwitz, rivelando al mondo gli orrori che vi erano stati consumati. Nel 2000 il Parlamento italiano istituiva il 27 gennaio “Giorno della Memoria”, in “ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti”. Per non dimenticare le azioni che l'uomo ha fatto e che non avrebbe mai dovuto nemmeno immaginare di poter fare.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Sedi diverse&lt;br /&gt;25, 26, 27 e 28 gennaio 2012&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;In Italia, la tragedia della Shoah colpì il popolo ebraico con le leggi razziali del ’38 e, successivamente, con le deportazioni, iniziate con l’occupazione nazista avvenuta dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943. Anche altre persone e categorie furono perseguitate dal regime, “colpevoli” di una diversità di idee, di valori, di appartenza etnica o religiosa.&lt;br /&gt;A centocinquant’anni di distanza, i valori sui quali si fonda il nostro Paese rimangono validi e attuali. Sono basi solide in grado di garantire i diritti dei singoli, soprattutto nelle società del terzo millennio che si vanno formando, sempre più aperte e multiculturali.&lt;br /&gt;Accanto alle numerose occasioni di approfondimento e ricordo a carattere nazionale e regionale, con le numerose voci ancora pronte a testimoniare gli orrori e a far circolare la memoria, si collocano anche le cerimonie programmate per Padova.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;Programma delle Cerimonie&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;Venerdì 27 gennaio&lt;br /&gt;Tempio Nazionale dell'Internato Ignoto Padova, Terranegra&lt;br /&gt;ore 9.30&lt;/strong&gt; - Cerimonia istituzionale&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;ore 9.30&lt;/strong&gt; - Raduno partecipanti&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;ore 9.40&lt;/strong&gt; - Ingresso Autorità; Alzabandiera; Onori ai Caduti; Preghiera di Don Alberto Celeghin (Rettore del Tempio dell’Internato Ignoto)&lt;br /&gt;Interventi:&lt;br /&gt;Flavio Zanonato, Sindaco di Padova&lt;br /&gt;Davide Romanin Jacur, Presidente della Comunità Ebraica&lt;br /&gt;Gen. D. Enrico Pino, Comandante Comando Militare Esercito “Veneto”&lt;br /&gt;Accompagnamento musicale a cura della Fanfara dei Bersaglieri, Sezione di Padova.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;Museo dell’Internamento, Sala Polivalente “Paride Piasenti” ore 10.30&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Il Prefetto di Padova Ennio Mario Sodano consegna le medaglie d’onore a militari e civili deportati ed internati nei lager nazisti&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;Palazzo Moroni, via VIII Febbraio ore 11.45&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;"La memoria per il futuro", a cura di Paolo Caporello&lt;br /&gt;Azioni drammaturgiche liberamente ispirate a "Se questo è un uomo" di Primo Levi e realizzate con la partecipazione degli studenti delle scuole medie superiori di Padova e provincia.&lt;br /&gt;Musiche dal vivo eseguite da Francesco Socal, Guido Rigatti e Luca Piovesan&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;Altri eventi&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;Mercoledì 25 gennaio, ore 18.00&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Sala Anziani di Palazzo Moroni, Via VIII Febbraio&lt;br /&gt;Presentazione del libro "Il posto delle capre" di Sarah Parenzo&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;Museo dell'Internamento, ore 21.00&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;"Vedrai che bello vivere", spettacolo teatrale a cura della Compagnia BelTeatro&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;Giovedì 26 gennaio, ore 18.30&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Scuderie di Palazzo Moroni&lt;br /&gt;Inaugurazione mostra fotografica-documentaria "Padova. Il Giorno della Memoria"&lt;br /&gt;La mostra descrive con immagini di ieri e di oggi alcuni dei campi di concentramento e di sterminio nazisti, con particolare riguardo alla tragedia della comunità ebraica padovana. All'interno è previsto uno spazio multimediale e una sezione documenti.&lt;br /&gt;La mostra rimarrà aperta sino all'11 marzo 2012 con orario: 9.00/13.00 - 14.30/18.30 tutti i giorni, eccetto i lunedì non festivi.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;Sabato 28 gennaio, ore 11.00&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Auditorium del Centro Culturale Altinate/San Gaetano&lt;br /&gt;Reading musicale dal titolo "Alice Herz- Sommer, quando la musica spezza il filo spinato"&lt;br /&gt;Alice Herz-Sommer era una promettente pianista praghese di famiglia ebraica e lingua tedesca. L'invasione nazista e le deportazioni sconvolsero la sua vita. Ma la sua musica e il suo ottimismo le permisero di sopravvivere al lager e di far sopravvivere suo figlio. Una storia luminosa nell'orrore della Shoah, raccontata da Valeria Palumbo e Irene Turri, tra prosa e poesia. Con l'esecuzione al piano delle musiche più amate dalla pianista da parte di Ramona Munteanu e la proiezione degli acquarelli di Charlotte Salomon, concessi dal Jewish Museum di Amsterdam e montati in video da Carlo Rotondo.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Informazioni&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Ingresso libero a tutti gli eventi&lt;br /&gt;049.8205557/5059/5038&lt;br /&gt;&lt;a href="mailto:relazioni.esterne@comune.padova.it"&gt;relazioni.esterne@comune.padova.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;24 gennaio 2012&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Ad &lt;strong&gt;Abano Terme&lt;/strong&gt; (Pd) alle ore 21.00 presso la Biblioteca civica ( Via Matteotti, 71) l’Amministrazione Comunale in collaborazione con la sezione di Abano Terme dell’ANEI in occasione della Giornata della Memoria organizza una serata sul tema: “La Storia Maestra di vita - L’esempio di Giorgio Perlasca” con incontro-dibattito con Franco Perlasca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;IL GIORNO DELLA MEMORIA A VICENZA&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Vicenza (VI), dal 24 gennaio all'8 febbraio&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Il Comune di Vicenza insieme ad alcune associazioni e scuole del territorio commemora la Giornata della memoria con un fitto calendario di iniziative&lt;br /&gt;Un ricco calendario di iniziative, in collaborazione con alcune associazioni e scuole del territorio, è quanto propone l'assessorato alla cultura del Comune di Vicenza in occasione della Giornata della memoria che sarà celebrata venerdì 27 gennaio.&lt;br /&gt;I numerosi appuntamenti condurranno attraverso un ideale percorso che si snoda dal 24 gennaio all'8 febbraio, con momenti di confronto, proiezioni cinematografiche, concerti e spettacoli teatrali attorno al tema della Shoah e più in generale alle persecuzioni di interi gruppi etnici (non solo Ebrei, ma anche gruppi Sinti, Rom).&lt;br /&gt;Come lo scorso anno il progetto vedrà coinvolti i ragazzi di alcuni istituti superiori del territorio, con momenti di riflessione in classe, testimonianze dirette (&lt;strong&gt;incontro con la staffetta partigiana Luciana Romoli e Gianpaolo Baglioni, il 24 gennaio alle 8.00 al cinema Odeon&lt;/strong&gt;), letture di brani e proiezioni di film sul tema dell'Olocausto &lt;strong&gt;("Train de vie" del regista rumeno Radu Mihaileanu, mercoledì 25 gennaio alle 8 al Cinema Odeon&lt;/strong&gt;) a cura dell'Istituto "Don G. Fogazzaro".&lt;br /&gt;Le iniziative aperte al pubblico prenderanno il via &lt;strong&gt;venerdì 27 gennaio&lt;/strong&gt;, data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz: alle &lt;strong&gt;17.00 nell'Aula Magna del Liceo "G. B. Quadri" viene presentato "Vitamia parla"&lt;/strong&gt;, spettacolo teatrale sulla vita di Mariella Mehr, scrittrice jenish con la lettura di testi poetici della poetessa sinta Paula Bloom. L'appuntamento è curato dall'assessorato alla famiglia e alla pace, dall'ufficio scolastico territoriale (UST), dalla Caritas diocesana Vicentina, da Rete Senza confini (0444251142, 0444222512).&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Alle 17.30 alla Libreria Galla Girapagina, Paola Valente presenta il suo libro "È stato il silenzio"&lt;/strong&gt; (edizioni Raffaello) con la partecipazione dell'avvocato Bortolo Brogliato (è consigliata la prenotazione, 0444225262, girapagina@galla1880.com).&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Alle 19 al Conservatorio di musica "A. Pedrollo" si potranno ascoltare&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;canti sinagogali, musiche folk, canti spirituali, cripto giudei e brani tratti dal musical "Fidler on the Roof".&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Completano il programma della giornata del &lt;strong&gt;27 gennaio due appuntamenti al Teatro Astra (contrà Barche 53): alle 20.30 l'incontro con il giornalista Antonio Di Lorenzo e la regista Elisabetta Brusa&lt;/strong&gt;; alle &lt;strong&gt;21.00 lo spettacolo in prima nazionale a cura de La Piccionaia - I Carrara "Io sono Caino"&lt;/strong&gt;, scritto da Armando Carrara per la regia di Elisabetta Brusa, con video e registrazioni di Mauro Forlani (biglietto intero 10 euro, ridotto 8 euro, 0444323725, info@teatroastra.it, www.teatroastra.it).&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Alle 21.00 è in programma anche un altro evento, questa volta al Teatro Spazio Bixio&lt;/strong&gt;, dove il pubblico avrà l'occasione di rivedere il lungometraggio-capolavoro di Charlie Chaplin &lt;strong&gt;"Il grande dittatore"&lt;/strong&gt; (informazioni: Theama Teatro, 0444322525, 3457342025, info@theama.it, www.spaziobixio.com).&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Sabato 28 gennaio all'Areopago del Centro Culturale San Paolo, alle 16.30, Lorenza Farina presenta il suo libro per bambini "Il volo di Sara" &lt;/strong&gt;accompagnata dall'illustratrice Sonia M.L. Possentini e con la conduzione di Antonio Pigatto; la lettura del racconto sarà affidata alla voce di Franca Grimaldi, con musica dal vivo di Riccardo Bertuzzi. L'appuntamento è curato dal Centro culturale San Paolo (0444937499, centroculturale.vicenza@stpauls.it), in collaborazione con la Libreria San Paolo.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Lunedì 30 gennaio, a partire dalle 9.00, nell'Aula Magna del Liceo "G. B. Quadri"&lt;/strong&gt;, il pubblico assisterà al convegno &lt;strong&gt;"I campi del duce e l'internamento degli ebrei nella provincia di Vicenza"&lt;/strong&gt;. A conclusione dell'incontro verranno presentati i lavori prodotti dagli studenti del Laboratorio di Storia, mentre nel pomeriggio, dalle 15.00, avrà luogo l'omonimo corso di aggiornamento per gli insegnanti aperto anche al pubblico (0444928877, www.liceoquadri.it/gmemoria.html).&lt;br /&gt;Il calendario della manifestazione proporrà poi, &lt;strong&gt;martedì 31 gennaio alle 20.30&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;sempre nell'Aula Magna del Liceo "G. B. Quadri" un incontro pubblico sul tema "Riflessioni sul genocidio"&lt;/strong&gt; durante il quale verranno presentati i lavori prodotti dagli studenti delle classi quarte dell'istituto.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La Libreria Do Rode ospiterà venerdì 3 gennaio un incontro con la giornalista Bianca Stancanelli, dal titolo "Contro l'assedio dei luoghi comuni. Storie di Rom in Italia"&lt;/strong&gt;, a cura de La Piccionaia-I Carrara teatro stabile di innovazione (0444323725, info@teatroastra.it).&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Sabato 4 febbraio alle 20.45 al Ridotto del Teatro Comunale sarà di scena "La variante di Lüneburg"&lt;/strong&gt;, fabula in musica con Milva e Walter Mramor, con adattamento teatrale e testi delle canzoni di Paolo Maurensig, tratta dal romanzo di quest'ultimo (biglietti: 28 euro intero, 22 euro ridotto over 60, 14 euro under 25; biglietteria Teatro Comunale 0444324442, biglietteria@tcvi.it, www.tcvi.it).&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Alle 21.00, invece, al Teatro Astra Virgilio Sieni propone "Due lupi", spettacolo ispirato a "Il grande quaderno"&lt;/strong&gt; di Agota Kristof, con la partecipazione di Luisa e Silvia Pasello a cura de La Piccionaia-I Carrara (biglietti: 13 euro intero, 11 euro ridotto, 04444323725, info@teatroastra.it)&lt;br /&gt;Oltre ai numerosi momenti di riflessione proposti nelle scuole della città durante la manifestazione, &lt;strong&gt;lunedì 6 febbraio alle 10.30&lt;/strong&gt;, al Teatro Astra, Armando Carrara torna a presentare, questa volta &lt;strong&gt;per gli alunni delle scuole superiori&lt;/strong&gt;, il suo spettacolo &lt;strong&gt;"Io sono Caino"&lt;/strong&gt; e, al termine dello spettacolo, incontrerà il pubblico.&lt;br /&gt;Chiude l'edizione 2012 della Giornata della memoria un appuntamento particolarmente toccante: &lt;strong&gt;mercoledì 8 febbraio, alle 20.30, nell'Aula Magna del Liceo "G.B. Quadri" il pubblico potrà ascoltare le testimonianze di Andra e Tatiana, due bambine nell'orrore del lager&lt;/strong&gt; (Andra Bucci, matricola 76483 liberata ad Auschwitz il 27 gennaio 1945; Tatiana Liliana Bucci, matricola 76484 liberata ad Auschwitz il 27 gennaio 1945). L'incontro curato dal Liceo "G.B. Quadri" in collaborazione con il Centro culturale San Paolo onlus sarà presentato dalla prof.ssa Mary Pilastro.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Per informazioni: assessorato alla cultura del Comune di Vicenza &lt;a href="mailto:infocultura@comune.vicenza.it"&gt;infocultura@comune.vicenza.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;21 gennaio 2012&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;A &lt;strong&gt;Bassano del Grappa&lt;/strong&gt; (VI) il gruppo Alpini di Marchesane con il patrocinio del Comune di Bassano del Grappa organizza una cerimonia in occasione della Giornata della Memoria:&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ore 9,00&lt;/strong&gt; presso la scuola media statale “ Don Carlo Gnocchi “di Marchesane, Comune di Bassano del Grappa, breve ma significativa cerimonia, dove una rappresentanza di alunni insieme a Franco Perlasca, metterà a dimora una pianta con una targa a ricordo di Giorgio Perlasca.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ore 10,00&lt;/strong&gt; Presso la sala “ Da Ponte” di Bassano del Grappa incontro con le classi di terza media inferiore di tutte le scuole del comune di Bassano ( circa 500 allievi ) con la visione del filmato “La Storia maestra di vita – L’esempio di Giorgio Perlasca” e incontro/dibattito con Franco Perlasca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;20 gennaio 2012&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;A &lt;strong&gt;Pojana Maggiore&lt;/strong&gt; (VI) in occasione della Giornata della Memoria le associazioni Legambiente di Vicenza e Spi Cgil di Noventa Vicentina e Camisano Vicentino organizzano alle ore 20.30 presso la Sala Polivalente un incontro sul tema: “Giorgio Perlasca il giusto”. Il salvataggio di oltre 5000 ebrei grazie alla scaltrezza ed il coraggio di un uomo. Relatore della serata Franco Perlasca.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;16 febbraio 2012&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;A &lt;strong&gt;Cogollo del Cengio&lt;/strong&gt; (VI) presso il cinema-teatro parrocchiale, alle ore 20.30, in occasione della Giornata della Memoria, il Comitato per i Gemellaggi di Cogollo del Cengio organizza una serata dal titolo “La Storia Maestra di Vita - L’esempio di Giorgio Perlasca” con proiezione del filmato e incontro/dibattito con Franco Perlasca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;2 febbraio 2012&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;A &lt;strong&gt;Fara Vicentino&lt;/strong&gt; (VI), alle ore 20,30 presso la Sala polivalente "La Chapelle sur Loire" in Piazza Arnaldi, la Biblioteca Comunale organizza una serata dal titolo: "La Storia maestra di vita - l’esempio di Giorgio Perlasca”. Proiezione di un filmato e incontro/dibattito con Franco Perlasca.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;31 gennaio 2012&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;A &lt;strong&gt;Zugliano&lt;/strong&gt; (VI) presso il salone del Circolo San Zenone alle ore 20.30, l’Assessorato alla Cultura organizza, in occasione della Giornata della Memoria, una serata sul tema “I Giusti nella Shoah”.&lt;br /&gt;In programma la proiezione del DVD “La Storia Maestra di vita – L’esempio di Giorgio Perlasca” con coordinamento storico-didattico di Piero Angela e a seguire conferenza/dibattito con Franco Perlasca.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;A &lt;strong&gt;Thiene&lt;br /&gt;Domenica 22 gennaio 2012&lt;/strong&gt; - ore 18.00&lt;br /&gt;Sala Conferenze - Scuola di teologia&lt;br /&gt;Centro Parrocc hiale A. Ferrarin - San Vincenzo Thiene&lt;br /&gt;&lt;em&gt;L’Esperienza del viaggio a Mauthausen raccontata dai giovani&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;In collaborazione con la Scuola di Teologia di Thiene e l’Associazione Culturale Rancurarte&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;Domenica 29 gennaio&lt;/strong&gt; - ore 18.00&lt;br /&gt;Sala Conferenze - Scuola di teologia&lt;br /&gt;Centro Parrocc hiale A. Ferrarin - San Vincenzo Thiene&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Dopo la Shoah, quale speranza?&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Interventi di: Giuliana Fabris, psicoterapeuta, magistero in Scienze Religiose e docente ISSR S. Maria di Monte Berico Vicenza; Francesco Valerio, docente di Storia e Filosofia; Modera l’incontro don Piergiorgio Sandonà. In collaborazione con la Scuola di Teologia di Thiene, il Centro Studi “Romano Guardini” di Isola Vicentina ed il Laboratorio di Storia “A. Giuriolo”&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#990000;"&gt;&lt;strong&gt;IL GIORNO DELLA MEMORIA A VENEZIA&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Anche quest'anno l'impegno profuso dalla Città di Venezia per il Giorno della Memoria è valso un poderoso sforzo collettivo: un lavoro che ha visto coinvolti il Comune di Venezia accanto alle molte associazioni diffuse sul territorio e che ha prodotto un articolato calendario di iniziative, indirizzate a diversi tipi di pubblico, dalla platea già consapevole ai ragazzi delle scuole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Accanto alle molteplici occasioni di approfondimento, spicca il ricco carnet di interventi musicali e rielaborazioni teatrali. La celebrazione ufficiale del 29 gennaio al Malibran (ore 10.00) è accompagnata dallo spettacolo "Shoah la musica racconta" del Conservatorio Agostino Steffani. Al Teatro Goldoni, lo stesso giorno, luoghi dell'orrore e della rimozione collettiva, come il "campo modello" di Terezin e gli scritti di Anna Frank, forniranno nuova linfa per la messa in scena di parole e azioni teatrali per nulla scontate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Assume particolare valenza simbolica, quest'anno, la consegna al Sindaco di Venezia della bandiera del Popolo Rom, accanto al contributo straordinario proveniente dai registri matricolari del carcere di S.Maria Maggiore, recanti la storia dei perseguitati che di lì sono transitati numerosissimi; lavoro certosino di anni svolto in condizioni disagevoli che l'Iveser presenta alla sala Montefiore della Comunità Ebraica. Numerose, insomma, le iniziative che meritano attenzione, fra cui, in particolare, quelle dell'Ateneo veneto e della Biblioteca Marciana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.culturaspettacolovenezia.it/index.php?iddoc=14704"&gt;Programma completo del Giorno della Memoria&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;IL GIORNO DELLA MEMORIA NEL POLESINE&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#990000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;I Giusti nella Shoah: Ricordo di Giorgio Perlasca&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Fiesso Umbertiano (RO) - In occasione della "Giornata della Memoria 2012" giovedì &lt;strong&gt;19 gennaio alle ore 21.00&lt;/strong&gt;, presso il Centro Culturale Polivalente, sito in via Dante Alighieri 66, a Fiesso Umbertiano, &lt;strong&gt;sarà presente il dott.&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;Franco Perlasca&lt;/strong&gt;, figlio di Giorgio, Presidente Fondazione "Giorgio Perlasca" che interverrà su &lt;strong&gt;"I Giusti nella Shoah: Ricordo di Giorgio Perlasca"&lt;/strong&gt;. La relazione sarà preceduta dalla &lt;strong&gt;visione del filmato "La storia maestra di vita - L′esempio di Giorgio Perlasca"&lt;/strong&gt;, con il coordinamento storico-didattico di Piero Angela, contenente stralci dell′intervista rilasciata da Giorgio Perlasca al Museo dell′Olocausto di Washington e intervista a tre salvati. La serata sarà aperta dal saluto delle autorità: Sindaco di Fieso Umbertiano, dott.ssa Luigia Modonesi; Presidente della Provincia Dott.ssa Tiziana Virgili e l′Assessore alla Cultura della provincia, Dott.ssa Laura Negri. L’incontro è promosso dall’Associazione Culturale “Flexus”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Polesella&lt;/strong&gt; - &lt;strong&gt;Venerdì 20 gennaio&lt;/strong&gt; ore 20.45, Sala “Agostiniani” , la dottoressa Francesca Panozzo nella relazione “Dalle leggi razziali...alla Shoah”&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Costa di Rovigo - Sabato 21 gennaio&lt;/strong&gt; ore 20.45, Biblioteca Comunale “Manfred Bernhard Buchaster”, ospiterà la giornalista Daniela Padoan che proietterà il documentario prodotto per la RAI “ Come una rana d'inverno. La Shoah delle donne “&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Rovigo - Lunedì 23 gennaio &lt;/strong&gt;ore 13.30, Casa Circondariale , la giornalista Daniela Padoan parlerà di “Shoah e Memoria”&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;a href="http://www.comune.villadose.ro.it/alfstreaming-servlet/streamer?resourceId=494a8187-b280-436a-bc6e-742e6613d319/Giorno_memoria_2012.jpg"&gt;&lt;strong&gt;Villadose&lt;/strong&gt; - Proiezione del film "La lunga marcia dei 54", &lt;strong&gt;giovedì 26 gennaio&lt;/strong&gt; ore 21,00 presso la biblioteca comunale.&lt;/a&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;Rovigo - Martedì 31 gennaio&lt;/strong&gt; ore 17.30, Archivio di stato , i massimi esperti dell'argomento, gli storici professor Klaus Voigt e Carlo Spartaco Capogreco, parleranno dell' “ L’internamento libero nell’Italia fascista (1940-1943)”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;IL GIORNO DELLA MEMORIA A TREVISO&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;Eventi in programma in occasione del "Giorno della Memoria 2012" a Treviso:&lt;br /&gt;- &lt;strong&gt;Martedì 24 gennaio&lt;/strong&gt; 2012 alle ore 11.00 presso l'Auditorium Museo di Santa Caterina: conferenza sulla Shoah tenuta dall'Ing. Samuel Artale Von Belskoj Levy (Testimone ebreo prussiano sopravvissuto al campo di sterminio di Auschwitz)&lt;br /&gt;Alle ore 12.00 presso l'Ala ex Foffano del Museo di Santa Caterina: inaugurazione Mostra sull'Olocausto (la mostra rimarrà aperta fino al 5 febbraio 2012 con ingresso libero)&lt;br /&gt;- &lt;strong&gt;Sabato 28 gennaio&lt;/strong&gt; 2012 alle ore 17.00 presso l'Auditorium del Museo di Santa Caterina: concerto della Banda Musicale Cittadina di Treviso "D. Visentin".&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;a href="http://www.comune.treviso.it/pdf/Locandina-giorno-della-memoria-2012-20120117.pdf"&gt;Locandina (in formato pdf)&lt;/a&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;a href="http://www.comune.treviso.it/pdf/Storia-Samuel-Artale-giorno-della-memoria-2012-20120117.pdf"&gt;Storia di Samuel Artale (in formato pdf)&lt;/a&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;23 gennaio 2012&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;A &lt;strong&gt;San Zenone degli Ezzelini&lt;/strong&gt; (TV) presso l'Auditorium dell'Istituto Comprensivo, alle ore 20.30, serata organizzata dal Cif (Centro Italiano Femminile) sul tema “I Giusti nella Shoah - L’esempio di Giorgio Perlasca”, relatore Franco Perlasca.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;Martedì 24 gennaio 2012, ore 17.30&lt;br /&gt;Scaltenigo di Mirano&lt;/strong&gt; - Al Sogno&lt;br /&gt;Una conversazione su Brava gente? Gli italiani di fronte alla Shoah&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.istresco.org/download/2012-01-24_mirano.doc"&gt;scarica la locandina &lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;Venerdì 27 Gennaio, ore 16.15&lt;br /&gt;Santa Lucia di Piave&lt;/strong&gt; - Centro Sociale G.A. Messina&lt;br /&gt;Monologo di Simone Menegaldo (Istresco) sul tema Molti partirono, pochi tornarono - 98 ragazzi del Piave raccontano la loro vita nelle guerre del Duce. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;a href="http://www.istresco.org/download/2012-01-27_santa-lucia.PDF"&gt;scarica la locandina&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Venerdì 27 gennaio 2012, 20:30&lt;br /&gt;Cavaso Del Tomba&lt;/strong&gt; (TV) - Sala Assemblee Municipio&lt;br /&gt;Dal 1911 all'infinito...&lt;br /&gt;I ragazzi della scuola media di Cavaso leggono e commentano documenti storici con i fondamenti del "rispetto dell'uomo"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Sabato 28 gennaio 2012, 20:00&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Cavaso del Tomba (TV) - Sala Assemblee Municipio&lt;br /&gt;Memoria&lt;br /&gt;Proiezione del filmato storico del Centro di Documentazione Ebraica di Milano. Introduzione e presentazione del film dello storico Simone Menegaldo (Istresco)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#990000;"&gt;&lt;strong&gt;IL GIORNO DELLA MEMORIA A VERONA&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Giornata della memoria e cinema&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Il Centro Audiovisivi intende celebrare la Giornata della memoria, il 27 gennaio, mettendo a disposizione dei suoi utenti un &lt;a href="http://biblioteche.comune.verona.it/media/_Biblioteche/Audiovisivi/Raccolte/Shoah.pdf"&gt;catalogo ragionato di film - documentari &lt;/a&gt;e libri di cinema che trattano “… la Shoah (sterminio del popolo ebraico, le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, e a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati)”, come recita l’art. 1 della legge 20-7-2000 n. 211, istitutiva della giornata della memoria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Informazioni e contatti:&lt;br /&gt;Centro Audiovisivi&lt;br /&gt;Tel +39 045 8079732&lt;br /&gt;Fax +39 045 8079796&lt;br /&gt;email &lt;a href="mailto:servizio.audiovisivi@comune.verona.it"&gt;servizio.audiovisivi@comune.verona.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;Verona - IV Circoscrizione&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Nel giorno dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz i bambini delle scuole della Circoscrizione renderanno omaggio al monumento del piccolo &lt;a href="http://circ4.comune.verona.it/nqcontent.cfm?a_id=32827"&gt;Sergio De Simone&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Appuntamento al&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;Parco comunale di via Po, Venerdì 27 gennaio 2012, alle ore 9.15 omaggio al monumento. Durante la cerimonia, verrà deposta una corona alla presenza delle autorità intervenute e alle scuole del territorio. Organizzato da: 4ª Circoscrizione con la partecipazione delle classi quinte delle scuole del territorio.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Informazioni e contatti&lt;br /&gt;Ufficio del Centro Culturale "6 Maggio 1848"&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;di Via Mantovana, 66 a Santa Lucia&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Tel e Fax 045954784&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;A &lt;strong&gt;Villafranca di Verona&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Nell'ambito delle celebrazioni del Giorno della Memoria, 27 gennaio 2012, in ricordo delle vittime della Shoah, il Comune di Villafranca di Verona e l'Associazione CREA di Custoza (Sommacampagna) intendono offrire precisi spunti di approfondimento con numerosi eventi destinati in primo luogo agli studenti del territorio. Il titolo scelto è &lt;strong&gt;"Infanzie in tempi oscuri"&lt;/strong&gt;. Venerdì &lt;strong&gt;20 gennaio, alle ore 20.30 presso la Sala parrocchiale di Custoza&lt;/strong&gt;, la psicologa Donatella Levi terrà una conferenza dal titolo &lt;strong&gt;"Come i bambini nascosti possono uscire dal buio"&lt;/strong&gt;. Alla figura di Anna Frank saranno invece dedicate le iniziative di &lt;strong&gt;mercoledì 25 gennaio&lt;/strong&gt;, con la &lt;strong&gt;proiezione del film "Mi ricordo Anna Frank"&lt;/strong&gt; (regia di Alberto Negrin, 2005) &lt;strong&gt;presso l'Auditorium comunale di Villafranca&lt;/strong&gt;, con inizio alle ore 20,30, e di lunedì 6 febbraio, quando gli studenti del Liceo "E. Medi" di Villafranca incontreranno lo scrittore Frediano Sessi, che parlerà del diario di Anna, presso l'aula magna dell'Istituto alle ore 11,00.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.comune.villafranca.vr.it/media/Memoria.pdf"&gt;Programma&lt;/a&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-6815286639127907603?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/6815286639127907603/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=6815286639127907603' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/6815286639127907603'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/6815286639127907603'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/01/27-gennaio-il-giorno-della-memoria-2012.html' title='27 Gennaio, il Giorno della Memoria 2012'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-UCwGXThiDh4/TxbseI9UNqI/AAAAAAAAIhw/2iu3JB55T1Q/s72-c/giornata%2Bdella%2Bmemoria%2B2012.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-4524502285839803091</id><published>2012-01-18T14:45:00.003+01:00</published><updated>2012-01-18T14:49:45.641+01:00</updated><title type='text'>Mostra fotografica "dalla Moldava al Piave"</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-dOvw_iecE90/TxbNyzOY1_I/AAAAAAAAIhk/_crVISgckqk/s1600/dalla%2Bmoldava%2Bal%2Bpiave%2Bmostra%2Bfotografica.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 184px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5698968651111651314" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-dOvw_iecE90/TxbNyzOY1_I/AAAAAAAAIhk/_crVISgckqk/s200/dalla%2Bmoldava%2Bal%2Bpiave%2Bmostra%2Bfotografica.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Treviso - Venerdì &lt;strong&gt;20 Gennaio&lt;/strong&gt; 2012, alle ore &lt;strong&gt;17.30&lt;/strong&gt;, presso il Foyer della Provincia di &lt;strong&gt;Treviso&lt;/strong&gt; al Sant’Artemio verrà inaugurata la mostra fotografica: &lt;strong&gt;“Dalla Moldava al Piave. I Cecoslovacchi sul fronte italiano nella Grande Guerra”&lt;/strong&gt; . Tra gli altri interverranno: il prof. &lt;strong&gt;Francesco Leoncini&lt;/strong&gt;, Presidente del Centro di Documentazione Storica sulla Grande Guerra di San Polo di Piave; S.E. dott. &lt;strong&gt;Petr Buriànek&lt;/strong&gt;, Ambasciatore della Repubblica Ceca e S.E. dott.ssa &lt;strong&gt;Mária Krasnohorská&lt;/strong&gt;, Ambasciatrice della Repubblica Slovacca. La mostra rimarrà aperta fino al 10 Febbraio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Citata nel Bollettino della Vittoria del 4 novembre 1918, la divisione “czeco-slovacca” (più comunemente ricordata come “Legione”), fu istituita il 21 aprile 1918 mediante una Convenzione tra il Presidente del Consiglio italiano Vittorio Emanuele Orlando e il generale Milan Rastislav Stefánik, in rappresentanza del Comitato nazionale ceco-slovacco di Parigi, e giuridicamente sottoposta all’autorità di quest’ultimo organismo. Ciò equivalse al suo riconoscimento come governo “de facto” e in tal modo l’Italia precedette gli Alleati nel dare legittimità alla costituenda Ceco-Slovacchia. Stefánik ricevette la bandiera di combattimento nel corso di una solenne cerimonia all’Altare della Patria il 24 maggio alla presenza delle massime autorità. La Legione raggruppò circa 18.000 volontari, tra prigionieri e disertori, che erano stati dislocati in vari campi dell’Italia centrale, meridionale e in Sicilia. Essa combatté valorosamente nella decisiva battaglia del Solstizio, distinguendosi successivamente sul Doss Alto in Trentino il 21 settembre.&lt;br /&gt;Una scia di sangue nel corso di quei mesi segnò la presenza dei militari cechi e slovacchi, che, qualora caduti in mano al nemico, venivano immediatamente giustiziati come traditori. L’episodio più tragico avvenne sul Piave alla vigilia dell’offensiva austriaca tra il 14 e il 15 giugno quando quindici di essi vennero catturati, portati a Conegliano, processati e poi in parte fucilati e in parte impiccati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Inaugurazione della Mostra fotografica "dalla Moldava al Piave"&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Venerdì 20 gennaio 2012 ore 17.30&lt;br /&gt;c/o Foyer di Sant'Artemio, Edificio 3&lt;br /&gt;Provincia di Treviso&lt;br /&gt;Via Cal di Breda 116, Treviso&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Orari di apertura:&lt;br /&gt;lunedì e mercoledì dalle ore 9.00 alle 19.30&lt;br /&gt;martedì, giovedì, venerdì dalle ore 9.00 alle 16.00&lt;br /&gt;sabato dalle 9.00 alle 12.30&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ingresso libero &lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-4524502285839803091?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/4524502285839803091/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=4524502285839803091' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/4524502285839803091'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/4524502285839803091'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/01/mostra-fotografica-dalla-moldava-al.html' title='Mostra fotografica &quot;dalla Moldava al Piave&quot;'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-dOvw_iecE90/TxbNyzOY1_I/AAAAAAAAIhk/_crVISgckqk/s72-c/dalla%2Bmoldava%2Bal%2Bpiave%2Bmostra%2Bfotografica.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-112929067085111921</id><published>2012-01-18T11:19:00.003+01:00</published><updated>2012-01-18T11:22:45.088+01:00</updated><title type='text'>Al Teatro di Lonigo i comici di Zelig</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-a3-V35gy3r4/TxadDlHaYuI/AAAAAAAAIhY/xc6j3Z161Sg/s1600/sogno.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 291px; FLOAT: left; HEIGHT: 204px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5698915063312311010" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-a3-V35gy3r4/TxadDlHaYuI/AAAAAAAAIhY/xc6j3Z161Sg/s320/sogno.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;In scena una originale versione del “Sogno” shakespeariano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sabato 21 gennaio alle ore 21.00 il Teatro Comunale di Lonigo ospita, per il primo appuntamento del 2012 con la Stagione Teatrale, realizzata in collaborazione con il circuito regionale Arteven, una sorprendente versione teatral-musicale del “Sogno di una notte di mezza estate” di Shakespeare. Protagonista un cast nutrito composto da alcuni comici usciti dalla celebre fucina di Zelig come Marco Silvestri (dei Pali e Dispari), Katia Follesa (di Katia e Valeria) il duo Nuzzo Di Biase, Maurizio Lastrico, Alessandro Betti e Marta Zoboli e due musicisti di straordinaria e raffinata versatilità come la cantante Petra Magoni e il contrabbassista Ferruccio Spinetti.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Nella magia notturna del suo Sogno, Shakespeare intreccia abilmente i destini di molti personaggi eterogenei. L’altezzoso principe di Atene in procinto di sposare la sua regina delle Amazzoni. I quattro giovani innamorati confusi e in costante conflitto fra loro. Il re e la regina delle Fate più che mai umorali e sfuggenti. Gli sprovveduti artigiani componenti una bizzarra compagnia amatoriale. In un gioco teatrale e poetico ricchissimo di equivoci, sberleffi, allusioni e colpi di scena, prende forma uno scenario fantastico di ineguagliabile potenza evocativa, che è da sempre occasione per le più svariate interpretazioni registiche.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Gioele Dix firma la regia chiamando a raccolta una compagnia composta interamente da giovani comici di successo e coinvolgendo un duo musicale di grande talento. L’idea nasce dalla convinzione che proprio un testo classico possa essere il terreno ideale per artisti abituati a dare un corpo del tutto singolare e inimitabile alle parole e ai suoni che si trovano ad interpretare. Comici e musicisti sono spiriti liberi, eppure meticolosi. Sono improvvisatori e scienziati. Sanno andare in profondità senza perdere leggerezza. Sono soprattutto ricchi di un potenziale a volte inespresso e il loro talento si esalta alle prese con una materia teatrale fertile e densa.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;In questa versione del Sogno, ambientata in una sorta di selva periferica post industriale, le tradizionali gerarchie fra i personaggi vengono sovvertite. È la compagnia dei comici artigiani a dominare la scena, a impadronirsi a sorpresa di tutti i ruoli e a diventare il perno essenziale attorno a cui ruota l’intera vicenda. E così il gruppo di fragili, ma combattivi mestieranti della risata cercherà di mantenersi integro nella lunga e famigerata notte di metà estate, fra esuberanze giovanili e promesse non mantenute, colpi di genio e cialtronerie, amori che muoiono troppo in fretta e sostanze proibite che minacciano il loro già precario equilibrio.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Lo spettacolo è dunque nel segno della fedeltà e della continuità con Shakespeare, senza tradimenti al testo, alla sua carica vitalistica, alle sue preziose ambiguità, alla sua fantasiosa e dirompente comicità. Ma, nel contempo, grazie alle qualità dei protagonisti, alla loro singolare sensibilità, all’originalità del loro stile espressivo, ne reinventa il linguaggio e lo smarca dal rischio della convenzione.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Una sfida teatrale alla quale - non a caso - tutti i partecipanti hanno aderito con disponibilità ed entusiasmo, come avranno modo di raccontare nel corso dell’incontro introduttivo alla serata programmato in teatro per le ore 19.00 e coordinato dal giornalista Lino Zonin.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Info e prevendita Teatro Comunale di Lonigo Piazza Matteotti 1, 0444 835010. Tutte le informazioni sul nuovo sito www.teatrodilonigo.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-112929067085111921?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/112929067085111921/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=112929067085111921' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/112929067085111921'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/112929067085111921'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/01/al-teatro-di-lonigo-i-comici-di-zelig.html' title='Al Teatro di Lonigo i comici di Zelig'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-a3-V35gy3r4/TxadDlHaYuI/AAAAAAAAIhY/xc6j3Z161Sg/s72-c/sogno.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-6088855312269598842</id><published>2012-01-17T22:11:00.006+01:00</published><updated>2012-01-18T10:16:53.621+01:00</updated><title type='text'>Passione Moto, al via la seconda edizione</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-l_Ard4mpcIk/TxXk5-HPn-I/AAAAAAAAIhM/NkjrAN0LKTs/s1600/passione%2Bmoto%2B2012.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 191px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5698712588084289506" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-l_Ard4mpcIk/TxXk5-HPn-I/AAAAAAAAIhM/NkjrAN0LKTs/s200/passione%2Bmoto%2B2012.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Il 3 e 4 marzo a Padova&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Passione Moto torna a Padova Fiere il 3 e 4 marzo 2012 ed è già un successo certo.&lt;br /&gt;"In controtendenza rispetto al depresso e depressivo clima generale" afferma il gran patron della manifestazione &lt;strong&gt;Mario Baccaglini&lt;/strong&gt; "qui si respira effervescenza, voglia di riscattarsi dalla negatività, di guardare avanti e perché no, di divertirti. Per questo chi ha fatto della moto uno stile di vita sta già scaldando i motori per non perdersi Passione Moto 2012, la manifestazione che segna l'avvio della stagione".&lt;br /&gt;A tanto entusiasmo, Baccaglini ha risposto predisponendo una rassegna "assolutamente generosa in proposte, idee e occasioni, suggestioni. Emozionante, coinvolgente e soprattutto utile".&lt;br /&gt;Va ricordato che Passione Moto, lo scorso anno alla edizione di esordio, aveva accolto in ventimila metri quadri di superficie espositiva, commercianti, preparatori e restauratori, club e registri storici, ricambistica, accessori e abbigliamento, custom e il settore dei privati. Ben 750 le moto in esposizione e 250 gli espositori, premiati da un pubblico di appassionasti che ha ampiamente superato le 25 mila presenze.&lt;br /&gt;L'edizione 2012 è e offre ancora di più. Basta scorrere l'elenco lunghissimo delle mostre tematiche di marchio che sono in rassegna: Laverda, Indian, BMW, Motomorini, Bimota. Velomotor Testi. Tutte presenti con i loro pezzi di pregio e rari. Poi la mostra sulla storia della motorizzazione italiana del dopoguerra e il successo universale dei "micromotori" e l'esposizione speciale dedicata al Costom con le categorie .&lt;br /&gt;Insomma, tante occasioni di approfondimento ma anche infinte opportunità commerciali per chi è contagiato dalla più autentica e solare delle passioni, quella per la moto.&lt;br /&gt;Passione Moto è una proposta di Intermeeting , gruppo che la organizza e che propone anche, per il prossimo autunno, il salone internazionale Auto e Moto d'Epoca .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Info: Segreteria organizzativa. Intermeeting srl tel. 049.7386856 &lt;a href="http://www.passionemotoexpo.it/"&gt;www.passionemotoexpo.it&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;a href="mailto:info@passionemotoexpo.it"&gt;info@passionemotoexpo.it&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-6088855312269598842?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/6088855312269598842/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=6088855312269598842' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/6088855312269598842'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/6088855312269598842'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/01/passione-moto-al-via-la-seconda.html' title='Passione Moto, al via la seconda edizione'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-l_Ard4mpcIk/TxXk5-HPn-I/AAAAAAAAIhM/NkjrAN0LKTs/s72-c/passione%2Bmoto%2B2012.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-7105711371386260973</id><published>2012-01-17T22:06:00.007+01:00</published><updated>2012-01-18T10:15:39.655+01:00</updated><title type='text'>Libri dell’Avanguardia Russa a Vicenza</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-YTeOJ3sO6BQ/TxXjKfasjdI/AAAAAAAAIhA/Ap46W7tcKes/s1600/avanguardia%2Brussa.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 144px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5698710672878898642" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-YTeOJ3sO6BQ/TxXjKfasjdI/AAAAAAAAIhA/Ap46W7tcKes/s200/avanguardia%2Brussa.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Dalla Collezione Marzaduri a Ca’ Foscari, Sabato 21 gennaio a Palazzo Cordellina l'inaugurazione&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Vicenza - Il 21 gennaio 2012, alle ore 17, nella splendida cornice di Palazzo Cordellina a Vicenza, in Contrà Riale 12, verrà inaugurata la mostra “Libri dell’avanguardia russa. Dalla collezione Marzaduri a Ca’ Foscari”.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Si tratta di uno degli eventi collaterali dell’imponente esposizione di risonanza internazionale “Avanguardia russa: esperienze di un nuovo mondo”, allestita nelle Gallerie di Palazzo Leoni Montanari e aperta fino al 26 febbraio 2012.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Le opere che verranno presentate a Palazzo Cordellina fanno parte della collezione Marzio Marzaduri(1930-1990), studioso appassionato dell’avanguardia russa, per molti anni professore all’università di Ca’ Foscari.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Il fondo Marzaduri, che include testi della produzione letteraria soprattutto degli anni Dieci e Venti del secolo scorso, comprende libri di pregio dell’avanguardia russa, pubblicati in Russia, Georgia, Germania e Francia. Oltre a raccogliere preziosi esemplari del libro futurista, annovera tra l’altro rare edizioni del simbolismo e del formalismo russo. Figurano inoltre edizioni a tiratura limitata, tra le quali spiccano le opere di Serge Charchoune, “il dadaista russo di Montparnasse”, che, circolate a lungo in forma dattiloscritta, vennero pubblicate dall’autore stesso negli anni Sessanta.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Il percorso della mostra segue lo sviluppo del futurismo russo dalle origini alla fine degli anni Venti e si articola in quattro sezioni.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;La prima presenta la produzione del futurismo russo negli anni Dieci, con pregiati esemplari del libro cubofuturista, nonché cataloghi di esposizioni, scritti teorici e traduzioni di manifesti del futurismo italiano.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;La seconda sezione include autentici capolavori dell’arte grafica e tipografica, prodotti dall’area del futurismo russo di Tiflis, in Georgia, durante la rivoluzione e la guerra civile.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;La terza sezione è dedicata alle pubblicazioni del gruppo immaginatista nato a Mosca nel 1919, diretto successore del futurismo e difensore dell’autonomia dell’arte rispetto al sempre più invadente contenuto marxista.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Nella quarta ed ultima sezione, campeggia la produzione di Alaksej Krucenych, che negli anni Venti affidò agli artisti costruttivisti, veri antesignani del design contemporaneo, la messa a forma dei suoi libretti.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Concludono la mostra tre libretti di Konstantin Vaginov, esponente di “Oberju”, l’ultimo gruppo dell’avanguardia russa, ormai senza futuro.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Organizzata come gli altri eventi nell’ambito dell’Anno della Cultura Russa in Italia e della Cultura e Lingua italiana in Russia, la mostra è stata promossa da Comune di Vicenza - Assessorato alla Cultura, Biblioteca Bertoliana e CSAR (Centro di alti Studi sulla Cultura e le Arti della Russia dell’Università di Ca’ Foscari di Venezia). Sarà presentata dalla professoressa &lt;strong&gt;Silvia Burini&lt;/strong&gt;, prorettore alle produzioni culturali dell’Università di Ca’ Foscari, di Venezia, e dal professor &lt;strong&gt;Giuseppe Barbieri&lt;/strong&gt;, direttore della Scuola Dottorale Interateneo in Storia delle Arti, di Ca’ Foscari. (c.s.)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Sarà aperta dal martedì alla domenica (ore 10.00 - 18.00) fino al 26 febbraio, con ingresso libero. Per informazioni: Ufficio Consulenza - Biblioteca Bertoliana - Tel. 0444 578 203(&lt;a href="mailto:consulenza2@bibliotecabertoliana.it"&gt;consulenza2@bibliotecabertoliana.it&lt;/a&gt;).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-7105711371386260973?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/7105711371386260973/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=7105711371386260973' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/7105711371386260973'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/7105711371386260973'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/01/libri-dellavanguardia-russa-vicenza.html' title='Libri dell’Avanguardia Russa a Vicenza'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-YTeOJ3sO6BQ/TxXjKfasjdI/AAAAAAAAIhA/Ap46W7tcKes/s72-c/avanguardia%2Brussa.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-1837304688522929633</id><published>2012-01-17T17:37:00.011+01:00</published><updated>2012-01-17T18:08:12.701+01:00</updated><title type='text'>Dubai, tra lusso e tradizione</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-pbz2ejgbWD8/TxWmMcgtcKI/AAAAAAAAIgE/8M_y6w_vNhQ/s1600/foto.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5698643636249260194" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-pbz2ejgbWD8/TxWmMcgtcKI/AAAAAAAAIgE/8M_y6w_vNhQ/s200/foto.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;“Diario di viaggio” di &lt;strong&gt;Francesca Monti&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Dubai è uno dei sette emirati che compongono gli Emirati Arabi Uniti. Si trova a sud del golfo persico nella penisola araba. E’ il secondo più grande emirato per area dopo Abu Dhabi. Dubai è la città simbolo del lusso, dello sfarzo, della ricchezza, ma è anche un luogo con molte attrattive affascinanti, che, durante il mio viaggio, ho potuto ammirare. The World ad esempio, è un arcipelago artificiale formato da trecento isole, che, se viste dall'aereo o dal satellite, richiama il nostro pianeta, con i relativi continenti. Ogni isola è venduta singolarmente con un prezzo che oscilla tra 1 e 15 milioni di dollari. Palm Islands è invece un insieme di penisole create artificialmente nel Golfo Persico la cui forma richiama quella dell'omonimo albero. I loro nomi derivano da alcuni dei quartieri più noti di Dubai: Deira, Jebel Ali, Jumeirah. Due di queste isole artificiali sono tuttora in fase di &lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-4lUr-Zg6ApI/TxWnDz8y02I/AAAAAAAAIgQ/SsuW9hwEjeU/s1600/dubai%2B2010%2B054.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 240px; FLOAT: right; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5698644587433874274" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-4lUr-Zg6ApI/TxWnDz8y02I/AAAAAAAAIgQ/SsuW9hwEjeU/s320/dubai%2B2010%2B054.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;realizzazione (Deira e Jebel Ali), mentre Jumeirah è stata completata. La zona più bella dal punto di vista turistico è quella di Jumeirah, dove la catena alberghiera di proprietà della famiglia Al Maktum ha creato quattro tra le strutture alberghiere più rinomate, tra le quali la celebre Burj-al-Arab (Torre degli arabi), con l’inconfondibile forma di vela, che è diventata l'icona di Dubai nel mondo. E’ l’hotel più lussuoso del mondo, con ben 7 stelle. Con i suoi 321 metri di altezza è il 31º edificio più alto del mondo e il 2º albergo più alto (solo di recente la prima posizione gli è stata strappata dal Rose Tower sempre di Dubai). Al suo interno si trovano 202 suite, disposte su uno o due piani, interamente vetrate. Ogni stanza offre una tv al plasma, collegamento ad internet con computer portatile, vista mare, letto king size e trasferimento con la royal suite limousine dall'aeroporto di Dubai. Le stanze partono da un minimo di 600 euro a notte fino ad arrivare a 9.000 euro. Il Burj-al-Arab ospita al suo interno due importanti ristoranti, situati in opposte posizioni: l’Al Muntala Skyview Restaurant si trova all’ultimo piano ed offre una vista meravigliosa, l’Al Mahara è un ristorante sottomarino, con tanto di simulatore di un sommergibile che fa vivere la sensazione di un’attraversata subacquea. Atlantis, è un bellissimo hotel di Palm Jumeirah, sul modello dell'Atlantis Paradise Island di Nassau, nelle Bahamas. È composto da due torri collegate da un ponte. Conta 2000 camere e possiede uno dei più grandi parchi acquatici del Medio-oriente oltre ad un immenso acquario interno.&lt;br /&gt;Situato su un'isola artificiale è collegato alla terraferma dalla Monorotaia Palm Jumeirah.&lt;br /&gt;Altra struttura particolarmente imponente è il Dubai Mall, il più grande centro commerciale mondiale. Si estende per un'area di oltre 220.000 metri quadrati, di sola area commerciale, a cui si aggiungono un cinema da 14 sale e un teatro. All'interno di un altro centro commerciale, il Mall of the Emirates vi è un'area interamente dedicata agli sport invernali: lo Ski Dubai, un complesso indoor con 3 piste da sci, una da slittino e uno snowpark per i bambini, costruito nel deserto.&lt;br /&gt;Jumeirah ha una moschea, che è aperta anche ai non- musulmani. Recentemente è stato aperto al pubblico un complesso chiamato Madinat Jumeirah, formato da un centro commerciale con shopping, due lussuosi hotel a cinque stelle, e con zone &lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-1Et8Uss7xOE/TxWpU7Jkt_I/AAAAAAAAIgc/hHugD_ASUVc/s1600/foto2.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 269px; FLOAT: left; HEIGHT: 157px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5698647080447555570" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-1Et8Uss7xOE/TxWpU7Jkt_I/AAAAAAAAIgc/hHugD_ASUVc/s320/foto2.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; residenziali. Semplicemente stupendo e affascinante è il Burj Khalifa, precedentemente conosciuto con il nome di Burj Dubai, la più alta struttura di sempre realizzata dall'uomo. L’edificio è stato intitolato allo sceicco Khalifa bin Zayed Al Nahayan, attuale presidente degli Emirati Arabi Uniti, nonché emiro di Abu Dhabi, in onore del suo intervento di salvataggio economico nei confronti della città di Dubai. La sua costruzione è iniziata il 21 settembre 2004 ed è stato aperto al pubblico il 4 gennaio 2010. E’ alto ben 828 metri. Al 124° piano del Burj Khalifa è presente un centro di osservazione, chiamato At the top da cui è possibile vedere tutta la città. L'edificio fa parte di un'area di 2 chilometri quadrati. All'esterno del Burj Khalifa, e con un costo di 217 milioni di dollari, sorge un sistema di fontane da record progettato dalla Wet Design, la compagnia responsabile della costruzione della fontana dell'Hotel Bellagio di Las Vegas. Illuminate da 6.600 luci e 50 proiettori colorati le fontane si estendono per 275 m e riescono a sparare getti d'acqua alti 150 m verso il cielo, accompagnati da musiche arabe classiche ed internazionali. Il nome Dubai Fontain (Fontana di Dubai) è il risultato di un concorso pubblico. Il Burj Khalifa è facilmente raggiungibile attraverso la metropolitana. Nel mio viaggio a Dubai, sono arrivata davanti a questa imponente costruzione alle 6,30 di mattina, per le strade non c’era quasi nessuno, a parte qualche operaio che andava al lavoro. Il buio della notte ha presto lasciato spazio all’alba, con il sole che ha acceso il Burj Khalifa, regalando uno spettacolo molto suggestivo.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-b3XILe6LI7A/TxWp3alZxcI/AAAAAAAAIgs/S8dc6vcQWC4/s1600/foto3.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 252px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5698647673001330114" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-b3XILe6LI7A/TxWp3alZxcI/AAAAAAAAIgs/S8dc6vcQWC4/s320/foto3.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;L'area della città vecchia di Dubai, chiamata Bastakia, è oggi valorizzata con lo svolgimento di attività culturali e d'interesse storico. Il museo di Dubai, ai margini di Bastakia e insediato nella vecchia fortezza, racconta la storia delle tribù beduine e della vecchia economia basata sul commercio di perle e sulla pesca. Bastakia sorge sulla sponda del Creek, il fiume che attraversa e divide la città dal quartiere di Deira, dove sorge il Gold Suq, ovvero il famoso mercato dell'oro. L'assenza di imposte favorisce il commercio con prezzi inferiori rispetto a quelli degli altri Stati, qui non è difficile trovare gioielli di produzione europea a prezzi dal 20 al 40% inferiori.&lt;br /&gt;Camminando per i mercati dell'oro o delle spezie si è continuamente fermati da venditori che propongono di seguirli in veri e propri sgabuzzini ricavati dai magazzini dei negozi, per contrattare l'acquisto di borse e orologi di marca contraffatti. Per andare da Bur Dubai a Deira viene utilizzata la tradizionale imbarcazione locale, chiamata abra.&lt;br /&gt;Dubai è una città in continuo sviluppo. Sono in fase di costruzione l'International City, la Silicon City, la Sport City e Dubailand, che dovrebbe diventare il più grande parco divertimenti del mondo, oltre ad un immenso complesso ospedaliero e di wellness&lt;br /&gt;La gastronomia di Dubai è molto ricca e varia, con le diverse specialità internazionali della cucina araba e libanese, italiana, cinese, thai, messicana e indiana che vengono proposte dai ristoranti dei grandi alberghi. Tra le pietanze tipiche più rinomate spicca il fuul, un impasto di fave, aglio e limone, e il felafel, le polpette di ceci fritte che vengono servite dentro pane schiacciato. Per chi preferisce la carne c'è lo shwarma, un misto di pollo e agnello che viene servito con pita, una sorta di piadina, o pane schiacciato. Sono infinite poi le varianti di piatti a base di riso e carne o pesce accompagnate da pane arabo, i piatti con cereali e zucchero, focaccia con porri e carne, crepes con yogurt e carne, involtini di pasta ripieni di carne, riso rosso, banane tritate. Spesso i dolci sono a base di formaggio di capra. Per assaporare la cucina orientale c’è il ristorante Al Hadheerah, a pochi metri dal Jumeirah Bab Al Shams Desert Resort&amp;amp;Spa: incorniciato da uno splendido paesaggio di dune che regalano atmosfere suggestive, si mangia in mezzo al deserto. La moneta locale è il dihram, la metropolitana è il mezzo più semplice da utilizzare per spostarsi da una parte all’altra della città e c’è la possibilità di acquistare varie card (oro, argento) per avere sconti sugli ingressi alle principali attrattive. Una gran bella città sempre in divenire, moderna, in cui trascorrere qualche giorno immersi nella sensazione di vivere come dei veri personaggi famosi.&lt;br /&gt;Su Dubai il sole non tramonta mai, dice un famoso slogan, e in effetti è proprio così. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-iMeF8Ow297Q/TxWqP2WMy_I/AAAAAAAAIg0/7tWppJ60oHg/s1600/dubai%2B2010%2B136.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 300px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5698648092770618354" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-iMeF8Ow297Q/TxWqP2WMy_I/AAAAAAAAIg0/7tWppJ60oHg/s400/dubai%2B2010%2B136.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-1837304688522929633?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/1837304688522929633/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=1837304688522929633' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/1837304688522929633'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/1837304688522929633'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/01/dubai-tra-lusso-e-tradizione.html' title='Dubai, tra lusso e tradizione'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-pbz2ejgbWD8/TxWmMcgtcKI/AAAAAAAAIgE/8M_y6w_vNhQ/s72-c/foto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-8611043221294706642</id><published>2012-01-17T15:05:00.002+01:00</published><updated>2012-01-17T15:07:45.165+01:00</updated><title type='text'>Serata benefica con "Valdagno, Arizona"</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-Xu7MSsXuAqk/TxWAly-JitI/AAAAAAAAIf4/xtcChNcidl0/s1600/valdagno%2Barizona.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 119px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5698602290333190866" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-Xu7MSsXuAqk/TxWAly-JitI/AAAAAAAAIf4/xtcChNcidl0/s200/valdagno%2Barizona.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Grazie alla collaborazione tra Guanxinet e Assessorato alla Cultura del Comune di Valdagno, &lt;strong&gt;venerdì 20 gennaio alle ore 20.30&lt;/strong&gt; sarà proiettato presso il &lt;strong&gt;Cinema Teatro Super di Valdagno &lt;/strong&gt;il docu-film &lt;strong&gt;“Valdagno, Arizona”&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;“Valdagno, Arizona” segue il cammino di &lt;strong&gt;Umberto Marzotto&lt;/strong&gt;, un cantautore italiano, a cui appaiono in sogno i nativi americani. Parte per l'Arizona e finisce col passarvi svariati mesi e iniziare un progetto che ha impegnato due anni della sua vita. Da un lato, si narrano il misticismo, le tradizioni, la cultura e l'etica degli Indiani d'America, dall'altro s'incontra una moderna società Nativo Americana progressista, eco-consapevole e ben organizzata, che guarda al futuro senza rimpianti.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;Durante la serata verranno raccolti fondi a favore di Leupp Chapter (AZ)&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;«Questo docu-film e la musica che lo anima sono il frutto delle emozioni e delle riflessioni generate da un viaggio tra i pure native American di Leupp Chapter - spiega l'assessore alle politiche culturali, &lt;strong&gt;Maria Cristina Benetti&lt;/strong&gt; - Umberto Marzotto, a contatto con la comunità Navajo, ha riconosciuto in quelle persone la stessa forza di volontà e lo stesso animo che caratterizza i valdagnesi, e per questo ha identificato questo lavoro con il titolo Valdagno, Arizona, con quella virgola che trasferisce la nostra Città e la situa in quei territori, perché là Umberto ha ritrovato le sue origini. I temi che vengono toccati in questo lavoro sono quelli legati all’ambiente e al razzismo, temi che Valdagno condivide per la sensibilità che dimostra per le problematiche ambientali e dell’integrazione. Per questo l’Amministrazione Comunale ha voluto contribuire alla diffusione di questo lavoro, già presentato all'ultimo Festival del Cinema di Venezia, offrendo una proiezione alla Città di Valdagno che indirettamente diventa protagonista del progetto e che vuole farsi protagonista nella raccolta fondi per la realizzazione di una scuola per Leupp Chapter.» &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-8611043221294706642?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/8611043221294706642/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=8611043221294706642' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/8611043221294706642'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/8611043221294706642'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/01/serata-benefica-con-valdagno-arizona.html' title='Serata benefica con &quot;Valdagno, Arizona&quot;'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-Xu7MSsXuAqk/TxWAly-JitI/AAAAAAAAIf4/xtcChNcidl0/s72-c/valdagno%2Barizona.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-9206128646035225694</id><published>2012-01-17T14:57:00.002+01:00</published><updated>2012-01-17T14:59:58.621+01:00</updated><title type='text'>Un film documentario tra Firenze e il Grappa</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-KtOPahpNtDo/TxV-gdP-NiI/AAAAAAAAIfs/RSd9b5qLJv4/s1600/foto.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 146px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5698599999579764258" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-KtOPahpNtDo/TxV-gdP-NiI/AAAAAAAAIfs/RSd9b5qLJv4/s200/foto.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giulio_Facibeni"&gt;Su Don Giulio Facibeni e l’Opera Madonnina del Grappa&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Sarà girato tra Firenze e Vicenza, il Grappa in particolare, il film documentario che Rai Cinema ha affidato al produttore Mauro Colombo e alla regista fiorentina Francesca Elia, da tempo impegnata ad approfondire la figura di don Giulio Facibeni. Al prete fiorentino, infatti, sarà dedicata la pellicola, che rende omaggio a un religioso ancora poco conosciuto nelle nostre zone, ma di straordinaria statura e di ineguagliabile spessore umano.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;C’è un filo che lega don Giulio al Grappa: egli fu proprio sul Massiccio cappellano militare durante la Grande Guerra. Lì nacque la sua devozione alla Madonnina del Grappa, tanto che a Lei, ferita dagli orrori del conflitto, volle intitolare l’Opera Madonnina del Grappa, che fondò a Firenze nel 1924: un’istituzione che diede speranza di futuro (lo studio, la formazione al lavoro, la possibilità di una famiglia) a tanti bambini, resi orfani dalla guerra.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Lo chiamavano tutti &lt;em&gt;il padre&lt;/em&gt;, e questa è proprio la sfaccettatura della personalità di Facibeni su cui la regista Elia intende soffermarsi con più attenzione. «Fu veramente un padre per migliaia di ragazzi, a ciascuno dei quali dedicava un affetto speciale. Quando don Giulio morì, si sentirono orfani per la seconda volta».&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Alcuni dei figli di don Giulio Facibeni sono bassanesi e vi sarà spazio anche per loro nel documentario.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Il progetto è patrocinato dalla Provincia di Vicenza, dai Comuni di Firenze e di Vicenza: le riprese inizieranno proprio in questi giorni e il documentario sarà trasmesso in autunno 2012 su uno dei canali Rai.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Da 23 anni è aperto per Facibeni un processo di beatificazione e dal 1996 è stato nominato «giusto tra le nazioni» per il suo strenuo impegno a favore degli ebrei perseguitati dai nazifascisti. Amico di Giorgio La Pira, è stato un modello di riferimento per generazioni di preti e di cattolici fiorentini: tanti i bambini che si sono avvicendati, negli anni, nelle aule e nelle officine dell’Opera Madonnina del Grappa, peraltro ancora attiva in vari ambiti dell’educazione, dell’accoglienza e della solidarietà. Medaglia d’argento in guerra, medaglia d’oro dall’università di Firenze per meriti educativi. Don Facibeni giunse a Rifredi nel 1912, come vicario nella Pieve a Santo Stefano. Fu subito instancabile nell’organizzazione di doposcuola e scuole serali per gli operai. Nel 1915 diede vita al nido per i figli dei richiamati: a seguire ci fu una lunga serie di iniziative a sostegno dei soldati al fronte e delle loro famiglie. Nel 1923 pose la prima pietra dell’Opera Madonnina del Grappa, inaugurata ufficialmente nel 1924. L’Opera divenne la famiglia dei senza famiglia.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Per il nostro territorio è davvero un’occasione prestigiosa, un’opportunità per conoscere e far conoscere meglio un uomo straordinario, che proprio dal nostro Grappa trasse ispirazione e forza per il suo agire eccezionale. Peraltro le maestranze che lavoreranno alla realizzazione del documentario sono tutte locali, scelte dalla regista Elia per l’alto livello di professionalità e per la conoscenza del Grappa, oggi e nella storia.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-9206128646035225694?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/9206128646035225694/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=9206128646035225694' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/9206128646035225694'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/9206128646035225694'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/01/un-film-documentario-tra-firenze-e-il.html' title='Un film documentario tra Firenze e il Grappa'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-KtOPahpNtDo/TxV-gdP-NiI/AAAAAAAAIfs/RSd9b5qLJv4/s72-c/foto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-9136057307833897267</id><published>2012-01-17T14:40:00.003+01:00</published><updated>2012-01-17T14:47:53.670+01:00</updated><title type='text'>Provincia Italiana a Vicenza</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-3jvy5Jd0cxg/TxV7kV6Et6I/AAAAAAAAIfg/2wd__Tj2L6Q/s1600/paesaggio%2Bcon%2Bfigura.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 137px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5698596767793461154" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-3jvy5Jd0cxg/TxV7kV6Et6I/AAAAAAAAIfg/2wd__Tj2L6Q/s200/paesaggio%2Bcon%2Bfigura.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Seminario “Percorsi artistici per lo spazio pubblico”. Sabato 21 gennaio 2012, ore 9.30&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo il ciclo di workshop “La Basilica come attivatore del territorio e incubatore di industria creativa”, tenutosi negli ultimi mesi del 2011, Provincia Italiana prosegue a Vicenza, sabato 21 gennaio presso Spazio Monotono in viale Milano 60, dalle 9.30 alle ore 12.30, con il seminario “Percorsi artistici per lo spazio pubblico” a cura della critica e curatrice di arte contemporanea &lt;strong&gt;Gabi Scardi&lt;/strong&gt; e di &lt;strong&gt;Catterina Seia&lt;/strong&gt;, cultural manager e promotrice del progetto SusaCulture.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Gabi Scardi è una storica e critica d'arte contemporanea che si occupa in modo prevalente delle ultime tendenze della ricerca artistica. Promotrice di SusaCulture project, siede in diversi comitati scientifici tra i quali Art for business, CulturALI e collabora con Università e testate tra cui Il Giornale dell’Arte. Dal 2008 è curatrice del MAXXI, il Museo nazionale delle arti del XXI secolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;In seguito alla pubblicazione del libro il “Paesaggio con figura. Arte, sfera pubblica e trasformazione sociale”, è stato inaugurato un articolato ciclo di incontri incentrati sul tema dell’arte come concreta opportunità di adesione alla realtà e come occasione di intervento nella sfera pubblica in diverse città italiane. Incontri, talk e seminari rivolti a pubblici diversi e concentrati di volta in volta su specifici aspetti della relazione tra arte e sfera pubblica che hanno coinvolto artisti, curatori, critici, studenti, professionisti e amministratori pubblici che hanno la responsabilità di delineare progetti di territorio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Dopo gli appuntamenti di Milano, Torino e Roma a Vicenza, nell’ambito di Provincia italiana, laboratorio di ripensamento del territorio veneto, si terrà un seminario interdisciplinare sulle politiche e le strategie di programmazione artistica per gli ambiti urbano e metropolitano, indirizzato ad amministratori pubblici, istituzioni culturali, artisti, curatori, imprenditori, manager.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Introdotto da &lt;strong&gt;Cristiano Seganfreddo&lt;/strong&gt;, direttore di Fuoribiennale e condotto da Gabi Scardi, il seminario vedrà la partecipazione di &lt;strong&gt;Marianella Sclavi&lt;/strong&gt;, sociologa, esperta di ascolto creativo e gestione creativa dei conflitti, &lt;strong&gt;Massimo Simonetti&lt;/strong&gt;, amministratore pubblico, l’artista Claudia Losi e Catterina Seia, cultural manager.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Ospite d’eccellenza l’artista greca &lt;strong&gt;Maria Papadimitriou&lt;/strong&gt;, ideatrice e curatrice di un solido progetto, il T.A.M.A. (Temporary Autonomous Museum for All), fondato nel 1998. La piattaforma comprende molteplici attività legate all’arte e alle problematiche sociale: dalla creazione di modelli abitativi per i Rom, ai laboratori di fashion design, alle grandi feste.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Al centro del dibattito si pone una riflessione sul rapporto tra arte e pubblico e sul valore della cultura nella trasformazione della società. Con lo sviluppo dell’industria, del razionalismo architettonico e della più recente rivoluzione tecnologica degli anni del dopoguerra, la funzione che molte arti occupavano nella società si è andata modificando, sconfinando, fino a soggiogare la sfera pubblica e territoriale. Oggi l’arte contemporanea ruota, infatti, intorno al territorio e al paesaggio, conferendo un ruolo decisivo alle Istituzioni Pubbliche e al loro ruolo sociale ed economico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Durante i primi mesi del 2012 Provincia italiana a Vicenza proporrà un’ulteriore attività a Vicenza: l'incontro “Cooperazione pubblico e privato nella cultura. La Fondazione di Partecipazione è una risposta giuridica efficace?”, dedicato ad amministratori pubblici e istituzioni culturali, a cura del prof. &lt;strong&gt;Enrico Bellezza&lt;/strong&gt;, notaio e professore nel corso universitario in Turismo di Lucca.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Provincia italiana è un progetto di Fuoribiennale e Centro Studi Usine, promosso da C4-Centro Cultura Contemporaneo Caldogno, sostenuto da Fondazione Cariverona e made in Innov(e)tion Valley. E’ patrocinato dal Consiglio Regionale del Veneto e dalle Province di Belluno, Padova, Treviso e Vicenza e realizzato in collaborazione con Festival Comodamente, Guanxinet e Salottobuono. Partecipano a Provincia italiana 2011 i comuni di Santorso, Schio, Torri di Quartesolo, Valdagno, Vicenza, l’Unione del Camposampierese e gli ambiti dell’Alta Marca Trevigiana. Consigliere di progetto è il team CulturALI composto da Flavio Albanese, Pier Luigi Sacco, Cristiano Seganfreddo e Catterina Seia. Mediapartner di Provincia Italiana sono: Corriere del Veneto, ! – Innov(e)tion valley Magazine, Nordesteuropa e Radio Padova.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il seminario è gratuito e a numero chiuso. Per prenotazioni e informazioni: tel. 0444.327166 - info@fuoribiennale.org&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;PERCORSI ARTISTICI PER LO SPAZIO PUBBLICO&lt;br /&gt;Sabato 21 gennaio 2012, ore 9.30 -12.30&lt;br /&gt;Spazio Monotono&lt;br /&gt;Viale Milano 60, Vicenza&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-9136057307833897267?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/9136057307833897267/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=9136057307833897267' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/9136057307833897267'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/9136057307833897267'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/01/provincia-italiana-vicenza.html' title='Provincia Italiana a Vicenza'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-3jvy5Jd0cxg/TxV7kV6Et6I/AAAAAAAAIfg/2wd__Tj2L6Q/s72-c/paesaggio%2Bcon%2Bfigura.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-1928224509812210499</id><published>2012-01-17T14:32:00.004+01:00</published><updated>2012-01-17T14:34:52.136+01:00</updated><title type='text'>Il Popolo Veneto N.2 - 2012</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://www.ilpopoloveneto.it/?p=254"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 279px; DISPLAY: block; HEIGHT: 400px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5698593412298445218" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-YfPSBJpHgk4/TxV4hBtuEaI/AAAAAAAAIfU/vsyIE2raxIw/s400/ilpopoloveneto2%2B-%2B2012.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;Clicca sull'immagine per aprire il numero in formato .pdf &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-1928224509812210499?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/1928224509812210499/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=1928224509812210499' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/1928224509812210499'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/1928224509812210499'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/01/il-popolo-veneto-n2-2012.html' title='Il Popolo Veneto N.2 - 2012'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-YfPSBJpHgk4/TxV4hBtuEaI/AAAAAAAAIfU/vsyIE2raxIw/s72-c/ilpopoloveneto2%2B-%2B2012.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-3088597857228122119</id><published>2012-01-17T14:22:00.003+01:00</published><updated>2012-01-17T14:28:03.528+01:00</updated><title type='text'>Libro: "Una provincia piena di complessi"</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-1ssWuep673Y/TxV2UMA-65I/AAAAAAAAIfI/KW4fK_rfPE0/s1600/una%2Bprovincia%2Bpiena%2Bdi%2Bcomplessi%2Bstringa.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 138px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5698590992702040978" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-1ssWuep673Y/TxV2UMA-65I/AAAAAAAAIfI/KW4fK_rfPE0/s200/una%2Bprovincia%2Bpiena%2Bdi%2Bcomplessi%2Bstringa.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Presentazione del libro con Roberto Stringa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Thiene - Verrà presentato in Biblioteca Civica, sala Riunioni, venerdì 20 gennaio 2012 alle ore 20.45 il libro del bassanese Roberto Stringa, “Una provincia piena di complessi”.&lt;br /&gt;Antologia delle formazioni musicali nel vicentino, il volume si sofferma su quelle attive dal 1928 al 1980, dalle piccole orchestre ai complessi con organico stabile che si sono esibiti in pubblico e sui quali è stato possibile recuperare testimonianze fotografiche. Sono nominati dall’autore 321 formazioni musicali, 1.502 musicisti, 100 manifestazioni e concorsi musicali ed oltre 1.000 fotografie, per una ricerca che complessivamente si è svolta sull’ambito territoriale di 60 Comuni della provincia di Vicenza.&lt;br /&gt;Il libro “Una provincia piena di complessi” consegue dunque l’obiettivo di censire e salvare dall’oblio ben tre generazioni di musicisti vicentini, rivelandosi una vera e propria storia del rock vicentino.&lt;br /&gt;La serata a Palazzo Cornaggia sarà però soprattutto l’occasione per ricordare alcune tra le più importanti formazioni musicali thienesi attive dagli anni ’60 agli anni ’80 con proiezioni di video e materiale d’epoca: Gli Spettri (1963) - I Defunti (1964) - The Early Birds (1965) - Gli Uccelli Azzurri (1965) - The Maniacs (1966) - Gli Scettici (1966) - Pop Flowers (1970) - 4^ Dimensione (1970) - L’Altro Mondo (1971) - Fun Time (1980).&lt;br /&gt;“Di queste formazioni musicali thienesi - precisa l’autore, Roberto Stringa - ho potuto ricostruire la biografia e recuperare materiale fotografico”. Una serata davvero imperdibile per i tanti appassionati della musica di quegli anni e per tutti i giovani che oggi desiderano conoscere le esperienze dei gruppi di casa nostra, note solo nei racconti dei genitori.&lt;br /&gt;Roberto Stringa non è nuovo a ricerche di questo tipo: “Una Provincia piena di complessi” segue la precedente ricerca effettuata nel 2009-2010 in altri 40 Comuni e pubblicata, assieme a Giovanni Riello, nel volume “ Una Gioventù piena di complessi”, dove sono elencati in ordine cronologico dal 1946 al 2010 ben 316 formazioni musicali, 1258 musicisti, 227 tra manifestazioni e concorsi musicali e oltre 900 immagini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;L’ingresso alla serata thienese del 20 gennaio in Biblioteca è libero. Info: Biblioteca Civica, tel. 0445 - 37.42.34.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-3088597857228122119?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/3088597857228122119/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=3088597857228122119' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/3088597857228122119'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/3088597857228122119'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/01/libro-una-provincia-piena-di-complessi.html' title='Libro: &quot;Una provincia piena di complessi&quot;'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-1ssWuep673Y/TxV2UMA-65I/AAAAAAAAIfI/KW4fK_rfPE0/s72-c/una%2Bprovincia%2Bpiena%2Bdi%2Bcomplessi%2Bstringa.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-510726495134948483</id><published>2012-01-17T00:15:00.000+01:00</published><updated>2012-01-17T02:01:00.714+01:00</updated><title type='text'>Un libro, un tema, un'idea</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-WDtSi798C9s/TxTH5yG-GsI/AAAAAAAAIe8/3ROypokR8rQ/s1600/libri%2Bfolon.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 185px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5698399224047999682" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-WDtSi798C9s/TxTH5yG-GsI/AAAAAAAAIe8/3ROypokR8rQ/s200/libri%2Bfolon.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Percorso letterario nel mondo della comunicazione. Primo incontro a Belluno il 20 gennaio &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Venezia - &lt;strong&gt;“Un libro, un tema, un’idea”&lt;/strong&gt;. E' il titolo della seconda edizione del del percorso letterario nel mondo della comunicazione organizzato a Belluno dal Direttivo Triveneto della Ferpi - Federazione Italiana Relatori Pubblici e dall'Associazione Comunicazione pubblica, con il patrocinio e il sostegno di Provincia di Belluno, Comune di Belluno, Confindustria Belluno Dolomiti, Uapi, Appia, Confcommercio, Ordine dei Giornalisti del Veneto, Librerie MondoLibri, Flashfactory e Maxima srl.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;Il primo appuntamento è fissato per il 20 gennaio 2012 alle 18.15&lt;/strong&gt; nella libreria di MondoLibri di Via Mezzaterra a Belluno. Protagonista sarà Fabio Bistoncini con il libro “Vent’anni da sporco lobbista”.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Il progetto è nato per cercare di dare una risposta ad una serie di domande: quanti cittadini conoscono la complessità del lavoro che i comunicatori fanno dietro le quinte delle organizzazioni, più o meno grandi, quotidianamente? Quanti sanno quali competenze, conoscenze e caratteristiche personali devono possedere? Cosa vuol dire veramente “comunicazione”? Nella consapevolezza che probabilmente sono pochi i cittadini che conoscono veramente questa professione, complessa e variamente articolata, malgrado siano i destinatari principali della attività del comunicatore, Ferpi e Comunicazione pubblica hanno pensato che, per diffondere la cultura della comunicazione anche tra i non addetti ai lavori, il punto di partenza potesse essere un libro. E l'Ordine ha aderito all'iniziativa ritenendo che un percorso di conoscenza del mondo della comunicazione sia di grande interesse per i giornalisti.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Gli appuntamenti in programma sono dieci: un modo per avvicinare anche il cittadino comune ai temi della comunicazione in modo semplice, divulgativo, assolutamente non tecnico e, dall'altro, per gli operatori un'occasione di riflessione e di approfondimento culturale e professionale.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;Gli appuntamenti, tutti organizzati alle ore 18.15 nella Libreria di MondoLibri di Via Mezzaterra a Belluno&lt;/strong&gt;, si susseguiranno con il seguente calendario:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Venerdì 20 gennaio - Fabio Bistoncini presenta “Vent'anni da sporco lobbista”&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Venerdì 27 gennaio - Gianluca Sgreva presenta “Il ponte narrativo” Le scienze della narrazione per le leadership politiche contemporanee&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Venerdì 3 febbraio - Alessandra Mazzei presenta “La comunicazione interna nelle fasi di sviluppo, crisi e ripresa dell'azienda” Cooperazione creativa e alleanza nelle relazioni organizzative&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Venerdì 17 febbraio - Gabriele Qualizza presenta “Transparent factory” Quando gli spazi del lavoro fanno comunicazione&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Venerdì 24 febbraio - Stefano Rolando presenta “La comunicazione pubblica per una grande società” Ragioni e regole per un miglior dibattito pubblico&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Venerdì 2 marzo - Francesco Pira presenta “La net politica” Comunicare con i cittadini-elettori nell’era dei social network&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Venerdì 16 marzo - Mauro Pecchenino presenta “La comunicazione d'impresa”&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Venerdì 23 marzo - Daniele Chieffi presenta “Online media relation” L’ufficio stampa su Internet ovvero il web raccontato ai comunicatori&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Venerdì 30 marzo - Giampietro Vecchiato presenta “Sostenibilità e rischio greenwashing”&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Venerdì 13 aprile - Alessandro Rovinetti presenta “Comunicazione pubblica. Sapere&amp;amp;Fare” &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-510726495134948483?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/510726495134948483/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=510726495134948483' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/510726495134948483'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/510726495134948483'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/01/un-libro-un-tema-unidea.html' title='Un libro, un tema, un&apos;idea'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-WDtSi798C9s/TxTH5yG-GsI/AAAAAAAAIe8/3ROypokR8rQ/s72-c/libri%2Bfolon.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-5533094333272298093</id><published>2012-01-17T00:04:00.000+01:00</published><updated>2012-01-17T01:19:56.676+01:00</updated><title type='text'>Il design di Galileo Chini a Villa Badoer</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-ZPtXH38RqQk/TxS-OUHcxLI/AAAAAAAAIew/u_LkNxg0pus/s1600/chini.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 194px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5698388581657920690" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-ZPtXH38RqQk/TxS-OUHcxLI/AAAAAAAAIew/u_LkNxg0pus/s400/chini.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;"Galileo Chini. La luce della ceramica". Fratta Polesine (RO), Villa Badoer. Dal 25 febbraio al 24 giugno 2012&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Com'è nella consuetudine delle mostre polesane, in concomitanza con la mostra di dipinti a Palazzo Roverella, il medesimo tema viene indagato sul versante delle arti applicate nella palladiana Villa Badoer.&lt;br /&gt;Così, in concomitanza con "Il Divisionismo. La luce del moderno" allestita a Rovigo, in Palazzo Roverella, dal 25 febbraio al 24 giugno 2012 , a Villa Badoer saranno in mostra le ceramiche di Galileo Chini.&lt;br /&gt;Nella mostra convergeranno, concessi da collezionisti italiani e stranieri, e dalle collezioni delle Manifatture Chini, le più belle ceramiche create dall'artista toscano negli anni che lo videro avvicinarsi al Liberty e alla Secessione Viennese, con un focus proprio sulla importante produzione ispirata dalla tecnica della scomposizione ottica dei colori, quindi del Divisionismo.&lt;br /&gt;Gradi pannelli, piccole e meno piccole ceramiche da decoro e da utilizzo domestico riempiranno di vita e colori i rarefatti spazi della cinquecentesca dimora ideata da Andrea Palladio per i patrizi Badoer, in una ambientazione di grande suggestione.&lt;br /&gt;L'affinità di Chini con la ceramica è assoluta, data anche la sua provenienza da una famiglia di finissimi ceramisti.&lt;br /&gt;Sul finire dell'Ottocento decide di creare, con amici artisti una nuova manifattura di ceramiche secondo i principi dell'Art Nouveau: trasformare gli artisti in artigiani e questi ultimi in artisti. Simbolo della manifattura sarà una melagrana, a coagulare la creatività di tanti in un ambiente colorato e fecondo.&lt;br /&gt;Si presenta, con successo, con i suoi vasi e le sue creazioni, alle mostre di Londra del 1898 e di Parigi (1900), Torino (1902).&lt;br /&gt;Ovunque il gruppo fiorentino ottiene importanti riconoscimenti, ribaditi nella mostra di San Pietroburgo voluta dalla Zarina Alessandra. Per le Ceramiche di Chini si apre un mercato internazionale, tanto che le si trova in vendita persino da Tiffany a New York.&lt;br /&gt;Nel frattempo Chini collabora con l'architetto Michelazzi per la decorazione di facciate e interni liberty a Firenze mentre è del 1909 la realizzazione dei cartoni per la cupola della sede della Biennale a Venezia.&lt;br /&gt;Nell'11 si cimenta con le decorazioni della Sala del Trono per lo Scià di Persia, per passare poi a Bangkok per la sua maggiore impresa decorativa: il Palazzo del Re del Siam, che fu un trionfo.&lt;br /&gt;Le sue sono ceramiche scintillanti, che ricordano le sete e le arti decorative orientali, senza dimenticare l'arte classica. Così a pavoni, salamandre, rettili si uniscono putti, ghirlande, motivi floreali ma anche disegni astrali e fregi tratti dall'iconografia, amatissima, del Siam.&lt;br /&gt;Antico e nuovo, occidente classico e oriente esotico, fusi insieme con un gusto ineguagliabile. Si capisce perché le ceramiche di Chini siano state sempre così apprezzate, soprattutto dagli intellettuali e dagli esteti, come Luchino Visconti che di Chini è stato collezionista tra i maggiori.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;"Le ceramiche di Glielo Chini"&lt;br /&gt;Sede e orari:&lt;br /&gt;Villa Badoer, Fratta Polesine (Ro)&lt;br /&gt;Feriali e festivi: 10.00-13.00; 14.00-19.00&lt;br /&gt;Chiuso i lunedì non festivi&lt;br /&gt;Biglietti: intero euro 5; ridotto euro 3; visita guidata a gruppi euro 60&lt;br /&gt;Per informazioni: tel. 0425.21530&lt;br /&gt;www.mostradivisionismo.it&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-5533094333272298093?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/5533094333272298093/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=5533094333272298093' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/5533094333272298093'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/5533094333272298093'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/01/il-design-di-galileo-chini-villa-badoer.html' title='Il design di Galileo Chini a Villa Badoer'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-ZPtXH38RqQk/TxS-OUHcxLI/AAAAAAAAIew/u_LkNxg0pus/s72-c/chini.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-2377599897343152859</id><published>2012-01-16T16:40:00.002+01:00</published><updated>2012-01-16T16:48:34.389+01:00</updated><title type='text'>Buzzati, una lezione di giornalismo</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-hHZaGsGgtR8/TxRGwgOxdbI/AAAAAAAAIek/C8O1YItLQ3U/s1600/foto.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 199px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5698257227630081458" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-hHZaGsGgtR8/TxRGwgOxdbI/AAAAAAAAIek/C8O1YItLQ3U/s200/foto.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Convegno a Belluno, 28 gennaio 2012&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Venezia - Una giornata per analizzare il futuro dell'informazione ricordando la figura di Dino Buzzati, firma di prestigio del giornalismo italiano, oltre che scrittore tra i più grandi della nostra letteratura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;“Dino Buzzati: l’uomo, il giornalista, lo scrittore - A 40 anni dalla scomparsa”.&lt;/strong&gt; E' il titolo del convegno che si svolgerà a &lt;strong&gt;Belluno&lt;/strong&gt;, il &lt;strong&gt;28 gennaio&lt;/strong&gt; 2012, al &lt;strong&gt;Teatro del Centro congressi Giovanni XXIII&lt;/strong&gt;, in Piazza Piloni 11, con inizio alle &lt;strong&gt;ore 10.00&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;A promuoverlo è l'Ordine dei giornalisti del Veneto, che ha intitolato a Buzzati la scuola di giornalismo che da cinque anni si occupa delle attività di formazione e aggiornamento dei circa 5mila giornalisti iscritti all'Albo regionale. L'appuntamento è organizzato in collaborazione con l'Ordine nazionale dei giornalisti, l'Associazione di stampa bellunese e la Direzione scolastica di Belluno e con il patrocinio di Regione Veneto, Provincia e Comune di Belluno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il confronto partirà con una lectio magistralis di &lt;strong&gt;Ferruccio de Bortoli&lt;/strong&gt;, direttore del Corriere della Sera, quotidiano per il quale Buzzati ha scritto pagine memorabili di giornalismo, sul tema “Buzzati e il Corriere. Il giornalista e lo scrittore”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il giornalista&lt;strong&gt; Lorenzo Viganò&lt;/strong&gt;, curatore di alcune raccolte dello scrittore, si concentrerà sulla “Nera” di Buzzati, parlando di "Dino Buzzati, doverista e nerista. La vocazione per la cronaca", mentre un profilo più personale di Buzzati sarà tratteggiato da &lt;strong&gt;Rolly Marchi&lt;/strong&gt;, il giornalista che fu la sua “guida” e lo accompagnò nelle sue passeggiate fra le cime bellunesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;All'appuntamento, che prevede anche alcune letture di brani dello scrittore da parte dell'attore bellunese &lt;strong&gt;Sandro Buzzatti&lt;/strong&gt;, ha dato la propria adesione la vedova, &lt;strong&gt;Almerina Buzzati&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'introduzione all'evento sarà affidata al presidente dell'Ordine dei giornalisti del Veneto, &lt;strong&gt;Gianluca Amadori&lt;/strong&gt;. Al presidente nazionale dell'Ordine giornalisti, &lt;strong&gt;Enzo Iacopino&lt;/strong&gt;, il compito di concludere la giornata, tracciando un quadro della professione e dei problemi dell'informazione. (c.s.)&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-2377599897343152859?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/2377599897343152859/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=2377599897343152859' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/2377599897343152859'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/2377599897343152859'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/01/buzzati-una-lezione-di-giornalismo.html' title='Buzzati, una lezione di giornalismo'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-hHZaGsGgtR8/TxRGwgOxdbI/AAAAAAAAIek/C8O1YItLQ3U/s72-c/foto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-7241271743413017078</id><published>2012-01-16T14:32:00.005+01:00</published><updated>2012-01-16T14:41:10.689+01:00</updated><title type='text'>Mattia, un altro angelo volato via sugli sci</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-TtCLeO-Ct1s/TxQnu1ARRVI/AAAAAAAAIeY/Hj3HuTEo2VE/s1600/Ing-Mauro-Rossato.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 191px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5698223113986196818" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-TtCLeO-Ct1s/TxQnu1ARRVI/AAAAAAAAIeY/Hj3HuTEo2VE/s200/Ing-Mauro-Rossato.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Il commento di Mauro Rossato, presidente della Fondazione Andrea Rossato, sulla morte di Mattia Bianchi, di soli 10 anni, sulle piste di Airolo-Pesciüm in Canton Ticino&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;“E’ molto strano che quando muore un bambino di dieci anni su una pista da sci il primo commento da parte di molti sia: ‘una tragica fatalità’. E’ successo proprio ieri dopo la morte del bimbo di Varese sulle piste del Canton Ticino. Ed è accaduto a me undici mesi fa con mio figlio Andrea”.&lt;br /&gt;Una nota critica impossibile da trattenere per Mauro Rossato, padre del bimbo di Mestre che il 5 marzo dello scorso anno è rimasto vittima di un incidente sulle piste di Cortina. Andrea aveva 9 anni. Ha perso la vita contro un albero.&lt;br /&gt;E il commento diventa ancor più duro: “non è possibile parlare di fatalità, perché tale parola definisce qualcosa di inevitabile. Ebbene, nessuno, tranne le accurate indagini della magistratura possono escludere eventuali responsabilità. Certi commenti andrebbero restituiti al mittente con l’invito a ripassare il vocabolario italiano”.&lt;br /&gt;“Chiudere una tragedia come quella occorsa a Matteo Bianchi come fosse un ineluttabile destino mi sembra una conclusione superficiale e soprattutto assai poco umana e molto irrispettosa nei confronti di una piccola esistenza spezzata e del profondo dolore della sua famiglia”.&lt;br /&gt;Per ora le uniche informazioni disponibili dicono che il giovanissimo sciatore di Varese sia scivolato andando a sbattere contro un cumulo di neve ghiacciata. E questo non fa che inasprire i toni di Rossato che è presidente della neonata Fondazione Andrea Rossato (in memoria del figlio) il cui scopo principale è proprio quello di diffondere la cultura della sicurezza nello sport.&lt;br /&gt;“Siamo davvero convinti - insiste l’ingegner Rossato - che finire contro un ostacolo di ghiaccio in pista sia solo questione di un fato avverso, o forse si può anche ipotizzare che un cumulo di neve ghiacciata in una pista, a maggior ragione perché nera, non ci debba essere? Perché ci sono delle leggi che impongono rigore rispetto agli ostacoli lungo una discesa”.&lt;br /&gt;Il dubbio sulla messa in sicurezza delle piste deve essere la premessa per il Presidente della Fondazione. Specialmente quando si muore, e soprattutto quando a morire sono dei bambini.&lt;br /&gt;E lui Mauro Rossato, padre di Andrea la cui giovanissima vita si è interrotta a bordo pista a Cortina, proprio per la sua cultura ingegneristica non accetta la superficialità di certi commenti e invita la magistratura ad approfondire ogni responsabilità sulla terribile tragedia occorsa alla famiglia Bianchi. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-7241271743413017078?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/7241271743413017078/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=7241271743413017078' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/7241271743413017078'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/7241271743413017078'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/01/mattia-un-altro-angelo-volato-via-sugli.html' title='Mattia, un altro angelo volato via sugli sci'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-TtCLeO-Ct1s/TxQnu1ARRVI/AAAAAAAAIeY/Hj3HuTEo2VE/s72-c/Ing-Mauro-Rossato.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-6776139558008706018</id><published>2012-01-16T11:46:00.004+01:00</published><updated>2012-01-16T11:53:50.772+01:00</updated><title type='text'>Appello per un'assemblea dei Movimenti</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-0zEZaSBBZIY/TxQBKehCKZI/AAAAAAAAIeM/AcpKuV4zgh8/s1600/foto.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 199px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5698180708032457106" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-0zEZaSBBZIY/TxQBKehCKZI/AAAAAAAAIeM/AcpKuV4zgh8/s200/foto.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Riceviamo e condividiamo:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Il nordest è un laboratorio eccezionale della crisi: da una parte coloro che vorrebbero desertificare il territorio, cancellandone non solo le caratteristiche naturali ma anche le relazioni sociali, per farne uno strumento di profitto; dall’altra la miriade di esperienze di lotta che hanno caratterizzato e caratterizzano le nostre terre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il nordest è VenetoCity, ma anche i comitati che vi si oppongono; la Valdastico Sud con i suoi sedimi tossici e velenosi, ma anche i cittadini che denunciano; le nuove basi militari statunensi, nella nostra città, ma anche un lungo ciclo di lotta che ha portato al Parco della Pace. E’ l’autostrada Pedemontana, il carbone a Porto Tolle, e moltissime altre realtà di imposizione che, però, hanno sempre una contronarrazione di opposizione e partecipazione. E’ devastazione ambientale, ma anche mobilitazione per i beni comuni; è terra di conquista per chi vorrebbe massimizzare i profitti, ma anche spazio di ricerca della solidarietà e del benessere diffuso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il nordest sono le grandi opere come il passante di Mestre e la Tav, mentre i trasporti locali ci lasciano a piedi; è i pignoramenti di Equitalia mentre le istituzioni regionali sostengono iniziative ideologiche e tagliano i fondi ai piccoli artigiani; è la delocalizzazione delle aziende e la disoccupazione in crescita; la chiusura delle fabbriche, i licenziamenti da una parte la difesa dell’occupazione e della democrazia nei posti di lavoro con gli scioperi della Fiom dall’altra; non ultime le importanti lotte degli studenti contro la svendita e la distruzione della pubblica istruzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per queste ragioni, vogliamo vederci, il prossimo 22 gennaio 2012 a Vicenza. Proponiamo a tutte e tutti coloro che attraversano il nordest usando i vocaboli dei beni comuni, della libertà e della democrazia, di trovarci per cercare sinergie e strade comuni. Di fronte alla crisi non siamo autosufficienti, ma nemmeno soli: non basta la resistenza di ognuna e ognuno di noi, serve la creatività di tutte e tutti noi. Eppure, mai come oggi abbiamo strumenti e suggestioni per costruire l’alternativa: le tante esperienze di mobilitazione dei nostri territori, le sinergie che nascono tra piccoli produttori e consumatori, la sempre più evidente sensibilità per i beni comuni, sono i nodi intorno ai quali costruire, oltre ad un linguaggio comune, un nuovo spazio pubblico, a partire da esempi come quello dell’Assemblea Permanente Movimenti Marche dove da diversi mesi movimenti, comitati, associazioni e singoli cittadini sono impegnati in diverse vertenze territoriali, uniti nelle loro differenze.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Vi proponiamo di vederci al Presidio Permanente NoDalMolin, piazza dei beni comuni del nostro territorio, nella giornata di domenica 22 gennaio 2012&lt;/strong&gt; alle 10.30 del mattino: nella prima parte dell’assemblea proporremo delle relazioni introduttive per aprire la discussione su questi nodi, per avere un primo momento di confronto collettivo. Verso le 13.00 si pranzerà tutti assieme e nella seconda parte dell’assemblea vorremmo discutere insieme a tutte e tutti la proposta sulla partecipazione dai nostri territori all’appuntamento napoletano del 28 di gennaio proposto dal sindaco De Magistris, "I comuni per i Beni Comuni", e alla manifestazione sul lavoro della Fiom dell’11 febbbraio a Roma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ importante per noi verificare tutti insieme la possibilità di dare vita ad un percorso costituente nei nostri territori per affrontare collettivamente la sfida dell’alternativa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se la crisi ci ha tolto la voce, insieme possiamo tornare a parlare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;Presidio Permanente No dal Molin - Vicenza&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Per info e adesioni scrivi a &lt;a href="mailto:comunicazione@nodalmolin.it"&gt;comunicazione@nodalmolin.it&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-6776139558008706018?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/6776139558008706018/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=6776139558008706018' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/6776139558008706018'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/6776139558008706018'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/01/appello-per-unassemblea-dei-movimenti.html' title='Appello per un&apos;assemblea dei Movimenti'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-0zEZaSBBZIY/TxQBKehCKZI/AAAAAAAAIeM/AcpKuV4zgh8/s72-c/foto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-3703893056737439221</id><published>2012-01-15T10:22:00.006+01:00</published><updated>2012-01-16T11:06:08.072+01:00</updated><title type='text'>Pedemontana: Fermarli è un dovere civico!</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-5jNCiyjKNho/TxP1E8u8i4I/AAAAAAAAIeA/1Otv5z1A3eU/s1600/foto.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 183px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5698167418925124482" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-5jNCiyjKNho/TxP1E8u8i4I/AAAAAAAAIeA/1Otv5z1A3eU/s200/foto.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Relazione della conferenza stampa tenutasi venerdì 13 Gennaio 2012 persso il cantiere di Levà/Sarcedo di Montecchio Precalcino:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quello che il TAR del Lazio rileva con la sua sentenza è che l'impianto emergenziale con cui è stata portata avanti la SPV dal 2009 a oggi è illegittimo. La scelta del luogo per la conferenza stampa non è casuale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qui c'è un cantiere nel quale i lavori stanno proseguendo nonostante la sentenza ESECUTIVA di un Tribunale Amministrativo che dichiara illegittima la nomina del commissario straordinario da parte del governo Berlusconi nel 2009. L'amministrazione regionale può ricorrere contro la sentenza del TAR, ma non può disconoscerla, né può l'ex commissario fingere di non sapere dell'esistenza di tale sentenza e dichiarare che la sentenza, come ha fatto nelle ultime settimane, non gli è stata notificata. Forse l'ex commissario può cavillare sulla ancora non avvenuta notifica, ma non può certamente asserire di non sapere che il pronunciamento dei giudici ha dichiarato illegittima la sua nomina e conseguentemente nulla la sua funzione e invalido ogni suo atto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sono questioni di forma e questioni di sostanza. La sostanza di quello che noi leggiamo nelle parole e nel comportamento del commissario, è l'arroganza e il disprezzo di un (ex) funzionario statale nei confronti di un organo dello stato (il TAR del Lazio), dei giudici e dei cittadini, che, invece, quando tocca a loro, alla legge e alle sentenze si devono adeguare. Un comportamento corretto sarebbe stato di fermare tutto in attesa del pronunciamento del Consiglio di Stato sia riguardo alla sospensiva&lt;br /&gt;della sentenza e in caso sino alla sentenza definitiva, ma parrebbe che l'abitudine al potere e a non avere oppositori istituzionali, abbia fatto debordare l'ex commissario fino a dare l'impressione che egli consideri la sentenza del TAR come un piccolo fastidioso foruncolo da rimuovere, con buona pace delle persone per le quali leggi e sentenze invece pesano come macigni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo raccolto oltre mille firme di cittadini e di oltre quaranta associazioni e comitati. Invieremo una lettera al Presidente della Regione, all’ex commissario, ai Consiglieri Regionali e ai Deputati Nazionali ed Europei per denunciare il protrarsi della situazione e chiedere il rispetto della legalità. Purtroppo però, sembra che chiedere civilmente il rispetto delle regole e la correttezza, in questo paese non basti, per cui siamo altresì pronti a presentare esposti nelle sedi competenti e a fare intervenire la pubblica autorità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;I lavori nei cantieri si devono fermare ora, senza indugi.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Per ribadirlo e per continuare la mobilitazione unitariamente con tutti i comitati territoriali e con le associazioni, intraprenderemo diverse iniziative lungo l'asse della pedemontana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il 28 gennaio ci sarà la giornata dei gazebo, dove in molti comuni dell'asse (Montecchio Maggiore, Trissino, Castelgomberto, Malo, Sarcedo, Breganze, Bassano) saremo in piazza a parlare con i cittadini&lt;/strong&gt;, a dire quello che pochi sanno, ossia che il TAR del Lazio ha fermato l'iter della Pedemontana perché la nomina del commissario si basa su una falsa emergenza, a dare speranza a chi pur essendo contrario, si è rassegnato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 2 febbraio una grande assemblea pubblica a Montecchio Maggiore lancerà ulteriori iniziative per la mobilitazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vogliamo arrivare a una grande manifestazione unitaria di cittadini, comitati e associazioni e successivamente creare uno spazio (anche fisico) dove poter esprimere, condividere e diffondere la nostra visione di sviluppo di un territorio martoriato da trenta anni di dissennatezza che ci hanno portato ad avere un Veneto che sembra una gruviera di cave con escrescenze di capannoni vuoti e grappoli di zone industriali dismesse e centri commerciali semideserti. Vogliamo ribadire che il modello attuale non sta in piedi se non basandosi sulla creazione di un debito ecologico ed economico per le generazioni future.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel luogo in cui è sorto il cantiere tra Levà e Sarcedo, ci sono gli ultimi prati perenni di questa zona. Ci sono le rogge ricche di acqua, c'è la cava utilizzata per gli studi sulla ricarica della falda che alimenta gli acquedotti di Vicenza e Padova, c'è la centrale idroelettrica di Ca' Fusa che produce energia sfruttando le caratteristiche del territorio ossia la presenza di acqua in grande quantità della zona.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Laggiù a sud, verso il torrente Igna hanno già scavato una trincea, di nascosto e in silenzio. Ora, dopo la sentenza, con grande arroganza hanno cominciato i lavori, senza nemmeno che il cartello di autorizzazione al cantiere sia stato esposto a ridosso della strada di via Ca’ Orecchiona, dove già mucchi di terra sbancati sconvolgono il paesaggio, fino a che questa ricchezza sarà ricoperta dalla colata di asfalto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Fermarli è un dovere civico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;Comitati Difesa Salute Territorio Valle Agno - Malo - Altovicentino&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;*foto: dal sito &lt;a href="http://difesasaluteterritorio.blogspot.com/"&gt;http://difesasaluteterritorio.blogspot.com/&lt;/a&gt; &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-3703893056737439221?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/3703893056737439221/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=3703893056737439221' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/3703893056737439221'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/3703893056737439221'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/01/pedemontana-fermarli-e-un-dovere-civico.html' title='Pedemontana: Fermarli è un dovere civico!'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-5jNCiyjKNho/TxP1E8u8i4I/AAAAAAAAIeA/1Otv5z1A3eU/s72-c/foto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-8273095478129224910</id><published>2012-01-14T12:53:00.001+01:00</published><updated>2012-01-14T12:55:46.148+01:00</updated><title type='text'>CONSIGLI LIBRARI N.101</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-cC6DQNPgDkE/TxDIKvHh0QI/AAAAAAAAIdc/zHXb_VmnXp8/s1600/i%2Bnostri%2Bgiorni%2Bcon%2Banna.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 123px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5697273615395967234" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-cC6DQNPgDkE/TxDIKvHh0QI/AAAAAAAAIdc/zHXb_VmnXp8/s200/i%2Bnostri%2Bgiorni%2Bcon%2Banna.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;I nostri giorni con Anna. Il racconto dei compagni di classe di Anna Frank&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Coster Theo&lt;br /&gt;€ 17,50&lt;br /&gt;2012, 177 p., rilegato&lt;br /&gt;Rizzoli (collana Saggi stranieri)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È il 1941. Theo Coster ha solo tredici anni quando, insieme a molti suoi coetanei, è costretto a lasciare l'istituto che frequenta per iscriversi a una scuola ebraica. Tra i suoi nuovi compagni di classe c'è una ragazzina intensa e intelligente, Anna Frank. Nessuno di loro ha scelto la nuova scuola, e la separazione dagli amici non ebrei è soltanto l'inizio. Mattina dopo mattina i banchi si svuotano, gli sguardi degli insegnanti si fanno più angosciati, il mondo fuori dalla classe più irto di pericoli, e le vite di quei ragazzi precipitano nell'incertezza, poi nel terrore. A quei giorni lontani, alle peripezie che seguirono, ma anche al valore di un'amicizia che resiste al tempo e ai lutti rendono omaggio, con questo libro, Theo Coster e gli altri compagni sopravvissuti dello Joods Lyceum. Settant'anni dopo tornano ad Amsterdam per ripercorrere i momenti salienti della loro adolescenza insieme ad Anna, visitano la sede della loro scuola, la casa di lei e l'ormai tristemente famoso rifugio sul retro. Rievocano i bombardamenti, le persecuzioni, la liberazione. Alcuni, come Theo, si sono salvati; grazie a un'anomalia nei documenti dell'anagrafe; altri perché non hanno mai smesso di nascondersi, scappando di città in città per tutta l'Europa; altri ancora sono usciti vivi dai campi di concentramento. "I nostri giorni con Anna" è la storia di un legame ritrovato, il racconto di un viaggio alla riscoperta del tempo perduto, la testimonianza di un passato che non si può dimenticare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-pvkhF981LJQ/TxDISVU0iDI/AAAAAAAAIdo/Omh5sbIY6_M/s1600/la%2Bchiave%2Bdi%2Bsara.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 126px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5697273745911351346" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-pvkhF981LJQ/TxDISVU0iDI/AAAAAAAAIdo/Omh5sbIY6_M/s200/la%2Bchiave%2Bdi%2Bsara.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;La chiave di Sara&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Tatiana de Rosnay&lt;br /&gt;€ 17,00&lt;br /&gt;2012, 321 p., rilegato, 4 ed.&lt;br /&gt;Mondadori (collana Omnibus)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È una notte d’estate come tante altre, a Parigi. La piccola Sara è a casa con la sua famiglia, quando viene svegliata dall’irruzione della polizia francese e prelevata insieme ai genitori. Ha solo dieci anni, non capisce cosa sta succedendo, ma è atterrita e, prima di essere portata via, nasconde il fratello più piccolo in un armadio a muro che chiude a chiave nel tentativo di proteggerlo. È il 16 luglio del 1942. Sara, insieme a migliaia di altri ebrei, viene rinchiusa nel Vélodrome d’Hiver, in attesa di essere deportata in un campo di concentramento. Ma il suo unico pensiero è tornare per liberare il fratellino. Sessant’anni dopo, Julia Jarmond, una giornalista americana che vive a Parigi con il marito francese, inizia un’appassionante inchiesta su quei drammatici fatti che sono costati la vita a tredicimila persone, tra adulti e bambini. Julia ignora totalmente l’episodio del Vel d’Hiv, mette mano agli archivi, interroga i testimoni, va alla ricerca dei sopravvissuti, e le indagini la portano molto più lontano del previsto. Il suo destino si incrocia fatalmente con quello della piccola Sara, la cui vita è legata alla sua più di quanto lei possa immaginare. Che fine ha fatto quella bambina? Cosa è davvero successo in quei giorni? Quello che Julia scopre cambierà per sempre la sua esistenza. “La chiave di Sara” è un romanzo di forte impatto emotivo che appassiona e commuove. Il passato e il presente si fondono in un racconto a due voci che ci svela cosa accadde realmente in quella tragica estate a Parigi, facendo luce su una vergognosa pagina della Storia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-8iEFlVODpkc/TxDIiCksq5I/AAAAAAAAId0/wS0HkNbNt24/s1600/conta%2Ble%2Bstelle.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 128px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5697274015755578258" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-8iEFlVODpkc/TxDIiCksq5I/AAAAAAAAId0/wS0HkNbNt24/s200/conta%2Ble%2Bstelle.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;Conta le stelle&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Lowry Lois&lt;br /&gt;€ 10,00&lt;br /&gt;2012, 144 p., brossura&lt;br /&gt;Giunti Editore (collana Extra)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Annemarie vive con i genitori e la sorellina minore a Copeenaghen. La sua esistenza scorre normale fino a che la città non si riempie di soldati e i genitori della sua migliore amica, Ellen, sono costretti a fuggire. È il 1943 e anche la Danimarca comincia a conoscere la persecuzione degli Ebrei. Annemarie non capisce, non comprende la paura che la anima ogni volta che incontra un giovane tedesco, non comprende perché la città improvvisamente ha perso i suoi colori e la sua aria tersa, non comprende perché i suoi genitori bisbiglino e non vogliano mai parlare dell'incidente mortale che ha strappato alla famiglia la sorella maggiore Lise. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;*descrizioni dalla quarta di copertina&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-8273095478129224910?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/8273095478129224910/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=8273095478129224910' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/8273095478129224910'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/8273095478129224910'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/01/consigli-librari-n101.html' title='CONSIGLI LIBRARI N.101'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-cC6DQNPgDkE/TxDIKvHh0QI/AAAAAAAAIdc/zHXb_VmnXp8/s72-c/i%2Bnostri%2Bgiorni%2Bcon%2Banna.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-3001319531747168956</id><published>2012-01-13T19:14:00.005+01:00</published><updated>2012-01-13T19:32:07.078+01:00</updated><title type='text'>Affrontare la crisi, non solo economica</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-n7wN2ChdJe0/TxB4Mcc61dI/AAAAAAAAIdQ/p9J4A1QCTxQ/s1600/foto1.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 287px; FLOAT: left; HEIGHT: 180px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5697185683814929874" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-n7wN2ChdJe0/TxB4Mcc61dI/AAAAAAAAIdQ/p9J4A1QCTxQ/s320/foto1.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;em&gt;“Meglio essere ottimisti e avere torto, che essere pessimisti e avere ragione.” (Albert Einstein)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Come esserlo in tempo di crisi? Ottimisti intendo. Me lo chiedo e credo che se lo chiedano in tanti. Di fatto la crisi sta generando ansia e crescente sfiducia in molti uomini e donne. Qualcuno, troppi, si lasciano vincere dalla disperazione e così aumentano i suicidi. Uomini e donne, giovani e vecchi che tentano e spesso riescono a porre la parola fine alla vita. Colpa della crisi. Quale crisi? La crisi di valori. Crisi delle istituzioni. Crisi finanziaria. Crisi di mezza età. Crisi politica ed economica. Crisi di panico. Crisi ambientale. Crisi della coppia. Crisi dell’occupazione. Crisi di nervi.&lt;br /&gt;In quanti diversi contesti usiamo questa parola? E in quante occasioni diventa la via per dare una risposta a ciò che è accaduto o accade. Ma soprattutto cosa significa la parola crisi?&lt;br /&gt;La parola greca krisis fa riferimento al verbo krino che significa "separare" ma anche, in senso figurato, "scegliere". Potremmo dire che indica quel momento decisivo che separa una maniera di essere o una serie di fenomeni da un’altra differente. Il termine inizialmente apparteneva al vocabolario giuridico e faceva riferimento a una situazione ancora aperta, in cui erano presenti diverse possibilità di soluzione. Nella lingua cinese la parola crisi è composta da due ideogrammi: il primo (wei) indica pericolo, il secondo (ji) opportunità.&lt;br /&gt;Quindi in realtà crisi non significa difficoltà o recessione ma punto di svolta. Come dice il filosofo Karl Jaspers, si tratta di “un momento in cui tutto subisce un cambiamento subitaneo, dal quale l'individuo esce trasformato, sia dando origine a una nuova soluzione, sia andando verso la decadenza”.&lt;br /&gt;Ricordo sempre un mio professore di Storia che spesso ripeteva come la crisi abbia sempre messo l’uomo in situazione di trovare risposte e soluzioni in modo creativo, intelligente, innovativo. Rinascere o decadere dipende in tanta parte da noi, dall’atteggiamento col quale affrontiamo la crisi.&lt;br /&gt;Vari sono i modi con cui possiamo affrontare la crisi. Uno è quello di negarla. Ricordate il ducetto di Arcore? Per un certo periodo l’ha negata e poi riconosciuta ma addossando tutte le responsabilità al di fuori della sua opera. C’è chi considera la crisi uno dei tanti momenti d’inerzia che fanno parte della vita e che quindi passerà in maniera naturale. Che tutto sommato non si può fare di più. Che basta avere pazienza.&lt;br /&gt;C’è chi l’affronta dicendo di non essere all’altezza. Incapaci di agire, si cerca di non lasciarsi travolgere. Non si sa che fare, che pensare. C’è chi si lascia vincere e il rischio è quello di deprimersi e arrivare alla disperazione.&lt;br /&gt;Ovviamente prima di mollare si è provato a fare qualcosa. Si sono tentate varie soluzioni. Ma niente.&lt;br /&gt;Questo è il risultato raggiunto da chi affronta la crisi con le solite trite e ritrite strategie conosciute e che si vogliono applicare a qualcosa che non si conosce.&lt;br /&gt;Momenti eccezionali richiedono invece interventi eccezionali.&lt;br /&gt;Occorre il coraggio di vivere e affrontare il cambiamento. Cambiare stile di vita. Cambiare modi di pensare. Siamo a una svolta. Di certo non possiamo andare diritti se non vogliamo andare a sbattere.&lt;br /&gt;E non è il caso neppure di finire in un angolo.&lt;br /&gt;La crisi è un’opportunità che ci sprona a guardare alle possibilità che abbiamo davanti. Vero che è difficile pensare alle difficoltà come occasioni.&lt;br /&gt;In realtà le difficoltà non sono occasioni. E non sono nemmeno difficoltà. Sono soltanto momenti di svolta. In tempo di crisi siamo chiamati a capire che nessuna difficoltà è più grande del potenziale che abbiamo per superarla.&lt;br /&gt;Crisi vuol dire decidere. Decidere ed essere sempre e comunque protagonisti della propria vita.&lt;br /&gt;Da che parte stare. Decidere da che parte andare. Perché un bivio è un bivio e un bivio offre sempre due strade, due soluzioni,ma una scelta sola. Non è mia intenzione dare giudizio su chi si lascia vincere dalla disperazione, ma ribadire che in tempo di crisi occorre un cambiamento che ci permetta di vivere tutti più sereni sì.&lt;br /&gt;Inoltre, cerchiamo di scoprire quei legami di amicizia vera e sincera che ci permettano di non cadere nell’isolamento. Occorrono decisioni personali e comunitarie che veramente ci permettano di superare la crisi e non cadere nella disperazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ivano Maddalena &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-3001319531747168956?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/3001319531747168956/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=3001319531747168956' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/3001319531747168956'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/3001319531747168956'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/01/affrontare-la-crisi-non-solo-economica.html' title='Affrontare la crisi, non solo economica'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-n7wN2ChdJe0/TxB4Mcc61dI/AAAAAAAAIdQ/p9J4A1QCTxQ/s72-c/foto1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-4299638201336345998</id><published>2012-01-13T18:46:00.003+01:00</published><updated>2012-01-13T18:50:50.261+01:00</updated><title type='text'>I Tunatones live a Gazzo Padovano</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-nEaQKyCMsxI/TxBuTTDk3vI/AAAAAAAAIc4/rVtwjRUk26s/s1600/Tunatones.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5697174806435520242" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-nEaQKyCMsxI/TxBuTTDk3vI/AAAAAAAAIc4/rVtwjRUk26s/s200/Tunatones.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;In attesa del disco d'esordio 'iTunas', in uscita il 7 febbraio, lo spumeggiante trio &lt;em&gt;Surfabilly&lt;/em&gt; (fusione tra surf e rockabilly) prosegue il tour 2012 con un nuovo e imperdibile concerto: il 15 gennaio a Gazzo Padovano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domenica 15 gennaio i Tunatones in concerto al Bar Italia di Gazzo Padovano (PD). E' questo il secondo appuntamento del 2012. I Tunatones proporranno dal vivo i brani dell'imminente disco d'esordio iTunas, in uscita il 7 febbraio 2012. Registrato in analogico al Prosdocimi Recording Studio con apparecchiature che hanno dato il suono anche ai dischi di Elvis Presley, iTunas sarà dedicato al grande Steve Jobs e all'ex Beatle George Harrison in onore del quale i Tunatones, in occasione dell'apertura della Esposizione del Bangladesh alla Biennale d'Arte di Venezia presso la Gervasuti Foundation, hanno creato un Medley Harrisoniano. Dopo il singolo Spicy Barbara, la performance alla Biennale e il concerto con i Di Maggio Connection, i Tunatones si confermano una grande intuizione del laboratorio artistico Prosdocimi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;iTunas sarà pubblicato con download digitale e tiratura limitata in vinile 180 grammi e cd. Il disco sarà presentato ufficialmente venerdì 3 febbraio al Nasty Boys Saloon di Treviso. Il 7 febbraio sarà finalmente on line anche il nuovo sito. Prima dell'uscita di iTunas i Tunatones saranno in concerto il 28 gennaio alla Birreria Pegaso di Carmignano di Brenta (PD). Il 2012 parte in quarta come anno dei Tunatones: Surfabilly power!&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-YODHm1RrFko/TxBugZ-kBnI/AAAAAAAAIdE/nxyFV_2lPtM/s1600/TunatonesLive.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 302px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5697175031631840882" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-YODHm1RrFko/TxBugZ-kBnI/AAAAAAAAIdE/nxyFV_2lPtM/s400/TunatonesLive.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;Tunatones:&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Alessandro Arcuri&lt;/strong&gt;: contrabbasso e voce&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Alberto Stocco&lt;/strong&gt;: batteria&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Mike 3rd&lt;/strong&gt;: chitarra e voce&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domenica 15 gennaio 2012&lt;br /&gt;Bar Italia&lt;br /&gt;Via Giuseppe Mazzini, 4&lt;br /&gt;Gazzo Padovano (PD)&lt;br /&gt;ore 19.00&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Info: &lt;a href="http://www.tunatones.com/"&gt;www.tunatones.com&lt;/a&gt; &lt;a href="http://www.myspace.com/tunatones"&gt;www.myspace.com/tunatones&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-4299638201336345998?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/4299638201336345998/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=4299638201336345998' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/4299638201336345998'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/4299638201336345998'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/01/i-tunatones-live-gazzo-padovano.html' title='I Tunatones live a Gazzo Padovano'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-nEaQKyCMsxI/TxBuTTDk3vI/AAAAAAAAIc4/rVtwjRUk26s/s72-c/Tunatones.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-808399180725519543</id><published>2012-01-13T18:34:00.004+01:00</published><updated>2012-01-13T18:38:16.545+01:00</updated><title type='text'>A Verona il Settecento in Musica</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-gXdSnvf2gPk/TxBreom5htI/AAAAAAAAIcs/s_tEZFkQidE/s1600/dipinto%2Bdi%2Bpietro%2Bantonio%2Brotari.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 150px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5697171702664496850" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-gXdSnvf2gPk/TxBreom5htI/AAAAAAAAIcs/s_tEZFkQidE/s200/dipinto%2Bdi%2Bpietro%2Bantonio%2Brotari.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;In occasione della mostra &lt;em&gt;Il Settecento a Verona. Tiepolo, Cignaroli, Rotari&lt;/em&gt;, organizzata dal Comune di Verona, Assessorato alla Cultura, Coordinamento Musei Monumenti in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici per le province di Verona, Rovigo e Vicenza, in corso al Palazzo della Gran Guardia fino al 9 aprile, da lunedì 16 a venerdì 20 gennaio verrà dedicata un'intera settimana ad approfondire la conoscenza della musica del Settecento.&lt;br /&gt;Gli incontri comprenderanno visite guidate alla sede dell'Accademia Filarmonica di Verona - il cui teatro proprio nel Settecento fu prima edificato da Francesco Galli Bibbiena e poi ricostruito da Antonio Galli Bibbiena -, appuntamenti musicali in mostra a cura del Conservatorio di Musica "E. F. Dall'Abaco", conferenze e concerti in ricordo degli autori attivi in quegli anni e in memoria della visita del giovane Mozart a Verona. Nel gennaio del 1769 il musicista si recò anche nella bottega di Giambettino Cignaroli, uno dei protagonisti della mostra, dove venne ritratto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al termine dei concerti in mostra, all'uscita dell'esposizione, sarà offerto un aperitivo a cura di Fondazione Masi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Tutti gli eventi sono gratuiti.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Le visite guidate alla sede dell'Accademia Filarmonica (Teatro, Sala Maffeiana e giardino del Museo Maffeiano) sono su prenotazione, fino ad esaurimento posti, chiamando lo 045.8062611.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli appuntamenti musicali in mostra sono gratuiti per i possessori del biglietto d'ingresso all'esposizione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Info: &lt;a href="http://www.settecentoaverona.it/"&gt;www.settecentoaverona.it&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;PROGRAMMA&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Lunedì 16 Gennaio&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;ore 20.30, Sala Maffeiana del Teatro Filarmonico&lt;br /&gt;concerto&lt;br /&gt;Musiche di Haydn, Mozart e Schubert&lt;br /&gt;Quartetto Ysaÿe &amp;amp; Valentin Erben violoncello&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Martedì 17 Gennaio&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;ore 18.00, Sala Maffeiana del Teatro Filarmonico&lt;br /&gt;conferenza&lt;br /&gt;Marco Materassi&lt;br /&gt;La musica nella "Repubblica delle Lettere":l'Accademia Filarmonica e il '700 a Verona&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Mercoledì 18 Gennaio&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;ore 14.30 e ore 15.45, Sala Maffeiana del Teatro Filarmonico&lt;br /&gt;visite guidate alla sede dell'Accademia Filarmonica (Teatro, Sala Maffeiana e giardino del Museo Maffeiano), su prenotazione, fi no ad esaurimento posti, chiamando lo 045.8062611&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ore 15.30 e ore 16.30, Palazzo della Gran Guardia&lt;br /&gt;appuntamenti musicali in mostra&lt;br /&gt;C. Ph. E. Bach (1714-1788)&lt;br /&gt;Sonata per cembalo in La minore, Wq.49/1, H.30&lt;br /&gt;"Wurttemberg Sonata No. 1"&lt;br /&gt;Moderato, Andante, Allegro assai&lt;br /&gt;Takehiro Ohgishi, clavicembalo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C. Ph. E. Bach&lt;br /&gt;Solo per viola da gamba e basso continuo&lt;br /&gt;in Re, Wq 137, H.559&lt;br /&gt;Adagio ma non tanto, Allegro di molto, Arioso&lt;br /&gt;Teodoro Baù, viola da gamba&lt;br /&gt;Michela Poli, clavicembalo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Giovedì 19 Gennaio&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;ore 15.30 e ore 16.30, Palazzo della Gran Guardia&lt;br /&gt;appuntamenti musicali in mostra&lt;br /&gt;G. B. Platti (1700-1762)&lt;br /&gt;Sonata I in Re maggiore op.3&lt;br /&gt;(pubblicate a Norimberga, senza data)&lt;br /&gt;Adagio, Allegro, Andantino, Tempo di Minuet&lt;br /&gt;Enrica Sirigu flauto traversiere&lt;br /&gt;Takehiro Ohgishi, clavicembalo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;W.A. Mozart (1756 - 1791)&lt;br /&gt;Concerto per cembalo K 107-1 in Do maggiore (da J. C. Bach Op. 5 No. 2)&lt;br /&gt;Allegro, Andante, Tempo di minuetto&lt;br /&gt;Monica Vanin, clavicembalo&lt;br /&gt;Kari Arder Hauge, violino&lt;br /&gt;Valeria Mannoia, violino&lt;br /&gt;Sara Penazzo, viola da gamba&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Venerdi 20 Gennaio&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;ore 14.30 e ore 15.45, Sala Maffeiana del Teatro Filarmonico&lt;br /&gt;visite guidate alla sede dell'Accademia Filarmonica (Teatro, Sala Maffeiana e giardino del Museo Maffeiano),&lt;br /&gt;su prenotazione, fi no ad esaurimento posti, chiamando lo 045.8062611&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ore 15.30 e ore 16.30, Palazzo della Gran Guardia&lt;br /&gt;appuntamenti musicali in mostra&lt;br /&gt;C. Ph. E. Bach (1714-1788)&lt;br /&gt;Sonata a flauto traverso e basso in Sol maggiore,&lt;br /&gt;Wq 133&lt;br /&gt;Allegretto, Rondò presto&lt;br /&gt;Gregorio Carraro, flauto traversiere&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;W.A. Mozart (1756 - 1791)&lt;br /&gt;Un moto di gioia KV 579&lt;br /&gt;Ridente la calma KV 210a&lt;br /&gt;Dans un bois solitaire KV 295b&lt;br /&gt;Motserrat Mozo Fornari, soprano&lt;br /&gt;Daniele Rocchi, clavicemmbalo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-808399180725519543?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/808399180725519543/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=808399180725519543' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/808399180725519543'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/808399180725519543'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/01/verona-il-settecento-in-musica.html' title='A Verona il Settecento in Musica'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-gXdSnvf2gPk/TxBreom5htI/AAAAAAAAIcs/s_tEZFkQidE/s72-c/dipinto%2Bdi%2Bpietro%2Bantonio%2Brotari.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-8991751563768165997</id><published>2012-01-13T16:58:00.006+01:00</published><updated>2012-01-13T17:07:56.374+01:00</updated><title type='text'>Roberto Floreani, composizioni astratte</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-zEll8PNsHCc/TxBVxFrBgEI/AAAAAAAAIcg/1TXqaTkjWLs/s1600/floreani.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 197px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5697147830448259138" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-zEll8PNsHCc/TxBVxFrBgEI/AAAAAAAAIcg/1TXqaTkjWLs/s400/floreani.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Mostra al MAG Museo Alto Garda, Arco (TN), Palazzo dei Panni, Galleria Civica G. Segantini. Dal 4 febbraio al 10 giugno 2012&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;D&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;opo la partecipazione alla Biennale Internazionale di Venezia nel 2009 e la mostra personale al MAGA di Gallarate del 2010, Roberto Floreani espone a Palazzo dei Panni, seicentesco edificio nel cuore di Arco, sede della Galleria Civica G. Segantini.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;La mostra, curata da Giovanna Nicoletti, raccoglie in un suggestivo percorso espositivo quasi una trentina di opere di grandi dimensioni che tratteggiano la ricerca dell'artista a partire dalla fine degli anni novanta. Considerato uno degli artisti di riferimento della sua generazione, Roberto Floreani nasce nel 1956 a Venezia, egli utilizza un linguaggio espressivo che combina progettualità e originalità descritte nelle forme di sagome geometriche che si intrecciano e si allargano sulle superfici materiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La pittura di Roberto Floreani "ripensa" una pratica pittorica creando un universo spirituale dove il segno descrive, al di là della rappresentazione, un possibile territorio di confronto. Dalle stesure ricorrenti degli impasti di colore nascono superfici dove le forme si saldano una sull'altra. Il profilo quasi calligrafico di elementi circolari, tratti ora dalla geometria ora dalla natura, che affiora da questi fondali, rimanda a linguaggi che appartengono a culture diverse. Sono tracce di flussi costanti che coniugano generosamente esperienze occidentali con quelle orientali - Roberto Floreani è infatti un esperto cultore di arti marziali.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Il gesto del dipingere si ripete per accumulazioni e sottrazioni tracciando una sorta di mappatura, come se fosse possibile rendere visibile l'intensità di un mantra attraverso l'intricato disegno di un ordito prezioso. Nel percorso di Floreani c'è una forte attenzione alla dimensione cosmica, al Tutto: uno sdoppiamento quasi specchiante e riflettente dell'immagine, un perpetuo procedere per sequenze mobili, apparentemente semplici, fortemente in divenire grazie ad un affioramento di energia che sembra far palpitare il pigmento, evidenziando la possibilità del colore di trattenere, anche solo immaterialmente, la luce che scivola tra le forme caleidoscopiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Strato dopo strato si depositano informazioni e indizi, analisi prospettiche che sembrano sedimentare in quegli spazi che Floreani ritrova nelle ricerche sulla struttura della composizione espressa dalle avanguardie storiche di primo novecento rendendo leggibili i dettagli di una percezione dinamica. Vi si legge la volontà di esprimere il concetto di simultaneità dello spazio attraverso l'accostamento di frammenti, osservati attraverso una serie di sfaccettature, di griglie, come se si trattasse di prismi attraverso i quali gli elementi compositivi si articolano secondo geometrie ruotanti, scandite e analizzate nelle componenti di segno e colore definite nella loro possibilità di movimento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Segni concentrici circolari e squadrati riempiono le superfici articolando un dialogo tra la decorazione formale e la natura spirituale di tele e ceramiche che da sempre accompagna il lavoro dell'artista. Correda il percorso espositivo una sala sulla scomposizione dinamica delle forme di derivazione futurista, avanguardia storica alla quale l'artista ha dedicato una ricerca ormai ventennale, che anticipa la mostra dedicata ad Umberto Maganzini, nato a Riva del Garda nel 1894 e morto a Firenze nel 1965, artista che condivide alla fine degli anni dieci la lezione futurista sulla ricerca plastico-dinamica degli elementi compositivi e al quale il MAG dedicherà una ampia retrospettiva a partire da giugno.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Roberto Floreani&lt;/strong&gt; (Venezia, 1956) ha tenuto importanti mostre personali sia in Italia che all'Estero. Tra le mostre personali in spazi museali si ricordano: La Casa e il Tempo, (Musei di Como, Ravenna e Zagabria), 1994-95 Antologica 1986-1997; (Casa dei Carraresi, Treviso) '97; Memoria, (Galleria del Credito Valtellinese-Le Stelline, Milano), '99; Roberto Floreani, (Galleria d'Arte Contemporanea, Repubblica di San Marino), 2001; Ritorno all'Angelo,(Museo Revoltella , Trieste), 2003; Selected Works 1997-2007,(Palazzo Ducale, Mantova; Kunstverein, Aschaffenburg; Stadtisches Museum, Gelsenkirchen; Mestna Galerija, Lubiana), 2007, "Alchemica", al MAGA di Gallarate (2010). Sue opere sono presenti in importanti collezioni museali (PAC, Milano; MAMBO, Bologna; Musei di Stato di San Marino; MART, Rovereto (depositi della Fondazione VAF), Kunstverein Aschaffenburg; Stadtisches Museum Gelsenkirchen) e istituzionali (Banca Commerciale Italiana, ING Bank, Credito Valtellinese)&lt;br /&gt;Invitato nel 2005 alla Quadriennale di Roma e nel 2009 al Padiglione Italia della Biennale di Venezia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"ROBERTO FLOREANI Composizioni astratte" MAG Museo Alto Garda, ARCO (Trento), Palazzo dei Panni, Galleria Civica G.Segantini, Via Segantini 9, 4 febbraio - 10 giugno 2012. Mostra promossa dal MAG, a cura di Giovanna Nicoletti. &lt;strong&gt;Ingresso libero&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Orari: 10.00 - 18.00, lunedì chiuso.&lt;br /&gt;Info: tel 0464 583653 museo@comune.rivadelgarda.tn.it&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-8991751563768165997?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/8991751563768165997/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=8991751563768165997' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/8991751563768165997'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/8991751563768165997'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/01/mostra-roberto-floreani-composizioni.html' title='Roberto Floreani, composizioni astratte'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-zEll8PNsHCc/TxBVxFrBgEI/AAAAAAAAIcg/1TXqaTkjWLs/s72-c/floreani.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-6579207868478155839</id><published>2012-01-13T15:44:00.006+01:00</published><updated>2012-01-13T15:58:24.339+01:00</updated><title type='text'>Un grande successo la gara di beneficenza per ricordare il piccolo campione Andrea Rossato</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-SNQEyRDC2pY/TxBD-g-GmUI/AAAAAAAAIcU/lA4T1Nt_vd4/s1600/trofeo%2Bandrea%2Brossato.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 268px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5697128269905041730" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-SNQEyRDC2pY/TxBD-g-GmUI/AAAAAAAAIcU/lA4T1Nt_vd4/s400/trofeo%2Bandrea%2Brossato.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Per l’esordio del Primo Trofeo in nome di Andrea c’era Kristian Ghedina a fare da testimonial d’eccezione &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Un piccolo grande esercito di sciatori per il 1° Memorial Andrea Rossato. Sono stati &lt;strong&gt;680 gli iscritti al Primo Memorial Andrea Rossato&lt;/strong&gt;, un numero mai visto in una gara di slalom gigante. L’evento, dedicato al bimbo mestrino di nove anni che il 5 marzo dello scorso anno ha perso la vita sulle piste di Cortina, ha avuto &lt;strong&gt;oltre 2000 spettatori.&lt;/strong&gt; Alla speciale competizione sportiva hanno partecipato soprattutto giovani ex compagni di gara di Andrea, che con il loro arrivo hanno testimoniato il ricordo sempre vivo del piccolo campioncino.&lt;br /&gt;La &lt;strong&gt;gara di beneficenza&lt;/strong&gt; si è protratta - proprio per il notevole numero di adesioni - fino alle prime ore del pomeriggio con un &lt;strong&gt;testimonial d’eccezione: Kristian Ghedina&lt;/strong&gt;. E dopo le numerose richieste d’autografi - tutte soddisfatte con il sorriso - il campione cortinese ha partecipato attivamente alle premiazioni con il Presidente dello Sci Club Nottoli &lt;strong&gt;Lorella Mazzer&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;“Abbiamo vissuto tutti una grande emozione oggi - ha commentato &lt;strong&gt;Mauro Rossato&lt;/strong&gt; padre di Andrea e presidente della neonata Fondazione Andrea Rossato che ha organizzato la competizione con lo sci Club Nottoli - quella di aver esordito con un evento in memoria del mio bambino che ha portato a San Vito decine di club sciistici del Nordest e centinaia di bambini e adulti, oltre ad alcune delle più importanti figure di riferimento degli sport invernali sul territorio: campioni e istituzioni comprese”.&lt;br /&gt;Oltre al campione di sci &lt;strong&gt;Kristian Ghedina&lt;/strong&gt;, sono intervenuti &lt;strong&gt;Roberto Bortoluzzi&lt;/strong&gt;, presidente regionale Federazione Italiana Sport Invernali (F.i.s.i.), &lt;strong&gt;Antonio Menegon&lt;/strong&gt;, presidente regionale della Federazione Italiana Sicurezza Piste Sci (F.i.s.p.s.) sezione Giubbe Rosse e l’assessore al turismo del comune di San Vito di Cadore &lt;strong&gt;Ludovico De Lotto&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Apripista d'eccezione dell’evento è stato il campione italiano di Super-G nel 2008 e di Supercombinata nel 2010 &lt;strong&gt;Aronne Pieruz&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Un incipit di successo per la Fondazione che ha come obiettivo quello di diffondere la cultura della sicurezza e dell’educazione sportiva tra le nuove generazioni.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;“La presenza di un così elevato numero di persone e atleti, soprattutto giovani e giovanissimi, è una preziosa testimonianza dell'attenzione alla sicurezza sportiva, obiettivo principale della nostra Fondazione - ha sottolineato Mauro Rossato. Erano presenti tutti i giovani amici di Andrea, che fino all'anno scorso gareggiavano con lui con spirito agonistico ma sempre rispettoso dei più nobili principi sportivi”. &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-6579207868478155839?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/6579207868478155839/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=6579207868478155839' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/6579207868478155839'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/6579207868478155839'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/01/un-successo-la-gara-di-beneficenza-per.html' title='Un grande successo la gara di beneficenza per ricordare il piccolo campione Andrea Rossato'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-SNQEyRDC2pY/TxBD-g-GmUI/AAAAAAAAIcU/lA4T1Nt_vd4/s72-c/trofeo%2Bandrea%2Brossato.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-7645987371557254958</id><published>2012-01-13T14:10:00.007+01:00</published><updated>2012-01-13T14:28:19.880+01:00</updated><title type='text'>Giornata della Memoria a Venezia: Porrajmos, la persecuzione nazista degli "zingari"</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-prxZ2X7whro/TxAwc35CEwI/AAAAAAAAIb8/tVXSFrtJGfM/s1600/foto.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 198px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5697106801221309186" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-prxZ2X7whro/TxAwc35CEwI/AAAAAAAAIb8/tVXSFrtJGfM/s200/foto.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Giornata della memoria 2012&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In occasione del Giorno della Memoria 2012, il Centro Pace del Comune di Venezia in collaborazione con la Biblioteca Nazionale Marciana, organizza l’incontro pubblico &lt;strong&gt;Porrajmos: la persecuzione nazista degli “zingari”&lt;/strong&gt;, che si terrà giovedì &lt;strong&gt;26 gennaio 2012&lt;/strong&gt;, alle ore &lt;strong&gt;17.00&lt;/strong&gt; nell’Antisala della Libreria Sansoviniana (Venezia .Piazzetta San Marco, 13/a)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oltre al saluto del Direttore della Biblioteca Nazionale Marciana, sono previsti gli interventi di &lt;strong&gt;Luca Bravi&lt;/strong&gt; (Università degli Studi di Firenze), &lt;strong&gt;Gadi Luzzatto Voghera&lt;/strong&gt; (Boston University Study Abroad, Padova), &lt;strong&gt;Gianfranco Bettin&lt;/strong&gt; (Assessore alle Politiche giovanili e pace del Comune di Venezia).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pochissimi in Europa conoscono la parola Porrajmos. Eppure ricorda una delle pagine più terribili della memoria di quei popoli che ci si ostina a chiamare "zingari" e "nomadi". Porrajmos è la parola che nelle lingue sinte e rom definisce il “divoramento” subìto tra il 1934 e il 1945.&lt;br /&gt;L’Europa nazista e fascista fu teatro dell’annientamento di almeno la metà dell’intera popolazione rom e sinta europea. Cinquecentomila uomini, donne e bambini perseguitati, imprigionati, uccisi, deportati nei lager e seviziati, vittime degli orrendi esperimenti medici nazisti, sterminati nelle camere a gas e nei forni crematori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nei processi ai nazisti colpevoli di crimini contro l’umanità che seguirono la liberazione, primo tra tutti quello di Norimberga, Rom e Sinti non ebbero spazio. Le loro sofferenze non solo non vennero mai indennizzate ma nemmeno prese in considerazione. Solo nel 1980 il governo tedesco, in seguito ad una iniziativa della Verband Deutscher Sinti und Roma, riconobbe ufficialmente che i Rom e i Sinti durante la guerra avevano subito una persecuzione razziale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La persecuzione razziale subita dai Rom e dai Sinti continua ad essere rimossa o addirittura negata. In Italia le popolazioni sinte e rom non hanno ancora ricevuto nessun riconoscimento ufficiale per le persecuzioni su base razziale subite durante la dittatura fascista. La Legge n. 211 del 20 luglio 2000 che istituisce il Giorno della Memoria non ricorda esplicitamente lo sterminio subito dalle popolazioni sinte e rom.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutt’oggi, Rom e Sinti sono bersaglio di attacchi e violenze, fisiche e verbali. Vengono rinchiusi nei “campi nomadi”, abbandonati nelle periferie, scacciati, espulsi dalle città e persino dal Paese. A loro viene ancora negato il diritto di essere parte integrante dei nostri paesi europei.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Per ulteriori informazioni: Centro Pace Tel. 041.2747645 &lt;a href="mailto:centropace@comune.venezia.it"&gt;centropace@comune.venezia.it&lt;/a&gt; La mostra fotografica e documentale realizzata dall’Istituto di Cultura Sinta, in collaborazione con l’associazione Nevo Drom di Bolzano è visitabile sul sito &lt;a href="http://www.nevodrom.it/"&gt;www.nevodrom.it&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-7645987371557254958?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/7645987371557254958/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=7645987371557254958' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/7645987371557254958'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/7645987371557254958'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/01/porrajmos-la-persecuzione-nazista-degli.html' title='Giornata della Memoria a Venezia: Porrajmos, la persecuzione nazista degli &quot;zingari&quot;'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-prxZ2X7whro/TxAwc35CEwI/AAAAAAAAIb8/tVXSFrtJGfM/s72-c/foto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-6433085369542512827</id><published>2012-01-13T13:00:00.001+01:00</published><updated>2012-01-13T14:45:53.184+01:00</updated><title type='text'>Danza, teatro musica e video... Oh, Carrot!</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-ot681NHxsm8/TxA1Bc8Y49I/AAAAAAAAIcI/v2bxqH3gVy4/s1600/aleph-carrot_250xfree.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5697111827689300946" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-ot681NHxsm8/TxA1Bc8Y49I/AAAAAAAAIcI/v2bxqH3gVy4/s200/aleph-carrot_250xfree.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;L'Aleph Company è in residenza al CSC di Bassano del Grappa per lo sviluppo del progetto &lt;em&gt;Oh, Carrot!&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bassano del Grappa - &lt;strong&gt;Lunedì 16 gennaio alle 21.00 al Garage Nardini&lt;/strong&gt; gli artisti presentano al pubblico un primo studio dello spettacolo. Secondo appuntamento del 2012 con il progetto di residenze coreografiche al &lt;strong&gt;CSC Casa della Danza di Bassano del Grappa&lt;/strong&gt;, che apre le porte per periodi che vanno da una a due settimane ad artisti provenienti da Paesi europei ed extraeuropei, i quali trovano nel &lt;strong&gt;Garage Nardini&lt;/strong&gt; spazio e strumenti per portare avanti la loro ricerca coreografica. La compagnia in residenza in questa settimana è &lt;strong&gt;ALEPH COMPANY&lt;/strong&gt; che nasce all’inizio del 2011 per volontà della danzatrice e coreografa Margherita Pirotto di creare un gruppo di artisti attivi nel campo della danza, del teatro, della musica e del video. Obiettivo che si è dato la compagnia è l’ideazione di spettacoli attraverso i quali si veicoli una visione dell’arte in cui il movimento, la parola, il suono e l’immagine siano accolti nella messa in scena, non come semplice decorazione o giustapposizione o accostamento, secondo una visione gerarchizzata della scena, ma come fusione di linguaggi scelta programmaticamente come cifra imprescindibile per raccontare l'individuo e la vita contemporanea.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’idea del lavoro che verrà presentato a Bassano nasce dalla lettura della sceneggiatura originale di un film icona della cultura cinematografica occidentale &lt;em&gt;Last Tango in Paris &lt;/em&gt;di B. Bertolucci, utilizzata come fonte di ispirazione e punto di partenza della riflessione sulla coppia che procederà poi negli aspetti più banali e quotidiani mettendone in luce il portato comico, tragico, paradossale e, in ultimo, poetico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I due attori/danzatori in scena - &lt;strong&gt;Gabriele Bajo&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Marianna Andrigo&lt;/strong&gt; - citano solamente i personaggi di &lt;em&gt;Last Tango in Paris&lt;/em&gt; e sono invece un uomo e una donna come tanti, che vivono una storia d’amore come tante, vittime ognuno a modo loro di una serie di stereotipi (culturali e non) che impediscono in definitiva ogni contatto vero e proprio e risolvono la loro storia d’amore in una richiesta, nella semplice espressione del desiderio di quello che non si ha e forse non si può (o non si vuole) avere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La direzione drammaturgica di &lt;em&gt;OH CARROT!&lt;/em&gt; - la cui ricerca e regia è affidata a &lt;strong&gt;Vincenzo Manna&lt;/strong&gt; - è di esplicitare in scena alcuni risvolti del continuo conflitto tra identità individuale e di coppia e tra superficie (esteriorità e ambiente quotidiano), idealità (immagine di sé, pensiero e cultura) e pulsione (emozione, istintività, inclinazioni profonde) della relazione amorosa. L'interesse della ricerca estetica di Aleph Company in &lt;em&gt;OH CARROT!&lt;/em&gt; è di arrivare ad una fusione dei linguaggi artistici - teatro, danza, video, musica - e a una loro urgenza e giustificazione rammaturgica e visiva nell'essere impiegati. Se lo stato attuale del lavoro è una sostanziale messa in campo dei codici utilizzati (teatro, danza, video, musica), quasi una giustapposizione di possibilità, l’obiettivo è una loro ragione d'essere imprescindibile e insostituibile nel meccanismo della messa in scena.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti. Prenotazione al numero 0424 519804&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-6433085369542512827?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/6433085369542512827/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=6433085369542512827' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/6433085369542512827'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/6433085369542512827'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/01/danza-teatro-musica-e-video-oh-carro.html' title='Danza, teatro musica e video... Oh, Carrot!'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-ot681NHxsm8/TxA1Bc8Y49I/AAAAAAAAIcI/v2bxqH3gVy4/s72-c/aleph-carrot_250xfree.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-2883911378841074181</id><published>2012-01-13T12:09:00.005+01:00</published><updated>2012-01-13T12:20:13.674+01:00</updated><title type='text'>Ciclo Diritti Umani a Treviso: Donne migranti, la difficoltà di affermare la propria identità</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-kUTc29GYs6A/TxAS6b6VHpI/AAAAAAAAIbk/5uP0H5bfhK8/s1600/foto.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 185px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5697074323757801106" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-kUTc29GYs6A/TxAS6b6VHpI/AAAAAAAAIbk/5uP0H5bfhK8/s200/foto.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Incontro pubblico a Treviso con &lt;strong&gt;Paola Degani&lt;/strong&gt;, docente di Diritti Umani e Condizione Femminile all’Università degli Studi di Padova&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Martedì 17 gennaio alle ore 18.00&lt;/strong&gt;, con l’incontro pubblico &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Donne migranti: la difficoltà di affermare la propria identità&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, prende il via negli spazi Bomben di Treviso (via Cornarotta 7, Treviso) la seconda parte del ciclo di incontri sul tema dei diritti umani &lt;em&gt;Dialoghi per una società della consapevolezza&lt;/em&gt;, pensato e organizzato dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche in collaborazione con l’Università Ca’ Foscari di Venezia e il Liceo Ginnasio “Antonio Canova” di Treviso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra gennaio e maggio 2012 il programma degli appuntamenti si articolerà in dialoghi pomeridiani, incontri serali e seminari di approfondimento, nel corso dei quali si affronteranno molteplici aspetti del vasto e articolato ambito dei diritti umani, cercando di diversificare linguaggi e punti di vista, e coinvolgendo istituzioni scolastiche e del territorio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Martedì 17 gennaio, Paola Degani, docente di Diritti Umani e Condizione Femminile all’Università degli Studi di Padova, affronterà alcune situazioni di criticità sotto il profilo dei diritti umani delle donne, in relazione ai fenomeni immigratori. In Veneto, per la prima volta dall’inizio dell’ondata migratoria di stranieri, la percentuale femminile ha superato - sebbene di poco - quella maschile; principalmente ciò è dovuto ai ricongiungimenti familiari ma, sempre più, le donne incidono fortemente col loro lavoro nell’economia familiare. Queste donne sono sempre più presenti nel tessuto sociale locale, non solo col ruolo tradizionalmente loro riferito di collaboratrici familiari ma anche come imprenditrici e mediatrici culturali, come già rilevato dal rapporto del 2003 dell’Osservatorio Regionale Immigrazione. Già da allora risultava il 27% di donne straniere titolari d’impresa a Treviso, seguito dal 17% di Vicenza e Verona. Fra le donne mediatrici culturali già allora risultava il 44% in possesso di un laurea e il 77% aveva seguito corsi specifici in materia. Oggigiorno la situazione sociale, condizionata anche dalla crisi economica, richiede una tutela particolare delle categorie più vulnerabili, fra queste quella delle donne migranti, i cui diritti vanno quindi salvaguardati con maggiore attenzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il ciclo proseguirà mercoledì 25 gennaio&lt;/strong&gt;, sempre alle ore 18.00, con &lt;strong&gt;Andrea Cofelice&lt;/strong&gt; del Centro Interdipartimentale di Ricerca e Servizi sui Diritti della Persona e dei Popoli all’Università degli Studi di Padova che affronterà il tema &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Povertà: violazione dei diritti umani?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;Auditorium spazi Bomben, via Cornarotta 7, Treviso. Ingresso libero. Per informazioni: tel. 0422.5121, fbsr@fbsr.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-2883911378841074181?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/2883911378841074181/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=2883911378841074181' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/2883911378841074181'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/2883911378841074181'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/01/ciclo-diritti-umani-donne-migranti-la.html' title='Ciclo Diritti Umani a Treviso: Donne migranti, la difficoltà di affermare la propria identità'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-kUTc29GYs6A/TxAS6b6VHpI/AAAAAAAAIbk/5uP0H5bfhK8/s72-c/foto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-5062727455697631992</id><published>2012-01-13T11:57:00.002+01:00</published><updated>2012-01-13T12:01:53.541+01:00</updated><title type='text'>A Lonigo va in scena “Omaggio a Verdi” con l’Orchestra e il Coro dell’Arena di Verona</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-_cOnn8Rk4kU/TxAPDEljJNI/AAAAAAAAIbM/iUVadNwyUMg/s1600/orchestra%2Be%2Bcoro%2Bdell%2527arena%2Bdi%2Bverona.JPG"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; FLOAT: left; HEIGHT: 203px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5697070074068935890" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-_cOnn8Rk4kU/TxAPDEljJNI/AAAAAAAAIbM/iUVadNwyUMg/s320/orchestra%2Be%2Bcoro%2Bdell%2527arena%2Bdi%2Bverona.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Domenica &lt;strong&gt;15 gennaio ore 21.00&lt;/strong&gt; con &lt;strong&gt;“Omaggio a Verdi”&lt;/strong&gt; l’&lt;strong&gt;Orchestra e il Coro dell’Arena di Verona&lt;/strong&gt; saranno protagonisti al &lt;strong&gt;Teatro Giuseppe Verdi di Lonigo&lt;/strong&gt; (VI) per una serata dedicata alle arie verdiane più famose e amate dal pubblico. Sul podio &lt;strong&gt;Giuseppe La Malfa&lt;/strong&gt; e direttore del Coro &lt;strong&gt;Armando Tasso&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un omaggio al Melodramma italiano si riassume inevitabilmente nella figura di Giuseppe Verdi, di cui nel 2013 ricorre il bicentenario della nascita, e omaggiare Verdi, significa non solo omaggiare il melodramma italiano, ma celebrare l’intero Paese. Un paese che vibra di desiderio per un comune canto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sua arte ha saputo fare da sfondo agli avvenimenti che hanno caratterizzato l’800. La musica di Verdi è stata protagonista perché ha favorito e, in certi casi, determinato, il verificarsi di quegli eventi che nel 1861 portarono all’Unità d’Italia. Verdi rappresenta il primo musicista “italiano”, non più il compositore ascrivibile alla sola scuola di provenienza, ma l’intera Italia musicale che si identifica nel cantare tutti insieme la stessa romanza, o lo stesso coro.&lt;br /&gt;Un patrimonio artistico comune che attraverso i secoli arriva intatto fino a noi con la stessa forza trascinante che non conosce tregua. Un universo musicale che la Fondazione Arena di Verona vuole omaggiare in questa serata di gala che riunisce alcune sinfonie e cori tra i più celebri del suo immenso repertorio operistico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un’occasione importante per gustare ancora una volta la genialità verdiana, in un teatro che tante volte ha visto celebrare le straordinarie composizioni del grande maestro.&lt;br /&gt;A suggellare l’incanto un programma ricco di emozioni che si apre con Nabucco Sinfonia e “Gli arredi festivi”, per poi seguire con Il Trovatore Coro di Zingari e Ernani Preludio e Introduzione Atto primo: “Allegri!... beviamo”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si conclude la prima con Preludio e Introduzione Atto primo: Coro di streghe, Ballabili Atto terzo da Macbeth. La Sinfonia da Luisa Miller apre la seconda parte del concerto lirico, segue da I lombardi alla prima Crociata “O Signore dal tetto natio”, da I Vespri siciliani Dalle danze: Primavera - Inverno “Si celebri alfin”, fino al gran finale con La Traviata Preludio Atto primo e Coro di Zingarelle e Mattadori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ad anticipare il concerto alle ore 19.30 nel Bar del Teatro Conversazione Musicale&lt;/strong&gt; con aperitivo a cura di &lt;strong&gt;Eva Purelli&lt;/strong&gt;, giornalista esperta di musica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Prevendite biglietti presso il Teatro Comunale di Lonigo, Piazza Matteotti 1 - tel. 0444 835010 - www.teatrodilonigo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-5062727455697631992?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/5062727455697631992/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=5062727455697631992' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/5062727455697631992'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/5062727455697631992'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/01/lonigo-va-in-scena-omaggio-verdi-con.html' title='A Lonigo va in scena “Omaggio a Verdi” con l’Orchestra e il Coro dell’Arena di Verona'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-_cOnn8Rk4kU/TxAPDEljJNI/AAAAAAAAIbM/iUVadNwyUMg/s72-c/orchestra%2Be%2Bcoro%2Bdell%2527arena%2Bdi%2Bverona.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-8691249544585878332</id><published>2012-01-13T11:41:00.004+01:00</published><updated>2012-01-13T11:46:54.918+01:00</updated><title type='text'>Matteo Corona presenta il suo libro d’esordio 'Nelle mani dell'uomo corvo' a Castelfranco V.</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-E1BuM14iBn0/TxAKqlozErI/AAAAAAAAIbA/U4io2LRI9Is/s1600/matteo%2Bcorona%2Bnelle%2Bmani%2Bdell%2527uomo%2Bcorvo.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 124px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5697065255397692082" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-E1BuM14iBn0/TxAKqlozErI/AAAAAAAAIbA/U4io2LRI9Is/s200/matteo%2Bcorona%2Bnelle%2Bmani%2Bdell%2527uomo%2Bcorvo.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Notorious Communication Lab, visto il successo degli appuntamenti realizzati lo scorso anno, inaugura il 2012 con un nuovo &lt;strong&gt;ciclo di eventi,&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;“ Gli ultimi della classe”&lt;/strong&gt;, che si svolgeranno, con cadenza mensile durante l’arco dell’anno. Ancora una volta sarà la letteratura veneta ad animare il salotto di &lt;strong&gt;Notorious Communication Lab: Giovedì 19 gennaio alle ore 18.30, nella sede di Borgo Vicenza, 6 a Castelfranco Veneto&lt;/strong&gt; ospiterà un esordio letterario dal cognome conosciuto, &lt;strong&gt;Matteo Corona&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’esordio dello scrittore bellunese raccoglie la tradizione di James Fray, Chuck Palahniuk e Aldo Nove, lasciando che le azioni dei personaggi parlino da sé attraverso una scrittura cruda, diretta e se serve sgrammaticata.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;“Nelle mani dell’uomo corvo”&lt;/strong&gt; racconta la storia di Vanessa, un'adolescente sequestrata e costretta ad affrontare il peggiore degli incubi: una vita da reclusa. Un thriller psicologico, che narra la lotta per la sopravvivenza, la volontà di resistere al proprio aguzzino, anche quando il carceriere stesso si fa unica fonte di vita. Il legame con i racconti montani del padre rimane solamente appeso al filo di sottili ma pesanti metafore; la montagna schiacciante ed opprimente di Erto come la prigione senza via d’uscita dove il lettore non potrà fare a meno di sentirsi coinvolto. Il paragone con il padre Mauro non spaventa il figlio d’arte. Matteo Corona, infatti, alla potenza e al fascino della natura, preferisce la psicologia umana, definendosi, più che scrittore, cantastorie “uno che vuole solo affascinare senza dare nessun insegnamento”. Ed è proprio la straordinaria capacità di raccontare senza fronzoli, andando dritto al sodo, che ha colpito Massimiliano Santarossa, scopritore ed editor di Matteo (Edizioni Biblioteca dell’Immagine).&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Questo romanzo d’esordio lascia il segno non solo con le parole ma anche con le immagini: l’autore lascia traccia della sua formazione artistica (diplomato all’Accademia delle Belle Arti di Venezia) disegnando la copertina del libro e le mappe del luogo di prigionia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sarà presente un banchetto della Libreria Costeniero per la vendita dei libri. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-8691249544585878332?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/8691249544585878332/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=8691249544585878332' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/8691249544585878332'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/8691249544585878332'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/01/matteo-corona-presenta-il-suo-libro.html' title='Matteo Corona presenta il suo libro d’esordio &apos;Nelle mani dell&apos;uomo corvo&apos; a Castelfranco V.'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-E1BuM14iBn0/TxAKqlozErI/AAAAAAAAIbA/U4io2LRI9Is/s72-c/matteo%2Bcorona%2Bnelle%2Bmani%2Bdell%2527uomo%2Bcorvo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-6855355875240377813</id><published>2012-01-13T11:10:00.003+01:00</published><updated>2012-01-13T11:21:42.487+01:00</updated><title type='text'>Sapere per prevenire: Circuito Salute a Verona</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-ZIDWK8MNeE4/TxAFqKvVW9I/AAAAAAAAIa0/14mDqqcidw4/s1600/gargiulo.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 193px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5697059750619208658" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-ZIDWK8MNeE4/TxAFqKvVW9I/AAAAAAAAIa0/14mDqqcidw4/s200/gargiulo.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Alla Gran Guardia il primo dei sei incontri di “Circuito Salute”: Area Nefrologica&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Verona - Venerdì &lt;strong&gt;13 gennaio&lt;/strong&gt; il Progetto “Circuito Salute” entra nel vivo e affronta il primo dei sei temi proposti nel percorso d’informazione medica per la cittadinanza: la salute dei reni. In Italia ogni anno circa 9000 persone iniziano la dialisi perché i loro reni non funzionano più come dovrebbero a causa di cattive abitudini perpetrate fin da giovani. Eppure, basterebbe seguire poche buone regole e un sano stile di vita per mantenerli in salute…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sarà il Dott. &lt;strong&gt;Carlo Gargiulo&lt;/strong&gt; - garbato medico di famiglia, per anni ospite in studio della trasmissione “Elisir”- a condurre il dibattito che vedrà protagonisti due professionisti della salute veronese: il Prof. &lt;strong&gt;Antonio Lupo&lt;/strong&gt; - Direttore dell’Unità Operativa di Nefrologia e Dialisi dell’Azienda Ospedaliera Integrata di Verona, e la Dottoressa &lt;strong&gt;Laura Masciari&lt;/strong&gt;, Farmacista - Farmacie Comunali Agec. I due esperti faranno luce sul funzionamento renale e spiegheranno al pubblico come prevenire i disturbi più diffusi e come affrontare l’insufficienza renale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Va così “in scena” nell’&lt;strong&gt;Auditorium della Gran Guardia&lt;/strong&gt; il primo incontro (gratuito e aperto a tutti) del “Circuito”, scambio diretto tra specialisti e cittadini, ideato da &lt;strong&gt;Monica Lavarini&lt;/strong&gt; - in qualità di Presidente ACIS e Consigliere Comunale del Comune di Verona - e organizzato con il sostegno del Comune di Verona e dell’Assessore ai Servizi Sociali e Famiglia, &lt;strong&gt;Stefano Bertacco&lt;/strong&gt;. I relatori risponderanno alle domande del pubblico che potrà intervenire in ogni momento del dibattito. Per l’occasione gli interventi saranno coordinati in sala dalla giornalista &lt;strong&gt;Alessia Rotta&lt;/strong&gt; di Tele Arena.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sarà il &lt;strong&gt;Prof. Lupo&lt;/strong&gt; ad aprire i lavori con un intervento dal titolo &lt;strong&gt;“Proteggi i tuoi reni”&lt;/strong&gt; che svelerà al pubblico come salvaguardarli “per la vecchiaia”. Il danno renale solitamente si manifesta in età avanzata ma - spiegherà il relatore - è causato da un lento e progressivo deterioramento indotto da stili di vita scorretti, come la sedentarietà e il sovrappeso e da cattive abitudini, come il fumo. Il Prof. Lupo darà, quindi, ampio spazio al discorso della diagnosi precoce, spesso trascurata. Le malattie renali sono, infatti, “silenti”, ma un semplice esame delle urine può rilevare eventuali anomalie che possono essere trattate efficacemente per rallentarne l’ evoluzione, allontanando il rischio di dialisi – in Italia sono 50,000 i malati che devono sottoporsi a questa terapia dagli effetti molto impattanti sulla qualità della vita e che, tra l’altro, comporta costi notevoli per la salute pubblica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’intervento della Dottoressa &lt;strong&gt;Laura Masciari&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;“Stili di vita, farmaci e nefrotossicità”&lt;/strong&gt; offrirà indicazioni pratiche per prevenire l’insufficienza renale ma anche per affrontarla al meglio. La grave patologia si presenta in due forme: acuta e cronica e molti non sanno che tanti farmaci di uso “comune” - anche da banco come l’aspirina - possono causare l’insorgenza della forma “acuta”, in gran parte dei casi reversibile con la sospensione del farmaco, tuttavia da non sottovalutare.&lt;br /&gt;La forma cronica è invece caratterizzata da una perdita graduale e irreversibile della funzionalità renale che può portare alla dialisi. Tuttavia c’è una fase intermedia con la quale si può convivere, osservando uno stile di vita sano e soprattutto facendo attenzione alla dieta. E’, infatti, cruciale la limitazione dell’apporto proteico, su cui la Dottoressa Masciari farà ampiamente luce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sapere per prevenire: “Circuito Salute” offre al cittadino un confronto aperto e diretto con gli specialisti, con particolare attenzione all’accessibilità degli argomenti, trattati con linguaggio di facile comprensione per garantire pari dignità di recepimento del messaggio a tutti, compresi i non udenti, che potranno seguire gli incontri con l’ausilio di un interprete LIS (lingua dei segni) e della trascrizione simultanea su maxi schermo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per rafforzare l’azione divulgativa a favore della cittadinanza, al termine di ogni appuntamento, si potranno ritirare opuscoli informativi che riporteranno quanto esposto nel corso dell’incontro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;I convegni, liberi e aperti a tutti si terranno nell’Auditorium del Palazzo della Gran Guardia (Piazza Bra, Verona), sempre a partire dalle ore 16.00.&lt;/strong&gt; Al termine delle relazioni seguirà l’intervento del pubblico. Ogni incontro terminerà con un &lt;strong&gt;intrattenimento a cura dei giovani musicisti dell’Accademia Musicale Veneta&lt;/strong&gt;. &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-6855355875240377813?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/6855355875240377813/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=6855355875240377813' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/6855355875240377813'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/6855355875240377813'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/01/sapere-per-prevenire-circuito-salute.html' title='Sapere per prevenire: Circuito Salute a Verona'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-ZIDWK8MNeE4/TxAFqKvVW9I/AAAAAAAAIa0/14mDqqcidw4/s72-c/gargiulo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-5576813045276676197</id><published>2012-01-12T11:08:00.008+01:00</published><updated>2012-01-12T12:09:20.462+01:00</updated><title type='text'>Le Scomode Verità</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-g0MN5kmp43w/Tw61siUBCaI/AAAAAAAAIZ4/NqtLV9X3S7o/s1600/foto.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 198px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5696690355399887266" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-g0MN5kmp43w/Tw61siUBCaI/AAAAAAAAIZ4/NqtLV9X3S7o/s200/foto.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;di &lt;strong&gt;Pino Rossi&lt;/strong&gt;*&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;In questo periodo l’economia italiana (e non solo italiana) sta attraversando un periodo di crisi che ha avuto la sua prima forte manifestazione nell’autunno del 2008 e che non accenna a finire (anzi, molti analisti prevedono un peggioramento della situazione già dal 2012 e, personalmente, credo possa protrarsi almeno fino al 2019). Nei dibattiti che si sentono in televisione, le motivazioni sono le più strampalate, ho l'impressione che buona parte di coloro che stanno nelle “stanze dei bottoni”, seppur animati dalle migliori intenzioni, non riescano a percepire l’origine del problema e le sue future, probabili, evoluzioni.&lt;br /&gt;In breve qui ci sono le opinioni in materia ormai abbracciate dalla prevalenza degli economisti (non da tutti). E’ opportuno precisare preliminarmente che molto di quanto qui esposto è quasi sconosciuto a coloro che non si sono occupati approfonditamente dell’economia e che i concetti qui esposti andranno probabilmente contro alle idee dei “non addetti ai lavori”.&lt;br /&gt;Prima di partire è necessario citare un libro in tre volumi, molto datato e ciò nonostante molto attuale, “Democrazia in America” di Alexis de Tocqueville, che riesce ancor oggi a formulare un’analisi attuale sul sistema americano.&lt;br /&gt;De Tocqueville arriva alla conclusione che gli Stati Uniti d'America rappresentano un caso di “dittatura morbida”.&lt;br /&gt;Nella dittatura morbida il cittadino è comunque tagliato fuori dalle posizioni apicali della società, non ha potere, ben difficilmente potrà arrivare a conseguirlo, difficilmente si arricchirà in modo marcato; tuttavia gli viene garantita la sopravvivenza ed un minimo di assistenza (ospedali, scuole, inps, inal...) ed è questo il punto di forza della dittatura morbida, ossia la privazione per la massa dei cittadini del potere ma evitando le brutalità che prima o poi generano sempre le rivolte (cosa valida non solo per gli USA).&lt;br /&gt;In effetti il sistema americano si basa su un principio molto più importante della democrazia, il capitalismo.&lt;br /&gt;“Quando una persona va a decidere, in quanto amministratore delegato, la chiusura di una fabbrica e la sua delocalizzazione in un paese a basso costo del lavoro, magari lasciando in seria difficoltà migliaia di famiglie, compie un atto di imperio. Se si facesse una votazione tra tutti i componenti di quella fabbrica, certo la maggioranza prenderebbe una decisione differente”.&lt;br /&gt;E gli effetti che il capitalismo pone in essere sono spesso contrari agli interessi della regione o dello stato ove opera, poiché chi pone in essere queste decisioni ha come mira il proprio tornaconto o, al massimo, quello della società che amministra, non certo quello della collettività.&lt;br /&gt;Fatta questa premessa possiamo addentrarci nelle origini della crisi economica che ora ci attanaglia e per farlo in maniera comprensibile dobbiamo fare un piccolo passo indietro nel tempo ed andare all’immediato dopoguerra, agli accordi di Bretton Woods (1944).&lt;br /&gt;A Bretton Woods si incontrano i paesi vincitori dello schieramento con gli USA e vengono decise due cose importanti: il meccanismo dei cambi fissi tra le monete e l’altra, meno nota, è il GATT (General Agreement on Tariffs and Trade), ora WTO (World Trade Organization).&lt;br /&gt;Il GATT (accordo generale per le tariffe e il commercio), ora rinominato WTO (organizzazione mondiale per il commercio), è un accordo per la massima liberalizzazione del commercio e delle attività produttive tra i paesi aderenti, riservato alle multinazionali e alle grandi aziende.&lt;br /&gt;All’atto della formazione del GATT ovviamente erano gli Usa il paese forte, per cui il controllo di questo ente non fu ripartito equamente fra gli stati ma fu conservato per la maggior parte dagli USA.&lt;br /&gt;Si pensi che oggi al WTO partecipa anche la Cina, un gigante del commercio mondiale, più degli Usa, ma gli USA detengono il 28% dei voti e la Cina il 2%.&lt;br /&gt;Dalla fine degli anni 90 negli USA si è verificata una forte bolla immobiliare, le case salivano continuamente di valore, tanto che le banche abbassarono i prestiti alla fascia sub-prime.&lt;br /&gt;L’abbassamento del punteggio di credito richiesto dalle banche e la non necessità da parte dell'acquirente dell’immobile di versare una parte della somma del prezzo d’acquisto della casa era consentito da una erronea valutazione del mercato. Infatti si prevedeva che i prezzi delle case sarebbero comunque aumentati e pertanto non si dava importanza alla persona del debitore e alle garanzie, perché la casa comperata era essa stessa la garanzia. Se il suo valore tende ad aumentare il prestito è sempre garantito.&lt;br /&gt;Su questo scenario si innesta la politica ultra-liberista del WTO che permette, in assenza di dazi o limitazioni, il migrare non solo di fabbriche ma di interi comparti produttivi in paesi ove è più conveniente produrre (meglio sarebbe dire dove è possibile sfruttare il lavoro, le risorse e l’ambiente senza intralci legislativi).&lt;br /&gt;Ed è per questo che scoppiano i mutui sub-prime, mutui concessi alle famiglie medie che si sono trovate prive di occupazione a causa delle politiche delle grandi società permesse dal WTO.&lt;br /&gt;Nel 2008 si ha un’inversione di tendenza dell’andamento dei prezzi delle case e per questo le banche USA vanno in crisi.&lt;br /&gt;La stessa cosa si è vista anche in Italia. La globalizzazione spinta ci ha inondato di prodotti, spesso scadenti, provenienti dall’estremo oriente, prodotti a basso costo sfruttando la manodopera locale a livelli orrendi (per la morale italiana) e che ha comportato la migrazione delle grandi aziende italiane ed europee all'estero, impoverendo il tessuto economico, provocando un fenomeno quasi sconosciuto nei decenni precedenti, la precarietà, che ora da precarietà diviene disoccupazione e spesso disperazione sempre più diffusa.&lt;br /&gt;Di recente assistiamo ai provvedimenti del governo Monti, che in buona sostanza non sono altro che una botta di tasse per risanare i dissestati conti pubblici, ma il nocciolo della questione più che i conti pubblici è il rilancio dell'economia, che le tasse deprimono.&lt;br /&gt;Comunque, tasse o non tasse, credo sia chiaro che l’economia italiana non può essere rilanciata finché si attua un liberismo spinto che mette in competizione Italia e Cina.&lt;br /&gt;Il liberismo può essere positivo per i commerci internazionali tra paesi con regole e leggi simili.&lt;br /&gt;Molto semplice, accade quello che vediamo, la nostra economia si spegne. Ed allora i provvedimenti per rilanciare l’economia non sono certo le tasse o le fantomatiche liberalizzazioni (che spesso possono diventare svendite agli amici), ma un sano protezionismo.&lt;br /&gt;La crisi USA, poi divenuta crisi mondiale, ha avuto un innesco che pochi conoscono. In effetti la migrazione delle imprese all’estero è un fenomeno graduale nel tempo, mentre la crisi è scoppiata in pochi giorni, e qui c'è una spiegazione ulteriore rispetto agli umori delle borse e allo politiche WTO, motivazione di cui pochi parlano.&lt;br /&gt;Qualche mese prima del fatidico autunno 2008, in cui tutto ebbe inizio, il prezzo del petrolio volò per lungo tempo a 150 dollari il barile, (ed anche oggi è alto). C’è una stretta correlazione tra prezzo del Brent e l’economia.&lt;br /&gt;E questo ci porta verso il secondo problema, poco noto, che si sta manifestando: quello energetico.&lt;br /&gt;Viviamo in una società che ci ha abituati a dei confort che diamo per scontati.&lt;br /&gt;L’uomo è su questo mondo da circa 6000 generazioni, considerate di 20 anni ciascuna (prima gli studiosi direbbero che abbiamo a che fare con qualcosa di più simile ad una scimmia). Di queste 6000 generazioni solamente le ultime 4 hanno conosciuto l’elettricità in maniera abbastanza diffusa, ed in alcune zone solamente le ultime 3.&lt;br /&gt;Stessa cosa si può dire per tutti gli elettrodomestici o apparecchi elettrici che sono numerosi nelle nostre case e aziende, per non parlare dei trasporti e dell’automobilismo che in Italia ha conosciuto la sua diffusione a partire dagli anni 50 e 60.&lt;br /&gt;Quasi tutto questo è stato reso possibile dalla comprensione del modo in cui utilizzare il petrolio.&lt;br /&gt;Nell’immediato secondo dopoguerra gli USA erano il maggiore produttore ed esportatore di petrolio. Houston (Texas) era la città forse economicamente più importante del mondo.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-KTqHqtrM_o0/Tw63rMeRiYI/AAAAAAAAIaQ/mMK6tlyrGa4/s1600/foto1.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 234px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5696692531380717954" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-KTqHqtrM_o0/Tw63rMeRiYI/AAAAAAAAIaQ/mMK6tlyrGa4/s400/foto1.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Tuttavia nel 1958 uno dei massimi esperti mondiali in materia, il professor Hubbert, professore universitario di geofisica e collaboratore della Shell, mise in guardia il paese, sostenendo che qualsiasi giacimento ha una produzione, per quanto riguarda la quantità, che nel tempo assume una forma a campana: si parte da un inizio, la produzione cresce, raggiunge un picco (detto appunto picco di Hubbert) e poi decresce rapidamente. Questo è applicabile ad un pozzo, all’insieme dei giacimenti degli USA ed anche a tutto il mondo.&lt;br /&gt;Hubbert fece un’altra previsione: nel 1958 annunciò che gli USA avrebbero piccato agli inizi degli anni 70 e poi avrebbero inevitabilmente ridotto di anno in anno le loro estrazioni.&lt;br /&gt;Grandi risate e derisioni, finché nel 1972 gli USA piccano davvero e da quell’anno la loro produzione comincia a calare di anno in anno in modo brusco.&lt;br /&gt;Ed é all'inizio degli anni 70 per l’appunto che il governo USA stringe un patto con l’Arabia Saudita, o meglio con la famiglia reale Al Saud, che dà agli Stati Uniti la prelazione sul petrolio arabo in cambio di protezione militare interna e esterna e del pagamento in dollari, che loro non fanno altro che stampare (ciò che la BCE non fa) e consegnare alla famiglia reale (tre miliardi e duecento milioni di dollari è la moneta stampata dalla FED negli ultimi tempi per affrontare la crisi).&lt;br /&gt;Nella formulazione di Hubbert c’è anche un’ altra previsione, cioè che la produzione mondiale piccherà nel primo decennio del 21° secolo. Oggi sappiamo che aveva ragione, perché il mondo ha piccato 5 anni fa e da allora la produzione è inesorabilmente in calo.&lt;br /&gt;La cosa che non è nota è l’effetto che questo calo avrà sull’economia globale, tanto da rendere dubbiosa una ripresa duratura.&lt;br /&gt;Inizialmente si dovrebbe avere una impennata dei prezzi (che già c’è), poi una carenza vera e propria.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-KV7AmABZuEw/Tw65Em32y0I/AAAAAAAAIac/LqJk78pjAQw/s1600/foto2.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 276px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-KV7AmABZuEw/Tw65Em32y0I/AAAAAAAAIac/LqJk78pjAQw/s400/foto2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5696694067475696450" /&gt;&lt;/a&gt;Normalmente qui la mente va subito al metano, carbone e alle risorse rinnovabili. Diciamo che per quanto riguarda il metano non ce n’è molto di più (dovrebbe piccare nel 2020), carbone ne abbiamo per due secoli ma comporta gravi problemi ambientali, oltre che di riconversione. Le risorse rinnovabili, in proporzione alla quantità di energia di cui parliamo, sono una goccia nel mare, lavorano spesso a singhiozzo (vento, sole …) e in realtà sono difficili da avere in carenza di petrolio perché presuppongono tutta una serie di materiali (rame, nichel, acciaio, gallio ...) che oggi abbiamo a disposizione in quanto le possiamo estrarre con l’energia che ci è data dal petrolio.&lt;br /&gt;In base a tutto questo la deduzione più sgradevole è anche la più logica, cioè che nella migliore delle ipotesi avremo una recessione globale estremamente grave.&lt;br /&gt;Esiste infine collegato a questo picco un terzo problema, sempre poco noto, ossia il problema demografico.&lt;br /&gt;Se si prende in esame l’andamento della popolazione mondiale umana nel corso degli ultimi 2000 – 3000 anni, scopriamo che la sua consistenza è sempre stata attorno ad un miliardo circa di persone in tutto il mondo; c’era qualche piccolo aumento di tanto in tanto, poi c’erano guerre e malattie che operavano una riduzione, ma anche in tempi relativamente pacifici la popolazione si manteneva abbastanza stabile attorno al miliardo, miliardo e mezzo.&lt;br /&gt;Poi, da circa un secolo, la popolazione passa da meno di due miliardi a più di sette.&lt;br /&gt;Cosa è accaduto?&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-M2OAiWSCZu4/Tw65j8Ace-I/AAAAAAAAIao/INYX0cH4P-0/s1600/foto3.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 392px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-M2OAiWSCZu4/Tw65j8Ace-I/AAAAAAAAIao/INYX0cH4P-0/s400/foto3.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5696694605724810210" /&gt;&lt;/a&gt;L’uomo ha applicato il petrolio ed il petrolchimico all’agricoltura.&lt;br /&gt;Con trattori e con la meccanizzazione si sono potute coltivare aree più vaste impiegando un minor numero di persone, e con l’utilizzo dei fertilizzanti chimici le rese agricole hanno conosciuto un forte incremento di produzione.&lt;br /&gt;Qui sta il problema più grave del picco del petrolio, il pianeta in scarsità di petrolio non può sostenere sette miliardi di persone.&lt;br /&gt;Nel petrolchimico non c’è la possibilità di sostituire il petrolio con il carbone o il metano o energie rinnovabili.&lt;br /&gt;La considerazione errata che spesso sorge: “se qualcuno si troverà in difficoltà sarà l’Africa, non l’Europa”. Questo pensiero è del tutto errato. “Dove l'agricoltura è fatta da un gregge di pecore che pascolano in un prato… l’assenza di energia non produce alcun danno”.&lt;br /&gt;Quanto tempo abbiamo?&lt;br /&gt;In realtà il picco del petrolio è già raggiunto e la produzione è già in calo. Ora grazie alla crisi la domanda si è ridotta, ma a conferma della scarsità si può dire che nonostante la domanda ridotta il prezzo è costantemente oltre i 100 dollari al barile e che oltre ai pozzi sulla terraferma si sono aggiunti quelli in mare, questo perché, nonostante i costi estrattivi molto più alti quelli tradizionali, sono già oggi insufficienti a soddisfare la domanda.&lt;br /&gt;Per quanto riguarda il problema alimentare, presumendo di concentrare il petrolio che rimane in questo settore vitale (rinunciando ad altre applicazioni meno necessarie) ci sono delle stime serie che parlano del 2020 (che non è poi così lontano).&lt;br /&gt;Ovviamente tutte queste sono stime, può essere un anno prima, due dopo, ma i problemi di fondo non cambiano.&lt;br /&gt;Ed in quest’ottica si comprende immediatamente la fretta che hanno avuto gli USA nell’attaccare l'Irak con il pretesto delle fantasiose armi di distruzioni di massa, si comprende il desiderio di attaccare l'Iran (ma qui c’è il problema che è in corso un contratto di fornitura petrolifera con la Cina), si comprende la fretta della Francia di correre in Libia.&lt;br /&gt;Il lato tragico della faccenda e che queste cose non sono note da oggi, i primi studi approfonditi sono stati fatti nei primi anni 70 (dopo il picco produttivo USA).&lt;br /&gt;Ed ecco allora che quando in televisione sentiamo delle domande del tipo “Quanto crescerà il PIL nel prossimo decennio?”&lt;br /&gt;“Fra quindici anni l’INPS sarà in crisi o ci sarà ancora un sistema pensionistico?”&lt;br /&gt;“Lo stato sociale, il Welfare, a cui oggi siamo abituati e che diamo per scontato, potrà essere efficiente e capillare come oggi?”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Queste sono domande fuorvianti. ...Le preoccupazioni sono ben altre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;strong&gt;*&lt;/strong&gt;Ing.Pino Rossi - Sindaco di Gallio (Vicenza)&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-5576813045276676197?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/5576813045276676197/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=5576813045276676197' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/5576813045276676197'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/5576813045276676197'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/01/le-scomode-verita.html' title='Le Scomode Verità'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-g0MN5kmp43w/Tw61siUBCaI/AAAAAAAAIZ4/NqtLV9X3S7o/s72-c/foto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-3950892598622843626</id><published>2012-01-12T09:00:00.000+01:00</published><updated>2012-01-12T09:02:17.609+01:00</updated><title type='text'>Riparte la stagione teatrale di Minerbe</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-lzstO8xKRjw/Tw4ryYbjNpI/AAAAAAAAIZU/3wNOXGhoKxI/s1600/La_casa_nova.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 199px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5696538723221714578" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-lzstO8xKRjw/Tw4ryYbjNpI/AAAAAAAAIZU/3wNOXGhoKxI/s400/La_casa_nova.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Sabato 14 gennaio, riparte la stagione teatrale di Minerbe, dopo la pausa natalizia. Per la volontà del Comune e con il contributo organizzativo del Teatro Impiria di Andrea Castelletti, il Teatro San Lorenzo offre uno spettacolo al mese sino a marzo, per vivere momenti spensierati in allegra compagnia di compagnie di grande qualità. Dopo la Barcaccia e l'Estravagario, &lt;strong&gt;sabato 14 gennaio&lt;/strong&gt; sarà la volta di un Carlo Goldoni più che genuino con la compagnia veneziana di Camponogara che porta in scena &lt;strong&gt;“La casa nova”&lt;/strong&gt;. Uno spaccato della piccola borghesia della Serenissima di un tempo che tanto assomiglia al nostro attuale NordEst. I nuovi ricchi con la loro ambizione hanno assunto un tenore di vita che non sono in grado di sostenere: per risolvere la situazione bisogna tornare indietro, recuperare quei valori che si sono persi nel corso degli anni. Inizio spettacolo ore 21.15.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Informazioni: Ufficio Cultura Comune di Minerbe 0442633423 o Teatro Impiria 3405926978. Biglietti di ingresso agevolati per giovani e famiglie&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-3950892598622843626?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/3950892598622843626/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=3950892598622843626' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/3950892598622843626'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/3950892598622843626'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/01/riparte-la-stagione-teatrale-di-minerbe.html' title='Riparte la stagione teatrale di Minerbe'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-lzstO8xKRjw/Tw4ryYbjNpI/AAAAAAAAIZU/3wNOXGhoKxI/s72-c/La_casa_nova.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-463434634602814036</id><published>2012-01-12T08:30:00.000+01:00</published><updated>2012-01-12T09:26:36.415+01:00</updated><title type='text'>Teatro: La parola ai giurati</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-QTVUKTibjzg/Tw6ZFyA6VRI/AAAAAAAAIZs/r3HA-RnDDno/s1600/LA_PAROLA_AI_GIURATI.JPG"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5696658903274247442" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-QTVUKTibjzg/Tw6ZFyA6VRI/AAAAAAAAIZs/r3HA-RnDDno/s320/LA_PAROLA_AI_GIURATI.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Il salone delle feste di Castelvecchio trasformato nell'aula di un tribunale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Verona - Si riaprono nuovamente i portoni del castello scaligero nel nome del teatro. Il Circolo Ufficiali dell’Esercito, all’insegna dell’ospitalità che lo caratterizza, propone alla città il secondo appuntamento della sua storica rassegna di teatro invernale, rivolgendosi non solo ai Soci ma all’intera cittadinanza che potrà così scoprire uno spazio di Castelvecchio non liberamente accessibile ed apprezzare lo spirito di accoglienza del Circolo.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Venerdì 13 gennaio&lt;/strong&gt;, con inizio alle &lt;strong&gt;ore 21.00&lt;/strong&gt;, arriva da Fossano (CN) la Compagnia dei Folli con il famoso testo di Reginald Rose &lt;strong&gt;“La parola ai giurati”&lt;/strong&gt;, uno degli spettacoli più rappresentati nelle ultime stagioni. La giuria popolare di un tribunale newyorkese deve decidere in merito alla colpevolezza di parricidio di un ragazzo evidentemente colpevole, ma la vicenda si complica e si tinge di giallo, fino all'epilogo con sorpresa. La regia di Pinuccio Bellone è tesa a ricreare l'atmosfera della camera di consiglio di quel caldo pomeriggio dell'agosto del 1954, giocando gran parte dello spettacolo in platea tra il pubblico. Ne deriva uno spettacolo intenso e coinvolgente, per una serata teatrale di quelle che si ricordano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Per informazioni info@teatroimpiria.net, 3405926978. Ingressi: intero 10 euro; ridotto 8 euro per i soci del Circolo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-463434634602814036?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/463434634602814036/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=463434634602814036' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/463434634602814036'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/463434634602814036'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/01/teatro-la-parola-ai-giurati.html' title='Teatro: La parola ai giurati'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-QTVUKTibjzg/Tw6ZFyA6VRI/AAAAAAAAIZs/r3HA-RnDDno/s72-c/LA_PAROLA_AI_GIURATI.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-8403097564174435664</id><published>2012-01-11T19:21:00.002+01:00</published><updated>2012-01-11T19:45:14.943+01:00</updated><title type='text'>Il volto violento del Padrone</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-JaYQg0PgWJI/Tw3YreXffgI/AAAAAAAAIZI/G4GFroiF4I0/s1600/foto.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 183px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5696447345091116546" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-JaYQg0PgWJI/Tw3YreXffgI/AAAAAAAAIZI/G4GFroiF4I0/s200/foto.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Proprio ieri ci interrogavamo &lt;a href="http://www.ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/01/sul-concetto-di-violenza.html"&gt;sul concetto di violenza&lt;/a&gt;. Su come sia complicato delimitare con chiarezza il recinto nel quale relegarla per riconoscerla, finendo poi con il concludere che, in realtà, in molti cadono nella tentazione semplicistica di confondere tout court la violenza con l’illecita condotta. Casualmente, oggi, la cronaca ci propone un nuovo caso concreto che ci permette di approfondire ulteriormente l’argomento. Leggo dal sito online del quotidiano l’Adige: &lt;em&gt;“Licenziata per aver accettato le mance. È accaduto ad una donna 63enne di Lavis che faceva le pulizie nei bagni dell’area di servizio A22 Paganella Est. Un lavoro umile ma dignitoso, che qualcuno premiava lasciando nelle mani della lavoratrice pochi centesimi…”.&lt;/em&gt; Avete capito bene, la povera lavoratrice è stata buttata in mezzo ad una strada perché ha accettato della mance nonostante l’espresso divieto imposto dal datore di lavoro di predisporre banchi o piattini che avessero come obiettivo quello di indurre i fruitori dei bagni a lasciare qualche spicciolo. A nulla sono valse le considerazioni della donna, evidentemente non contestate, circa l’atteggiamento assolutamente neutro dalla stessa assunto in relazione al libero e mai sollecitato atto di liberalità disposto occasionalmente dalla clientela. Niente. Per il padrone la gravità della condotta merita la punizione massima, e quindi l’addetta alle pulizie è stata licenziata per direttissima e senza possibilità di appello. Ora, la povera donna si è correttamente rivolta al giudice del lavoro per far sì che lo stesso certifichi la nullità di un licenziamento evidentemente senza giusta causa. &lt;strong&gt;Casi come questo impongono certamente una approfondita riflessione sull’importanza di norme che, come l’art. 18 dello statuto dei lavoratori, garantiscono un minimo di tutela alle parti più deboli, con buona pace del ministro piangente Fornero. Ma, a pensarci bene, il semplice ed eventuale ristabilimento da parte del giudice dello status quo ante non basta da solo per realizzare una giustizia piena e completa.&lt;/strong&gt; Perché la condotta veramente violenta e moralmente inaccettabile messa in atto con arroganza dal titolare della società, che ha inteso colpire in maniera così dissennata un’umile lavoratrice, non potrà trovare certamente adeguata sanzione. &lt;strong&gt;Sarebbe il caso quindi che il legislatore, per casi come quello in oggetto, si interrogasse circa l’opportunità di prevedere sanzioni penali pesanti in capo agli autori di tali condotte&lt;/strong&gt;, magari allargando la fattispecie penale dell’induzione al suicidio in modo da farvi rientrare casi che, come questo, sprigionano tanta inutile barbarie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Francesco Toscano &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-8403097564174435664?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/8403097564174435664/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=8403097564174435664' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/8403097564174435664'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/8403097564174435664'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/01/il-volto-violento-del-padrone.html' title='Il volto violento del Padrone'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-JaYQg0PgWJI/Tw3YreXffgI/AAAAAAAAIZI/G4GFroiF4I0/s72-c/foto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-8537048906637179589</id><published>2012-01-11T16:13:00.003+01:00</published><updated>2012-01-11T16:25:56.563+01:00</updated><title type='text'>Teatro: Un bosco di mille stelle</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-WJhzq_13zbU/Tw2pvxvXKAI/AAAAAAAAIY8/-qkYBTRV_9w/s1600/il%2Bbarbiere%2Bdi%2Bsiviglia%2Bbenoit%2Broland.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; FLOAT: left; HEIGHT: 214px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5696395741964478466" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-WJhzq_13zbU/Tw2pvxvXKAI/AAAAAAAAIY8/-qkYBTRV_9w/s320/il%2Bbarbiere%2Bdi%2Bsiviglia%2Bbenoit%2Broland.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Al Teatro Vittoria di Bosco Chiesanuova rassegna di quattro selezionati spettacoli&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Sabato 14 gennaio prende il via la stagione teatrale di Bosco Chiesanuova.&lt;/strong&gt; Una rassegna invernale fortemente voluta del Comune, per la &lt;strong&gt;direzione artistica di Andrea Castelletti&lt;/strong&gt;, che vede alternarsi sul palcoscenico del magnifico Teatro Vittoria alcune delle migliori compagnie del nord Italia. Due infatti i requisiti seguiti per la selezione degli spettacoli: alta qualità e divertimento garantito, per offrire al pubblico del gran bel teatro. Ne risulta un cartellone certamente di primo piano per la varietà delle proposte e l’alto livello delle compagnie. &lt;strong&gt;Si apre con il Teatro Immagine di Venezia&lt;/strong&gt;, una delle compagnie più blasonate d’Italia, molto apprezzata anche all’estero per la mirabile capacità di portare in scena le maschere della Commedia dell’Arte. &lt;strong&gt;Al Teatro Vittoria sabato 14 gennaio &lt;/strong&gt;ci sarà una delle loro commedie più riuscite e premiate, il &lt;strong&gt;“Barbiere di Siviglia”, per la regia di Benoit Roland.&lt;/strong&gt; Un’opera leggera e buffa, realizzata alla maniera della Commedia dell’Arte per rappresentare i classici tipi del genere umano. Una commedia che tra i suoi rocamboleschi intrighi compone una satira lieve ma efficace sull'ottimismo della classe borghese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Sabato 11 febbraio&lt;/strong&gt; arriva la comicità sfrenata del &lt;strong&gt;duo Eta Beta Teatro di Pordenone con la commedia “Money&lt;/strong&gt;, ovvero la felicità non fa i soldi”. E’ la storia di due vecchi compagni di scuola che si ritrovano dopo trent’anni soli, disoccupati e senza prospettive per il futuro. Uno spettacolo ricco di momenti esilaranti ma non privo di poesia. Tra goffi tentativi per trovare un po’ di soldi e l'illusione di facili guadagni, con leggerezza e quel tanto di follia tipica dei clown, i due amici non diventeranno ricchi ma non smetteranno mai di cercare un modo per essere felici.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;La settimana successiva, &lt;strong&gt;sabato 18 febbraio&lt;/strong&gt;, arriva da Foligno una compagnia tra le più importanti e premiate d’Italia, &lt;strong&gt;Il Castello diretto da Claudio Pesaresi&lt;/strong&gt;, noto per i suoi sontuosi allestimenti. La proposta è di quelle da non perdere, un’occasione più unica che rara per godere di una delle commedie italiane più famose ma ben poco rappresentate, &lt;strong&gt;“La mandragola”&lt;/strong&gt; di Nicolò Macchiavelli. La vicenda ruota attorno ad una crudele beffa erotica dal sapore boccaccesco in una Firenze del 500. Una commedia considerata il capolavoro del teatro del ’500, una potente satira sulla corruttibilità della società italiana dell'epoca&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La rassegna si conclude &lt;strong&gt;venerdì 2 marzo&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;con il Teatro Impiria&lt;/strong&gt; che porta il suo nuovo spettacolo &lt;strong&gt;“America” per la regia di Andrea Castelletti.&lt;/strong&gt; Un testo di Raffaello Canteri che riprende gli stili dell’oramai celebre “Il ponte sugli oceani” per narrare la vera storia di una famiglia lessinese che emigra in California per fare i cowboy e divenire infine miliardaria. Uno spaccato di cento anni di storia attraverso tre generazioni, dai pionieri all’antiproibizionismo, dai figli dei fiori alla megalopoli odierna. Un viaggio nel tempo che è anche musicale con lo straordinario contributo dell’Acoustic Duo che suonerà dal vivo una antologia di musica americana senza precedenti, dai primi country di inizio secolo al rock dei nostri giorni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Tutti gli spettacoli hanno inizio alle ore 21, con biglietti di ingresso agevolati e abbonamenti. Informazioni: Ufficio Cultura Comune di Bosco Chiesanuova e Teatro Impiria 3405926978&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-8537048906637179589?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/8537048906637179589/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=8537048906637179589' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/8537048906637179589'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/8537048906637179589'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/01/teatro-un-bosco-di-mille-stelle.html' title='Teatro: Un bosco di mille stelle'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-WJhzq_13zbU/Tw2pvxvXKAI/AAAAAAAAIY8/-qkYBTRV_9w/s72-c/il%2Bbarbiere%2Bdi%2Bsiviglia%2Bbenoit%2Broland.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-2113478947419997002</id><published>2012-01-11T16:05:00.004+01:00</published><updated>2012-01-11T16:11:23.846+01:00</updated><title type='text'>Thiene: La resistibile ascesa di Arturo Ui</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-Ym-FnvKK5ZA/Tw2lpGD7fWI/AAAAAAAAIYw/g09spkVyAcQ/s1600/la%2Bresistibile%2Bascesa%2Bdi%2Barturo%2Bui.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 134px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5696391229113859426" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-Ym-FnvKK5ZA/Tw2lpGD7fWI/AAAAAAAAIYw/g09spkVyAcQ/s200/la%2Bresistibile%2Bascesa%2Bdi%2Barturo%2Bui.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Quinto appuntamento per la Stagione di Prosa con lo spettacolo “La resistibile ascesa di Arturo Ui” di Bertolt Brecht, in scena al Comunale di Thiene martedì 17, mercoledì 18 e giovedì 19 gennaio 2012, alle ore 21.00. Si tratta di uno dei tre spettacoli proposti per il “Percorso drammatico” - insieme a “Signorina Giulia” e “L'innocente”, all'interno del nuovo progetto denominato Percorsi Culturali. Regia di Claudio Longhi con l’attore Umberto Orsini&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;La resistibile ascesa di Arturo Ui&lt;/em&gt; è una parabola satirica sull’avvento del nazismo nella Germania: Brecht, quando ormai la Seconda guerra mondiale si sta combattendo da due anni, sceglie di tornare alle origini di uno sfacelo politico che stava costando il peggio a milioni di esseri umani e, a se stesso, da nove anni, l’esilio. L’indagine che sceglie d’avviare sui meccanismi perversi del potere e della demagogia sfocia in un allucinato e macabro affresco che, con un facile meccanismo allegorico, egli ambienta non già in Europa - teatro reale del disastro - bensì oltreoceano, in una fantastica Chicago, nella quale ripercorre le fasi della costruzione del consenso per Adolf Hitler sulla falsariga dell’ascesa criminale di Al Capone. Attraverso questo caustico e grottesco parallelo - gestito mediante sapienti dosaggi di tratti ora parodistici ora tragici - Brecht innesca la perlustrazione di un fenomeno storico di proporzioni planetarie, consentendo allo spettatore di seguirne lo sviluppo in maniera immediata e di comprenderne gli esiti socio-politici grazie ad una semplificazione mai gratuita e ad uno strumento - quello del teatro, appunto - che ne catalizzi la leggibilità.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;La resistibile ascesa di Arturo Ui&lt;/em&gt; è pensato per essere, e risulta a tutti gli effetti, un imprescindibile esercizio di memoria: di quella memoria di cui perdere le tracce sarebbe un atto immorale e di cui soltanto i classici - antichi e moderni - sanno farsi portavoce magistrali, dacché in sé realizzano compiutamente l’ideale supremo per cui ogni opera d’arte deve avere valore di civiltà: quest’opera di Brecht lo possiede esplicitamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Teatro Comunale di Thiene (VI)&lt;br /&gt;Viale Bassani, 18/22 - Tel. 0445/804943&lt;br /&gt;Martedì 17, Mercoledì 18 e Giovedì 19 gennaio 2012 - ore 21.00&lt;br /&gt;LA RESISTIBILE ASCESA DI ARTURO UI&lt;br /&gt;di Bertolt Brech, traduzione di Mario Carpitella&lt;br /&gt;musiche originali di: di Hans-Dieter Hosalla&lt;br /&gt;con: Umberto Orsini&lt;br /&gt;regia: Claudio Longhi&lt;br /&gt;produzione: Associazione Teatro di Roma - ERT Emilia Romagna Teatro Fondazione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per informazioni, prenotazioni e vendita abbonamenti e biglietti: Servizio Promozione Eventi Culturali e Turistici, negli orari di apertura al pubblico, piazza A. Ferrarin 1, tel. 0445-804.745-943, e-mail: teatro@comune.thiene.vi.it, cultura@comune.thiene.vi.it .&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-2113478947419997002?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/2113478947419997002/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=2113478947419997002' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/2113478947419997002'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/2113478947419997002'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/01/thiene-la-resistibile-ascesa-di-arturo.html' title='Thiene: La resistibile ascesa di Arturo Ui'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-Ym-FnvKK5ZA/Tw2lpGD7fWI/AAAAAAAAIYw/g09spkVyAcQ/s72-c/la%2Bresistibile%2Bascesa%2Bdi%2Barturo%2Bui.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-2943477657113342436</id><published>2012-01-11T11:55:00.007+01:00</published><updated>2012-01-12T12:11:31.150+01:00</updated><title type='text'>Workshop a Vicenza: Futuro al Lavoro</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-27Ini7DfksQ/Tw12kiP0V1I/AAAAAAAAIYY/CSrK73sQOUg/s1600/futuro%2Bal%2Blavoro%2Bconvegno%2Bsinistra%2Becologia%2Blibert%25C3%25A0.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 276px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5696339473734063954" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-27Ini7DfksQ/Tw12kiP0V1I/AAAAAAAAIYY/CSrK73sQOUg/s400/futuro%2Bal%2Blavoro%2Bconvegno%2Bsinistra%2Becologia%2Blibert%25C3%25A0.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Riceviamo da Sinistra Ecologia Libertà - Comitato Regionale Veneto e pubblichiamo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Oltre la crisi: Un nuovo paradigma di sviluppo per il Veneto. Le proposte di Sinistra Ecologia Libertà&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Comitato Regionale Veneto di Sinistra Ecologia Libertà, in collaborazione con il Comitato Scientifico Nazionale organizza per &lt;strong&gt;Sabato 14 gennaio a Vicenza, presso Villa Tacchi&lt;/strong&gt;, un workshop sui temi del lavoro e dell’economia, per discutere della crisi e per avanzare delle proposte concrete per superarla.&lt;br /&gt;Il workshop è organizzato in due sessioni, ciascuna delle quali sarà aperta da due relazioni e seguita da un dibattito, a cui hanno garantito la loro partecipazione significativi esponenti del mondo intellettuale, sociale, politico ed economico della regione.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;A dare il benvenuto in qualità di ospite sarà alle 9.30 &lt;strong&gt;Lalla Trupia&lt;/strong&gt;, storica esponente della sinistra vicentina e non solo: prenderà dunque la parola &lt;strong&gt;Stefano Bartolini&lt;/strong&gt;, docente di Economia Politica ed Economia Sociale presso la facoltà Richard Goodwin dell’Università di Siena, con una relazione Dalla società del ben-avere alla società del ben-essere che riecheggia il sottotitolo del suo libro più noto, il Manifesto della felicità (Donzelli 2010); toccherà poi ad &lt;strong&gt;Alessandro Sabiucciu&lt;/strong&gt;, già assessore al lavoro della Provincia di Venezia, illustrare le proposte del partito su economia e lavoro, e offrirle alla discussione dei partecipanti, che si aprirà con l’intervento del sindaco di Vicenza &lt;strong&gt;Achille Variati&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Dopo la pausa pranzo, la seconda sessione del workshop vedrà le relazioni Contro l’economia virtuale, per la materia vivente del prof. &lt;strong&gt;Marcello Buiatti&lt;/strong&gt;, genetista con forti propensioni filosofiche dell’Università di Firenze, e Le buone pratiche della green economy di &lt;strong&gt;Alessandro Zan&lt;/strong&gt;, assessore all’ambiente del Comune di Padova. Seguirà la seconda parte del dibattito prima delle conclusioni di &lt;strong&gt;Gennaro Migliore&lt;/strong&gt;, della Presidenza Nazionale di SEL.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Fra coloro che hanno annunciato la propria partecipazione al dibattito numerosi sindacalisti, a partire dal segretario regionale della CGIL &lt;strong&gt;Emilio Viafora&lt;/strong&gt;, passando per quelli di categoria &lt;strong&gt;Giorgio Molin&lt;/strong&gt; (FIOM), &lt;strong&gt;Ilario Simonaggio&lt;/strong&gt; (FILT) e &lt;strong&gt;Daniele Giordano&lt;/strong&gt; (Funzione Pubblica), oltre ai segretari delle camere del lavoro di Vicenza (&lt;strong&gt;Marina Bergamin&lt;/strong&gt;), e di Padova (&lt;strong&gt;Andrea Castagna&lt;/strong&gt;), ma anche altri importanti esponenti del mondo dell’imprenditoria e delle associazioni, quali Giuseppe Bortolussi della CGIA di Mestre, Silvano Veronese del CNEL, Don &lt;strong&gt;Dino Pistolato&lt;/strong&gt; della CARITAS, &lt;strong&gt;Valentina Dovigo&lt;/strong&gt; di Legambiente, &lt;strong&gt;Ousmane Condé&lt;/strong&gt; presidente dell’Unione Immigrati di Vicenza e &lt;strong&gt;Oscar Mancini&lt;/strong&gt;, presidente del comitato No Nucleare, nonchè del mondo politico e istituzionale, quali &lt;strong&gt;Luigi Amendola&lt;/strong&gt;, consigliere provinciale a Treviso, &lt;strong&gt;Heidi Crocco&lt;/strong&gt;, assessore alle politiche sociali di Cavarzere, &lt;strong&gt;Giovanni Nalin&lt;/strong&gt;, consigliere comunale a Rovigo, &lt;strong&gt;Rita Zanutel&lt;/strong&gt;, vicesindaco di San Stino di Livenza e &lt;strong&gt;Michele Bertucco&lt;/strong&gt;, candidato sindaco del centrosinista alle elezioni comunali di Verona.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Scopo del workshop è sviluppare un confronto aperto e inedito, di alto profilo culturale, che sia in grado di connettere riflessioni di carattere generale sulla crisi economica, finanziaria e sociale che attanaglia l’Europa con delle proposte forti in termini di nuovo paradigma di sviluppo che abbiano delle ricadute concrete sulla realtà territoriale del Veneto. In questo senso saranno soprattutto tre i fuochi su cui graviterà la proposta culturale e programmatica di SEL per il nostro territorio:&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;1) una riforma del welfare&lt;/strong&gt; che dia finalmente le risposte adeguate ai mutamenti della realtà lavorativa postfordista, combattendo la precarietà alla sua origine, e dunque ragionando sulla possibilità e sulla sostenibilità economica di sostenere i giovani o chi perde il lavoro con un reddito minimo garantito o un reddito di cittadinanza, come avviene in molti paesi europei;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;2) un piano per la grande scommessa della riconversione ecologica dell’economia&lt;/strong&gt;, in grado di rispondere adeguatamente alla gigantesca questione ambientale che investe il pianeta e anche le nostre realtà e insieme di costituire un grande new deal per il rilancio dell’economia e dell’occupazione in un quadro di nuove compatibilità e di un diverso modello di sviluppo, per una nuova qualità della vita;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;3) un grande investimento nella risorsa della cultura&lt;/strong&gt;, intesa sia come occasione per valorizzare le risorse naturalistiche e ambientali nella direzione del turismo e dei beni culturali (l’unica industria che ha mostrato segnali di tenuta e addirittura di crescita nella crisi) sia dal punto di vista dei percorsi formativi, dell’istruzione, dell’università e della ricerca, in grado di offrire al sistema-Paese in generale e al sistema-Veneto in particolare il capitale umano e il livello scientifico-tecnologico adeguato ad un salto di qualità del modello industriale del Nord Est che appare sempre più necessario e urgente per uscire dal nanismo e competere nell’economia globale non tramite la svalutazione (come avveniva fino all’adozione dell’euro) o la compressione del costo del lavoro e dei diritti dei lavoratori (come negli anni recenti), ma grazie a una nuova qualità dei processi e dei prodotti.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Su queste proposte, sulla loro articolazione e precisazione, sul loro significato sistemico e sulle loro ricadute concrete, si svilupperà il confronto che è aperto a tutta la cittadinanza e al quale invitiamo il mondo dell’informazione, auspicando che esso sappia cogliere lo sforzo di innovazione e di organizzazione della nostra piccola ma ambiziosa forza politica, e ringraziando sin d’ora dell’attenzione che esso vorrà dare a tale iniziativa. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-2943477657113342436?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/2943477657113342436/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=2943477657113342436' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/2943477657113342436'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/2943477657113342436'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/01/workshop-vicenza-futuro-al-lavoro.html' title='Workshop a Vicenza: Futuro al Lavoro'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-27Ini7DfksQ/Tw12kiP0V1I/AAAAAAAAIYY/CSrK73sQOUg/s72-c/futuro%2Bal%2Blavoro%2Bconvegno%2Bsinistra%2Becologia%2Blibert%25C3%25A0.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-5572996575742522817</id><published>2012-01-10T20:57:00.000+01:00</published><updated>2012-01-11T19:20:29.659+01:00</updated><title type='text'>Sul concetto di violenza</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-y9sGZfT96Ek/Tw15b41KiuI/AAAAAAAAIYk/OI-7XBceyO8/s1600/foto.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 192px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5696342623712348898" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-y9sGZfT96Ek/Tw15b41KiuI/AAAAAAAAIYk/OI-7XBceyO8/s200/foto.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Mi interrogo spesso sul concetto di violenza ma difficilmente riesco a comprendere in profondità le diverse sfaccettature di questo inestricabile fenomeno. Tutti, a parole, si dichiarano perennemente scandalizzati dall’utilizzo della violenza quale criterio per dirimere i contrasti, regolare i rapporti e definire le diverse gerarchie. Eppure, &lt;strong&gt;per quanto mi consideri un&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;fervente sostenitore del metodo dialogante e tollerante, non riesco a non subire un moto di stizza repressa nei riguardi di tutti quelli, e sono tanti, che condannano soltanto le forme che, di volta in volta, accompagnano i tanti volti che può assumere il mostro violento della sopraffazione e dell’arroganza.&lt;/strong&gt; E’ difficile non notare come spesso, la condanna del cosiddetto violento, rappresenti più realisticamente soltanto la pena accessoria che la società riserva ai perdenti. E’ facile isolare, demonizzare e colpire chi, non avendo strumenti diversi né materiali né intellettuali, si limita a tradurre la sua disperata condizione in atti di sterile vandalismo o si preoccupi di partecipare a manifestazioni di massa dove spesso affiorano istinti bestiali sopiti ma mai del tutto scomparsi. &lt;strong&gt;Non intendo con questo minimamente giustificare, sia chiaro, le gesta stupide ed insensate di chi periodicamente si diverte a rovinare manifestazioni pacifiche con l’inutile esibizione di una furia cieca e mai fruttuosa &lt;/strong&gt;ma ritengo, più realisticamente, che questo tipo di espressioni non esaurisca il concetto il violenza. Non mi scandalizzano perciò le argomentazioni di Grillo che, di fronte ad un crescendo di minacce sempre più esplicite ai danni dell’agenzia di riscossione Equitalia, invita tutti a riflettere anche sui motivi che possono favorire il ritorno di un clima di forte tensione sociale. Marx spiegava come la violenza fosse la vera levatrice della storia. E&lt;strong&gt; per quanto l’umanità si sforzi endemicamente di ammantare di giustizia operazioni che sono di pura supremazia, è ingenuo non comprendere come spesso le ragioni del diritto seguano necessariamente di un passo quelle della forza.&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;La grandezza di una società veramente giusta, incline a quel modello di giustizia che non si esaurisce nell’acritico rispetto di un impianto normativo spesso funzionale perlopiù agli interessi delle oligarchie dominanti, si vede in ciò che non è scritto né codificato.&lt;/strong&gt; E’, in estrema sintesi, una società nella quale nessuno si suicida perché licenziato una volta sorpreso a sottrarre all’azienda un buono pasto da cinque euro (caso realmente accaduto), nessuno è costretto a lavorare per 5 centesimi al rigo (paga media dei giovani pubblicisti), nessun lavoratore viene messo nella condizione di dover accettare condizioni sempre più umilianti nel timore di perdere tutto. &lt;strong&gt;Perché anche un padre licenziato che non ha i soldi per fare un regalo al figlioletto a Natale è violenza. Una giovane badante in nero, costretta ad annullare la sua vita e i suoi giorni per sopravvivere, è violenza. Un giovane divenuto anziano in perenne cerca di lavoro è violenza. &lt;/strong&gt;La violenza è tante cose, e spesso abbonda proprio là, dove nessuno la cerca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Francesco Toscano&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-5572996575742522817?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/5572996575742522817/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=5572996575742522817' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/5572996575742522817'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/5572996575742522817'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/01/sul-concetto-di-violenza.html' title='Sul concetto di violenza'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-y9sGZfT96Ek/Tw15b41KiuI/AAAAAAAAIYk/OI-7XBceyO8/s72-c/foto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-60751078475165481</id><published>2012-01-10T12:48:00.005+01:00</published><updated>2012-01-10T18:03:24.901+01:00</updated><title type='text'>Pdl, un milione di tessere per tutti</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-Ofpq5S3y3qE/TwwnLoJcSaI/AAAAAAAAIYM/S9dj1JhAAn0/s1600/foto.jpg"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 191px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5695970709425899938" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-Ofpq5S3y3qE/TwwnLoJcSaI/AAAAAAAAIYM/S9dj1JhAAn0/s200/foto.jpg" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Tesseramenti fantasma nel vicentino&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Da qualche settimana nel vicentino si registra un fenomeno strano. Molti vicentini a loro insaputa si sono ritrovati iscritti a un partito politico che a livello provinciale si sta preparando a vivere un momento assembleare di fondamentale importanza per il suo presente e l’imminente futuro.&lt;br /&gt;Parliamo del Pdl che vive tempi difficili, di divisione e lotte intestine per la leadership a livello regionale e provinciale. A dire il vero anche livello nazionale non vive momenti felici.&lt;br /&gt;La storia dei tesseramenti inconsapevoli e che riguardano pure persone decedute ha portato a un esposto e dunque la magistratura ha dato il via a un’indagine. Oggi, al cospetto del magistrato, doveva comparire un primo gruppo di persone (una ventina) per rendere la loro testimonianza. Si trattava di un primo campione di venti persone, vicentini che si sono ritrovati a loro insaputa iscritti nelle file del partito di Silvio Berlusconi. L’incontro è stato rinviato a data da destinarsi.&lt;br /&gt;Tra loro leghisti, finiani morti e addirittura un giovane comunista e poi il sindaco civico di Zanè e il capogruppo leghista di Thiene, dagli elenchi degli "iscritti" a loro insaputa alle liste del Pdl, è spuntato pure un primario, un altro esponente del Carroccio, il sindaco di Lugo Roberto Cappozzo, e ancora una nota conduttrice radiofonica iscritta alla Lega e si potrebbe continuare.&lt;br /&gt;Ci sono anche due esponenti importanti di Fli: Mario Guerra, coordinatore provinciale di Futuro e libertà e Veronica Rigoni, coordinatrice provinciale del movimento giovanile. Ovviamente a loro insaputa o quasi. Certo è incredibile una cosa simile, eppure accade in Italia. Rigoni e Guerra erano iscritti regolarmente nel 2010, ma non nel 2011. Gonfiavano i numeri quelli del Pdl, a insaputa di tanti vicentini e se è accaduto qui di sicuro altrove sarà successo. Che dire? Forse anche qualche altro partito l’ha fatto. Chissà?&lt;br /&gt;Ma che fanno nel Pdl? Che gaffe è mai questa? Logicamente ci saranno risvolti penali, per non parlare del ritorno d’immagine negativo sul partito del duce di Arcore&lt;br /&gt;C’è anche un filo rosso che lega tutti costoro o quasi. Tutti sono cacciatori.&lt;br /&gt;C’è odor di complotto contro il principale indiziato della faccenda: l’eurodeputato Sergio Berlato amico dei cacciatori, delle doppiette vicentine che lo sostengono da tempo.&lt;br /&gt;C’era un congresso da celebrare e ora si temporeggia sia a livello locale, sia a livello nazionale dove Alfano per ora non ha dato alcuna indicazione essendo stato comunque sollecitato
